La chiesa vera e vivente


Henry B. Eyring
La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è vera e continua a vivere.

Nel sostenere Thomas Spencer Monson come profeta, veggente e rivelatore, nonché presidente della Chiesa, e D. Todd Christofferson come apostolo e membro del Quorum dei Dodici Apostoli, abbiamo visto e ricevuto la prova che la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è sia vera sia vivente. Il Signore parlò con coloro attraverso i quali restaurò la Chiesa negli ultimi giorni. Spiegò che [aveva loro dato i comandamenti affinché] «avessero il potere di porre le fondamenta di questa chiesa e di farla uscire dall’oscurità e dalle tenebre, la sola chiesa vera e vivente sulla faccia della terra intera, della quale io, il Signore, mi compiaccia, parlando alla chiesa collettivamente e non individualmente—

Poiché io, il Signore, non posso considerare il peccato col minimo grado di tolleranza;

Nondimeno colui che si pente e rispetta i comandamenti del Signore sarà perdonato;

E a colui che non si pente, sarà tolta anche la luce che ha ricevuto; poiché il mio Spirito non lotterà sempre con l’uomo, dice il Signore degli Eserciti». 1

Questa è la vera chiesa, l’unica vera chiesa, poiché in essa vi sono le chiavi del sacerdozio. Solo in questa Chiesa il Signore ha posto il potere di suggellare sulla terra e di suggellare in cielo, come fece ai tempi dell’apostolo Pietro. Quelle chiavi furono restaurate a Joseph Smith che poi fu autorizzato a conferirle ai membri del Quorum dei Dodici.

Quando il profeta Joseph Smith fu assassinato, i nemici della Chiesa pensavano che la Chiesa sarebbe morta. Pensavano che fosse la creazione di un uomo mortale e che pertanto sarebbe perita con lui. Ma le loro speranze furono disattese. Era la vera chiesa e aveva anche il potere di continuare a vivere, anche se coloro che furono scelti a dirigerla per un periodo erano morti.

Oggi abbiamo avuto dimostrazione che questa è la chiesa vera e vivente. Le chiavi del sacerdozio sono detenute da uomini mortali, ma è stata preparata la via dal Signore affinché le chiavi restino attive sulla terra finché le persone avranno fede che le chiavi sono sulla terra, e che sono state passate dai Suoi servitori scelti per volontà di Dio.

Il popolo di Dio non è sempre stato degno della meravigliosa esperienza che abbiamo vissuto oggi. Gli apostoli, dopo l’ascensione di Cristo, continuarono a esercitare le chiavi che Egli aveva lasciato loro. A causa della disobbedienza e della perdita di fede da parte dei membri della Chiesa, gli apostoli morirono senza passarle ai loro successori. Noi chiamiamo quel tragico episodio «l’Apostasia». Se i membri della Chiesa a quei tempi avessero avuto la possibilità e la volontà di esercitare la fede che voi avete oggi, il Signore non avrebbe tolto le chiavi del sacerdozio dalla terra. Questo, quindi, è un giorno di significato storico e di importanza eterna nella storia del mondo e per i figli del nostro Padre celeste.

Ora il nostro obbligo è di rimanere degni della fede che ci è necessaria per adempiere la nostra promessa di sostenere coloro che sono stati chiamati. Il Signore era compiaciuto della Chiesa agli inizi della Restaurazione così come Lo è oggi. Egli però diede un avvertimento ai fedeli allora, così come fa oggi, che non può considerare il peccato col minimo grado di tolleranza. Per poter sostenere coloro che sono stati chiamati oggi dobbiamo esaminare la nostra vita, pentirci se necessario, impegnarci a osservare i comandamenti del Signore e seguire i Suoi servitori. Il Signore ci avvisa che se non faremo queste cose, lo Spirito Santo verrà ritirato, perderemo la luce che abbiamo ricevuto e non saremo in grado di mantenere l’impegno che abbiamo assunto oggi di sostenere i servi del Signore nella Sua vera chiesa.

Ciascuno di noi deve fare una valutazione individuale. Primo: dobbiamo misurare la profondità della nostra gratitudine per l’appartenenza alla vera chiesa di Gesù Cristo. Secondo: dobbiamo sapere, mediante il potere dello Spirito Santo, in quali modi possiamo migliorare l’osservanza dei comandamenti.

Sappiamo per profezia che non solo la chiesa vera e vivente non sarà più tolta dalla terra, ma che sarà sempre migliore. La nostra vita sarà trasformata in meglio se esercitiamo la fede che produce il pentimento, ricordiamo sempre il Salvatore e cerchiamo sempre più di osservare i Suoi comandamenti. Le Scritture contengono le promesse che quando il Signore ritornerà alla Sua chiesa Egli la troverà spiritualmente preparata per Lui. Questo deve renderci determinati e ottimisti. Dobbiamo fare meglio. Possiamo farlo. E lo faremo.

Specialmente in questo giorno sarebbe saggio decidere di sostenere con la nostra fede e le nostre preghiere tutti coloro che sono al nostro servizio nel regno. Io sono personalmente consapevole del potere insito nella fede dei membri della Chiesa per sostenere coloro che sono stati chiamati. Nelle ultime settimane ho sentito in modi possenti le preghiere e la fede di gente che non conosco e che mi conosce solo come una persona chiamata a servire per mezzo delle chiavi del sacerdozio. Il presidente Thomas S. Monson sarà benedetto dalla vostra fede sostenitrice. La sua famiglia riceverà altresì delle benedizioni grazie alla vostra fede e alle vostre preghiere. Tutti coloro che sono stati da voi sostenuti oggi saranno sostenuti da Dio grazie alla loro fede e alla vostra.

Ogni membro avrà possibilità di sostenere mediante il servizio reso nel nome di Dio. Questa chiesa è una forza possente per benedire i suoi membri e tutte le persone della terra. Ad esempio, la chiesa ha svolto una notevole opera umanitaria in tutto il mondo. Tutto ciò è stato reso possibile dalla fede dei membri della Chiesa e degli amici, che Dio vive e che il Signore desidera soccorrere tutti coloro che sono nel bisogno e che può raggiungere attraverso i Suoi fedeli discepoli.

Inoltre, è tramite questa chiesa e le ordinanze che sono in essa che le benedizioni del potere di suggellamento sono disponibili fin nel mondo degli spiriti. Questa è la chiesa vera e vivente, che raggiunge persino coloro che non sono più in vita. Avendo fede nel trovare i nomi dei vostri antenati e andando nella casa del Signore per offrire loro per procura queste ordinanze, voi sostenete questa grande opera il cui scopo è di offrire la salvezza a tutti i figli del Padre celeste che vengono in questo mondo.

Vorrei parlare di alcuni motivi per cui provo gratitudine per la chiesa vera e vivente. Poi suggerirò dei modi in cui vedo che la Chiesa si sta preparando per il ritorno del Salvatore. Infine, renderò testimonianza di come sono venuto a conoscere che questa è la chiesa vera e vivente.

Sono soprattutto grato per aver sperimento il potere purificatore disponibile tramite le ordinanze celebrate con il potere del sacerdozio. Ho sentito il perdono e la purificazione mediante il battesimo celebrato da chi ha autorità. Ho sentito un calore nel petto reso possibile solo dalle parole pronunciate dai servi di Dio: «Ricevi lo Spirito Santo».

Il mio sentimento di gratitudine deriva anche dalle benedizioni che ha ricevuto la mia famiglia. È il potere di suggellamento e la nostra conoscenza di quest’ultimo che cambia e trasforma la nostra vita familiare qui e la nostra aspettativa per la gioia di vivere in famiglia nel mondo a venire. Il pensiero e la speranza di poter godere di rapporti familiari eterni mi aiuta a superare le prove legate alla separazione e alla solitudine che fanno parte dell’esperienza terrena. La promessa fatta ai fedeli nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è che nelle eternità potremo avere rapporti familiari che si espanderanno. Questa rassicurazione cambia per sempre e in meglio tutti i rapporti familiari.

Ad esempio, io sono in una fase della vita in cui, a causa delle grandi distanze, non posso conoscere bene i miei nipoti e, col tempo, i pronipoti. Ci sono persone che non hanno mai avuto la possibilità di sposarsi o di diventare genitori che hanno il mio stesso desiderio di essere vicini alla famiglia. Grazie alla restaurazione della conoscenza delle famiglie eterne, abbiamo più speranza e premura nei nostri rapporti familiari. Le più grandi gioie in questa vita s’incentrano nelle famiglie, e lo stesso sarà nei mondi a venire. Sono molto grato per la certezza che, se siamo fedeli, la stessa socievolezza di cui godiamo qui in questa vita ci accompagnerà per sempre nel mondo a venire, in gloria eterna. 2

Vedo le prove del perfezionamento profetizzato della Chiesa. Ad esempio, quando viaggio e conosco i membri della Chiesa, vedo che c’è un costante miglioramento nella loro vita. Nella loro semplice fede e obbedienza, l’Espiazione sta cambiando e edificando i fedeli. Spesso partecipo a riunioni con persone ovviamente umili a cui è consentito di insegnare lezioni e tenere sermoni che hanno in loro il potere come quello concesso a Lehi, Nefi e i figli di Helaman. Ricorderete la storia:

«E avvenne che Nefi e Lehi predicarono ai Lamaniti con così grande potere ed autorità, poiché erano stati dati loro il potere e l’autorità di poter parlare, ed era stato anche detto loro ciò che dovevano dire». 3

Confido che il desiderio espresso ripetutamente dal presidente Gordon B. Hinckley sarà concesso. Egli insegnò che tutti coloro che entrano nella Chiesa possono farne parte pienamente se sono nutriti della buona parola di Dio. Ricordo di avergli sentito dire che le ultime parole che avrebbe detto alla fine del suo servizio sarebbero state «ritenimento, ritenimento». Le sue parole continuano a vivere nella guida del presidente Monson e in tutti noi a mano a mano che ci qualifichiamo a ricevere il potere di un Lehi e di un Nefi per nutrire con la buona parola di Dio. Sono fiducioso che continuerete, come me, ad essere stupiti dagli umili Santi degli Ultimi Giorni che fanno insegnamento familiare, insegnamento in visita e che parlano agli amici che non appartengono alla Chiesa con sempre maggior potere.

Per anni ho ricordato le parole del presidente David O. McKay: «Ogni membro un missionario». Sono certo che arriverà il giorno in cui, tramite la fede dei membri, vedremo un sempre maggior numero di persone invitate ad ascoltare la buona parola di Dio e che poi si uniranno alla chiesa vera e vivente.

C’è un altro miglioramento che confido avverrà. Le famiglie in tutta la Chiesa sono alla ricerca di modi per rafforzare e proteggere i figli dai mali che li circondano. In certi casi alcuni genitori cercano disperatamente di riportare indietro qualche famigliare che è uscito dalla retta via. Sono certo che ci sarà sempre più una ricompensa da parte di Dio per i loro sforzi. Coloro che non si arrendono mai scoprono che Dio non si arrende mai e che li aiuterà.

Gran parte di quell’aiuto giungerà da parte di coloro che sono chiamati a servire nella Chiesa. Il desiderio di servire il prossimo aumenterà, tanto che molti saranno com’era il giovane vescovo Thomas Monson, ispirati in modi pratici a invitare e incoraggiare coloro che, per un certo periodo, possono non aver riconosciuto le benedizioni che Dio ha in serbo per loro. Il presidente Monson ancora oggi ricorda le persone che si è impegnato a soccorrere quand’era loro vescovo. La mia speranza è che tutti noi avremo fiducia che Dio ci guiderà per raggiungere e recuperare coloro che Dio vuole che portiamo con noi a casa da Lui.

Un altro miglioramento che vedo giungere nel regno è il desiderio e la capacità di rivolgersi ai poveri e ai bisognosi. Ho visto un sorprendente aumento di solidarietà da parte dei membri della Chiesa per le vittime dei disastri naturali in tutto il mondo. Nei necrologi vedo che le famiglie chiedono di mandare le donazioni al Fondo perpetuo per l’educazione o al Fondo umanitario della Chiesa.

Il profeta Joseph Smith vide questo meraviglioso sviluppo. Disse che man mano che una persona si converte veramente vorrà andare per il mondo e prendersi cura dei figli del Padre celeste. 4 Questo sta già cominciando ad accadere tra un numero sempre più elevato di fedeli. Ciò che per me è sorprendente è che ai bisognosi danno anche coloro che hanno meno in prima persona, e sembrano non curarsi del fatto che stiano attraversando un periodo economico più o meno difficile. Questo per me dimostra che l’Espiazione sta operando in modo sempre più efficace tra i fedeli.

La mia testimonianza che questa è la chiesa vera e vivente ha avuto inizio nella fanciullezza. Uno dei miei primi ricordi riguarda una conferenza tenuta non in un luogo magnifico come questo, ma in una sala affittata di un hotel. Stava parlando un uomo che non conoscevo e il cui nome non so ancora oggi. Sapevo solo che era stato mandato nel nostro piccolo distretto sul campo di missione da qualcuno che deteneva il sacerdozio. Non so che cosa disse; ma ricevetti una possente testimonianza prima di avere otto anni, ancor prima di essere battezzato, che stavo ascoltando un servo di Dio nella vera chiesa di Gesù Cristo. Non fu la sala presa in affitto, né il numero dei presenti, che erano pochi, ma fu la testimonianza di essere stato benedetto in quel momento per il fatto di partecipare a una riunione della vera chiesa.

Quando nell’adolescenza mi trasferii con la famiglia nei pali organizzati della Chiesa, per la prima volta provai il potere dei quorum del sacerdozio e di un affettuoso vescovo. Ricordo ancora, e posso sentire la sicurezza che provavo, quando sedevo nel quorum dei sacerdoti vicino a un vescovo e sapevo che aveva le chiavi di un vero giudice in Israele.

Quella stessa testimonianza l’ho provata in due diverse domeniche, una ad Albuquerque, nel New Mexico, l’altra a Boston, nel Massachusetts. In entrambi i casi ero presente il giorno in cui è stato organizzato un palo da un distretto. Uomini apparentemente ordinari che conoscevo bene sono stati chiamati come presidenti di palo. Ho alzato la mano in quei giorni come voi avete fatto oggi e ho avuto testimonianza che Dio aveva chiamato i Suoi servitori e che sarei stato benedetto dal servizio da loro reso e per averli sostenuti. Ora ho sentito innumerevoli volte lo stesso miracolo in tutta la Chiesa.

Nei giorni e nei mesi successivi al loro sostegno ho visto che quei presidenti di palo sono stati elevati all’altezza della loro chiamata. Ho visto lo stesso miracolo nel servizio del presidente Monson quando ha ricevuto la chiamata a presiedere quale profeta e presidente della Chiesa e ad esercitare tutte le chiavi del sacerdozio sulla terra. A lui sono giunte in mia presenza la rivelazione e l’ispirazione che mi confermano che Dio sta onorando quelle chiavi. Ne sono un testimone oculare. Sono chiavi di un sacerdozio che è, secondo le parole del Signore, «senza principio né fine». 5

Rendo solenne testimonianza che questa è la chiesa vera e vivente di Gesù Cristo. Il Padre celeste risponderà alle vostre preghiere ferventi per saperlo personalmente. Potete avere una testimonianza che le chiamate di chi avete sostenuto oggi provengono da Dio. Inoltre potete sapere che in questa chiesa si celebrano le ordinanze che possono purificare la nostra anima e legare in terra e in cielo, come ai tempi di Pietro, Giacomo e Giovanni. Queste chiavi e ordinanze ora sono restaurate nella loro pienezza tramite il profeta Joseph Smith e sono state passate ai suoi successori. Gesù è il Cristo. Egli vive. So che è così. Attesto che Thomas S. Monson è il Suo profeta vivente. La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è vera e continua a vivere. Questa è la mia testimonianza, nel nome di Gesù Cristo. Amen.

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    Note

  1.   1.

    DeA 1:30–33.

  2.   2.

    Vedere DeA 130:2.

  3.   3.

    Helaman 5:18.

  4.   4.

    Vedere History of the Church, 4:227.

  5.   5.

    Alma 13:8.