Notizie della Chiesa

M. Russell Ballard

Of the Quorum of the Twelve Apostles


M. Russell Ballard

Diffondere il Vangelo con Internet

Adattato da un discorso di inizio anno tenuto il 15 dicembre 2007 alla Brigham Young University–Hawaii.

Elder M. Russell Ballard

Ho ottant’anni. Secondo i certificati sono vecchiotto. Di fatto alcune persone ritengono che alcuni Fratelli siano troppo vecchi per sapere che cosa accade nel vostro mondo. Lasciate che vi rassicuri che siamo aggiornati su ciò che avviene.

Un mondo che sta cambiando

Nell’arco di quasi ottant’anni ho visto molti cambiamenti. Quando nel 1948 iniziai la missione in Inghilterra, la maniera più comune per ottenere notizie era attraverso i giornali e la radio.

Oggi il mondo è assai diverso. Per molti di voi, se leggete i giornali, è probabile che li consultiate su Internet. Il nostro è il mondo dello spazio cibernetico, dei videofonini, della musica e dei video che si scaricano, delle reti sociali, degli sms, dei blog, dei portatili e delle podcast.

Questo è il mondo del futuro, con invenzioni incredibili che arriveranno nella vostra vita, com’è successo nella mia. Come vi servirete di queste invenzioni meravigliose? Andiamo al punto, come le userete per fare avanzare l’opera del Signore?

Avete la possibilità di essere una possente forza buona nella Chiesa e nel mondo. C’è verità nel vecchio adagio che «la penna è più potente della spada». 1 In molti casi è grazie alle parole che compirete le grandi cose che vi eravate stabiliti di fare. È principalmente di alcuni modi di condividere queste parole che vorrei parlarvi.

Sin dagli albori, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ha usato il potere della parola stampata per diffondere il messaggio del vangelo restaurato nel mondo. Il Signore, nel corso dei secoli, ha messo mano nell’ispirare le persone affinché inventassero strumenti che facilitano la diffusione del Vangelo. La Chiesa ha adottato e abbracciato questi strumenti, tra cui la stampa, le trasmissioni sui mass media e Internet.

Forse poche invenzioni hanno avuto un’influenza tanto grande nel mondo come la macchina da stampa, inventata nel 1436 circa dall’ispirato Johannes Gutenberg. La pressa ha consentito che la conoscenza, compresa quella della Bibbia, si diffondesse più vastamente che in precedenza.

Internet: una macchina da stampa moderna

Oggi con Internet e con tutto quello che comporta, abbiamo l’equivalente della pressa da stampa. La rete consente a tutti di diventare editori e di farsi sentire. Essa sta rivoluzionando la società. Prima di Internet c’erano molte barriere alla stampa. Per pubblicare qualcosa occorrevano soldi, potere, influenza e molto tempo a disposizione. Oggi, invece, l’apparizione di quello che molti chiamano il nuovo mass media ha reso possibile, mediante Internet, l’abbattimento di molte di queste barriere. Il nuovo mass media consiste di strumenti che su Internet consentono a quasi tutti di pubblicare o di trasmettere a un pubblico vasto o di nicchia. Ho già menzionato alcuni strumenti. Il successo di questo mezzo di comunicazione sta facilitando in tutto il mondo lo scambio di idee su quasi tutti gli argomenti, tra cui la religione, e quasi tutti possono partecipare. Questa pressa tipografica in chiave moderna non è riservata solo a un’elite.

Alcuni strumenti, nelle mani di persone inesperte e indisciplinate, possono essere pericolosi. Internet può essere usato per proclamare il vangelo di Gesù Cristo, proprio come può essere utilizzato per commercializzare il sudiciume e la sordidezza della pornografia. Computer e applicazioni, come iTunes, possono essere usati per scaricare musica edificante e commovente, come pure canzoni incivili della peggior risma, piene di linguaggio blasfemo. Le reti sociali presenti sul Web possono essere usate per espandere ottime amicizie o possono essere il canale attraverso il quale i predatori cercano d’intrappolare gli sprovveduti. Non c’è differenza rispetto a come le persone scelgono di usare la televisione, i film o persino una biblioteca. Satana è sempre pronto a sfruttare il potere negativo delle invenzioni nuove, a deturpare e a degradare, come pure a neutralizzare qualsiasi effetto buono. Assicuratevi che le scelte che compite nell’uso del nuovo mass media siano tali da espandere la mente, da aumentare le possibilità e da nutrire l’anima.

Come sapete, il nuovo mass media ha già avuto un profondo impatto sul vecchio mondo dei quotidiani e degli altri mass media tradizionali. Tempo fa, un dirigente della Chiesa poteva essere intervistato da giornalisti, poi aspettava uno o due giorni che l’articolo apparisse da qualche parte in mezzo al giornale. Il giornale veniva quindi cestinato e, a prescindere dalla sua risonanza, scompariva piuttosto velocemente.

Ora, mentre vado da un appuntamento all’altro, il rapporto della mia chiacchierata o intervista inizia quasi immediatamente ad apparire sulle pagine Internet del giornale o su un blog, dove può essere copiato e distribuito per tutta la rete. Vi potete rendere conto di quanto oggigiorno siano importanti le parole giuste. Le parole registrate su Internet non scompaiono. Probabilmente per molto tempo qualsiasi ricerca su Google o Yahoo! troverà le parole pronunciate da una persona.

Un esempio: nel 2007, la NBC television venne a Salt Lake per intervistarmi come parte di un programma sulla Chiesa. Io e il giornalista Ron Allen trascorremmo insieme un’ora nella cappella del Joseph Smith Memorial Building. Parlammo a lungo della Chiesa. Qualche giorno dopo apparve la storia e nei quattro minuti che andarono in onda c’era solo una citazione di circa sei secondi estrapolata dall’intervista di un’ora. Quel tempo mi era bastato per rendere testimonianza della nostra fede in Gesù Cristo come il centro di tutto ciò in cui crediamo. Ripeto, usarono solo sei secondi di un’intervista durata sessanta minuti. In realtà, quei sei secondi sono tipici per gli operatori della televisione tradizionale, che cercano e trasmettono notizie che attirino l’attenzione. La grande differenza tra i vecchi tempi e oggi è che il giornalista ha trasmesso anche quindici minuti dell’intervista sul sito Internet della NBC Nightly News. Quei quindici minuti sono ancora lì. Quello che diciamo non appare e scompare dagli schermi in un attimo, ma rimane in archivi permanenti e può comparire su altri siti che ne riutilizzano il contenuto. Le persone che usano i motori di ricerca su Internet per cercare argomenti relativi alla Chiesa troveranno quell’intervista, come pure molto altro materiale.

Questi strumenti consentono a organizzazioni e individui di bypassare completamente i mass media giornalistici e pubblicare o trasmettere i messaggi integrali a un pubblico mirato. Ad esempio, l’anno scorso il Dipartimento delle relazioni pubbliche della Chiesa intervistò l’anziano Dallin H. Oaks, membro del Quorum dei Dodici Apostoli, e l’anziano Lance B. Wickman, membro dei Settanta, sulla posizione della Chiesa rispetto all’attrazione per le persone dello stesso sesso. Anni fa, per diffondere il nostro messaggio tra il pubblico su un argomento come questo avremmo dovuto affidarci ai giornalisti. Questa intervista esplorativa fu condotta dal personale delle relazioni pubbliche della Chiesa e messa integralmente su un nostro sito Internet, senza essere stata filtrata da giornalisti.

Uniamoci alle conversazioni

Costantemente ci sono conversazioni in corso sulla Chiesa. Queste conversazioni continueranno che noi scegliamo o no di parteciparvi. Non possiamo però starcene ai margini mentre gli altri, critici inclusi, cercano di stabilire che cosa insegna la Chiesa. Mentre alcune conversazioni hanno un pubblico di migliaia o persino milioni di persone, altre, la maggior parte, sono rivolte a molta meno gente. Tutte queste conversazioni, tuttavia, hanno un’influenza sui partecipanti. Le percezioni sulla Chiesa si formano in base a ogni singola conversazione.

La difficoltà è che ci sono più persone che si scambiano opinioni sulla Chiesa di quelle cui il personale della Chiesa stessa possa rispondere individualmente. Non riusciamo a rispondere a tutte le domande, soddisfare ogni richiesta, o correggere le inesattezze esistenti. Dobbiamo ricordare che c’è una differenza tra interesse e pura curiosità. Talvolta la gente vuole solo sapere che cos’è la Chiesa. Chi cerca una risposta vuole che provenga direttamente da un fedele e apprezza una conversazione a quattr’occhi.

Tutti voi sapete che i fedeli della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni sono incoraggiati continuamente a condividere il Vangelo. La Chiesa cerca sempre modi più efficaci per dichiarare il suo messaggio. La predicazione del vangelo restaurato è sempre stata una cosa speciale per me. Amavo essere un missionario in Inghilterra. Amavo essere un presidente di missione in Canada. Amo la mia chiamata attuale, che mi offre la possibilità di condividere il messaggio del vangelo restaurato in tutto il mondo e di rendere testimonianza che nel 1820 Dio Padre e Suo Figlio, Gesù Cristo, apparvero al profeta Joseph Smith. Attraverso Joseph Smith fu ristabilito il vangelo che Gesù stabilì nel Nuovo Testamento. Esso era andato perso con la morte degli antichi apostoli. Posso condividere con il mondo la conoscenza che l’autorità del sacerdozio, la dottrina e le ordinanze della chiesa del Nuovo Testamento sono ancora una volta sulla terra. Questa è l’opera più importante alla quale possiamo partecipare.

Ora vorrei chiedervi di partecipare alle conversazioni su Internet per condividere il Vangelo e per spiegare in parole semplici e chiare il messaggio della Restaurazione. La maggior parte di voi sa già che se ha accesso a Internet può creare in pochi minuti un blog e iniziare a condividere ciò che sa essere vero. Potete scaricare video dalla Chiesa e da altri siti, tra cui newsroom.lds.org, e mandarli agli amici. Potete scrivere ai siti dei mass media presenti su Internet che pubblicano notizie sulla Chiesa e far sentire la vostra voce sull’accuratezza dei servizi. Questo, ovviamente, richiede che conosciate i principi evangelici di base.

Troppe persone non conoscono bene la Chiesa perché la maggior parte delle informazioni che ricevono su di noi proviene da servizi giornalistici, che spesso sono controversi. Troppe attenzioni sulle controversie hanno un’influenza negativa sulla percezione della gente di quello che la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è in verità.

Recentemente un giornalista che scrive su uno dei principali giornali statunitensi è stato irresponsabilmente inesatto nel descrivere la Chiesa, il suo credo e le sue pratiche. Dozzine, forse centinaia di santi e di altre persone che conoscono il nostro credo ha fatto commenti sul sito Internet del giornale, correggendo le notizie sbagliate e invocando l’accuratezza di quanto viene pubblicato.

Esempi di ciò che possiamo fare

Lasciate che vi dia qualche altro esempio di come i fedeli della Chiesa stanno usando il nuovo mass media.

Un membro della Chiesa che vive nella zona centro occidentale degli Stati Uniti fa uno sforzo concertato per condividere ogni giorno il Vangelo di persona. Scrive poi un blog sugli sforzi giornalieri compiuti per condividere gli insegnamenti del Libro di Mormon e per regalare un bigliettino della Chiesa a tutti coloro che incontra. Il suo sforzo per condividere il Vangelo così diligentemente è encomiabile e l’impegno che ci mette per descriverlo sul blog senza dubbio ispira molte persone a fare altrettanto.

Altre persone hanno scritto e inviato la loro testimonianza della Restaurazione, gli insegnamenti del Libro di Mormon e altri argomenti evangelici su siti molto consultati, dove si condividono video. Anche voi potete raccontare in questa maniera la vostra storia a coloro che non appartengono alla Chiesa. Usate storie e termini che possono comprendere. Parlate con onestà e sincerità dell’influenza che il Vangelo ha nella vostra vita, di come vi ha aiutato a superare le debolezze o le difficoltà, e di come vi ha aiutati a stabilire i valori. Le persone cui giungono questi strumenti del nuovo mass media spesso sono poche, ma l’effetto cumulativo di migliaia di queste storie può essere grande. Lo sforzo combinato vale certamente il risultato, se anche solo poche persone sono influenzate dalle vostre parole di fede e d’amore verso Dio e Suo Figlio, Gesù Cristo.

La restaurazione del vangelo di Gesù Cristo senza dubbio ha avuto un’influenza molto grande nella vostra vita. In parte ha forgiato chi siete e che cosa vi riserverà il futuro. Non temete di condividere con altre persone la vostra storia, ossia le vostre esperienze come seguaci del Signore Gesù Cristo. Tutti abbiamo storie interessanti che hanno influito sulla nostra identità. Raccontare queste storie è un modo non minaccioso di parlare con gli altri. Queste storie possono contribuire a chiarire la posizione della Chiesa. Potreste dare una mano nella correzione delle false idee sulla Chiesa attraverso la vostra sfera d’influenza, che dovrebbe includere Internet.

Cose da evitare

I discepoli di Cristo saranno più efficaci e compiranno un’opera migliore adottando un comportamento degno dei seguaci del Salvatore. Le discussioni che vertono sulle domande, sui dibattiti e sui principi evangelici dubbiosi non servono a molto per edificare il regno di Dio. L’apostolo Paolo ci ammonì di non «vergogn[arci] dell’Evangelo; perché esso è potenza di Dio per la salvezza» (Romani 1:16). Possiamo noi tutti essere fermi e parlare con fede quando condividiamo il nostro messaggio con il mondo. Molti di voi sono missionari ritornati e possono portare avanti buone conversazioni nella lingua che hanno appreso in missione. Il vostro sforzo può essere internazionale.

Quando partecipate a queste conversazioni e vi servite del nuovo mass media, ricordatevi chi siete: dei Santi degli Ultimi Giorni. Ricordate, come dice il proverbio, che una «risposta dolce calma il furore, ma la parola dura eccita l’ira» (Proverbi 15:1). Tenete presente che la contesa è del diavolo (vedere 3 Nefi 11:29). Non c’è bisogno di litigare o di contendere con le persone in merito al nostro credo. Non è necessario metterci sulla difensiva o diventare belligeranti. La nostra posizione è solida: la Chiesa è veritiera. Abbiamo solo bisogno di tenere una conversazione, come farebbero degli amici che sono insieme, sempre guidati dai suggerimenti dello Spirito e ricordando costantemente l’espiazione del Signore Gesù Cristo, che ci ricorda di quanto preziosi siano i figli del nostro Padre celeste.

Possa il Signore aiutare ognuno di voi, affinché abbiate un’influenza possente su coloro con i quali giungete in contatto. Come ho detto all’inizio, il potere delle parole è incredibile. Fate sentire la vostra voce in questa grande causa del vangelo di Gesù Cristo.

    Nota

  1.   1.

    Edward Bulwer-Lytton, Richelieu, atto 2, scena 2; John Bartlett, comp., Familiar Quotations, 14° ed. (1968), 601.

I numeri riflettono una crescita continua

Il numero ufficiale dei membri della Chiesa ha superato i tredici milioni per la prima volta quando le statistiche sono state comunicate alla conferenza generale dello scorso aprile. Questo numero riflette una crescita costante della Chiesa in tutto il mondo. Secondo la tendenza recente, nel mondo la Chiesa sta crescendo di circa un milione di persone ogni tre anni.

La percentuale di crescita varia da luogo a luogo ed è massima nelle aree come l’Africa, dove, secondo le statistiche ufficiali, in Nigeria raggiunge l’8,1 percento. Tra il 2000 e il 2006, il numero di fedeli in Nigeria è passato da 30.000 a quasi 79.500.

La Chiesa crea un cartellino di appartenenza quando una persona è battezzata e confermata. Nel 2006, ad esempio, ci sono stati più di 272.800 battesimi di convertiti. La Chiesa, inoltre, crea con il consenso dei genitori un cartellino di appartenenza per i bambini. I bambini, tuttavia, non sono contati come membri se, quando compiono nove anni, non sono già battezzati e confermati. Nel 2006, l’aumento netto di questi «bambini registrati» è stato di oltre 94.000.

Glen Buckner, statistico della Chiesa, nonché membro della Association of Statisticians of American Religious Bodies [associazione degli statistici dei corpi religiosi americani], spiega che il «conteggio dei fedeli è comprensivo per quanto riguarda gli intenti e la progettazione». Egli spiega che è importante ricordare tutti i santi, indipendentemente dal loro livello di attività. Questo metodo è diverso da come le altre chiese contano i loro membri. Il Yearbook of American & Canadian Churches [annuario delle chiese americane e canadesi], che riconosce la Chiesa come il quarto gruppo religioso più grande negli Stati Uniti, ammette che non ci sono standard o conteggi d’uso comune impiegati dalle organizzazioni ecclesiastiche. L’annuario dichiara che «non esiste uno standard unico per la raccolta dei dati nelle varie strutture ecclesiastiche riportate nell’annuario. In aggiunta, la definizione di appartenente a una chiesa e gli altri vari termini differiscono da una struttura all’altra».

In effetti, lo studio Religious Congregations & Memberships in the United States 2000 [congregazioni religiose e fedeli negli Stati Uniti 2000] di Dale E. Jones e altri ha concluso che «il problema metodologico [di studio] più critico è la definizione di appartenente a una chiesa... Dato che non esiste una definizione statistica generalmente accettata della definizione di appartenente a una congregazione, abbiamo visto che la designazione di quelli che sono i fedeli spetta al corpo religioso stesso».

Un indicatore valido della crescita fiorente della Chiesa è il suo programma di costruzione. Attualmente ci sono 8.254 case di riunione al di fuori degli Stati Uniti, che mostrano un incremento del dieci percento negli ultimi cinque anni. Questo trend è confermato anche negli USA, dove ora ci sono 6.361 case di riunione, che mostra una crescita del 9,6 percento nello stesso periodo. Molte di queste case di riunione ospitano diverse congregazioni.

L’addestramento dei dirigenti a livello mondiale disponibile come libretto o come DVD

Il testo della Riunione di addestramento dei dirigenti a livello mondiale tenuta il 9 febbraio scorso e rivolta ai fedeli adulti sarà pubblicato come libretto e consegnato con il numero di giugno dell’Ensign e della Liahona. Il libretto sarà disponibile in ventitrè lingue. Il testo è inoltre disponibile in settantasette lingue sul sito Internet LDS.org.

La trasmissione sarà disponibile su DVD in sedici lingue attraverso i centri distribuzione.

L’addestramento fu trasmesso nel mondo a tutti i membri maggiorenni della Chiesa. La riunione verteva sul crescere una posterità retta. Il presidente Thomas S. Monson concluse la riunione con tre istruzioni per rendere la casa un paradiso di felicità: tenere la «preghiera familiare», rendere la casa un «luogo d’istruzione» e stabilire un «retaggio d’amore» mediante l’esempio.

Il presidente Boyd K. Packer, presidente del Quorum dei Dodici Apostoli, esaminò «La famiglia: un proclama al mondo» (Liahona, ottobre 2004, 49) e la sua importanza.

L’anziano Jeffrey R. Holland, membro del Quorum dei Dodici Apostoli, introdusse il tema della riunione e partecipò a una tavola rotonda sul crescere una posterità retta. In questa tavola rotonda c’erano con lui l’anziano Dallin H. Oaks, membro del Quorum dei Dodici Apostoli, Julie B. Beck, presidentessa generale della Società di Soccorso, Susan W. Tanner, presidentessa generale delle Giovani Donne, e Cheryl C. Lant, presidentessa generale della Primaria.

Edizione combinata delle Scritture in portoghese disponibile on-line

Circa un milione di membri della Chiesa che parlano portoghese possono ora studiare su Internet l’edizione combinata delle Scritture. La versione in portoghese dell’edizione Internet delle Scritture dei Santi degli Ultimi Giorni è stata pubblicata dalla Chiesa lo scorso febbraio, all’indirizzo http://scriptures.lds.org/pt.

Questa versione ha note a piè di pagina, sussidi di studio, cartine, fotografie e la possibilità di segnare le Scritture. Le bozze furono controllate con grande cura per garantirne l’accuratezza. Il testo delle Scritture affianca il file audio scaricabile in portoghese, che fu posto on-line nel 2007.

Per aiutare più fedeli ad accedere alle Scritture per lo studio personale e per la preparazione delle lezioni, la Chiesa aveva in precedenza posto on-line la combinazione tripla delle Scritture in francese, inglese, italiano, spagnolo e tedesco. Attualmente si stanno convertendo le Scritture per i Santi degli Ultimi Giorni per la pubblicazione su Internet in più di due dozzine di lingue.

La copertina di un numero speciale è disponibile come immagine

Il dipinto usato per la copertina del numero speciale di marzo della Liahona e dell’Ensign, dedicato al Salvatore, è disponibile in tre misure nei centri distribuzione di tutto il mondo e sul LDScatalog .com. Il dipinto di Gesù Cristo di Carl Heinrich Bloch (particolare di Cristo con un bambino) sarà disponibile come stampa 5”x7” (13x18 cm, codice d’ordine 06642-000), 8”x10” (20x25 cm, codice d’ordine 06643-000) e 11”x17” (28x43cm, codice d’ordine 06641-000).

Nel 1866, al pittore danese Carl Bloch (1834–1890) furono commissionati ventitrè dipinti per la cappella del castello di Frederiksborg, che era stata distrutta da un incendio. Gli occorsero quasi quattordici anni per illustrare la vita di Cristo.

BREVI NOTIZIE DAL MONDO

A Bogotá la Croce Rossa rende onore alla Chiesa

Lo scorso novembre, la Croce Rossa di Bogotá, Colombia, rese onore alla Chiesa per aver organizzato una raccolta di sangue record, in cui ben 879 volontari donarono 605 unità di sangue, quasi tre volte la quantità che viene raccolto nella zona in questo tipo di situazioni. Le donazioni arrivarono al momento giusto, perché in quel periodo sono scarse, pur essendoci la massima richiesta di sangue.

I giovani provenienti da quattro pali si riuniscono ai piedi delle Alpi

Alla fine del 2007, quasi 150 giovani e 50 dirigenti provenienti da quattro pali disposti lungo il confine tra Svizzera e Francia trascorsero quattro giorni a una conferenza multipalo presso il lago Schwarzsee, Svizzera. Il lavoro di tempio, alcuni workshop, attività varie, una palla e le testimonianze portarono ai piedi delle Alpi svizzere i giovani provenienti dai pali svizzeri di Ginevra e di Losanna, come pure quelli provenienti dai pali francesi di Lione e di Nancy.

In Spagna i santi celebrano la storia della Chiesa

In Spagna i santi terranno una celebrazione da ottobre 2008 a tutto maggio 2009 per commemorare la legge spagnola sulla libertà religiosa (approvata nel giugno 1967), il riconoscimento ufficiale della Chiesa, avvenuto nell’ottobre 1968, e la dedicazione della Spagna per la predicazione del Vangelo, occorsa il 20 maggio 1969. Nel giugno 1969, i primi quattro missionari furono trasferiti in Spagna.

FamilySearch contribuisce a mettere on-line i documenti degli archivi nazionali

Il National Archives and Records Administration (NARA) [archivi nazionali e amministrazione dei documenti] degli Stati Uniti e FamilySearch renderanno digitali, indicizzeranno e porranno on-line le parti principali della vasta collezione NARA. Gli oltre 1,28 milioni di file comprendono documenti del tribunale, documenti militari, del territorio, nonché altri atti governativi dal 1754 alla fine degli anni ‘90. FamilySearch renderà gratuitamente disponibili su Internet gli indici.

Idee supplementari per le attività di gruppo, giugno 2008

Le seguenti sono idee supplementari che le dirigenti della Primaria possono usare durante le attività di gruppo pubblicate nella Liahona di giugno 2008. Per quanto riguarda la lezione, le istruzioni e le attività che corrispondono a queste idee, vedere «Mi preparerò sin da piccolo» alle pagine A4 e A5 de L’amico di questo numero.

  1. 1.

    Mostrate alcuni articoli che abbiano a che fare con la genealogia, come diari, fotografie, libri di ricordi, e così via. Parlate dell’importanza di conservare i documenti familiari. Aiutate i bambini a trovare DeA 138:47–48 e leggete insieme i versetti. Parlate dell’importanza di svolgere il lavoro di tempio in modo che le famiglie possano essere unite per sempre.

    Spiegate brevemente il processo di trovare e preparare i nomi dei parenti per il lavoro di tempio. Raccontate una storia personale positiva sull’invio di un nome al tempio per le ordinanze e cantate un inno sulla famiglia.

    Consegnate a ciascun bambino un albero genealogico e un gruppo familiare, lasciandogli poi riempire le parti che conosce. Mostrate il libricino Fede in Dio e ricordate che il completamento di questi documenti è un’attività contenuta in esso. Invitate i bambini a condividere quest’attività con la famiglia. Invitateli a riportare in Primaria i moduli compilati e a raccontare ciò che hanno appreso sulla famiglia. Attestate l’importanza del lavoro genealogico e delle benedizioni che scaturiscono dal tempio, dove le famiglie possono essere unite per sempre.

    Per i bambini più piccoli: portate alcuni oggetti semplici e vestite i bambini per rappresentare i genitori, i nonni e i bisnonni, al fine di aiutarli a visualizzare i familiari che appaiono sull’albero genealogico.

  2. 2.

    Chiedete di ascoltare una parola che descrive il tempio. Cantate la frase, «Poiché so che il sacro tempio è la casa del Signore», da «Amo il sacro tempio» (Innario dei bambini, 99). Mostrate immagini di diversi templi e chiedete di descrivere il comportamento adatto in un luogo sacro.

    Invitate un membro del vescovato o il presidente di ramo a parlare dell’intervista per la raccomandazione del tempio. (Alcuni articoli che potrebbero essere trattati: un vestito adatto all’intervista, domande da porre, chi rappresenta il detentore del sacerdozio durante l’incontro). Dopo i suoi commenti, parlate di come essere riverenti, vestire con modestia e parlare gentilmente fanno parte dell’essere degni di entrare nel tempio. Cantate «Amo il sacro tempio» e rendete testimonianza dei benefici che derivano dall’andare alla casa del Signore.

  3. 3.

    Presentazione dell’inno: «Amo il sacro tempio». Introducete l’inno chiedendo: «Che cosa vi piace vedere?» Fateli rispondere, poi chiedete di ascoltare quello che vi piace. Cantate la frase «Amo il sacro tempio». Invitate un bambino a tenere in mano un’immagine di un tempio e cantate insieme la prima frase dell’inno. Chiedete ai bambini di ascoltare quando andranno al tempio. Cantate la frase «Voglio entrarvi un dì». Dopo che i bambini hanno indovinato la risposta, cantate entrambe le frasi insieme.

    Chiedete ai bambini di ascoltare le tre cose che faranno quando andranno al tempio. Cantate la frase «Per innalzare a Dio le preci del mio cuor». Cantate la frase insieme. Chiedete loro di prestare attenzione alle due cose che descrivono il tempio mentre cantate la frase «Poiché so che il sacro tempio è la casa del Signore». Cantate la frase insieme. Invitate un bambino a leggere DeA 88:119. Spiegate che questo versetto descrive un tempio. Chiedete loro di ascoltare e di alzare la mano quando sentono le parole «casa del Signore».

    Cantate l’ultima frase dell’inno e chiedete ai bambini di ripetervela. Cantate il primo verso insieme. Rendete testimonianza dell’importanza di prepararsi ad andare al tempio mediante l’osservanza delle norme del vangelo.

    Continuate a porre domande e chiedete ai bambini di ascoltare le risposte mentre cantate il secondo verso. Ponete enfasi sulla parola alleanza, datene una definizione semplice e parlate dell’alleanza stretta al battesimo. Aiutate i bambini a comprendere che stringere e tener fede alle alleanze sacre fa parte dell’adorazione del tempio.

    I bambini imparano a cantare un inno ascoltandolo molte volte. Provate questi suggerimenti mentre ripassate l’inno: (1) Aggiungete delle azioni semplici alle parole chiave. Ad esempio: «amare», mettere la mano sul cuore; «sapere», portare un indice alla tempia; «suggellarsi», abbracciarsi. (2) Chiedete ai bambini di disegnare in aria una casa ogni volta che cantano «tempio» o «casa del Signore». (3) Dividete la stanza a metà e i bambini in due gruppi. Invitateli a cantare all’altro gruppo, alternando le frasi dell’inno tra i due gruppi.