2011
Doni ponderati
Dicembre 2011


Doni ponderati

Perché i magi diedero a Giuseppe e Maria oro, incenso e mirra?

Molte persone ritengono che, quando viene il momento di fare un regalo, è il pensiero che conta. Forse perché il pensiero che sta dietro al regalo lo rende più di un oggetto utile o interessante; il dono diventa un simbolo dell’amore o della considerazione del donatore nei confronti della persona che lo riceve. Alcuni regali hanno anche un significato più grande del pensiero che sta dietro al dono. Questo genere di regali ha un simbolismo accettato universalmente che aggiunge ancora maggior significato. Quando un dono ha in sé queste tre caratteristiche—l’utilità pratica, il valore personale e il significato simbolico—è forse il dono più meditato e apprezzato di tutti.

Considerate il pensiero che aveva portato ai doni di oro, incenso e mirra fatti dai magi al Cristo bambino (vedere Matteo 2:11). La Bibbia non spiega perché i magi portarono questi particolari doni, ma tutti e tre avevano un valore pratico e forse un significato simbolico per il Figlio di Dio e per i Suoi genitori terreni.

Oro

Uso pratico: per una coppia giovane che avrebbe presto dovuto affrontare la spesa di un viaggio in Egitto per evitare la rabbia di Erode, l’oro sarebbe stato un dono prezioso.

Significato simbolico: l’oro è il dono tipico per i re (vedere 1 Re 9:14, 28), perché simbolizza la maestà e la regalità: un regalo adatto al “Re dei re” (1 Timoteo 6:15).

Incenso

Uso pratico: a parte il valore economico considerevole, l’incenso era usato per la sua fragranza profumata e come profumo.

Significato simbolico: l’incenso deriva da una resina dolce ed era usato nelle ordinanze del sacerdozio, nelle offerte fatte con il fuoco (vedere Levitico 2:1) e sotto forma di olio per l’unzione dei sacerdoti. Può pertanto rappresentare il sacerdozio del Signore e il Suo ruolo di Agnello di Dio che doveva essere sacrificato in nostro favore (vedere Giovanni 1:29).

Mirra

Uso pratico: la mirra, olio amaro tratto dalla resina di un albero, aveva sì un valore economico ma probabilmente era più utile a Maria e a Giuseppe per il suo uso come medicinale.

Significato simbolico: nel Nuovo Testamento la mirra di solito è associata all’imbalsamazione e alla sepoltura per le sue qualità conservanti (vedere Giovanni 19:39–40). L’uso della mirra come medicinale può simbolizzare il ruolo di Cristo quale Sommo Guaritore e il suo uso nella sepoltura più essere un simbolo della “coppa amara” che il Signore avrebbe bevuto quando avrebbe sofferto per i nostri peccati (vedere DeA 19:18–19).

Illustrazione di Scott Greer