Edificati sulla roccia

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    Edificati sulla roccia

    Orson F. Whitney nacque il 1° luglio 1855 a Salt Lake City, nello Utah. Fu ordinato apostolo il 9 aprile 1906 dal presidente Joseph F. Smith. Questo articolo è tratto da un discorso tenuto alla conferenza generale del 7 ottobre 1916.

    Nel 1847 ai Santi degli Ultimi Giorni, sotto la guida del presidente Brigham Young,… [fu comandato] di organizzarsi in compagnie di cento, di cinquanta e di dieci in preparazione al lungo ed estenuante viaggio a bordo di carri trainati da buoi verso la Valle del Lago Salato.

    E ora vorrei farvi qualche domanda: Al giorno d’oggi, sarebbe saggio o sensato che qualcuno cercasse di seguire le parole di quella rivelazione? Che cosa pensereste di un uomo, che nell’epoca dei treni, delle automobili e degli aeroplani, preparasse un tiro di buoi e partisse da qui, nello Utah, per raggiungere il fiume Missouri? …

    L’insegnamento che vorrei impartire è questo: siamo un popolo che progredisce perché siamo il popolo di Dio e come tale abbiamo il diritto di servirci di questi mezzi moderni, di queste avanzate scoperte della scienza, che il Signore ci ha fatto avere e messo nelle nostre mani per promuovere la Sua meravigliosa opera …

    Che cosa ci distingue?

    Molti anni fa, giunse nello Utah un dotto prelato di [un’altra] chiesa… ed ebbi una conversazione con lui. Aveva assistito a una riunione sacramentale «mormone» e aveva parecchio da ridire sul nostro modo di amministrare la cena del Signore, specialmente sull’uso dell’acqua al posto del vino. Disse che era rabbrividito nel vedere le persone sorseggiare l’acqua; e sottolineò il fatto, perché è un fatto, che stando alla Bibbia, quando il Salvatore istituì il sacramento tra gli Ebrei usò il vino, dichiarando che era il Suo sangue o che rappresentava il Suo sangue. Potrei aggiungere che anche il Libro di Mormon dichiara che il Salvatore usò il vino quando introdusse il sacramento tra i Nefiti.

    Il mio… amico, che lo sapesse o no, aveva centrato la grande caratteristica che distingue la Chiesa di Dio da tutte le altre chiese, ossia che mentre quelle sono fondate sui libri, sulle tradizioni e sui precetti umani, questa Chiesa è fondata sulla roccia di Cristo, sul principio della rivelazione immediata e continua. I Santi degli Ultimi Giorni non fanno una cosa perché si trova stampata in un libro. Non fanno una cosa perché Dio disse agli Ebrei di farla; né fanno o non fanno qualcosa perché è una delle istruzioni che Cristo dette ai Nefiti.

    Qualsiasi cosa faccia questa Chiesa è perché Dio, parlando dai cieli ai nostri giorni, ha comandato alla Chiesa di farlo… Questa è la costituzione della chiesa di Cristo. Se usiamo l’acqua anziché il vino nel sacramento della cena del Signore, è perché Cristo ha ordinato così.

    L’opera di Dio avanza

    La rivelazione divina si adatta alle circostanze e alle condizioni degli uomini, si sussegue e si rinnova con il progressivo avanzare dell’opera di Dio verso il suo destino. Non esiste un libro abbastanza grande o idoneo per presiedere su questa Chiesa.

    Dicendo questo, parlo con tutta la dovuta riverenza della parola di Dio scritta, quella impressa sui libri, parte della quale avendo adempiuto al suo scopo può dirsi obsoleta ed essere riposta sullo scaffale, mentre l’altra parte di essa è vitale, piena di vigore e applicabile alla nostra condizione presente, allo stadio attuale del nostro progresso. Ma anche questa parte va interpretata correttamente. Nessun uomo dovrebbe sostenere ciò che è scritto nei libri per contrastare il portavoce di Dio che parla in Sua vece e interpreta la Sua parola. Una tale difesa equivale a preferire la lettera morta alla parola vivente e consiste sempre in una posizione di falsità.

    Ciò che il Signore disse agli Ebrei o ai Nefiti duemila anni fa, o quello che ha detto ai Santi degli Ultimi Giorni cinquanta o sessant’anni fa non vale oggi in nessun modo, salvo che sia in accordo con la rivelazione moderna, con le istruzioni più recenti che il Signore ha dato al Suo popolo tramite il Suo o i Suoi servi scelti e nominati; coloro che non tengono conto di questo si espongono al rischio di finire nei guai. È l’ultima parola detta da Dio che deve essere ascoltata, più di ogni rivelazione precedentemente data, per quanto vera.

    Lo stesso Dio che oggi dice fate questo così, domani può revocare quel comandamento, senza essere mutevole o incoerente. L’assemblea legislativa si riunisce ogni due anni per revocare le vecchie leggi o i decreti emanati in precedenza che hanno adempiuto al loro scopo; eppure nessuno penserebbe di accusare i legislatori di essere incoerenti o di contraddirsi. Come si può pertanto considerare Dio incoerente se oggi dice una cosa e domani o il mese prossimo o l’anno prossimo la cambia per accordarsi alle circostanze mutate?

    Egli ordinò ad Abrahamo di uccidere il figlio, e Abrahamo stava per farlo quando lo stesso Dio disse: «Non metter la mano addosso al ragazzo» [Genesi 22:12]. Abrahamo aveva l’obbligo… di ubbidire non più al primo, ma al secondo comandamento, e se non lo avesse fatto avrebbe trasgredito.

    Dobbiamo stare al passo

    Potrei continuare su questo argomento all’infinito, ma concluderò con questo pensiero. L’opera di Dio progredisce. Cambia la sua forma, ma mai i suoi principi. Le verità su cui si fonda sono eterne, inalterabili, ma vi sono molte regole che continueranno sempre a cambiare, man mano che il lavoro di Dio procede. Il Vangelo eterno è qualcosa di più di un’uscita di sicurezza, di una via di fuga per togliersi dai guai. È il divino piano per il progresso dell’uomo, la via verso la perfezione; l’essenza del Vangelo è lo spirito di miglioramento, di avanzamento.

    L’opera di Dio andrà avanti, ma voi ed io andremo avanti insieme a lei?… Come possiamo tenere il passo con l’opera del Signore? Vi è un solo modo, ossia quello di fare ciò che Egli ha comandato e di non fare ciò che Egli ha proibito …

    Miei cari fratelli e sorelle della Chiesa di Cristo! Possiamo noi essere attenti, pronti e attivi… Continuate a fare qualcosa per Dio, che lo spirito della Sua opera sia in voi e vi guidi lungo il cammino «sempre più brillante fino al giorno perfetto» [vedere DeA 50:24].

    Punteggiatura, divisione in paragrafi, ortografia e lettere maiuscole aggiornate; sottotitoli aggiunti.