Bisogna che nasciate di nuovo

Membro del Quorum dei Dodici Apostoli


Anziano David A. Bednar
Grazie alla fede in Cristo possiamo prepararci spiritualmente per essere purificati dal peccato, immersi e imbevuti del Suo vangelo e purificati e suggellati dal Santo Spirito di Promessa.
 

Quando ero bambino la casa dove abitavamo in California era vicina a grandi frutteti di alberi di albicocche, ciliege, pesche, pere e altra buonissima frutta, oltre a campi di cetrioli, pomodori e vari tipi di verdura.

Da ragazzo aspettavo sempre con impazienza il periodo delle conserve. Non mi piaceva lavare i barattoli o lavorare nella nostra afosa cucina, ma adoravo lavorare con mamma e papà e soprattutto adoravo mangiare l’opera del mio lavoro! Sono sicuro che mangiavo più frutta di quanta ne mettevo nei barattoli.

Ogni volta che vedo un barattolo di ciliege o di pesche in scatola mi ritornano alla mente i momenti passati in cucina con mamma e papà. Le importanti lezioni che ho imparato sull’autosufficienza temporale e su una vita previdente mentre raccoglievamo e inscatolavamo la frutta mi hanno accompagnato e benedetto per tutta la vita. È interessante notare che esperienze semplici e comuni spesso forniscono le maggiori occasioni di apprendimento.

Da adulto ho spesso riflettuto sulle cose che osservavo nella nostra cucina durante la stagione delle conserve. Questa mattina desidero parlare di alcune lezioni spirituali che possiamo apprendere dal processo attraverso il quale un cetriolo diventa un sottaceto. Invito lo Spirito Santo a stare con noi mentre riflettiamo sul significato che quelle lezioni hanno avuto per me e avranno per voi man mano che andiamo a Cristo e nasciamo spiritualmente di nuovo.

Cetrioli e sottaceti

Per ottenere un cetriolino sottaceto bisogna seguire una particolare ricetta e una serie di passi. I primi passi in questo processo di trasformazione del cetriolo sono la preparazione e la pulizia. Ricordo che passavo tante ore nella veranda dietro casa a togliere il gambo e a togliere la terra dai cetrioli che avevamo raccolto. Mia mamma era molto attenta alla preparazione e alla pulizia dei cetrioli; il suo concetto di pulizia era molto elevato e controllava sempre il mio lavoro per essere certa che avessi portato a termine questo importate compito nel modo giusto.

I passi successivi nel processo di trasformazione sono l’immersione e la saturazione dei cetrioli nella salamoia per un periodo di tempo abbastanza lungo. Per preparare la salamoia la mia mamma seguiva sempre una ricetta che aveva imparato da sua madre, ricetta che richiedeva ingredienti particolari e procedure ben precise. I cetrioli possono diventare sottaceti solamente se sono immersi completamente nella salamoia per il periodo stabilito. Il processo di conservazione altera gradualmente la composizione del cetriolo fino a produrre l’aspetto trasparente e il gusto particolare del sottaceto. Una spruzzatina occasionale o una veloce immersione nella salamoia non possono provocare la trasformazione necessaria; perché avvenga il cambiamento desiderato è necessario invece che l’immersione sia regolare, continua e totale.

L’ultimo passo del processo prevede che i cetrioli così trattati siano sigillati nei barattoli che sono stati sterilizzati e disinfettati. I barattoli sono riempiti con i cetriolini, ricoperti di salamoia bollente e messi a bollire in una pentola. Perché il prodotto finito possa essere protetto e conservato, ogni impurità deve essere eliminata sia dai cetrioli che dai barattoli. Se questo procedimento viene seguito correttamente, i cetriolini possono essere conservati e si possono gustare a lungo.

Riassumendo, per ottenere un cetriolino sottaceto è necessario che un cetriolo sia preparato, pulito, immerso e imbevuto di salamoia e chiuso ermeticamente in un contenitore sterilizzato. Questo procedimento richiede tempo, non può essere affrettato e non è possibile ignorare o saltare nemmeno uno dei passi principali.

Un potente cambiamento

Il Signore ha ripetutamente insegnato ai propri servitori che uno degli scopi fondamentali della nostra esistenza terrena è di essere cambiati e trasformati spiritualmente tramite l’espiazione di Gesù Cristo. Alma dichiarò:

«Non ti meravigliare, che tutta l’umanità, sì, uomini e donne, tutte le nazioni, stirpi, lingue e popoli debbano nascere di nuovo; sì, nascere da Dio mutati dal loro stato carnale e decaduto a uno stato di rettitudine, essendo redenti da Dio, divenendo suoi figli e sue figlie;

E così essi diventano delle nuove creature; e a meno che non lo facciano non possono in alcun modo ereditare il regno di Dio» (Mosia 27:25–26).

Ci è richiesto di venire a Cristo, di essere perfetti in Lui e di rifuggire da ogni empietà (vedere Moroni 10:32), per diventare nuove creature in Cristo (vedere 2 Corinzi 5:17), respingere «l’uomo naturale» (Mosia 3:19) e sperimentare nel nostro cuore «un potente cambiamento, cosicché non abbiamo più alcuna disposizione a fare il male, ma a fare continuamente il bene» (Mosia 5:2). Considerate che la conversione di cui si parla in questi versetti è possente, non una piccola cosa: una rinascita spirituale e un cambiamento sostanziale di quello che proviamo e desideriamo, di ciò che pensiamo e facciamo e di come siamo. Invero l’essenza del vangelo di Gesù Cristo comporta un cambiamento sostanziale e permanente della nostra vera natura, possibile se confidiamo su «i meriti, la misericordia e la grazia del Santo Messia» (2 Nefi 2:8). Se scegliamo di seguire il Maestro, scegliamo di essere cambiati, di nascere spiritualmente di nuovo.

Preparazione e pulizia

Proprio come un cetriolo deve essere preparato e pulito prima di essere trasformato in un sottaceto, così noi possiamo essere preparati con le «parole della fede e della buona dottrina» (1 Timoteo 4:6) e inizialmente purificati tramite le ordinanze e le alleanze amministrate dall’autorità del sacerdozio di Aaronne.

«E il sacerdozio minore continuò, sacerdozio che detiene la chiave del ministero degli angeli e del Vangelo preparatorio;

Il quale Vangelo è il Vangelo del pentimento e del battesimo, e della remissione dei peccati» (DeA 84:26–27).

E il Signore ha stabilito un modello elevato di pulizia:

«Insegnalo dunque ai tuoi figli, che tutti gli uomini, ovunque, devono pentirsi, o non possono in alcun modo ereditare il regno di Dio, poiché nessuna cosa impura può dimorarvi, ossia dimorare in sua presenza» (Mosè 6:57).

Una giusta preparazione e purificazione sono i primi passi fondamentali in questo processo di rinascita.

Immersione e saturazione

Proprio come un cetriolo si trasforma in un sottaceto quando viene immerso nella salamoia e si impregna, allo stesso modo noi nasciamo di nuovo quando siamo assorbiti e impregnati dal vangelo di Gesù Cristo, quando onoriamo e osserviamo «le alleanze» (DeA 42:13) che abbiamo stipulato, quando ci nutriamo «abbondantemente delle parole di Cristo» (2 Nefi 32:3), quando preghiamo «il Padre con tutta la forza del [nostro] cuore» (Moroni 7:48) e quando serviamo Dio «con tutto il cuore, facoltà, mente e forza» (DeA 4:2), per questo:

«A motivo dell’alleanza che avete fatto, sarete chiamati figlioli di Cristo, suoi figli e sue figlie; poiché ecco, in questo giorno egli vi ha spiritualmente generati, poiché dite che il vostro cuore è cambiato, tramite la fede nel suo nome; perciò siete nati da lui e siete diventati suoi figli e sue figlie» (Mosia 5:7).

La rinascita spirituale descritta in questi versetti non avviene velocemente o all’improvviso; è un processo continuo, non un solo avvenimento. Linea su linea e precetto su precetto, gradualmente e quasi impercettibilmente, le nostre motivazioni, i nostri pensieri, le nostre parole e le nostre azioni si allineeranno alla volontà di Dio. Questa fase del processo di trasformazione richiede tempo, perseveranza e pazienza.

Un cetriolo diventa sottaceto dopo un’immersione continua, decisa e totale nella salamoia. È significativo che il sale sia l’ingrediente chiave della ricetta. Il sale viene usato di frequente nelle Scritture come simbolo di alleanza e del popolo dell’alleanza. E proprio come il sale è essenziale per far diventare un cetriolo un sottaceto, allo stesso modo le alleanze sono la parte fondamentale della nostra rinascita spirituale.

Iniziamo il processo di rinascita quando esercitiamo la fede in Cristo, ci pentiamo dei peccati e siamo battezzati per immersione per la remissione dei peccati da chi detiene l’autorità del sacerdozio.

«Noi siam dunque stati con lui seppelliti mediante il battesimo nella sua morte, affinché, come Cristo è risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre, così anche noi camminassimo in novità di vita» (Romani 6:4).

Dopo che usciamo dalle acque del battesimo la nostra anima ha bisogno costantemente di essere immersa e impregnata della verità e della luce del vangelo del Salvatore. L’immersione sporadica e superficiale nella dottrina di Cristo e la partecipazione occasionale nella Sua chiesa restaurata non possono produrre quella trasformazione spirituale che ci permetterà di camminare in novità di vita. Sono invece la fedeltà alle alleanze, la costanza nell’impegno e l’offerta completa dell’anima a Dio i requisiti per ricevere le benedizioni dell’eternità.

«Io vorrei che veniste a Cristo, che è il Santo d’Israele, e che diventaste partecipi della sua salvezza e del potere della sua redenzione. Sì, venite a lui e offrite tutta la vostra anima come offerta a lui, e continuate nel digiuno e nella preghiera, e perseverate fino alla fine; e, come il Signore vive, voi sarete salvati» (Omni 1:26).

L’immersione totale e la saturazione nel vangelo del Salvatore sono i passi fondamentali del processo di rinascita.

Purificazione e suggellamento

I cetrioli trattati sono conservati in barattoli sterilizzati e sottoposti a un processo di bollitura per eliminare qualsiasi impurità e sigillare i recipienti da qualsiasi contaminazione esterna. Il procedimento di immersione nell’acqua bollente permette ai sottaceti di essere protetti e di conservarsi per un lungo periodo. In modo simile noi siamo progressivamente purificati e santificati a mano a mano che veniamo lavati nel sangue dell’Agnello, nasciamo di nuovo, riceviamo le ordinanze e onoriamo le alleanze che sono amministrate dall’autorità del sacerdozio di Melchisedec.

«Nondimeno essi digiunavano e pregavano spesso, e divennero sempre più forti nell’umiltà, sempre più fermi nella fede in Cristo, fino a riempire la loro anima di gioia e di consolazione, sì, fino a purificare e santificare il loro cuore, santificazione che venne perché consegnarono il loro cuore a Dio» (Helaman 3:35).

Il termine suggellamento usato in questo mio messaggio non si riferisce esclusivamente all’ordinanza del matrimonio eterno officiata nella casa del Signore, ma ho usato questa particolare parola nel senso spiegato nella sezione 76 di Dottrina e Alleanze:

«Questa è la testimonianza del Vangelo di Cristo riguardo a coloro che risorgeranno nella risurrezione dei giusti—

Sono coloro che accettarono la testimonianza di Gesù e credettero nel suo nome, e furono battezzati alla maniera della sua sepoltura, essendo sepolti nell’acqua nel suo nome, e ciò secondo il comandamento che egli ha dato—

Affinché, rispettando i comandamenti, fossero lavati e purificati da tutti i loro peccati e ricevessero lo Spirito Santo mediante l’imposizione delle mani da parte di colui che è ordinato e suggellato a questo potere.

E che vincono mediante la fede, e sono suggellati mediante il Santo Spirito di promessa, che il Padre riversa su tutti coloro che sono giusti e fedeli» (vv. 50–53).

Lo Spirito Santo di Promessa è il potere convalidante dello Spirito Santo. Quando un’ordinanza, una promessa solenne o un’alleanza è suggellata dal Santo Spirito di Promessa, è legata sia in cielo che in terra. (Vedere DeA 132:7). Riceviamo il «sigillo di approvazione» dello Spirito Santo quale risultato della fedeltà, integrità e risolutezza con cui nel tempo onoriamo le alleanze del Vangelo. Tuttavia l’iniquità e la trasgressione possono farci perdere questo sigillo.

La purificazione e il suggellamento da parte del Santo Spirito di Promessa costituiscono i passi culminanti del processo di rinascita.

«Con l’energia della mia anima»

Miei cari fratelli e sorelle, prego che questa parabola dei sottaceti possa aiutarci a comprendere meglio l’importanza eterna della rinascita spirituale. Come Alma «parlo con l’energia della mia anima» (Alma 5:43).

«Vi dico che è questo l’ordine secondo il quale sono chiamato, sì, a predicare ai miei diletti fratelli, sì, e a chiunque dimori nel paese; sì, a predicare a tutti, sia vecchi che giovani, sia schiavi che liberi; sì, dico a voi, anziani, e anche a chi è di mezza età, e alla generazione nascente, sì, a gridar loro che si devono pentire e nascere di nuovo» (Alma 5:49).

Porto testimonianza della realtà e della divinità di un Salvatore vivente che ci invita a venire a Lui e ad essere trasformati. Attesto che la Sua Chiesa e l’autorità del sacerdozio sono stati restaurati tramite il profeta Joseph Smith. Grazie alla fede in Cristo possiamo prepararci spiritualmente per essere purificati dal peccato, immersi e imbevuti del Suo vangelo e purificati e suggellati dal Santo Spirito di Promessa, fino a nascere di nuovo. Nel sacro nome di Gesù Cristo. Amen.