Posso pregare il Padre celeste sempre e ovunque

Sydney S. Reynolds

First Counselor in the Primary General Presidency


Sydney S. Reynolds
So che possiamo pregare il Padre celeste sempre e ovunque; sono profondamente grata che possiamo farlo.

Miei giovani fratelli e sorelle, riuscite a pensare all’ultima volta che avete ricevuto una risposta alle vostre preghiere? È stato quando avete perso qualcosa? È stato quando eravate spaventati? Forse eravate ammalati o qualche vostro caro lo era. Anch’io ho pregato in queste occasioni.

Dove eravate l’ultima volta che avete pregato? Io ho pregato in molti luoghi. Ho pregato sulla spiaggia, sui monti, in chiesa e nel cortile della scuola. Ho pregato a casa mia, sull’aereo e in ospedale. So che posso pregare il Padre celeste sempre e ovunque. So che Egli mi ascolta.

Lasciatemi raccontare la storia di due bambini: un bambino che aveva circa sei anni e una bambina di poco più di sette. Erano andati a fare una passeggiata in una calda giornata estiva con il padre sulla vecchia jeep del nonno. Viaggiavano da un’ora e mezza quando la jeep iniziò a fare strani rumori. Si fermò completamente quando entrarono in una stazione di servizio nel paese più vicino. «Possiamo ripararla», disse il meccanico, ed egli indicò loro un negozio di ricambi in città. Una volta nel negozio, i bambini scoprirono moltissime cose da guardare e non si accorsero che il papà era andato nel retro con il direttore. Tutto quello che sapevano era che non riuscivano a vederlo. Guardarono fuori e videro in fondo alla strada un uomo con un cappello come quello del loro papà. Stava proprio girando l’angolo, così gli corsero dietro piangendo: «Papà! Papà!»

Nel momento in cui capirono che non era loro padre, si erano persi. Non riuscivano a trovare il negozio, non sapevano dov’erano e non conoscevano nessuno in quella città. La bambina voleva prendere una strada, il bambino pensava di doverne prendere un’altra. Come potevano trovare il loro papà o per lo meno la jeep? Lei disse: «Dobbiamo pregare». Lui si sentì imbarazzato a pregare in pubblico, ma dopo aver pregato, insieme presero la medesima direzione. Trovarono la stazione di servizio, entrarono dalla parte posteriore della jeep e aspettarono. Dopo poco, ma a loro sembrò molto tempo, arrivò il padre. Anche lui aveva pregato per trovarli e trovarli in fretta.

Nelle Scritture ci sono molte storie di risposte alle preghiere; ve ne ricordate? A Nefi fu detto come costruire una nave e dove procurarsi del cibo; Daniele pregò per essere protetto dai leoni; Enos pregò tutto il giorno e tutta la notte perché i suoi peccati venissero perdonati; Anna pregò per poter avere un figlio. La storia che preferisco fra tutte quelle inerenti la preghiera è la storia di un giovane ragazzo che desiderava sapere una certa cosa. Egli desiderava sapere a quale chiesa doveva unirsi. I suoi amici e la sua famiglia avevano trovato le chiese a cui unirsi. Solo lui non sapeva quale chiesa fosse giusta. Lui aveva solo quattordici anni.

Un giorno Joseph Smith stava leggendo la Bibbia e questo è ciò che lesse: «Se alcuno di voi manca di sapienza, la chiegga a Dio che dona a tutti liberalmente senza rinfacciare, e gli sarà donata» (Giacomo 1:5). Quel versetto ebbe un grande potere su di lui! Non aveva mai pregato ad alta voce prima, ma desiderava una risposta e credeva nel versetto. Umilmente, andò in una zona boscosa vicino a casa sua, si inginocchiò ed iniziò a pregare. Questa era una preghiera così importante che i poteri dell’oscurità minacciarono di sopraffare questo giovane e forte ragazzo di campagna, ma egli invocò l’aiuto di Dio. Quando lo fece una luce scese e l’oscurità se ne andò. Joseph vide due Personaggi stare in piedi nella luce. Uno di essi gli disse, indicando l’altro: «Questo è il mio Figlio diletto. AscoltaLo!» (Joseph Smith—Storia 1:17). Erano Dio Padre e Suo Figlio Gesù Cristo.

Quando penso a quella storia, penso ai miei figli. Tutti loro hanno svolto una missione al di fuori degli Stati Uniti. Ognuno di loro ha dovuto imparare una nuova lingua. Una delle cose che hanno imparato ad esporre nella loro nuova lingua è stata la storia della preghiera di Joseph Smith. Perché l’hanno imparata? Perché le persone a cui stavano insegnando avevano bisogno di sapere che il Padre celeste e Gesù scelsero Joseph Smith per essere il profeta che avrebbe restaurato di nuovo sulla terra il Vangelo e la chiesa di Gesù Cristo. E le persone avevano bisogno di sapere che, proprio come Joseph Smith ricevette una risposta alla sua preghiera, anche loro potevano pregare il Padre celeste e ricevere risposta alle loro preghiere. Egli risponderà anche alle vostre preghiere. So che possiamo pregare il Padre celeste sempre e ovunque; sono profondamente grata che possiamo farlo.

La mia testimonianza è qui, sulle dita di una mano:

  1. 1.

    So che Dio è il nostro Padre in cielo e che Egli ci ama.

  2. 2.

    Gesù Cristo è Suo figlio, il nostro Salvatore e Redentore.

  3. 3.

    Joseph Smith è un profeta di Dio. Egli ha tradotto il Libro di Mormon per dono e potere di Dio.

  4. 4.

    La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è la chiesa del Signore sulla terra oggi.

  5. 5.

    Il profeta vivente è il presidente Gordon B. Hinckley.

Nel nome di Gesù Cristo. Amen.