Il regalo di Natale di Carl

Juliann Doman

Racconto basato su una storia vera

L’autrice vive in Colorado, USA.

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    Carl guardò intorno al granaio e improvvisamente ebbe un’idea.

    “Quando hai qualcosa da fare, falla con un sorriso. Fa’ più di quel che ti vien domandato, fa’ sempre un passo in più”(Children’s Songbook, 167).

    carls christmas gift

    Carl tremava mentre pedalava controvento. “Non vedo l’ora di tornare a casa e scaldarmi”, pensò. “E non vedo l’ora di aprire i regali di Natale!”.

    Si era alzato presto quella mattina per consegnare i giornali. Mentre spingeva la bici su per la ripida collina, tornando a casa, pensò alle girelle alla cannella natalizie fatte in casa dalla mamma. Avrebbero avuto un ottimo sapore. Riusciva quasi ad assaporare la dolce glassa cremosa.

    La crema! Gli caddero le braccia. Si era dimenticato di mungere la mucca e delle altre faccende che doveva fare. Anche a Natale.

    Carl parcheggiò la bicicletta di fronte a casa. Lui e suo fratello avevano corso per vedere chi avrebbe terminato di distribuire per primo i giornali. Non vide la bici di suo fratello, quindi Carl aveva vinto!

    L’unico problema era che adesso doveva aspettarlo per poter aprire i regali. Poi sarebbero dovuti tornare fuori a sbrigare le faccende. Carl desiderava poter rimanere in casa e godersi il Natale.

    “Potrei sbrigare le faccende adesso”, pensò Carl. “Così non dovrò tornare fuori al freddo”. Si diresse in fretta verso il granaio.

    Mentre afferrava un secchio e si sedeva a mungere la mucca, Carl si guardò intorno. Doveva ancora sbrigare tutte le altre faccende. Poi gli venne un’idea. Se avesse fatto tutte le faccende da solo, avrebbe potuto sorprendere la sua famiglia e avrebbero potuto passare il resto della mattina di Natale insieme. Sarebbe stato il miglior regalo di Natale di sempre!

    Carl si affrettò a mungere le mucche. Quindi pulì il fienile, diede da mangiare alle galline e raccolse le uova. Sorrise mentre pensava a quanto sarebbe stata sorpresa la sua famiglia.

    Carl tornò in casa. Sbirciò dalla porta per vedere se c’era qualcuno. Poi si infilò di nascosto in cucina. Aveva appena finito di mettere il latte e le uova nel frigorifero quando la mamma entrò.

    “Oh bene, sei a casa”, disse la madre, abbracciandolo. “Stavamo cominciando a chiederci dove fossi”.

    La mamma lo aiutò a togliersi il cappotto. Quando i fratelli di Carl lo videro, gridarono: “Carl è a casa! Apriamo i regali!”. Tutti si affollarono intorno all’albero di Natale aspettando che il papà distribuisse i regali. Carl amava osservare tutti condividere i propri tesori.

    “Va bene!”, disse il papà. “Ora è il momento di sbrigare le faccende. Ma prima, penso che ci vorrebbero di un po’ di succo e le girelle alla cannella”.

    Il papà andò in cucina e aprì il frigorifero. Si fermò a fissarlo.

    “Bene, bene, guarda qua!”, disse il papà. “La brocca del latte è già piena, e qui ci sono le uova già raccolte! Chi potrebbe averlo fatto?”.

    Il papà tornò nel soggiorno. Carl fece del suo meglio per nascondere il suo sorriso.

    “Tu ne sai qualcosa, Carl?”, disse il papà sorridendo a sua volta. “Sembra che le nostre faccende siano già state sbrigate”.

    “Buon Natale!”, urlò Carl.

    Papà mise un braccio intorno a Carl. “Grazie, figliolo. Sei stato molto premuroso. Questo potrebbe essere il nostro miglior Natale di sempre!”.

    Carl fece un gran sorriso. Sapeva già che questo erail suo il miglior Natale di sempre.