Un Consolatore, una Guida, un Testimone

Margaret D. Nadauld

Young Women General President


Margaret D. Nadauld
«Mediante il dono e il potere dello Spirito Santo potete essere guidate nel viaggio della vita».

Ricordate la canzone che inizia con: «Leggendo la storia del mio Salvator quando visse tra gli uomini qui, di come chiamò i bambini a Sé, vorrei esser vissuto con Lui» («I Think When I Read That Sweet Story,» Innario dei Bambini, 35).

Provate ad immaginare come vi sentireste mentre Gesù pone le mani sul vostro capo e vi benedice come descrivono le Scritture che Egli fece quando era sulla terra.

Pensate di trovarvi veramente vicino al Salvatore. Immaginate di essere amate, guarite, benedette e guidate da Lui come essi lo furono allora. Quando Egli era sulla terra i membri della Sua chiesa Lo amavano, dipendevano da Lui e Lo seguivano. Potete immaginare quanto si sentissero tristi al pensiero della Sua partenza, ma Egli promise: «E io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi in perpetuo… il Consolatore, lo Spirito Santo» (Giovanni 14:16, 26). Di seguito Egli dette loro il dono inestimabile del Consolatore per essere loro compagno dopo la Sua dipartita.

Anche voi siete amate dal Signore, proprio come lo furono i primi discepoli. Voi siete amate più di quanto non possiate mai immaginare. Egli desidera che abbiate successo nella missione della vostra vita! Non dovete affrontare le esperienze di questa vita da sole, tanto meno siete state mandate qua per fallire.

Per questa ragione vi fu dato un sacro dono quando foste battezzate e confermate, quando vi furono poste le mani sul capo e vi fu detto: «Ricevi lo Spirito Santo». Sembra quasi che il vostro Padre celeste vi abbia dato un dono per celebrare la vostra entrata ufficiale nel Suo regno sulla terra. Lo Spirito Santo può restare con voi sempre e guidarvi nel ritornare a casa da Lui, ma per godere dei benefici di questo sacro dono, dovete veramente riceverlo; dovete farne uso durante la vostra vita. Come sarebbe triste ricevere un dono così prezioso per poi metterlo da parte per non usarlo mai. Vorrei parlarvi di tre cose che lo Spirito Santo può fare. Egli può confortare, guidare e portare testimonianza.

Per prima cosa, esaminiamo il potere di confortare dello Spirito Santo. Quando ero giovane mi ammalai gravemente. Ogni giorno la malattia si aggravava sempre di più. Nulla di quello che il dottore suggeriva mi aiutava. Allora, la terribilmente temuta malattia della poliomielite colpiva quasi tutto il paese. Molte persone morivano di poliomielite e quelle che non morivano spesso restavano invalide. A quei tempi la poliomielite era la paura peggiore di tutti.

Una notte la malattia peggiorò e mio padre e mio nonno mi dettero una benedizione usando l’olio consacrato e per mezzo del potere del santo Sacerdozio di Melchisedec, che detenevano degnamente, invocarono Dio di guarirmi, aiutarmi, guidarmi e confortarmi. Poi i miei genitori mi portarono da un dottore in un’altra città che ci mandò immediatamente a Salt Lake City—che distava due ore e mezza—chiedendoci di fare più in fretta possibile. Sentii il dottore sussurrare che certamente si trattava di poliomielite.

Quando finalmente arrivammo all’ospedale a Salt Lake, il personale medico ci aspettava. Mi presero immediatamente dalle braccia dei miei genitori e mi portarono via urgentemente. Fummo separati senza un saluto o una spiegazione. Ero sola e pensai che stavo per morire.

Subito dopo le procedure mediche dolorose per la diagnosi della malattia, inclusa una sonda con del fluido da iniettare nella spina dorsale, mi portarono in una camera d’isolamento dell’ospedale, nella quale sarei stata tutta sola con la speranza di non infettare nessun altro, poiché avevo proprio la poliomielite.

Ricordo che avevo tanta paura. Ero debole e mi sentivo molto male e molto sola. Ma i miei genitori mi avevano insegnato a pregare. Mi inginocchiai a fianco delle sbarre del letto e chiesi al Padre Celeste di benedirmi. Ricordo che piangevo. Il Padre Celeste ascoltò la mia preghiera anche se ero solo una bambina. Egli l’ascoltò. Il Padre Celeste mi mandò un potere che mi confortò e che mi avvolse d’un amore quieto. Sentii il potere dello Spirito Santo. Non ero sola.

Vi racconterò un’altra esperienza. Conosco una preziosa giovane donna che ha bisogno di conforto a causa di una brutta esperienza nella sua vita. Ella è preoccupata della sua vita familiare e della mancanza di armonia tra i suoi genitori. È davvero triste e questo rappresenta un vero problema per lei e per i suoi fratelli e sorelle. Ella è la figlia maggiore e si chiede cosa può fare per questo grave problema che c’è nella sua famiglia. Forse voi vi trovate in una situazione simile. Anche se non c’è una soluzione che sia semplice e non esiste un’unica formula che funzioni per tutti per risolvere una questione o un problema, c’è Qualcuno che si prende tanta cura della vostra situazione e che sa cosa dovreste fare. Questa persona è il nostro Padre Celeste. Egli si prende cura della vostra vita proprio come se fosse lì con voi e vi potesse parlare faccia a faccia. Egli conosce i sentimenti del cuore di questa ragazza, così come conosce i sentimenti del vostro cuore. Vi è stato dato il dono della pace dello Spirito Santo, per benedirvi. Gesù disse: «Io vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti» (Giovanni 14:27). Giovani donne, pregate per ricevere il conforto e questo dono vi verrà dato.

Secondo, lo Spirito Santo ha il potere di guidare. Una giovane di quindici anni sentiva il bisogno di trovare nuovi amici. Vi siete mai sentite così? Ella scrive: «Non so se avete mai dovuto cambiare amici, ma onestamente è stata la cosa più difficile che io abbia mai dovuto fare». Ella decise di mettere il suo problema nelle mani del Signore e si consigliò anche con i suoi genitori. Ella racconta che dopo diversi mesi pensò di lasciar perdere. Un pomeriggio stava parlando per caso col suo insegnante del seminario e gli confidò il suo problema. «Egli mi disse: ‹Non so perché ti faccio questa domanda, ma hai provato a conoscere queste ragazze?›. Risposi di si. Allora egli mi disse: ‹Hai mai pensato di essere loro amica?›.

Gli dissi che non mi sentivo accettata in nessun modo. Egli poi mi chiese se poteva parlare ad una delle ragazze. Decisi di lasciarlo fare, se mi prometteva di non mettermi in imbarazzo.

Il giorno dopo ricevetti una telefonata da una delle ragazze. Dovete sapere che questa ragazza faceva parte del consiglio della scuola e odio usare il termine, ma era ‹popolarissima›. Mi chiese se volevo andare con lei alla partita di basket quella sera. Quella sera fu una delle sere più divertenti e serene della mia vita. Il giorno dopo a scuola, mi presentò ad altre due ragazze. Diventammo subito amiche. Questa esperienza mi ha cambiata».

Ella conclude dicendo: «Non so per voi, ma il Signore conosceva come sarebbero andate le cose e ha guidato la mia vita quando vedevo soltanto le cose com’erano. Egli è proprio al nostro fianco, e ci accompagna nel corso della vita, anche quando ci sentiamo così sole» (lettera archiviata presso l’ufficio delle Giovani Donne).

Il Signore ci ha promesso che: «a motivo della mitezza e dell’umiltà di cuore viene la visitazione dello Spirito Santo, il Consolatore che riempie di speranza e di amore perfetto, amore che permane mediante la diligenza della preghiera» (Moroni 8:26).

Il vostro Padre Celeste vi aiuterà a trovare la giusta strada da percorrere mentre cercate la Sua guida. Ricordate pertanto che dopo aver pregato dovete alzarvi e cominciare a fare qualcosa di positivo e andare nella giusta direzione! Lungo la strada Egli vi farà incontrare le persone che vi aiuteranno, ma anche voi dovete fare la vostra pare. Mediante il dono e il potere dello Spirito Santo potete essere guidate nel viaggio della vita.

Terzo, lo Spirito Santo è anche un testimone. Lo Spirito Santo vi può anche aiutare veramente a capire profondamente le verità più importanti che siano state mai conosciute—che Gesù Cristo è il Salvatore del mondo e che grazie a Lui tutti coloro che sono vissuti un giorno vivranno ancora. Grazie a Lui possiamo pentirci degli errori e ritornare sulla strada che ci riporta dal nostro Padre Celeste. Questo è quello che l’espiazione fa per noi. Lo Spirito Santo porterà nei nostri cuori la testimonianza di questa verità mentre ci sforziamo di sapere, ed Egli porterà testimonianza agli altri mentre attestiamo loro queste verità.

L’anziano Jeffrey R. Holland ci insegna che quando portiamo la nostra testimonianza agli altri, essi «non soltanto stanno ascoltando la nostra testimonianza di Cristo ma stanno ascoltando l’eco proveniente da altre testimonianze, le prime testimonianze, compresa la loro stessa testimonianza di Cristo che hanno ricevuto quando si trovavano tra i valorosi che scelsero di seguire Cristo anziché Satana nella vita premortale». L’anziano Holland dice che «quando essi sentono gli altri portare la testimonianza della missione di Cristo, questa porta con sé un sentimento familiare; essa porta con sé un eco della verità che hanno già conosciuto». Inoltre, quando portate testimonianza della missione di Cristo, «invocate il potere di Dio Padre e dello Spirito Santo («Missionary Work and the atonement» vedere Ensign, marzo 2001, 11–12). In Moroni, capitolo 10 versetto 5, ci viene promesso che: «mediante il potere dello Spirito Santo voi potrete conoscere la verità di ogni cosa». Mie care sorelle, lavorate per ricevere una testimonianza della missione di Cristo. Essa vi perverrà mediante il potere dello Spirito Santo. Poi, portate la vostra testimonianza e fatelo spesso.

Lo Spirito Santo è un consolatore, una guida, un testimone. Che importante e santo membro della divinità. E voi avete il diritto alla Sua influenza e ispirazione! Quanto siete benedette ed amate! Ora, poiché vi viene dato così tanto, anche voi dovete dare. Così stasera, pensando a questo, vorremmo chiedervi qualcosa di speciale. È un invito, in realtà, e speriamo che lo accettiate e che lo mettiate in pratica. Siete pronte? Questo è l’invito:

Durante quest’anno, volete cercare e riportare un’altra giovane donna alla piena attività nella Chiesa? Sicuramente ciascuna di voi conosce una giovane che è meno attiva, una che si è appena convertita o che non è un membro della Chiesa. Vi stiamo invitando a cercarla e a condividere il Vangelo di Gesù Cristo con un’altra giovane donna così che anch’ella possa godere delle dolci benedizioni del cielo di cui abbiamo parlato oggi.

Pensate a quante vite potrebbero essere benedette, a quante giovani donne potrebbero essere confortate, guidate e avere forti testimonianze. Quest’anno nella Chiesa ci sono più di un milione e mezzo di giovani donne. Pensate a questo, se ciascuna di voi accetterà questo invito di cercare e di portare nella Chiesa solo una giovane, il prossimo anno ci saranno il doppio di giovani donne attive! Lasciate che lo Spirito Santo vi guidi nei vostri sforzi. Anche i vostri genitori e dirigenti vi aiuteranno a sapere cosa fare e come farlo. Saremo ansiose di conoscere le vostre esperienze e i vostri successi. Nel mio messaggio a voi non ho condiviso una storia per illustrare il terzo punto, che è quello di testimoniare, perché questa storia la dovrete scrivere voi mentre accettate il nostro invito. Spero che possiate iniziare a farlo stasera.

Ho iniziato il mio discorso con una canzone che ci ricorda quando il Salvatore era sulla terra tra gli uomini. Ora concludo con le parole di un inno che ci ricorda che anche se Egli non è più con noi, il nostro Redentore, il Signore Gesù Cristo, vive ancora per benedirci con il Suo amore: ««Ei vive annienta il mio timor; Ei vive, allevia il mio dolor; Ei vive e calma l’alma mia; Ei vive e appiana la mia via» (Inni, No. 82). Vi porto testimonianza che Egli fa tutte queste cose per mezzo del dono e del potere dello Spirito Santo. Prego che riceveremo e useremo questo sacro dono di Dio, nel santo nome del nostro beneamato Salvatore, Gesù Cristo. Amen.