2014
Siamo le mani del Signore
Aprile 2014


Siamo le mani del Signore

Cercare i poveri e aiutare coloro che soffrono sono aspetti indispensabili di ciò che significa essere un discepolo di Gesù Cristo.

Agli inizi della Grande Depressione, sei presidenti di palo provenienti dalla Valle del Lago Salato si unirono per affrontare le tenebre della povertà e della fame che minacciavano di sopraffare moltissimi membri della Chiesa.1 Anche se la crisi economica aveva colpito ovunque, lo Utah in particolare ne era stato devastato.2

A quel tempo, i dirigenti della Chiesa avevano poche risorse per aiutare chi si trovava nel bisogno. Potevano utilizzare le offerte di digiuno, certo, ma le necessità croniche superavano di gran lunga qualsiasi cosa avessero mai visto. Sotto la direzione del Vescovato Presiedente, nei primi anni del ’900 era stato fondato l’ufficio della Deseret per l’impiego, ma non era sufficientemente attrezzato per gestire tali enormi necessità.

Questi sei dirigenti del sacerdozio sapevano che, se volevano aiutare i membri dei loro pali, non potevano indugiare. Dovevano agire subito. Cominciarono a mettere le persone al lavoro. Organizzarono gli uomini e li portarono nei campi dove potevano mietere i raccolti. In cambio del lavoro, gli agricoltori grati donavano loro generosamente del cibo. L’eccedenza veniva portata in un magazzino e distribuita ad altre persone affamate. Con il crescere delle donazioni, i Santi cominciarono a inscatolare i cibi per conservarli. Quello fu l’inizio dell’odierno programma di benessere.

Ottant’anni più tardi, i dirigenti attuali della Chiesa in tutto il mondo si prendono cura della propria congregazione e sono ugualmente determinati ad aiutare coloro che si trovano nel bisogno.

Alla conferenza generale di ottobre 2011, il presidente Dieter F. Uchtdorf, secondo consigliere della Prima Presidenza, ha detto: “Troppo spesso vediamo intorno a noi chi è nel bisogno e speriamo che qualcuno da lontano appaia magicamente per prestare aiuto. A volte aspettiamo che arrivi un esperto con una conoscenza specifica per risolvere problemi specifici. Quando lo facciamo, priviamo il nostro prossimo del servizio che noi potremmo rendere e priviamo noi stessi della possibilità di servire. Benché non ci sia niente di male negli esperti, siamo sinceri: non ce ne saranno mai abbastanza per risolvere tutti i problemi. Il Signore, invece, ha posto il Suo sacerdozio e la relativa organizzazione in ogni nazione in cui è presente la Chiesa.3

Questo invito rivolto ai dirigenti locali e ai membri della Chiesa perché agiscano secondo l’ispirazione dello Spirito Santo ha portato molte persone, in tutto il mondo, a “capire [da sé] cosa sia meglio fare”, come ha dichiarato il presidente Uchtdorf.4 Si sono rimboccati le maniche e hanno deciso di “ricordare in ogni cosa i poveri e i bisognosi, gli ammalati e gli afflitti” (DeA 52:40).

Ecuador

Il vescovo Johnny Morante di Guayaquil, in Ecuador, era afflitto quando guardava i membri del suo rione. Troppe famiglie facevano fatica persino ad avere il minimo indispensabile per vivere. Egli voleva aiutarle, quindi si confrontò con i dirigenti del rione e portò il problema dinanzi al Signore.

Poiché le opportunità di lavoro nella zona erano poche, cominciò a lavorare con un gruppo di undici sorelle, incoraggiandole a considerare seriamente la possibilità di aprire una piccola azienda. Queste sorelle notarono che c’era bisogno di prodotti di buona qualità e a basso costo per le pulizie domestiche, così si chiesero se avrebbero potuto produrli e venderli nella loro comunità. Ma come avrebbero imparato a produrli?

In quel periodo, il vescovo Morante venne a conoscenza di una sorella disoccupata nel suo rione che aveva lavorato come chimica farmaceutica. Quando le undici sorelle chiesero la sua disponibilità ad aiutarle, lei fu molto felice d’insegnare loro come fabbricare prodotti sicuri e di qualità.

Prepararono un piano commerciale, identificarono le zone che ciascuna sorella avrebbe seguito all’interno della comunità, scelsero i prodotti da creare e idearono le confezioni e le etichette.

Nel giro di pochi mesi, si erano costruite una base di clientela e avevano entrate sufficienti per alleviare la loro povertà e provvedere alle necessità delle loro famiglie.

Quando i dirigenti di un’azienda farmaceutica locale vennero a conoscenza di questa impresa, furono incuriositi dalla storia della chimica farmaceutica disoccupata. Alla fine, le fecero un colloquio e l’assunsero perché dirigesse la loro produzione.

Russia

Nel Rione Rechnoy di Mosca, in Russia, Galina Goncharova, che serviva come storica di rione, scivolò sul ghiaccio e si ruppe entrambe le braccia. Fu ricoverata in ospedale, dove le sue braccia furono ingessate. Non poteva né mangiare, né vestirsi da sola. Non poteva pettinarsi o persino rispondere al telefono.

Quando i membri del suo rione appresero ciò che era accaduto, si misero subito all’opera. I detentori del sacerdozio le impartirono una benedizione e collaborarono con la Società di Soccorso, al fine di creare un programma per prendersi cura di questa brava sorella e provvedere alle sue necessità.

Vladimir Nechiporov, il dirigente dell’opera missionaria di rione, ha raccontato: “Ci ricordammo un discorso della Conferenza generale riguardo a una statua di Cristo senza mani.5 Sotto la statua, qualcuno aveva posto una targa con la scritta: ‘Voi siete le mie mani’. Per le poche settimane in cui questa brava sorella fu inabile, i membri del Rione Rechnoy sentirono affinità verso quella storia. Diventammo letteralmente le sue mani”.

Filippine

Quando la tempesta tropicale Washi colpì le Filippine nel 2011, ricoprì la regione con un diluvio di acqua e vento. Circa 41.000 case furono danneggiate e più di 1.200 persone persero la vita.

Prima dell’inondazione, Max Saavedra, presidente del Palo di Cagayan de Oro, nelle Filippine, si sentì spinto a creare una squadra di palo per la risposta alle emergenze. Organizzò dei comitati perché svolgessero diversi compiti: iniziative di ricerca e soccorso, interventi di primo soccorso e distribuzione di cibo, acqua e indumenti.

Quando le acque scesero al livello di sicurezza, i dirigenti e i membri della Chiesa si mobilitarono. Verificarono che tutti i membri fossero al sicuro e valutarono i danni. Un membro fornì dei gommoni per portare in salvo i membri in difficoltà. Le case di riunione furono messe a disposizione per fornire rifugio a tutti coloro che avevano bisogno di cibo, indumenti, coperte e di un luogo temporaneo in cui stare. L’acqua pulita era una necessità vitale, quindi il presidente Saavedra contattò un’azienda locale proprietaria di un camion dei pompieri e trasportarono acqua pulita presso i centri di evacuazione situati presso le case di riunione. I membri con esperienza professionale in campo medico prestarono soccorso alle persone ferite.

Una volta rintracciati i membri della Chiesa, il presidente Saavedra e la sua squadra fecero visita ad altri centri di evacuazione in città e offrirono il proprio aiuto. Portarono loro del cibo e altre provviste. Molti membri, pur avendo perso la propria casa, servirono il prossimo in modo altruistico subito dopo la tempesta. Quando le piogge cessarono e il terreno si asciugò, i volontari di Mani mormoni che aiutano provenienti da tre pali si misero al lavoro distribuendo provviste e aiutando con lo sgombero dei detriti.

Brasile

Nella città di Sete Lagoas, in Brasile, si trova un centro di accoglienza per donne disabili la cui vita è stata funestata dall’abuso di droga. Ogni giorno dovevano lottare per sopravvivere. Avevano un piccolo forno, utilizzato per produrre circa 30 pagnotte di pane al giorno. Sebbene le donne avessero ricevuto qualche aiuto da una locale associazione umanitaria, avevano a malapena di che sfamarsi. Quando i dirigenti della Chiesa del Palo di Sete Lagoas vennero a conoscenza delle necessità di queste donne, desiderarono offrire il proprio aiuto.

Parlarono con le donne riguardo alle loro esigenze. Esse dissero che, producendo più pane, non soltanto avrebbero potuto nutrirsi meglio, ma avrebbero forse potuto vendere qualche pagnotta e ricavarne il denaro di cui avevano disperato bisogno.

I dirigenti e i membri della Chiesa collaborarono con la polizia militare e con una scuola locale per migliorare le condizioni di queste donne. Con l’aiuto di un contributo umanitario della Chiesa, dei volontari della Chiesa e della comunità, fu possibile creare un nuovo panificio che permise alle donne di produrre 300 pagnotte al giorno.

Con il denaro ricavato, le donne del panificio poterono assumere la loro prima dipendente, una delle donne ospitate presso il centro di accoglienza.

L’opera del programma di benessere

Come fecero decenni fa quei dirigenti ispirati della Chiesa, i quali videro le grandi necessità intorno a sé e si rifiutarono di distogliere lo sguardo, anche oggi i dirigenti e i membri in tutto il mondo fanno lo stesso nella propria zona e a modo loro.

Quando il presidente Uchtdorf parlò alla Chiesa in merito al prendersi cura degli altri, affermò: “La maniera del Signore non è quella di sedere sulla riva aspettando che l’acqua passi, prima di attraversare il guado; è quella di unirsi, rimboccarsi le maniche, mettersi al lavoro e costruire un ponte o una barca per attraversare le acque dei nostri problemi.6

Cercare i poveri e aiutare coloro che soffrono sono aspetti indispensabili di ciò che significa essere un discepolo di Gesù Cristo. Questa è l’opera che Gesù Cristo stesso svolse servendo le persone ai Suoi tempi. “Quest’opera di provvedere nella maniera del Signore non è solo un altro punto nella lista dei programmi della Chiesa”, concluse il presidente Uchtdorf. Non può essere negletta o ignorata. È fondamentale per la nostra dottrina; è l’essenza della nostra religione.7

Note

  1. Quattro di questi presidenti di palo — Hugh B. Brown, Harold B. Lee, Henry D. Moyle e Marion G. Romney — sarebbero stati chiamati in seguito come apostoli e tutti e quattro avrebbero poi servito nella Prima Presidenza della Chiesa. Harold B. Lee divenne l’undicesimo presidente della Chiesa.

  2. Nel 1930, lo Utah aveva il secondo tasso di disoccupazione più alto negli Stati Uniti. Vedere Garth L. Mangum e Bruce D. Blumell, The Mormons’ War on Poverty: A History of LDS Welfare 1830–1990 (1993), 95.

  3. Dieter F. Uchtdorf, “Provvedere nella maniera del Signore”, Liahona, novembre 2011, 54.

  4. Dieter F. Uchtdorf, “Provvedere nella maniera del Signore”, 55.

  5. Vedere Dieter F. Uchtdorf, “Voi siete le mie mani”, Liahona, maggio 2010, 68–74.

  6. Dieter F. Uchtdorf, “Provvedere nella maniera del Signore”, 55.

  7. Dieter F. Uchtdorf, “Provvedere nella maniera del Signore”, 55–56.