Messaggio delle insegnanti visitatrici

Ogni sorella è una diletta figlia di genitori celesti e ha un destino divino

Stampa Condividi

    Insegnate i passi scritturali e le dichiarazioni che rispondono alle esigenze delle sorelle che visitate. Rendete testimonianza della dottrina. Invitate coloro cui insegnate a esternare i sentimenti provati e ciò che hanno appreso.

    Che cosa significa essere una diletta figlia di genitori celesti?

    Julie B. Beck, presidentessa generale della Società di Soccorso: «Siete letteralmente figlie di spirito della divinità, “progenie di genitori esaltati”, con una natura divina e un destino eterno. Voi riceveste le vostre prime lezioni nel mondo degli spiriti da genitori celesti. Siete state mandate sulla terra per essere messe “alla prova”…

    Siete care figlie della promessa. Se osserverete gli statuti e i comandamenti del Signore e ascolterete la Sua voce, Egli ha promesso che vi renderà eccelse per gloria, rinomanza e splendore, su tutte le nazioni» («Avete un nobile lignaggio», Liahona, maggio 2006, 106, 108).

    Presidente James E. Faust (1920–2007), secondo consigliere della Prima Presidenza: «La convinzione di essere figlia di Dio vi darà un senso di rassicurazione riguardo al vostro valore. Ciò significa che potete trovare forza nel balsamo di Cristo. Questo vi aiuterà ad affrontare le sofferenze e le difficoltà con fede e serenità» («Che cosa significa essere una figlia di Dio», Liahona, gennaio 2000, 123).

    Presidente Lorenzo Snow (1814–1901): «Crediamo di essere la progenie del Padre celeste e di avere nelle nostre organizzazioni spirituali le stesse capacità, poteri e facoltà che il Padre possiede, benché in uno stato infantile, che richiede che superiamo un certo corso o prova, mediante il quale si possono sviluppare e possono progredire secondo l’attenzione che prestiamo ai principi ricevuti» («Discourse», Deseret News, 24 gennaio 1872, 597).

    Come posso comprendere e adempiere il mio destino divino?

    Presidente Spencer W. Kimball (1895–1985): «Tutte voi dovete abbeverarvi profondamente alle verità del Vangelo, consce della natura eterna della vostra identità e dell’unicità della vostra personalità. Voi dovete sempre più sentire l’amore perfetto che il nostro Padre nei cieli sente per voi e rendervi conto del valore che Egli assegna a ciascuna di voi come singolo individuo. Meditate su queste grandi verità, particolarmente nei momenti in cui, nella quiete di tale ansietà che potete provare nel vostro intimo, potreste altrimenti meravigliarvi e sentirvi perplesse» (Insegnamenti dei presidenti della Chiesa: Spencer W. Kimball, 240–241).

    Romani 8:16–17: «Lo Spirito stesso attesta insieme col nostro spirito, che siamo figliuoli di Dio; e se siamo figliuoli, siamo anche eredi; eredi di Dio e coeredi di Cristo, se pur soffriamo con lui, affinché siamo anche glorificati con lui».

    Anziano Russell M. Nelson, membro del Quorum dei Dodici Apostoli: «Dobbiamo essere anche noi dei creatori, costruttori della nostra fede personale in Dio, fede nel Signore Gesù Cristo e fede nella Sua chiesa. Dobbiamo creare delle famiglie ed essere suggellati nei sacri templi. Dobbiamo edificare la chiesa e regno di Dio sulla terra. Dobbiamo prepararci a raggiungere il nostro destino divino: gloria, immortalità e vita eterna. Mediante la nostra fedeltà, possiamo godere di tutte queste divine benedizioni» («La Creazione», Liahona, luglio 2000, 105).