Il vostro “Felici e contenti”

Presidente Dieter F. Uchtdorf

Secondo consigliere della Prima Presidenza


Presidente Dieter F. Uchtdorf
Il Padre celeste vi offre il dono più grande di tutti, la vita eterna, insieme alla possibilità e alla benedizione infinita del vostro “felici e contenti”.

Mie care giovani sorelle di tutto il mondo, mi sento grato e onorato di essere qui con voi oggi. Il presidente Thomas S. Monson e tutti i dirigenti della Chiesa vi vogliono bene; preghiamo per voi e gioiamo della vostra fedeltà.

Nel corso degli anni sono venuto a contatto con molte lingue bellissime, ognuna delle quali è affascinante e straordinaria; ognuna ha il suo fascino particolare. Ma per quanto queste lingue siano diverse, spesso hanno delle cose in comune. Ad esempio, nella maggior parte di esse esiste la frase forse più magica e piena di speranza di qualsiasi altra nel mondo: «C’era una volta».

Non sono parole meravigliose per iniziare una storia? «C’era una volta» promette qualcosa: una storia di avventura e amore, una storia di principesse e principi che può includere racconti di coraggio, speranza e amore eterno. In molte di queste storie la gentilezza sconfigge la meschinità e il bene sconfigge il male. Ma forse più di tutto, mi piace quando arriviamo all’ultima pagina e i nostri occhi giungono alle righe finali e vediamo le parole incantevoli “e vissero felici e contenti”.

Non è forse ciò che desideriamo tutti: di essere gli eroi e le eroine delle nostre storie, di trionfare contro il male, di vivere la vita in tutta la sua bellezza e alla fine vivere felici e contenti?

Oggi vorrei portare la vostra attenzione su qualcosa di molto significativo e davvero straordinario. Nella prima pagina del vostro Progresso personale delle Giovani Donne trovate queste parole: «Tu sei una diletta figlia del Padre celeste, preparata a venire sulla terra in questo particolare momento per uno scopo sacro e glorioso».1

Sorelle, queste parole sono vere! Non sono parole inventate di una favola! Non è meraviglioso sapere che il nostro eterno Padre celeste vi conosce, vi ascolta, si prende cura di voi e vi ama con un amore infinito? Infatti, il Suo amore per voi è talmente grande da concedervi questa vita terrena come dono prezioso di “c’era una volta”, insieme alla vostra vera storia di avventura, prova, possibilità di grandezza, nobiltà, coraggio e amore. E la cosa più splendida di tutte, è che Egli vi offre un dono che va oltre ogni prezzo e comprensione. Il Padre celeste vi offre il dono più grande di tutti, la vita eterna, insieme alla possibilità e alla benedizione infinita del vostro “felici e contenti”.

Ma una tale benedizione non è gratuita. Non vi viene data semplicemente perché la desiderate, ma solo tramite la comprensione di chi siete e di cosa dovete diventare, in modo da esserne degne.

Le prove fanno parte del viaggio

Per un momento, ripensate alla vostra favola preferita. In quella storia, il personaggio principale potrebbe essere una principessa o una contadina; potrebbe essere una sirena o una lattaia, una sovrana o una serva. Scoprirete che hanno tutte una cosa in comune: devono affrontare delle difficoltà.

Cenerentola deve sopportare la sua matrigna cattiva e le sorellastre ostili. È costretta a soffrire lunghe ore di servitù e derisione.

Ne “La bella e la bestia”, Belle diventa la prigioniera di una bestia dall’aspetto spaventoso per poter salvare suo padre. Sacrifica la sua casa e la famiglia, tutto quello che le è più caro, per passare diversi mesi nel castello della bestia.

Nel racconto «Tremotino», un povero mugnaio assicura al re che sua figlia sa filare l’oro dalla paglia. Il re la fa andare a prendere immediatamente e la rinchiude in una stanza con un mucchio di paglia e un filatoio. Più avanti nella storia la ragazza deve affrontare il rischio di perdere il figlio primogenito a meno che non riesca a indovinare il nome della creatura magica che l’aveva aiutata in quel compito impossibile.

In ognuna di queste storie, Cenerentola, Belle e la figlia del mugnaio devono incontrare tristezza e prove prima di arrivare al loro “felici e contenti”. Pensateci. È mai esistita una persona che non sia dovuta passare attraverso la sua valle oscura della tentazione, della tribolazione e del dolore?

Strette tra i loro “c’era una volta” e “felici e contenti”, tutte loro dovettero affrontare grandi difficoltà. Perché tutti devono incontrare la tristezza e le tragedie? Perché non possiamo vivere semplicemente in perfetta felicità e pace, e ogni giorno non può essere pieno di meraviglia, gioia e amore?

Le Scritture ci dicono che è necessario che ci sia un’opposizione in tutte le cose poiché senza non potremmo distinguere il dolce dall’amaro.2 Il maratoneta proverebbe soddisfazione nel terminare la corsa se non avesse provato la sofferenza di ore passate a spingersi oltre i suoi limiti? Il pianista proverebbe la gioia di avere padronanza di una sonata molto complessa senza le assidue ore di pratica?

Nelle storie come nella vita, le difficoltà ci insegnano cose che non potremmo imparare in altro modo. Le avversità ci aiutano a sviluppare una profondità di carattere che non otterremmo in nessun’altra maniera. Il nostro amorevole Padre celeste ci ha messo in un mondo pieno di difficoltà e prove in modo tale che noi, tramite l’opposizione, possiamo imparare la saggezza, diventare più forti e provare gioia.

Vorrei condividere con voi un’esperienza personale che ebbi da adolescente quando la nostra famiglia andava in chiesa a Francoforte, in Germania.

Una domenica, i missionari portarono alle nostre riunioni una nuova famiglia che non avevo mai visto prima. Era composta da una madre con due figlie molto belle. Pensai che quei missionari stessero facendo un ottimo lavoro.

Notai in particolare una delle figlie che aveva dei capelli scuri stupendi e dei grandi occhi marroni. Il suo nome era Harriet e credo di essermi innamorato di lei dal primo momento in cui la vidi. Purtroppo, questa bellissima ragazza non sembrava provare lo stesso per me. Aveva molti ragazzi che la volevano conoscere e cominciai a chiedermi se mi avrebbe mai visto come qualcosa di più di un amico. Ma non lasciai che questo mi scoraggiasse. Trovai dei modi per essere dove era lei. Quando distribuivo il sacramento, mi assicuravo di trovarmi nella posizione giusta per passarle io il sacramento.

Quando avevamo delle attività speciali in chiesa, andavo in bicicletta fino a casa di Harriet e suonavo il campanello. Di solito rispondeva sua madre, aprendo la finestra della cucina del loro appartamento al quarto piano, e mi domandava cosa volessi. Chiedevo se ad Harriet sarebbe piaciuto avere un passaggio in chiesa sulla mia bicicletta ma sua madre rispondeva: «No, verrà più tardi, ma io sarei felice di venire in chiesa con te». Questo non era esattamente quello che avevo in mente, ma come potevo rifiutare?

E così andammo in chiesa in bicicletta. Devo ammettere che ebbi una biciclettata molto interessante. La madre di Harriet si sedette sulla sbarra che andava dal sedile al manubrio davanti a me e io provai a essere il conducente di bicicletta più elegante sulle strade di acciottolato accidentato.

Passò del tempo. Mentre la bellissima Harriet si incontrava con molti altri ragazzi, sembrava che io non riuscissi a fare nessun progresso con lei.

Ero frustrato? Sì.

Ero sconfitto? Assolutamente no!

Anzi, guardando indietro riconosco che non è per niente male essere in buoni rapporti con la madre della ragazza dei propri sogni.

Anni dopo, una volta finito il mio addestramento come pilota da combattimento nell’aeronautica, vidi un nuovo miracolo nella risposta di Harriet al mio incessante corteggiamento. Un giorno disse: «Dieter, sei maturato molto in questi ultimi anni».

Da quel momento le cose andarono più velocemente e qualche mese più tardi sposai la donna che avevo amato dal primo momento che l’avevo vista. Il percorso non fu facile; ci furono momenti di sofferenza e disperazione, ma alla fine la mia felicità era completa e lo è ancora, se non di più.

Mie care giovani sorelle, è necessario che sappiate che incontrerete le vostre difficoltà. Nessuno è escluso. Soffrirete, sarete tentate e farete errori. Imparerete da voi stesse ciò che ogni eroina ha imparato: crescita e forza si ottengono superando le prove.

È la vostra reazione di fronte alle difficoltà, non le difficoltà in sé che determina il modo in cui si evolverà la storia della vostra vita.

Vi sono tra di voi coloro che, benché giovani, hanno già sofferto una buona parte di pene e dolori. Il mio cuore è pieno di compassione e amore per voi. Quanto siete preziose per la Chiesa. Quanto siete amate dal vostro Padre celeste. Nonostante possa sembrare che siete sole, gli angeli vegliano su di voi. Nonostante possiate sentirvi come se nessuno riuscisse a capire la profondità del vostro dolore, il nostro Salvatore Gesù Cristo la comprende. Egli soffrì più di quanto possiamo immaginare e lo fece per noi, lo fece per voi. Voi non siete sole.

Se mai sentite che il vostro fardello è troppo grande da portare, innalzate il cuore al Padre celeste ed Egli vi sosterrà e vi benedirà. Egli dice a voi come disse a Joseph Smith: «Le tue avversità e le tue afflizioni non saranno che un breve momento. E allora, se le sopporterai bene, Dio ti esalterà in eccelso».3

Affrontare le difficoltà non è l’unica cosa che dovete fare per avere una vita felice. Lasciate che ve lo ripeta: il modo in cui reagite alle avversità e alle tentazioni è un fattore importante nel determinare se raggiungerete o meno il vostro “felici e contenti”.

Rimanete fedeli a ciò che sapete essere giusto

Sorelle, care giovani sorelle, rimanete fedeli a ciò che sapete essere giusto. Oggi, in qualsiasi parte guardiate, trovate promesse di felicità. Le pubblicità nelle riviste vi promettono una felicità completa se solo comprerete quel tipo di vestiti, di shampoo o di trucco. Alcuni media rendono affascinanti coloro che abbracciano il male o che cedono ai bassi istinti. Spesso, queste stesse persone sono ritratte come modelli di successo.

In un mondo in cui il male è ritratto come bene e il bene come male, a volte è difficile conoscere la verità. In un certo senso è quasi come il dilemma di Cappuccetto Rosso quando non si è sicuri se quello che ci sta davanti è l’amata nonna o un lupo cattivo.

Ho trascorso molti anni nella cabina di pilotaggio di un aereo. Il mio compito era quello di portare un grande aereo da una qualsiasi parte del mondo alla nostra destinazione desiderata. Sapevo con certezza che se volevo andare da New York a Roma, dovevo volare verso Est. Se qualcuno mi veniva a dire di volare verso Sud, sapevo che non stava dicendo la verità. Non mi sarei fidato perché lo sapevo personalmente. Nessun tipo di persuasione, adulazione, corruzione o di minacce poteva convincermi che volare verso Sud mi avrebbe portato alla mia destinazione, perché io lo sapevo.

Tutti noi siamo alla ricerca della felicità e proviamo a trovare il nostro “felici e contenti” personale. La verità è che Dio sa come arrivarci! E ha creato un mappa per voi; Egli conosce la strada. Egli è il vostro amato Padre celeste che vuole il vostro bene e la vostra felicità. Egli desidera con tutto l’amore di un Padre perfetto e puro che voi raggiungiate la vostra destinazione divina. La mappa è disponibile a tutti. Essa dà delle indicazioni precise su cosa fare e dove andare a tutti quelli che si sforzano di venire a Cristo e di «stare come testimoni di Dio in ogni momento e in ogni cosa e in ogni luogo».4 Tutto quello che dovete fare è fidarvi del vostro Padre celeste. Fidarvi abbastanza da seguire il Suo piano.

Tuttavia, non tutti seguiranno la mappa. La guarderanno; penseranno che sia qualcosa di ragionevole, forse persino vero. Ma non seguiranno le indicazioni divine. Molti credono che qualsiasi strada li condurrà verso un “felici e contenti”. Alcuni potrebbero perfino arrabbiarsi quando altri che conosco la strada provano ad aiutarli e a indicargliela. Credono che tale consiglio sia passato di moda, irrilevante, fuori dalla portata della vita moderna.

Sorelle, si sbagliano.

Il Vangelo è la strada per raggiungere il felici e contenti

Capisco che a volte alcuni possono chiedersi perché partecipano alle riunioni della Chiesa, o perché sia così importante leggere regolarmente le Scritture, o pregare il Padre celeste quotidianamente. Ecco la mia risposta: voi fate queste cose perché fanno parte del sentiero che Dio ha per voi, che vi condurrà alla vostra destinazione di “felici e contenti”.

“Felici e contenti” non è qualcosa che si trova solo nelle favole. Lo potete ottenere! È a vostra disposizione! Ma dovete seguire la mappa del Padre celeste.

Sorelle, abbracciate il vangelo di Gesù Cristo! Imparate ad amare il Padre celeste con tutto il vostro cuore, facoltà e mente. Riempite la vostra anima di virtù e amore divino. Sforzatevi sempre di tirare fuori il meglio di voi stesse e degli altri.

Imparate ad accettare e mettere in pratica i valori delle Giovani Donne. Vivete le norme contenute in Per la forza della gioventù; queste vi guideranno e dirigeranno al vostro “felici e contenti”. Mettere in pratica queste norme vi preparerà a stringere sacre alleanze nel tempio e a costituire il vostro retaggio di bontà nelle vostre circostanze personali. «State in luoghi santi e non fatevi rimuovere»,5 a prescindere dalle tentazioni e dalle difficoltà. Vi prometto che le generazioni future vi saranno grate e loderanno il vostro nome per il coraggio e la fedeltà dimostrati durante questo periodo importante della vostra vita.

Mie care giovani sorelle, a voi che difendete la verità e la rettitudine, a voi che cercate la bontà, a voi che siete entrate nelle acque del battesimo e camminate nelle vie del Signore, il Padre celeste ha promesso che vi «alz[erete] a volo come aquile; corr[erete] e non [vi] stan[cherete], cammin[erete] e non [vi] affatiche[rete]».6 Voi «non sar[ete] ingannat[e]».7 Dio vi benedirà e vi farà prosperare.8 «Le porte dell’inferno non prevarranno contro di voi… e il Signore Iddio disperderà i poteri delle tenebre dinanzi a voi e farà sì che i cieli siano scossi per il vostro bene e per la gloria del suo nome».9

Sorelle, vi vogliamo bene. Preghiamo per voi. Siate forti e fatevi animo; voi siete davvero le regali figlie di spirito del Dio onnipotente. Siete delle principesse destinate a diventare regine. La vostra storia meravigliosa è già iniziata. Il vostro “cuna volta” è adesso.

Come apostolo del Signore Gesù Cristo vi lascio la mia benedizione e vi prometto che se accetterete e metterete in pratica i valori e i principi del vangelo restaurato di Gesù Cristo, voi sarete «preparate a rafforzare la famiglia, a contrarre e a mantenere le sacre alleanze, a ricevere le ordinanze del tempio e a godere le benedizioni dell’esaltazione».10 E verrà il giorno in cui arriverete alla pagina finale della vostra storia gloriosa e lì leggerete e vivrete l’adempimento di quelle parole sante e meravigliose: «E vissero felici e contenti». Di questo rendo testimonianza nel santo nome di Gesù Cristo. Amen.

Mostra riferimenti

  1.  

    1.  Progresso Personale delle Giovani Donne, 1.

  2.  

    2. Vedere 2 Nefi 2:11, 15.

  3.  

    3. Dottrina e Alleanze 121:7–8.

  4.  

    4. Mosia 18:9.

  5.  

    5. Dottrina e Alleanze 87:8.

  6.  

    6. Isaia 40:31.

  7.  

    7. Joseph Smith—Matteo 1:37.

  8.  

    8. Vedere Mosia 2:22–24.

  9.  

    9. Dottrina e Alleanze 21:6.

  10.  

    10.  Progresso Personale delle Giovani Donne, 3.