«La mia anima si diletta nelle parole di Isaia»

Libro di Mormon: Manuale dell’insegnante, 1999


Scopo

Ispirare i membri della classe a leggere le profezie di Isaia e invitarli a capire come queste profezie si applicano a loro.

Preparazione

  1. 1.

    Leggi, medita e prega sui seguenti passi delle Scritture:

    1. a.

      2 Nefi 11; 25:1–7. Nefi porta testimonianza dell’importanza degli scritti di Isaia e dà delle indicazioni che ci aiutano a capirli.

    2. b.

      2 Nefi 12:1–12. Isaia vede il tempio degli ultimi giorni e il raduno di Israele.

    3. c.

      2 Nefi 15:26–29; 21:12. Isaia profetizza che il Signore innalzerà un’insegna e radunerà Israele.

    4. d.

      2 Nefi 16; 22; 25:19–30. Isaia e Nefi portano testimonianza del potere redentore del Salvatore.

  2. 2.

    Letture addizionali: Guida alle Scritture, «Isaia», 103–104.

  3. 3.

    Se le seguenti illustrazioni sono disponibili, preparati a utilizzarle durante la lezione: Isaia scrive della nascita di Cristo (62339; Corredo di illustrazioni per lo studio del Vangelo 113); Il Tempio di Salt Lake (62433; Corredo di illustrazioni per lo studio del Vangelo 502) e Gesù il Cristo (62572: Corredo di illustrazioni per lo studio del Vangelo 240).

  4. 4.

    Per accrescere la tua conoscenza degli scritti di Isaia puoi ripassare le lezioni 36–40 del Manuale dell’insegnante del corso di dottrina evangelica sull’Antico Testamento (35570 160).

Suggerimenti per esporre la lezione

Attività per richiamare l’attenzione

Se lo ritieni utile per iniziare la lezione, svolgi la seguente attività o un’altra di tua scelta.

Leggi Mosia 8:17–18. Poi rivolgi alla classe le seguenti domande:

• Cosa possono vedere i veggenti? (Gli avvenimenti del passato, del presente e del futuro). Perché i veggenti sono tanto importanti per noi?

Spiega che, poiché era un veggente, Isaia vide in visione avvenimenti come la guerra in cielo, la distruzione di Gerusalemme dopo la morte del Salvatore, la battaglia di Harmaghedon e il regno millenario del Salvatore.

Molti degli scritti di Isaia sembrano difficili da capire perché si riferiscono a una vasta gamma di avvenimenti passati e futuri descritti in linguaggio simbolico. Tuttavia possiamo arrivare a capirli se compiamo uno sforzo coerente e devoto per leggerli e studiarli. Questa lezione esamina alcuni degli scritti più significativi di Isaia.

Analisi delle Scritture e applicazione pratica

Scegli con cura i passi delle Scritture, le domande e le parti del testo della lezione che rispondono meglio alle necessità dei membri della classe. Esaminate insieme come i passi scelti delle Scritture si possono applicare alla vita di ogni giorno. Esorta i membri della classe a raccontare esperienze adatte collegate ai principi esposti nelle Scritture.

1. Nefi porta testimonianza della validità degli scritti di Isaia e dà delle indicazioni per capirli.

Analizzate 2 Nefi 11; 25:1–7. Invita i membri della classe a leggere ad alta voce versetti scelti di questo passo. Se hai deciso di utilizzare la prima idea addizionale, invita il membro della classe incaricato a fare una breve relazione su Isaia e i suoi tempi.

• Perché Nefi trovava tanto importanti le parole di Isaia per i suoi annali? (Vedere 1 Nefi 19:23; 2 Nefi 11:2–6, 8; 25:3. Chiedi a diversi membri della classe di leggere ad alta voce ognuno di questi passi. Dopo la lettura di ogni passo chiedi a un membro della classe di scrivere alla lavagna il riferimento e il motivo per cui Nefi cita Isaia. Segue un esempio del diagramma).

Perché Nefi cita Isaia

1 Nefi 19:23

Per «poterli persuadere più completamente a credere nel Signore»

2 Nefi 11:2–4

Per fornire un’altra testimonianza di Gesù Cristo

2 Nefi 11:5–6, 8

Per aiutare noi (suoi lettori) a gioire

2 Nefi 25:3

Per rivelare i giudizi di Dio

• Perché alcuni di questi motivi sono importanti per noi oggi? Perché quando comprendiamo le parole di Isaia abbiamo motivo di gioire?

Spiega che Nefi dà numerose indicazioni che ci possono aiutare a capire meglio gli scritti di Isaia. Se il tempo a disposizione lo consente, analizza queste indicazioni con i membri della classe.

Indicazione 1: «Applicai infatti a noi tutte le Scritture» (1 Nefi 19:23; vedere anche 2 Nefi 11:2, 8). Molte delle profezie di Isaia parlano degli avvenimenti degli ultimi giorni. Osservando l’adempimento di queste profezie ed essendo noi stessi partecipi del loro adempimento, possiamo capire meglio gli insegnamenti di Isaia e metterli in pratica. Per esempio, 2 Nefi 15 contiene la profezia di Isaia che il Signore «innalzerà un’insegna alle nazioni» per radunare Israele (2 Nefi 15:26). Questa profezia può aiutarci a capire meglio l’importanza di diffondere il Vangelo restaurato, cioè l’insegna o stendardo che guida tutte le nazioni al Signore.

Indicazione 2: Conoscere «il modo di profetizzare in uso fra i Giudei» (2 Nefi 25:1). Le profezie di Isaia sono scritte in uno stile che i Giudei erano abituati a leggere e udire. Possiamo capire meglio gli scritti di Isaia se ricordiamo che egli usa immagini e simboli ben noti ai Giudei del suo tempo. Per esempio, in 2 Nefi 12:1–3, Isaia usa la parola «monte» come simbolo di un luogo altamente spirituale, un luogo di rivelazione e vicinanza a Dio, come il tempio.

Indicazione 3: «Conoscere i giudizi di Dio» (2 Nefi 25:3; vedere anche il versetto 6). Isaia previde che i regni di Israele e di Giuda avrebbero sofferto a causa della loro malvagità, ma profetizzò anche che le loro benedizioni sarebbero state restaurate quando si fossero pentiti e avessero seguito Gesù Cristo. Dalle parole di Isaia, che descrivono ciò che accadde a Israele e Giuda, e dalle sue profezie sulla futura restaurazione della casata di Israele possiamo capire meglio come Dio opera nella nostra vita e come Egli benedice le nazioni secondo la loro rettitudine.

Indicazione 4: Conoscere «le regioni che circondano Gerusalemme» (vedi 2 Nefi 25:6). La conoscenza della geografia di Israele ci aiuta a capire meglio le profezie di Isaia riguardanti i regni di Israele e di Giuda e le nazioni che li minacciavano. Per esempio, in 2 Nefi 20:28–34, Isaia indica le città per le quali l’esercito assiro sarebbe passato e come sarebbe stato fermato quando avesse raggiunto Gerusalemme. I fatti avvennero esattamente come egli aveva profetizzato.

Indicazione 5: Essere «pieno dello spirito di profezia» (2 Nefi 25:4).

• Cos’è lo spirito di profezia? (Vedere Apocalisse 19:10). Come possiamo acquisirlo? Perché lo spirito di profezia ci aiuta a capire gli insegnamenti di Isaia riguardo al Salvatore?

2. Isaia vede il tempio degli ultimi giorni e il raduno di Israele.

Leggete e commentate 2 Nefi 12:1–12. Se hai deciso di utilizzare l’illustrazione del Tempio di Salt Lake, esponila a questo punto.

• Perché il Tempio di Salt Lake adempie una parte della profezia di Isaia contenuta in 2 Nefi 12:2–3? Perché, secondo voi, Isaia descrisse il tempio come «monte della casa del Signore»? (Gli antichi profeti salivano spesso sui monti per comunicare con il Signore e ricevere rivelazioni da Lui). Perché tutti i templi sono come «monti» per il nostro culto?

Sottolinea che la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è stata stabilita sulla vetta dei monti e che i templi vengono costruiti in modo che le persone possano venire ad essi e conoscere il Signore.

• Isaia descrisse i templi come luoghi di rifugio dalla tempesta e dalla pioggia (vedere 2 Nefi 14:6). Quali sono alcuni esempi di tempeste spirituali che dobbiamo affrontare in questa vita? Come può il tempio proteggerci da queste tempeste?

• Come possiamo noi Santi degli Ultimi Giorni contribuire a stabilire il regno di Dio sulla terra, come è descritto in 2 Nefi 12:3–5? (Vedere DeA 133:7–14).

• Isaia esorta la casata di Giacobbe a camminare «nella luce dell’Eterno» invece di lasciarsi sviare, «ciascuno per i suoi malvagi cammini» (2 Nefi 12:5). Quali sono alcuni dei peccati espressamente menzionati in 2 Nefi 12:7–12? Questi peccati esistono ancora oggi? Come possiamo evitare queste insidie e camminare nella luce?

3. Isaia profetizza che il Signore innalzerà un’insegna e radunerà Israele.

Leggete e commentate 2 Nefi 15:26–29; 21:12.

• Isaia profetizzò che il Signore avrebbe innalzato «un’insegna alle nazioni» (2 Nefi 15:26; vedere anche 2 Nefi 21:12). Che cos’è un’insegna? (Uno stendardo o bandiera). Cosa disse Isaia che sarebbe accaduto quando questo stendardo fosse stato innalzato? (Vedere 2 Nefi 15:26–29).

• Quando l’angelo Moroni apparve a Joseph Smith, disse che il capitolo 11 di Isaia (citato in 2 Nefi 21) stava per adempiersi (Joseph Smith 2:40). Per quali aspetti il vangelo restaurato di Gesù Cristo è uno stendardo per tutte le nazioni? (Vedere DeA 64:41–43; 105:39; 115:4–6).

• In che modo la profezia che le nazioni «sarebbero state radunate» si sta adempiendo oggi? (Vedere 2 Nefi 21:12. I missionari vanno in tutto il mondo a predicare il Vangelo e a raccogliere i popoli insegnando la verità). Cosa può fare ognuno di noi per contribuire all’adempimento di questa profezia?

4. Isaia e Nefi portano testimonianza del potere redentore di Gesù Cristo.

Leggete e commentate versetti scelti di 2 Nefi 16; 22; 25:19–30. Se hai deciso di utilizzare l’illustrazione di Isaia che scrive della nascita di Cristo e l’immagine di Gesù Cristo, esponile ora.

• 2 Nefi 16 contiene il resoconto di una visione di Isaia, nella quale egli vide il Signore. Come descrive Isaia le circostanze in cui gli fu data questa visione? (Vedere 2 Nefi 16:1–4). Come si sentiva Isaia alla presenza del Signore? (Vedere 2 Nefi 16:5).

• Cosa simboleggia l’angelo che tocca le labbra di Isaia con un carbone acceso? (Vedere 2 Nefi 16:6–7. I peccati di Isaia erano stati perdonati). Come rispose Isaia quando udì la voce del Signore? (Vedere 2 Nefi 16:8). In quali altre storie delle Scritture viene usato un linguaggio simile? (Vedere Abrahamo 3:27). Quando può esserci chiesto di dare una risposta simile al Signore?

• Invita i membri della classe a leggere 2 Nefi 22:1–6. Spiega che questi versetti contengono la descrizione di Isaia di come tutte le persone loderanno il Salvatore durante il Millennio. Che cosa vi colpisce di più in questi versetti? Quali «cose eccellenti» (2 Nefi 22:5) ha fatto il Salvatore per noi?

• Invita i membri della classe a scorrere 2 Nefi 25:19–30 e commentare la testimonianza di Nefi del Salvatore. Che cosa vi colpisce di più nella testimonianza di Nefi? Che cosa possiamo fare noi, come Nefi, per «lavorare con diligenza»

e persuadere i nostri figlioli… a credere in Cristo? (2 Nefi 25:23; vedere anche il versetto 26).

• Nefi spiega che «è per grazia che siamo salvati, dopo aver fatto tutto ciò che possiamo fare» (2 Nefi 25:23). Cosa ci insegna questa dichiarazione riguardo al rapporto che c’è tra la grazia di Gesù Cristo e le nostre opere? (Vedere 2 Nefi 10:24–25; DeA 20:29–31). Perché questa dichiarazione vi incoraggia a fare del vostro meglio?

• Invita un membro della classe a leggere ad alta voce 2 Nefi 25:29. Che cosa potete fare questa settimana per rispondere con maggiore diligenza all’esortazione di Nefi a adorare il Signore «con tutta la vostra facoltà, mente e forza e con tutta la vostra anima»? (Puoi invitare i membri della classe a meditare su questa domanda invece di rispondere ad alta voce).

Conclusione

Fai notare che il Salvatore dette la Sua approvazione agli insegnamenti di Isaia con questa dichiarazione: «Sì, vi do un comandamento di scrutare diligentemente queste cose; poiché grandi sono le parole di Isaia» (3 Nefi 23:1).

Secondo i suggerimenti dello Spirito, porta testimonianza della validità dei principi trattati durante la lezione.

Idee addizionali da utilizzare nell’esporre la lezione

Il testo che segue integra lo schema della lezione. Puoi utilizzare una o entrambe queste idee come parte della lezione.

1. Isaia e i suoi tempi (relazione del membro della classe).

Una settimana prima di esporre questa lezione invita un membro della classe a preparare una breve relazione su Isaia, utilizzando le informazioni contenute nelle pagine 103–104 della Guida alle Scritture. Invita il membro della classe a tenere la relazione all’inizio della sezione 1 di questa lezione.

2. Inno.

Durante l’analisi di 2 Nefi 15:26 invita un membro della classe a cantare o leggere le parole di «Là dove sorge Sion» (Inni, No. 5). Puoi chiedere ai membri della classe perché questo inno celebra l’adempimento della profezia di Isaia della restaurazione del Vangelo.

3. «Guai a coloro che chiamano il male bene e il bene male» (2 Nefi 15:20).

• In quale maniera noi, come l’antica Israele, possiamo commettere l’errore di chiamare «il male bene e il bene male»? (2 Nefi 15:20). Come possiamo assicurarci di riconoscere il bene e il male per ciò che essi sono realmente? (Vedere Moroni 7:12–17).

4. Il Libro di Mormon ci aiuta a capire meglio Isaia.

Il Libro di Mormon è una delle guide più efficaci che ci aiutano a capire gli scritti di Isaia. Commenta con i membri della classe i seguenti modi in cui il Libro di Mormon ci aiuta a capire Isaia.

  1. a.

    Il Libro di Mormon cita, interamente o in parte, 22 dei 66 capitoli del libro di Isaia e contiene ulteriori spiegazioni riguardo a questi capitoli. Poiché i profeti del Libro di Mormon vissero vicini al tempo di Isaia, i loro commenti possono aiutarci a capire i suoi insegnamenti.

  2. b.

    Gli scritti di Isaia citati nel Libro di Mormon comprendono parole, frasi e spiegazioni che non compaiono in altre copie del libro di Isaia.

  3. c.

    La copia più antica di Isaia che ci è pervenuta è quella che fu scoperta tra i manoscritti del Mar Morto. Il «manoscritto di Isaia» risale al 200 a.C. (Bible Dictionary, «Dead Sea Scrolls», 654). Tuttavia i capitoli di Isaia contenuti nel Libro di Mormon risalgono al tempo di Nefi, circa 600 a.C. La traduzione del Libro di Mormon compiuta da Joseph Smith fornì al mondo una copia degli scritti di Isaia che precede di quattrocento anni i manoscritti del Mar Morto.

  4. d.

    Poiché lo stile dei primi 33 capitoli di Isaia differisce da quello usato negli ultimi 33 capitoli, molti ritengono che il libro di Isaia sia stato scritto da due persone diverse. Il Libro di Mormon riporta sia citazioni della prima che della seconda metà del libro di Isaia e indica Isaia come loro autore, portando così testimonianza dei suoi scritti e provando la loro autenticità.