Messaggio della Prima Presidenza

Sempre nel bel mezzo di qualcosa

Secondo consigliere della Prima Presidenza

Presidente Dieter F. Uchtdorf
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    Per molti calendari del mondo, il mese di luglio si trova nel bel mezzo dell’anno. Mentre l’inizio e la fine delle cose vengono celebrati e ricordati, il momento in cui ci si trova nel bel mezzo di esse spesso passa inosservato.

    Un nuovo inizio è un momento in cui si prendono delle decisioni, si creano dei progetti e si esplode di energia. La fine di qualcosa è un momento in cui ci si rilassa e in cui talvolta siamo portati a dei sentimenti di aver completato qualcosa o di averla persa. Ma la prospettiva giusta, considerando noi stessi nel bel mezzo di qualcosa, può aiutarci non solo a comprendere la vita un po’ meglio ma anche a viverla in maniera un po’ più significativa.

    Nel bel mezzo del lavoro missionario

    Quando parlo ai giovani missionari, spesso dico loro che si trovano nel bel mezzo della loro missione. Che siano arrivati il giorno prima o che stiano andando a casa il giorno dopo, chiedo loro di pensare di essere sempre nel bel mezzo del loro servizio.

    I missionari appena arrivati potrebbero sentirsi troppo inesperti per poter essere efficienti, e quindi tardano a parlare o ad agire con fiducia e coraggio. I missionari di lunga data che stanno quasi per finire la loro missione potrebbero sentirsi dispiaciuti che stia giungendo al termine, o potrebbero rallentare il passo mentre pensano a quello che faranno dopo la missione.

    A prescindere dalle circostanze o dai luoghi in cui si trovino a servire, la verità è che i missionari del Signore stanno seminando quotidianamente innumerevoli semi di buone novelle. Immaginarsi sempre nel bel mezzo della loro missione porterà coraggio ed energia a questi fedeli rappresentanti del Signore. Lo stesso è per tutti noi, come per i missionari a tempo pieno.

    Siamo sempre nel bel mezzo di qualcosa

    Questo cambiamento di prospettiva è più di un semplice trucco della mente. C’è una sublime verità dietro all’idea che siamo sempre nel bel mezzo di qualcosa. Se guardiamo alla nostra posizione su una mappa, siamo tentati a dire che siamo a un punto di partenza. Ma se guardiamo più da vicino, dovunque ci troviamo è solo un punto nel bel mezzo di uno spazio più grande.

    E come è per lo spazio, così è anche per il tempo. Forse potremo pensare che siamo all’inizio o alla fine della nostra vita, ma quando guardiamo alla nostra posizione attuale rispetto allo scenario dell’eternità — quando ci rendiamo conto che il nostro spirito esisteva per un lasso di tempo al di là della nostra capacità di misurazione e che, grazie al perfetto sacrificio ed espiazione di Gesù Cristo, la nostra anima esisterà per l’eternità a venire — potremo riconoscere che siamo davvero nel bel mezzo della nostra esistenza.

    Di recente mi sono sentito spinto a rifare la lapide che si trova sulla tomba dei miei genitori. Il tempo non era stato gentile con il luogo di sepoltura e quindi ho sentito che una nuova lapide sarebbe stata più adatta alle loro vite esemplari. Quando ho letto sulla lapide le loro date di nascita e di morte collegate tra di loro da quel solito insignificante piccolo trattino, quel minuscolo simbolo della durata di una vita mi ha improvvisamente riempito la mente e il cuore di una miriade di dolci ricordi. Ognuno di questi preziosi ricordi riflette un momento nel bel mezzo della vita dei miei genitori e anche nel bel mezzo della mia.

    A prescindere dalla nostra età e posizione, quando qualcosa succede nella nostra vita, siamo sempre nel bel mezzo di essa. Inoltre, saremo sempre nel bel mezzo di qualcosa.

    La speranza di essere nel bel mezzo di qualcosa

    Certo, ci saranno sempre dei momenti di inizio e dei momenti di fine durante la nostra vita, ma questi sono solo dei paletti lungo la strada che porta nel bel mezzo della nostra vita eterna. Sia che ci troviamo all’inizio o alla fine, sia che siamo giovani o vecchi, il Signore può utilizzarci per i Suoi scopi se solo mettiamo da parte ogni pensiero che limiti la nostra capacità di servire e permettiamo al Suo volere di modellare la nostra vita.

    Il Salmista dice: “Questo è il giorno che l’Eterno ha fatto; [dovremmo] festeggia[re] e rallegr[arci] in esso” (Salmi 118:24). Amulec ci ricorda che “questa vita è per gli uomini il tempo in cui prepararsi ad incontrare Dio; sì, ecco, il giorno di questa vita è per gli uomini il giorno in cui prepararsi a compiere le loro opere” (Alma 34:32; corsivo dell’autore). E una poetessa afferma: “Il sempre — è fatto di attimi”.1

    Essere sempre nel bel mezzo di qualcosa significa che il gioco non finisce mai, che la speranza non è mai perduta, che la sconfitta non è mai definitiva. Perché non importa dove ci troviamo o quali siano le nostre circostanze, un’eternità di nuovi inizi e un’eternità di momenti finiti si estendono di fronte a noi.

    Siamo sempre nel bel mezzo di qualcosa.

    Come insegnare questo messaggio

    Potreste parlare con i familiari di come essi siano “sempre nel bel mezzo di qualcosa”, anche se si trovano all’inizio o alla fine di quel qualcosa. Incoraggiateli a fare del loro meglio nelle attività che stanno portando avanti in questo momento, non rimuginando sul passato o aspettando la prossima attività o progetto da svolgere. Potreste anche suggerire loro di scegliere qualcosa che possono fare come famiglia per mettere in pratica questo consiglio e fissare una data entro cui sperano di raggiungere il loro obiettivo.

    Mostra riferimenti

    Nota

    1. 1.

      Emily Dickinson, “Forever — is composed of Nows,” The Complete Poems of Emily Dickinson, ed. Thomas H. Johnson (1960), 624.