2013
Vivere i principi dell’autosufficienza
Marzo 2013


Vivere i principi dell’autosufficienza

Luis Quispe, di La Paz, Bolivia, vede solo da un occhio, ma ha una visione chiara del suo obiettivo di essere autosufficiente e di prendersi cura della sua famiglia. Sebbene affronti sfide economiche e problemi di salute, Luis è fiducioso nel suo futuro. Egli fa tutto il possibile per aiutare se stesso, riconoscendo la sua dipendenza dal suo Padre nei cieli. “Ho imparato che nulla è impossibile quando ricevi l’aiuto del Padre”, dice.

Autosufficienza: un principio spirituale e temporale

Negli ultimi otto anni, il quarantaseienne padre di sei figli ha alternato studio e lavoro per ottenere una laurea in agronomia. Gli anni di studio di Luis, comportavano circa 60 miglia (97 km) di viaggio dalla sua piccola città di Achacachi per frequantare la Universidad Mayor de San Andrés. Nonostante questo sacrificio, Luis ha completato la sua formazione con successo ed è ora concentrato sul suo prossimo obiettivo di creare la propria fattoria.

Luis è un buon esempio di autosufficienza nelle cose temporali, come il lavoro, il benessere e l’immagazzinamento degli alimenti. Ma il principio dell’autosufficienza è tanto spirituale quanto temporale. L’anziano Robert D. Hales del Quorum dei Dodici Apostoli ha definito l’autosufficienza come “assumerci la responsabilità del benessere spirituale e materiale di noi stessi e di coloro che il Padre Celeste ha affidato alle nostre cure”.1

Il Signore ha detto che in nessuna occasione ci ha dato una legge che fosse temporale (vedere DeA 29:34–35). Forse il comandamento di lavorare è inteso tanto per benedirci spiritualmente quanto per sostenerci fisicamente (vedi Genesi 3:17–19).

Autosufficienza spirituale

Le benedizioni dell’autosufficienza temporale diventano particolarmente evidenti nei momenti di crisi, come le catastrofi naturali, la disoccupazione, o le difficoltà economiche. Ma l’autosufficienza spirituale è altrettanto importante di questi tempi. Quelli con solide fondamenta spirituali sono benedetti con la pace, la tranquillità e una maggiore fede quando si rivolgono al Padre Celeste.

I dirigenti della Chiesa ci consigliano di prepararci alle crisi spirituali. Il presidente Boyd K. Packer, presidente del Quorum dei Dodici Apostoli, ha detto:

“Ci è stato insegnato a mettere da parte… cibo, indumenti e, se possibile, combustibile — in casa

Non vedete, pertanto, che questi stessi principi si applicano all’ispirazione ed alla rivelazione, alla soluzione dei problemi, ai consigli e alla guida?…

Se perdiamo la nostra indipendenza psichica e spirituale, se perdiamo la nostra autosufficienza, possiamo essere indeboliti forse più di quanto lo saremmo se dovessimo dipendere materialmente da altri”.2

Dare e ricevere

L’autosufficienza non deve essere confusa con la completa indipendenza. In fin dei conti, dipendiamo tutti dal nostro Padre Celeste in ogni cosa (vedere Mosia 2:21). Abbiamo bisogno continuamente della Sua guida, della Sua tutela e della Sua protezione.

Dipendiamo anche l’uno dall’altro. Dato che abbiamo ricevuto diversi doni spirituali, siamo tenuti a condividere ciò che ci è stato dato in modo che tutti possano essere benedetti (vedere DeA 46:11–12). La chiave è di diventare autosufficienti quando le circostanze ce lo permettono, di servire gli altri quando ci è possibile e di consentire agli altri di ricevere la benedizione di servirci in caso di necessità.

Più siamo autosufficienti — spiritualmente e materialmente — maggiore sarà la nostra capacità di fare il bene. L’anziano Hales ha spiegato: “Il nostro vero scopo è quello di diventare simili al Salvatore e questo obiettivo viene magnificato dal servizio altruistico reso agli altri. La nostra capacità di servire cresce o cala secondo il livello di autosufficienza in cui ci troviamo”.3

Una responsabilità personale

Luis Quispe ha visto che la sua perseveranza e la sua fiducia nel Signore hanno portato le benedizioni temporali di un lavoro, di una laurea e di una famiglia più forte. A loro volta, questi beni materiali hanno rafforzato la sua fede. Egli segue il monito del presidente Spencer W. Kimball (1895–1985): nessun Santo degli Ultimi Giorni che sia fisicamente o psichicamente in grado di provvedere a sé stesso ed alla sua famiglia lascerà volontariamente ad altri quest’onere. Sino a quando è in grado di farlo, con l’ispirazione del Signore e con le proprie fatiche, egli provvederà alle necessità spirituali e temporali della vita propria e della sua famiglia.4

Note

  1. Robert D. Hales, “I principi del benessere nella prospettiva del Vangelo: la fede in azione”, Principi fondamentali del benessere e dell’autosufficienza (2009), 1–2.

  2. Boyd K. Packer, “La soluzione dei problemi psichici nella maniera del Signore”, La Stella, ottobre 1978, pagina 164.

  3. Robert D. Hales, “I principi del benessere nella prospettiva del Vangelo”, 2.

  4. Spencer W. Kimball, “I Servizi di Benessere: il Vangelo in azione”, La Stella, aprile 1978, 121.

Più siamo autosufficienti — spiritualmente e materialmente — maggiore sarà la nostra capacità di fare il bene.

Illustrazioni fotografiche di Craig Dimond, Cody Bell e Howard Collett © IRI