Manuale 2:
l’amministrazione della Chiesa

Società di Soccorso

La Società di Soccorso è un’organizzazione ausiliaria del sacerdozio Tutte le organizzazioni ausiliarie esistono per aiutare i membri della Chiesa a crescere nella testimonianza del Padre Celeste, di Gesù Cristo e del vangelo restaurato. Mediante il lavoro delle ausiliarie, i membri ricevono istruzione, incoraggiamento e sostegno nell’impegno di vivere secondo i principi del Vangelo.

 

9.1 Quadro generale della Società di Soccorso

 9.1.1

Scopi

La Società di Soccorso prepara le donne per le benedizioni della vita eterna, aiutandole ad accrescere la loro fede e rettitudine personale, a rafforzare la famiglia e la casa, e ad aiutare chi è nel bisogno. La Società di Soccorso adempie questi scopi tramite l’istruzione evangelica domenicale, le altre riunioni della Società di Soccorso, l’insegnamento in visita, il programma di benessere e il servizio di carità.

 9.1.2

Storia

Il profeta Joseph Smith organizzò la Società di Soccorso il 17 marzo 1842. Egli insegnò che la Società di Soccorso era stata organizzata per «soccorrere i poveri, gli afflitti, le vedove e gli orfani e compiere azioni caritatevoli» (Insegnamenti dei presidenti della Chiesa: Joseph Smith, [2007] 463). Inoltre, egli insegnò che il compito della Società di Soccorso «non è solo quello di soccorrere i poveri, ma anche di salvare le anime» (Insegnamenti dei presidenti della Chiesa: Joseph Smith, [2007], 464). La maggior parte del lavoro della Società di Soccorso oggi è «provvedere al benessere spirituale e alla salvezza… di tutte le donne che fanno parte della Chiesa» (Joseph F. Smith, Insegnamenti dei presidenti della Chiesa: Joseph F. Smith, [1999], 185).

La Società di Soccorso fu «creata divinamente, autorizzata divinamente, istituita divinamente e divinamente ordinata da Dio» (Joseph F. Smith, Insegnamenti dei presidenti della Chiesa: Joseph F. Smith, [1999] 184). Essa opera sotto la direzione dei dirigenti del sacerdozio.

 9.1.3

Motto ed emblema

Il motto della Società di Soccorso è: «La carità non verrà mai meno» (1 Corinzi 13:8). Questo principio si riflette nel suo emblema:Emblema della Società di Soccorso

 9.1.4

Membri che possono frequentare

Tutte le donne adulte nella Chiesa appartengono alla Società di Soccorso.

Di norma, una giovane donna passa alla Società di Soccorso al compimento del diciottesimo anno o l’anno successivo. A diciannove anni, tutte le giovani devono essere integrate appieno nella Società di Soccorso. A causa di situazioni individuali, come la testimonianza personale, la maturità, il completamento di un percorso di studi o il desiderio di continuare a frequentare le coetanee, una giovane può passare nella Società di Soccorso prima del diciottesimo compleanno o restare più a lungo nelle Giovani Donne. Ogni giovane si consiglia con i genitori e con il vescovo per decidere cosa può aiutarla di più a restare attiva nella Chiesa.

Le dirigenti delle Giovani Donne e della Società di Soccorso lavorano insieme per far sì che la transizione di ciascuna giovane alla Società di Soccorso si completi con successo.

Le sorelle adulte che servono nella Primaria, nelle Giovani Donne o in altre chiamate che impediscono loro di frequentare le riunioni domenicali della Società di Soccorso devono continuare a partecipare alla vita della Società di Soccorso. Sono assegnate loro delle insegnanti visitatrici e anch’esse servono come insegnanti visitatrici. Possono anche essere chiamate a servire nell’ambito del servizio di carità e per insegnare lezioni in altre riunioni della Società di Soccorso quando questi incarichi non rappresentano per loro un indebito fardello.

Anche le minorenni che però sono sposate appartengono alla Società di Soccorso. Per altre eccezioni, vedere 10.12.4.

Le donne appartenenti ad altre fedi che frequentano la Società di Soccorso sono accolte con calore e incoraggiate a partecipare.