Russell M. Nelson
Giorno dopo giorno, nel cammino verso il vostro destino eterno, aumentate la vostra fede. Professate la vostra fede! Fate vedere la vostra fede!

Cari fratelli e sorelle, vi esprimiamo i nostri più profondi sentimenti di amore e di gratitudine. Siamo grati per i nostri incarichi che ci portano tra di voi!

In un volo fatto di recente, il pilota annunciò che avremmo incontrato delle turbolenze durante la discesa e che tutti i passeggeri avrebbero dovuto allacciare le cinture di sicurezza. Come previsto, le turbolenze ci furono e furono davvero forti. Dall’altra parte del corridoio, un paio di file più indietro, una donna terrorizzata andò in panico. Ad ogni pauroso calo di quota e ad ogni brusco sobbalzo, gridava a squarciagola. Suo marito cercava di rassicurarla, senza alcun successo. Le sue urla isteriche continuarono fino a che superammo quell’area di turbolenza e atterrammo in tutta sicurezza. Durante il suo momento di ansia, mi sentivo male per lei. Dato che la fede è l’antidoto della paura, dentro di me desideravo poter rafforzare la sua fede.

In seguito, mentre i passeggeri uscivano dall’aereo, il marito di questa donna mi parlò. Disse: “Mi dispiace che mia moglie abbia avuto così tanta paura. L’unico modo in cui ho potuto confortarla è stato dirle: ‘Su questo volo c’è l’anziano Nelson, perciò non devi preoccuparti’”.

Non sono sicuro che la mia presenza su quel volo le abbia trasmesso alcun sollievo, ma posso dire che una delle realtà della vita terrena è che la nostra fede verrà messa alla prova. A volte, alcune di queste prove giungono quando affrontiamo quelli che sembrano essere incontri ravvicinati con la morte. Per questa donna spaventata, un aereo che oscillava violentemente costituiva uno di quei momenti in cui ci troviamo faccia a faccia con la forza della nostra fede.

Quando parliamo di fede — la fede che sposta le montagne — non parliamo di fede in qualcosa di vago, ma di fede nel Signore Gesù Cristo. La fede nel Signore Gesù Cristo può essere rinforzata quando impariamo a conoscerLo e viviamo la nostra religione. Il Signore intese che la dottrina di Gesù Cristo ci aiutasse ad aumentare la nostra fede. Tuttavia, come si direbbe oggi, la parola religione può significare cose differenti per persone differenti.

La parola religione significa letteralmente “legare di nuovo” a Dio.1 La domanda che potremmo farci è: siamo legati saldamente a Dio così che la nostra fede si veda? Oppure siamo in realtà legati a qualcos’altro? Per esempio, ho sentito per caso conversazioni del lunedì mattina sulle gare sportive professionistiche che avevano avuto luogo la domenica precedente. Per alcuni di questi tifosi accaniti, mi sono domandato se la loro “religione” li “leghi” solamente a qualche tipo di pallone che rimbalza.

Potremmo tutti chiederci: “Dov’è la nostra fede? È in una squadra? È in una marca? È in una celebrità? Anche le squadre migliori possono perdere. La celebrità può svanire. C’è soltanto Uno in cui la vostra fede è sempre sicura: è il Signore Gesù Cristo. E voi dovete far vedere la vostra fede!

Nel primo dei Suoi Dieci Comandamenti Dio ha dichiarato: “Non avere altri dii nel mio cospetto”2. Egli ha anche detto: “Guardate a me in ogni pensiero; non dubitate, non temete”3. Eppure, moltissime persone guardano soltanto al saldo in banca per trovare pace o ad altri esseri umani per avere modelli da seguire.

I medici, gli accademici e i politici sono spesso messi alla prova nella fede. Nel perseguimento dei loro obiettivi, la loro religione sarà manifesta o sarà nascosta? Sono legati a Dio o all’uomo?

Affrontai una prova simile decenni orsono, quando uno dei miei compagni della facoltà di Medicina mi rimproverò per non aver separato la mia conoscenza professionale dalle mie convinzioni religiose. Esigeva che non le mischiassi. Come avrei potevo non farlo? La verità è la verità! Non è divisibile, né possiamo scartarne qualche parte.

Sia che la verità emerga da un laboratorio scientifico o mediante la rivelazione, tutta la verità emana da Dio. Tutta la verità fa parte del vangelo di Gesù Cristo.4 Eppure, mi veniva chiesto di nascondere la mia fede. Non mi attenni alla richiesta del mio collega. Feci vedere la mia fede!

In ogni ambito professionale sono necessari rigorosi criteri di accuratezza. Gli studiosi hanno a cuore la loro libertà di espressione, ma non si può vivere la piena libertà se parte della propria conoscenza è giudicata “inaccettabile” dagli editti dell’uomo.

La verità spirituale non si può ignorare, specialmente i comandamenti divini. Il rispetto dei comandamenti divini porta benedizioni, ogni volta! L’inosservanza dei comandamenti divini porta una perdita di benedizioni, ogni volta!5

I problemi abbondano perché il mondo è popolato da persone imperfette. I loro obiettivi e desideri sono fortemente influenzati dalla loro fede o dalla mancanza di essa. Molti mettono altre priorità davanti a Dio. Alcuni mettono in discussione la pertinenza della religione nella vita moderna. Come in ogni tempo, anche oggi ci sono coloro che si beffano del libero esercizio della religione o lo criticano. Alcuni addirittura incolpano la religione per moltissimi mali del mondo. È vero che ci sono stati periodi in cui sono state compiute atrocità nel nome della religione; tuttavia, mettere in atto la religione pura del Signore, ossia sforzarsi di divenire un vero discepolo di Gesù Cristo, è un modo di vivere e un impegno giornaliero che fornisce guida divina. Praticando la vostra religione, voi esercitate la vostra fede. State facendo vedere la vostra fede.

Il Signore sapeva che i Suoi figli avrebbero avuto bisogno di imparare come trovarLo. “Poiché stretta è la porta e angusta la via che conduce all’esaltazione […] e ve ne saranno pochi che la troveranno”6.

Le Scritture rappresentano uno dei modi migliori per trovare la via e per rimanervi. La conoscenza scritturale, inoltre, offre protezione preziosa. Ad esempio, nel corso della storia, infezioni come la “febbre puerperale” hanno reclamato la vita di molte madri e bambini innocenti. Eppure, l’Antico Testamento conteneva i principi corretti per la gestione dei pazienti infetti già più di 3.000 anni fa!7 Numerose persone sono morte perché la ricerca umana della conoscenza aveva mancato di dare ascolto alla parola del Signore!

Miei cari fratelli e sorelle, che cosa manca alla nostra vita se “[impariamo] sempre, [ma] non [possiamo] mai pervenire alla conoscenza della verità”8? Possiamo ottenere grande conoscenza dalle Scritture e ricevere ispirazione mediante le preghiere della fede.

Così facendo, saremo aiutati nel prendere le decisioni quotidiane. Soprattutto quando vengono create e applicate le leggi dell’uomo, le leggi di Dio devono sempre essere il nostro punto di riferimento. Nel trattare questioni controverse, dovremmo prima ricercare la guida di Dio.

Dovremmo applicare “a noi tutte le Scritture, affinché [ci siano] di profitto e di istruzione”9. Il pericolo è in agguato quando tentiamo di dividere noi stessi con espressioni come “la mia vita privata” o persino “il mio miglior comportamento”. Se si cerca di segmentare la propria vita in simili compartimenti distinti, non ci si leverà mai alla completa statura della propria integrità personale, non divenendo mai ciò che si potrebbe essere veramente.

La tentazione di risultare popolari può rendere l’opinione pubblica prioritaria rispetto alla parola di Dio. Le campagne politiche e le strategie di mercato utilizzano largamente i sondaggi di opinione per modulare i propri programmi. I risultati di questi sondaggi forniscono delle informazioni. Tuttavia, non possono di certo essere usati come base per giustificare la disobbedienza ai comandamenti di Dio! Anche se “lo fanno tutti”, ciò che è sbagliato non è mai giusto. Il male, l’errore e le tenebre non saranno mai verità, per quanto popolari. Un ammonimento scritturale dichiara infatti: “Guai a quelli che chiaman bene il male, e male il bene, che mutan le tenebre in luce e la luce in tenebre”10.

Dopo la prima guerra mondiale, entrò in voga una canzone piuttosto scabrosa. Promuovendo l’immoralità, affermava con vigore che 50 milioni di persone non possono essere nel torto. Ma in realtà 50 milioni di persone possono avere torto, possono essere completamente nel torto. L’immoralità è sempre immoralità agli occhi di Dio, il Quale un giorno giudicherà tutte le nostre azioni e tutti i nostri desideri.11

Mettete a confronto la paura e la mancanza di fede così diffusi nel mondo oggi con la fede e con il coraggio della mia cara e amata figlia Emily, che ora vive dall’altra parte del velo. Quando la vita mortale stava lasciando il suo corpo tormentato dal cancro, lei poteva a malapena parlare. Ma con un sorriso sul volto mi disse: “Papà, non preoccuparti per me. So che andrà tutto bene!” La fede di Emily si stava manifestando in quel tenero momento, proprio quando ne avevamo più bisogno.

Quella bellissima madre di cinque figli aveva piena fede nel suo Padre Celeste, nel Suo piano e nel benessere eterno della sua famiglia. Era saldamente legata a Dio. Era totalmente fedele alle alleanze fatte con il Signore e con suo marito. Amava i suoi figli, ma si sentiva in pace, nonostante la sua imminente separazione da loro. Aveva fede nel suo futuro e anche nel loro, perché aveva fede nel nostro Padre Celeste e in Suo Figlio.

Nel 1986, il presidente Thomas S. Monson disse: “Naturalmente dovremo affrontare la paura; saremo oggetto di ridicolo e incontreremo degli ostacoli. Dobbiamo avere il coraggio di sfidare l’opinione generale, il coraggio di difendere i giusti principi. Il coraggio, non il compromesso, [porta il sorriso dell’approvazione] di Dio. […] Ricordate che tutti gli uomini hanno i loro timori, ma coloro che li affrontano con dignità hanno anche coraggio”12.

Il consiglio del presidente Monson è senza tempo! Vi supplico, quindi, miei cari fratelli e sorelle: giorno dopo giorno, nel cammino verso il vostro destino eterno, aumentate la vostra fede. Professate la vostra fede! Fate vedere la vostra fede!13

Prego che possiate essere saldamente legati a Dio, che le Sue verità eterne si incidano nel vostro cuore per sempre. Prego che, durante la vostra vita, facciate vedere la vostra fede! Nel nome di Gesù Cristo. Amen.

Mostra riferimenti

  1.  

    1. Quando nasce un bambino, il cordone ombelicale viene legato in due punti e reciso tra queste due legature. Una legatura è un’annodatura — un’annodatura salda. La parola religione ha radici latine: re, che significa “di nuovo”, e probabilmente ligare, che significa “legare”. Quindi, comprendiamo che la religione “lega i credenti a Dio”.

  2.  

    2.  Esodo 20:3. Il Signore ha inoltre detto: “Tornate, ritraetevi dai vostri idoli, stornate le vostre facce da tutte le vostre abominazioni” (Ezechiele 14:6).

  3.  

    3.  Dottrina e Alleanze 6:36.

  4.  

    4. Vedere Spencer W. Kimball, The Teachings of Spencer W. Kimball, a cura di Edward L. Kimball (1982), 391.

  5.  

    5. Vedere Mosia 2:41; Dottrina e Alleanze 58:30–33; 82:10. Questo principio è vero per tutti, poiché “Dio non ha riguardo alla qualità delle persone” (Atti 10:34; vedere anche Moroni 8:12).

  6.  

    6.  Dottrina e Alleanze 132:22.

  7.  

    7. Vedere Levitico 15:13.

  8.  

    8.  2 Timoteo 3:7.

  9.  

    9.  1 Nefi 19:23.

  10.  

    10.  Isaia 5:20.

  11.  

    11. Le Scritture insegnano: “Venite al Signore, il Santo. Ricordate che i suoi sentieri sono giusti. Ecco, la via per l’uomo è stretta, ma si stende diritta innanzi a lui, e il guardiano alla porta è il Santo d’Israele; egli non tiene là alcun servitore; e non vi è altra via, se non attraverso la porta; poiché egli non può essere ingannato, poiché Signore Iddio è il suo nome” (2 Nefi 9:41).

  12.  

    12. Thomas S. Monson, “Il coraggio è importante”, La Stella, gennaio 1987, 39. In un’altra occasione, il presidente Monson ha impartito questo ammonimento ispirato: “Per vivere una vita piena, dobbiamo sviluppare la capacità di affrontare i problemi con coraggio, le delusioni con serenità e i trionfi con umiltà. […] Noi siamo figli e figlie di un Dio vivente, nella cui immagine siamo stati creati. […] Non possiamo credere sinceramente in questo senza provare una profonda sensazione di forza e potere, sì, la forza di vivere i comandamenti di Dio, il potere di resistere alle tentazioni di Satana” (“Yellow Canaries with Gray on Their Wings”, Ensign, luglio 1973, 43).

  13.  

    13. “Rifuggite da ogni empietà” (Moroni 10:32). Non temete l’uomo più di Dio (vedere Dottrina e Alleanze 3:7; 59:5).