Manuale 2:
l’amministrazione della Chiesa

Chiamate nella Chiesa

Questo capitolo fornisce informazioni sulle chiamate e i rilasci dei membri che servono nella Chiesa. L’Elenco delle chiamate alle pagine 159–166 elenca una serie di chiamate e specifica chi raccomanda una persona, chi ne approva la raccomandazione, chi la sostiene e chi la chiama e la mette a parte. Le chiamate riportate nell’elenco sono fatte secondo necessità e in base alla disponibilità di membri.

 

19.1 Come decidere chi chiamare

 19.1.1

Linee guida generali

Una persona deve essere chiamata da Dio a servire nella Chiesa (vedere Articoli di Fede 1:5). I dirigenti ricercano la guida dello Spirito nel decidere chi chiamare. Essi considerano la dignità richiesta per la chiamata. Inoltre considerano le situazioni personali o familiari di ciascun membro. Ogni chiamata deve portare beneficio alle persone che vengono servite, al membro che serve e alla sua famiglia.

Anche se il servizio nelle chiamate della Chiesa richiede sacrificio, non deve compromettere la capacità di un membro di adempiere alle sue responsabilità familiari e professionali (vedere 17.2.1). Prima di chiamare una persona sposata a un incarico che richiede un impegno di tempo significativo, i dirigenti della Chiesa devono considerare gli effetti che la chiamata può avere sul matrimonio e sulla famiglia.

Se possibile, un membro viene chiamato a servire soltanto in una chiamata, oltre a ricevere un incarico come insegnante familiare o insegnante visitatrice.

I dirigenti devono tenere riservate le informazioni riguardanti le chiamate e i rilasci proposti. Soltanto coloro che hanno necessità di saperlo, come ad esempio il presidente di un’organizzazione ausiliaria che sovrintende alla persona, vengono informati prima che la persona sia presentata per il voto di sostegno. La persona che viene presa in considerazione per una chiamata non viene informata sino a quando non viene emessa la chiamata.

Quando una chiamata viene fatta da o sotto la direzione del presidente del palo, il vescovo deve essere consultato per verificare la dignità del membro e le situazioni familiari, professionali e di servizio nella Chiesa. La presidenza del palo chiede quindi al sommo consiglio di sostenere la decisione di emettere la chiamata, se necessario, secondo l’Elenco delle chiamate.

Quando si vuole chiamare un giovane uomo o una giovane donna a una posizione della Chiesa, un membro del vescovato ottiene l’approvazione dei genitori o dei tutori prima di emettere la chiamata.

I dirigenti possono effettuare una chiamata nella Chiesa soltanto dopo che (1) il certificato di appartenenza della persona si trova nell’archivio del rione ed è stato attentamente esaminato dal vescovo o (2) il vescovo si è messo in contatto con il vescovo precedente del membro per accertarsi che la persona sia degna della chiamata e per verificare che sul suo certificato di appartenenza non vi siano annotazioni o commenti in merito a provvedimenti disciplinari della Chiesa non risolti.

Ai nuovi membri della Chiesa devono essere affidati incarichi o altre responsabilità adatte quanto prima possibile. Alcuni nuovi membri possono essere già pronti per una chiamata subito dopo il battesimo e la confermazione. Altri possono aver bisogno di ricevere qualche semplice responsabilità che li aiuti a prepararsi per ricevere una chiamata. Un membro del vescovato intervista i nuovi convertiti prima di chiamarli a servire come insegnanti dei bambini o dei giovani.

Le persone non appartenenti alla Chiesa possono essere chiamate a occupare alcune posizioni, come ad esempio quella di organista, di direttore della musica e di assistente capo Scout. Tuttavia, queste persone non possono essere chiamate a insegnare, a occupare posizioni amministrative o come direttori della musica per la Primaria. La facoltà di chiamare persone non appartenenti alla Chiesa a ricoprire alcuni incarichi non si applica ai membri scomunicati, i quali non possono avere alcun incarico.

 19.1.2

Raccomandazioni e approvazioni per le chiamate

L’elenco delle chiamate indica chi può raccomandare ogni chiamata e chi dà l’approvazione. In alcuni casi, ai dirigenti del sacerdozio e delle organizzazioni ausiliarie viene chiesto di sottoporre dei nomi alla presidenza del palo o al vescovato. Essi devono affrontare questa responsabilità in spirito di preghiera, sapendo che possono ricevere guida dal Signore in merito a chi raccomandare. Tuttavia, devono ricordare che la responsabilità finale di ricevere ispirazione su chi chiamare è della presidenza del palo o del vescovato.

I presidenti di palo e i vescovi devono valutare attentamente ogni raccomandazione, in considerazione del fatto che è frutto di riflessione e preghiera. Se necessario, possono richiedere un’altra raccomandazione.

 19.1.3

Chiamate nei pali

Il presidente del palo sovrintende alla chiamata dei membri che servono nella maggior parte delle chiamate nel palo, come illustrato nell’Elenco delle chiamate.

 19.1.4

Chiamate nei rioni

La presidenza del palo raccomanda i fratelli da chiamare o rilasciare come vescovi (vedere 19.6). Il presidente del palo sovrintende anche alla chiamata dei consiglieri del vescovato, degli archivisti e assistenti archivisti di rione, e dei segretari esecutivi di rione. Il vescovo sovrintende alle altre chiamate nel rione, come illustrato nell’Elenco delle chiamate.

 19.1.5

Chiamate nei quorum degli anziani e nei gruppi dei sommi sacerdoti

Il presidente del palo sovrintende alla chiamata dei presidenti dei quorum degli anziani e dei loro consiglieri e dei capi gruppo dei sommi sacerdoti e dei loro assistenti, come illustrato nell’Elenco delle chiamate.

Il presidente del quorum degli anziani e il capo gruppo dei sommi sacerdoti sovrintendono alla chiamata dei segretari e degli insegnanti del quorum o del gruppo. È necessaria l’approvazione del vescovo prima che i fratelli possano essere chiamati a queste posizioni.