Abbigliamento e aspetto: “Scenda in noi lo Spirto Tuo”


Mary N. Cook
Come rappresentanti di Cristo, mostriamo rispetto per i nostri corpi “in ogni momento e in ogni cosa e in ogni luogo” attenendoci a certe norme.

Abbigliamento e aspetto: “Scenda in noi lo Spirto Tuo”

Kim è sempre stata coerente nel vestire con modestia. L’altro giorno le ho chiesto quale fosse la sua concezione di gonna modesta, camicetta modesta e costume da bagno modesto. Invece di venire fuori con le misure esatte delle scollature, abbiamo discusso i principi riguardanti la modestia e la difficoltà nel trovare abiti modesti che siano attraenti. Ci siamo divertite a scervellarci su come allungare una gonna in maniera creativa. Infine Kim ha detto: “Se non mi sento a mio agio quando indosso una cosa per la prima volta, di solito significa che non è modesta e non mi sentirei a mio agio a indossarla. Ho imparato a non comprarla mai. La ripongo nello scaffale”.

Quando Kim fa di tutto per vivere in maniera degna, lo Spirito Santo la guida nella scelta del vestiario. Vive secondo le norme di modestia e non prova ad alterare le regole di abbigliamento e aspetto. Capisce che il suo corpo è un tempio (vedi 1 Corinzi 3:16) e che ha la responsabilità di prendersene cura, di proteggerlo e di vestirlo in modo appropriato.

Quando un tempio viene costruito, viene trattato con grande cura per assicurarsi che sia protetto e ben adornato, sia dentro che fuori. Il segreto nel progettare i templi è capire che un tempio rappresenta il Signore; è la Sua casa. Trattiamo i templi con rispetto, come strutture sacre in cui solo chi è degno vi può entrare. Trattiamo i templi con riverenza perché le sacre ordinanze e alleanze a cui partecipiamo ci rendono possibile ritornare al nostro Padre Celeste.

Il vostro corpo è più prezioso del più bel tempio esistente sulla terra. Siete beneamati figli o figlie di Dio! Questi stessi principi, rappresentare, rispettare e riverire, si applicano ancor più alla cura e alla protezione che date al vostro corpo.

Rappresentare

Ogni settimana, quando prendiamo il sacramento, prendiamo su di noi il nome del Salvatore. Siamo i suoi rappresentanti sulla terra. Una delle istruzioni contenute in Per la forza della gioventù dichiara: “Con il tuo abbigliamento e il tuo aspetto, puoi mostrare di sapere quanto è prezioso il tuo corpo. Puoi mostrare che sei un discepolo di Gesù Cristo e che Lo ami”.1

Quando una giovane lesse questa dichiarazione, decise di non voler nemmeno avvicinarsi all’immodestia. Immediatamente rimosse qualunque cosa nel suo guardaroba che non era coerente con l’essere una rappresentante del Salvatore. Affermò: “Sarebbe bene che nei negozi non provassi neppure gli indumenti che so che non dovrei indossare. Perché farmi tentare?”. Il principio del rappresentare la aiutò a prendere quella ferma decisione.

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Illustrazione fotografica di Cody Bell

Rispettare

Come rappresentanti di Cristo, mostriamo rispetto per i nostri corpi “in ogni momento e in ogni cosa e in ogni luogo” (Mosia 18:9) attenendoci a certe norme. Il Signore richiede che solo coloro che sono puliti entrino nel tempio. La vostra scelta di essere virtuose mostra il vostro rispetto per il Signore e il vostro corpo.

Dovremmo anche mostrare rispetto per i corpi degli altri e aiutarli a vivere in maniera virtuosa. L’anziano M. Russell Ballard del Quorum dei Dodici Apostoli ha detto: “C’è bisogno che [le Giovani Donne] capiscano che se indossano vestiti troppo attillati, corti o scollati, non solo inviano un messaggio sbagliato ai ragazzi che frequentano, ma lasciano che la loro mente indugi nella credenza che il valore di una donna dipende soltanto dall’attrazione sessuale che esercita. Questa non è mai stata né mai sarà la definizione corretta per una fedele figlia di Dio”.2

Giovani Donne, rispettate i vostri corpi e aiutate gli altri, in particolare i Giovani Uomini, a mantenere pensieri e azioni virtuosi. Rispettate i vostri corpi, sapendo che il retto vivere quotidiano vi dà valore eterno.

Riverire

L’anziano Robert D. Hales, membro del Quorum dei Dodici Apostoli ha insegnato: “Proprio come il terreno circostante rappresenta la sacralità e la riverenza verso ciò che avviene dentro l’edificio, i vestiti raffigurano la bellezza e la purezza del nostro essere interiore. Come vestiamo mostra se abbiamo il giusto rispetto per le ordinanze… le alleanze eterne e se ci stiamo preparando a riceverle”.3

Mostrate la vostra riverenza per il sacrificio espiatorio del nostro Salvatore indossando il vostro “abito migliore” per partecipare all’ordinanza del sacramento. “I giovani uomini dovrebbero vestirsi in modo dignitoso quando officiano l’ordinanza del sacramento”.4 Giovani Donne, vestite con modestia.

Splendete! Siate un esempio di abbigliamento modesto a casa, a scuola, in spiaggia, alle feste da ballo o quando fate sport. Seguite l’esempio di Kim nello scegliere il vestiario, permettendo allo Spirito Santo di scendere sulle vostre decisioni. “Chiediti: ‘Mi sentirei a mio agio nell’aspetto se fossi alla presenza del Signore?’”.5

Se metterete in pratica questi tre principi, rappresentare, rispettare e riverire, quando scegliete il vostro vestiario, “splenderete” (vedere Dottrina e Alleanze 115:5) come amati rappresentanti del Salvatore.

Mostra riferimenti

    Note

  1.   1.

    Per la forza della gioventù (opuscolo, 2011), 6.

  2.   2.

    M. Russell Ballard, “Madri e figlie”, Liahona, maggio 2010, 20.

  3.   3.

    Robert D. Hales, “La modestia: riverenza verso il Signore”, Liahona, agosto 2008, 20.

  4.   4.

    Per la forza della gioventù, 8.

  5.   5.

    Per la forza della gioventù, 8.