Le mie preghiere furono esaudite

Kirstin Boyer


Ogni sera, prima di andare a letto, leggevo le Scritture. Meditavo e pregavo . . . Sapevo che le mie preghiere erano esaudite.

Quand’ero bambina ricordo di essere entrata nella stanza di mia mamma e di averla vista piangere mentre leggeva un libro. Non l’avevo mai veduta fare una cosa simile, e le chiesi cosa stesse leggendo. Mi disse che era un libro su un uomo di nome Spencer W. Kimball, un profeta di Dio. Mi disse molte cose meravigliose riguardo a ciò che egli aveva fatto nella vita. Da quel momento in poi sentii che un profeta era una persona di cui mi potevo fidare e che potevo amare, specialmente se mia madre nutriva sentimenti simili verso di lui. Così, quando le mie dirigenti delle Giovani Donne mi chiesero di trovare un messaggio in un discorso del presidente Hinckley, sapevo che ve ne sarebbe stato uno per me.

Mentre ascoltavo e leggevo il discorso del profeta, il messaggio personale che trovai era che dovevo dedicarmi alla lettura delle Scritture, meditare e pregare per capirle meglio.

Ogni sera, prima di andare a letto, leggevo le Scritture. Meditavo e pregavo, poi chiedevo al mio Padre in cielo se erano vere. Poi, quando avevo finito e mi infilavo nel letto, mi sentivo invadere da un sentimento di calore e di emozione. Sapevo che le mie preghiere erano esaudite. Durante la settimana mi sentivo più felice e più pronta ad aiutare il prossimo. Ottenevo migliori voti a scuola. Trovavo il tempo di studiare e di ricordare ciò che mi veniva insegnato. Di solito io e mia madre discutiamo su molte cose, ma quella settimana trovai la pazienza di ascoltare e capire il suo punto di vista, cosa che non sempre riesco a fare. Mi sentivo più soddisfatta di me di quanto mi fosse accaduto in tanti anni. Notavo anche che il Signore mi aiutava a trovare più tempo per continuare a studiare le Scritture.

La mia testimonianza ne usciva rafforzata. Mi sentivo più meritevole – tutto questo perché leggevo le Scritture ogni sera prima di andare a letto.

Voglio continuare a provare questi sentimenti per il resto della mia vita. Voglio continuare a godere di tanti doni. E tutti questi doni sono miei perché ascoltai il presidente Hinckley. Voglio che nella mia vita avvenga un cambiamento meraviglioso. Voglio avvicinarmi di più a Gesù e al Padre celeste, come avviene quando leggo le Scritture.

Giovani donne di tutto il mondo, sfido ognuna di voi ad ascoltare il Profeta e a scoprire un aspetto della vostra vita in cui dovete migliorare, in modo che possiate ricevere i benefici che derivano dal seguire i suoi consigli. So che è possibile. E sicuramente ne vale la pena, poiché voi riceverete molto più di quanto darete. Saremo sempre in debito verso il Padre celeste. So che voi vi avvicinerete al Padre in cielo e a Suo Figlio Gesù Cristo, se ascolterete le parole del Profeta. Nel nome di Gesù Cristo. Amen.