Come è stato rafforzato l’insegnamento in visita?

Stampa Condividi

    Segue un riepilogo dei cambiamenti apportati al programma di insegnamento in visita. Incoraggiamo le dirigenti della Società di Soccorso e le insegnanti visitatrici a leggere il capitolo 9 del Manuale 2: l’amministrazione della Chiesa per rivedere i dettagli specifici di tali modifiche. Inoltre, vi esortiamo a leggere il capitolo 7 di Figlie nel mio regno: la storia e l’opera della Società di Soccorso per sviluppare una visione, prospettiva e comprensione del potere del servizio e del suo ruolo vitale nell’insegnamento in visita (questi due libri si possono trovare in rete su LDS.org).

    Assegnare le insegnanti visitatrici

    1. La presidenza della Società di Soccorso, non solo la presidentessa, è responsabile delle insegnanti in visita.

    Vedere il Manuale 2, 9.2.2.

    2. Quando una dirigente della Società di Soccorso dà a una sorella l’incarico di insegnamento in visita, la aiuta a capire che l’insegnamento in visita è un’importante responsabilità spirituale da adempiere.

    Vedere il Manuale 2, 9.5; 9.5.1.

    3. La presidenza della Società di Soccorso fornisce alle insegnanti visitatrici continuo addestramento su come essere più efficaci nel servizio che rendono a coloro che visitano. L’addestramento può essere impartito la prima domenica del mese o in un’altra riunione della Società di Soccorso.

    Vedere il Manuale 2, 9.5.

    Riunioni di consiglio

    1. La presidenza della Società di Soccorso si incontra regolarmente con le insegnanti visitatrici per discutere le necessità spirituali e materiali delle sorelle che sono nel bisogno e per stabilire modi per aiutarle. Le insegnanti in visita possono collaborare con la presidenza della Società di Soccorso per coordinare atti di servizio a breve o a lungo termine per le sorelle bisognose.

    Vedere il Manuale 2, 9.5; 9.5.1; 9.5.4.

    2. La presidenza della Società di Soccorso si riunisce in consiglio regolarmente per discutere la situazione spirituale e materiale di coloro che sono nel bisogno.

    Vedere il Manuale 2, 9.3.2; 9.5.4.

    3. Nelle riunioni di consiglio di rione o ramo, la presidentessa della Società di Soccorso condivide informazioni appropriate ricevute dai rapporti sull’insegnamento in visita, in modo che i membri del consiglio possano determinare come aiutare coloro che hanno delle esigenze spirituali o materiali.

    Vedere il Manuale 2, 4.5.1; 5.1.2; 6.2.2.

    4. Il vescovo o il presidente di ramo può invitare la presidentessa della Società di Soccorso alle riunioni del comitato esecutivo del sacerdozio, secondo necessità, per coordinare gli incarichi di insegnamento familiare e in visita.

    Vedere il Manuale 2, 9.3.1.

    5. La presidenza della Società di Soccorso e la dirigente dei giovani adulti non sposati si incontrano regolarmente per assicurarsi che gli incarichi di insegnamento in visita aiutino a far fronte alle necessità delle giovani adulte non sposate.

    Vedere il Manuale 2, 9.7.2; 16.3.3.

    Organizzazione e supervisione dell’insegnamento in visita

    1. Il vescovo o presidente di ramo e la presidentessa della Società di Soccorso si consigliano assieme e valutano in preghiera le esigenze locali per determinare la struttura dell’insegnamento in visita (le sorelle non devono essere organizzate in gruppi ai fini dell’insegnamento in visita, in quanto agiscono in base a esigenze individuali). Il vescovo o presidente di ramo approva ciascuna assegnazione.

    Vedere il Manuale 2, 9.5.2.

    2. Ove possibile, la presidenza incarica le sorelle di servire in coppie di due. Il Manuale 2 prevede altre soluzioni per venire incontro a esigenze locali. La presidenza si riunisce in consiglio con il vescovo o presidente di ramo per discutere l’impiego delle seguenti opzioni:

    a. Assegnare temporaneamente solo insegnanti familiari o solo insegnanti visitatrici a certe famiglie. Oppure i dirigenti possono alternare le visite mensili degli insegnanti familiari con quelle delle insegnanti visitatrici.

    b. Chiedere alle sorelle missionarie a tempo pieno di dare una mano con l’insegnamento in visita, dietro approvazione del presidente di missione.

    Vedere il Manuale 2, 9.5.2; 9.5.3.

    3. L’insegnamento in visita non è solo una visita mensile: è servizio. Per vegliare sulle sorelle e rafforzarle nelle loro necessità individuali, le insegnanti visitatrici mantengono un contatto continuo con loro mediante visite, telefonate, e-mail, lettere o altri metodi.

    Le dirigenti si assicurano prima di tutto che ci si prenda cura delle seguenti sorelle: sorelle che entrano nella Società di Soccorso dalle Giovani Donne, sorelle non sposate, nuove sorelle nel rione, sorelle da poco convertitesi, sorelle appena sposate, sorelle meno attive e altre sorelle con necessità particolari.

    Vedere il Manuale 2, 9.5.1; 9.5.2.

    Rapporto sull’insegnamento in visita

    1. Alle insegnanti visitatrici viene chiesto di fare rapporto sulle esigenze particolari e sul servizio reso, in altre parole sul loro ministero. Si devono contare gli atti di premura invece delle visite soltanto.

    Vedere il Manuale 2, 9.5.4.

    2. La presidentessa della Società di Soccorso consegna al vescovo o presidente di ramo un rapporto mensile sull’insegnamento in visita che illustri le necessità particolari e il servizio reso dalle insegnanti visitatrici, oltre a una lista di sorelle non contattate.

    Vedere il Manuale 2, 9.5.4.