I membri del rione: un modello di preparazione missionaria

Lynda Hansen, riviste della Chiesa

Stampa Condividi

    Le famiglie forti e disponibili, che hanno solide fondamenta nel Vangelo, giocano un ruolo fondamentale nel preparare i giovani a condividere il Vangelo come missionari a tempo pieno. Aggiungete il sostegno di dirigenti scrupolosi e il risultato è una generazione di missionari dedicati.

    Questa è stata l’esperienza del Rione di Voyager del Palo di Val Vista, a Gilbert in Arizona. Dei suoi 310 membri, 21 anziani e una sorella hanno accettato la chiamata a servire il Signore negli ultimi due anni.

    Cosa è stato fatto per arrivare a produrre tale dedizione? La lungimiranza familiare, gli esempi eccellenti, e fare della preparazione una priorità fin da piccoli.

    Lungimiranza familiare

    Christopher Law è ritornato recentemente dalla missione di Boston in Massachusetts. «Non mi ricordo quando decisi che avrei svolto una missione», dice. «Ho sempre saputo che l’avrei fatto… Andare in missione era argomento quotidiano nelle conversazioni familiari».

    Le famiglie che aiutano i propri figli a guardare al servizio missionario fin da quando sono piccoli, contribuiscono a formare una gioventù entusiasta e dedita.

    Il vescovo William Whatcott del Rione di Voyager afferma:

    «Credo che l’enfasi che i nostri genitori hanno dato all’importanza del servizio sia stata determinante. Per questo motivo, abbiamo scoperto che al momento in cui i nostri giovani uomini ricevono il sacerdozio di Aronne come diaconi, la decisione di svolgere una missione è già stata presa, e il loro desiderio di rimanere fedeli e vicini al Vangelo durante la loro adolescenza è maggiore».

    Le famiglie sono il mezzo migliore per preparare un futuro missionario con tutto ciò di cui avrà bisogno spiritualmente e praticamente. Uno degli strumenti chiave della famiglia nell’aiutare i figli a prepararsi è la serata familiare.

    Frank Lang, consulente del quorum dei sacerdoti e genitore di un missionario, incoraggia i genitori a tenere la serata familiare, non importa se sono nuovi convertiti o membri da sempre. «È qui che i nostri figli imparano il Vangelo», afferma. È anche un modo per enfatizzare più spesso l’importanza della preparazione missionaria e del servizio.

    Fratello Law si è reso conto che la serata familiare è un’ottima occasione per la sua famiglia di svolgere lavoro missionario. «Fare del lavoro missionario uno dei compiti della famiglia aiuta a sviluppare il desiderio di servire», afferma.

    Esempi eccellenti

    Se la famiglia è la chiave per promuovere la preparazione pratica e spirituale, l’incoraggiamento e l’esempio di buoni dirigenti possono sostenere gli insegnamenti ricevuti a casa e possono fare una grande differenza nella vita dei componenti della famiglia.

    «Abbiamo avuto dirigenti meravigliosi che sono stati grandi esempi, mentori e insegnanti», dice il vescovo Whatcott. «Da quando i ragazzi sono stati ordinati diaconi, fino a quando sono partiti per la missione, i loro dirigenti si sono impegnati ad aiutarli a rimanere attivi e a mantenere il loro desiderio di svolgere una missione».

    Una volta al mese, i giovani uomini del rione di Voyager si incontrano per ascoltare le testimonianze e le preziose esperienze sul campo di missione dei missionari ritornati del rione, inclusi coloro che hanno servito nel passato. Il vescovo Whatcott definisce «inestimabile» questa esperienza mensile.

    Il fratello Lang concorda: «I ragazzi si fanno l’idea di quanto sia importante la missione per questi ex missionari—così tanto che influenza la loro vita ancora oggi», dice. «Questi missionari ritornati portano una potente testimonianza dell’importanza di svolgere una missione».

    I dirigenti del rione di Voyager hanno anche ritenuto appropriato riunire i ragazzi la domenica sera precedente alla partenza di uno di loro per il centro di addestramento. Dopo un semplice pasto, i ragazzi condividono ciò che significa per loro la partenza del nuovo anziano. Egli, di rimando, condivide la sua testimonianza.

    Fare della preparazione una priorità

    La preparazione per la missione diviene sicuramente una priorità nella vita dei giovani uomini quando è una priorità per i loro genitori e dirigenti.

    I dirigenti del sacerdozio compiono uno sforzo per sostenere la famiglia molto prima che un giovane uomo abbia l’età per andare in missione.

    Durante le classi settimanali di preparazione alla missione, i dirigenti insegnano con l’assistenza di missionari recentemente ritornati. Il manuale Predicare il mio Vangelo viene utilizzato per le lezioni e le discussioni. Una volta al mese, i genitori partecipano alla classe quali investigatori, così che gli studenti possano praticare l’insegnamento del Vangelo.

    Secondo fratello Law, la partecipazione al seminario è un altro importante fattore che aiuta i giovani a prepararsi per la missione. «Partecipare attivamente al seminario mi ha aiutato molto», racconta. «La padronanza delle scritture è fondamentale. Ho usato quelle scritture ogni giorno durante la missione».

    Tuttavia, nonostante l’alta priorità che può avere per genitori e dirigenti, la scelta di servire e di prepararsi va compiuta dal missionario.

    «Nessuno può convincerli a servire senza che lo Spirito tocchi i loro cuori», afferma fratello Lang. «Ognuno deve essere addestrato e convertito dallo Spirito. Noi dirigenti o gli altri ragazzi non possiamo farlo».

    Vee Hiapo, madre di due missionari ritornati, B. J. e Kiana, dice: «Dobbiamo avere fede che i nostri figli prendano le giuste decisioni e permettere loro di usare il loro arbitrio».

    Alla fine, se un giovane uomo o una giovane donna sceglie di partire, anche coloro che hanno difficoltà finanziarie o che non hanno il sostegno di una famiglia, troveranno il modo. «Il Signore darà loro modo di servire, se essi Lo seguono con fede», dice Lothaire Bluth, presidente del palo di Val Vista.