Il sacerdozio: «Il potere della Divinità»

Dottrina e Alleanze e storia della Chiesa: Manuale dell’insegnante, 2000


Scopo

Aiutare i membri della classe a acquisire una più profonda conoscenza del sacerdozio e a cercare i benefici che scaturiscono dal suo retto uso.

Preparazione

  1. 1.

    Leggi attentamente i seguenti passi delle Scritture e l’altro materiale proposto, come segue:

    1. a.

      Dottrina e Alleanze 84:33–44; 121:34–46.

    2. b.

      Dottrina e Alleanze 107 (passi delle Scritture supplementari).

    3. c.

      Il nostro retaggio, pagina 26.

  2. 2.

    Ripassa nella Guida allo studio per i membri della classe (35686 160) la parte del testo riguardante questa lezione. Pensa ai modi in cui fare riferimento a questo testo durante la lezione.

Suggerimenti per lo svolgimento della lezion

Attività per richiamare l’attenzione

Se lo ritieni utile per iniziare la lezione, svolgi la seguente attività o un’altra di tua scelta.

Invita i membri della classe a indicare i motivi per cui sono grati di essere membri della Chiesa. Scrivi le loro risposte alla lavagna.

• Quali di queste cose sarebbero possibili senza il sacerdozio?

Probabilmente nessuna delle cose che i membri della classe hanno proposto sarebbe possibile senza il sacerdozio. Per esempio, se i membri della classe esprimono gratitu- dine per il matrimonio eterno fai notare che questo matrimonio non sarebbe possi- bile senza il potere di suggellamento del sacerdozio. Anche una cosa semplice come l’unità nella Chiesa non sarebbe possibile senza profeti, apostoli e altri dirigenti del sacerdozio che ci aiutano a raggiungere l’«unità della fede» (Efesini 4:13; vedere anche i versetti 10–12).

Spiega che questa lezione ha come tema il sacerdozio e alcune delle alleanze e benedizioni ad esso collegate.

Discussione e applicazione

Scegli con cura le parti del testo della lezione che rispondono meglio alle necessità dei membri della classe. Invitali a raccontare esperienze che hanno fatto in merito ai principi delle Scritture in esame.

1. L’ordine nella restaurazione del sacerdozio e dei suoi uffici

Il Sacerdozio di Aaronne e il Sacerdozio di Melchisedec furono restaurati all’inizio del 1829 (vedere la lezione 8). Dopo l’organizzazione della Chiesa nel 1830, il Signore rivelò gradualmente gli uffici, i quorum e i consigli del sacerdozio che divenivano man mano necessari per dare una guida al progresso della Chiesa. Il seguente diagramma riassume questa restaurazione. Trascrivilo alla lavagna ed esaminalo con i membri della classe. I riferimenti alle Scritture possono essere omessi.

  • Sacerdozio di Aaronne: 15 maggio 1829 (DeA 13)

  • Sacerdozio di Melchisedec: maggio o giugno 1829 (DeA 128:20)

  • Apostoli, anziani, sacerdoti, insegnanti e diaconi: aprile 1830 (DeA 20:38–60)

  • Vescovo: 4 febbraio 1831 (DeA 41:9–10)

  • Sommi sacerdoti: giugno 1831 (introduzione di DeA 52)

  • Prima Presidenza: 1832–1833 (DeA 81; 90)

  • Patriarca: 18 dicembre 1833 (Insegnamenti del profeta Joseph Smith, 27–28)

  • Sommo consiglio: 17 febbraio 1834 (DeA 102)

  • Quorum dei Dodici Apostoli: 1835 (DeA 107:23–24)

  • Settanta: 1835 (DeA 107:25)

  • Primo Quorum dei Settanta: 1835 (DeA 107:26, 93–97)

Spiega che ai nostri giorni il Signore continua a dare rivelazioni riguardo all’organizzazione e ai doveri del sacerdozio nel guidare il progresso della Chiesa. Ne abbiamo un esempio nella chiamata dei Settanta-Autorità di area e nell’organizzazione del Terzo, Quarto e Quinto Quorum dei Settanta nel 1997 (vedere la lezione 42, pagine 247–248).

2. Il giuramento e l’alleanza del sacerdozio

Scrivi alla lavagna Giuramento e alleanza del sacerdozio. Spiega che oltre alle rivelazioni riguardanti gli uffici e il governo del sacerdozio, il Signore rivelò alcuni principi riguardo a come ricevere ed esercitare il sacerdozio. Per esempio Egli rivelò il giuramento e l’alleanza del sacerdozio che si trova in DeA 84:33–44. Questi versetti enunciano (1) le alleanze che un uomo fa con il Signore quando riceve il Sacerdozio di Melchisedec e (2) le alleanze che il Signore fa con i fedeli detentori del Sacerdozio di Melchisedec.

L’anziano Carlos E. Asay, membro dei Settanta, disse: «Di tutti i sacri patti riguardanti il vangelo di Gesù Cristo pochi, se ve ne sono, trascendono per importanza il giuramento e l’alleanza del sacerdozio. È certamente uno dei patti più sacri poiché riguarda la condivisione dei poteri del cielo e gli sforzi che l’uomo compie per raggiungere obiettivi eterni» (Relazione sulla conferenza generale di ottobre 1985, La Stella, volume 19, n.2, 37).

Man mano che esaminate il giuramento e l’alleanza del sacerdozio, sottolinea che «le benedizioni del sacerdozio non sono soltanto conferite all’uomo. Queste benedizioni si riversano anche su tutte le donne fedeli della Chiesa … il Signore offre alle Sue figlie ogni dono spirituale e benedizione che i Suoi figli possono ricevere poiché, nel Signore, né la donna é senza l’uomo, né l’uomo senza la donna» (Joseph Fielding Smith, Conference Report, aprile 1970, 59;o Improvement Era, giugno 1970, 66; vedere anche Alma 32:23).

• Scrivi alla lavagna I detentori del sacerdozio si impegnano a:. Che cosa promettono i detentori del sacerdozio nell’ambito del giuramento e alleanza del sacerdozio? (Vedere DeA 84:33, 36, 39–44. Riassumi alla lavagna le risposte dei membri della classe).

I detentori del sacerdozio si impegnano a:

  1. a.

    Essere fedeli nell’ottenere il Sacerdozio di Aaronne e il Sacerdozio di Melchisedec (versetto 33).

  2. b.

    Fare onore alle loro chiamate (versetto 33).

  3. c.

    Ricevere i servi del Signore (versetto 36).

  4. d.

    Prestare diligente attenzione alle parole di vita eterna (versetti 43–44).

• Che cosa significa fare onore a una chiamata? (Vedere DeA 107:99; Giacobbe 1:17–19).

Il presidente Gordon B. Hinckley ha detto: «Facciamo onore al nostro sacerdozio e rendiamo più grande la nostra chiamata quando serviamo con diligenza ed entusiasmo nell’assolvere i compiti ai quali siamo stati chiamati dalla giusta autorità … Facciamo onore alla nostra chiamata quando accresciamo il potenziale del nostro sacerdozio per aiutare coloro che si trovano nel bisogno e per soccorrere coloro che vacillano … Facciamo onore alla nostra chiamata quando camminiamo con onestà e integrità» (La Stella, luglio 1989, 42).

• Quali benefici avete ricevuto da una persona che ha fatto onore alla sua chiamata?

Spiega che nel fare onore alle nostre chiamate è importante trovare il giusto equilibrio per non trascurare la nostra famiglia. L’anziano Neal A. Maxwell, membro del Quorum dei Dodici, ha detto:

«Qualche volta, senza volerlo, anche certe attività della Chiesa, diverse dai corsi di studio, se sono svolte senza la dovuta attenzione, possono danneggiare la vita familiare. È molto istruttivo il fatto che, dopo aver ammaestrato i Nefiti, il risorto Gesù disse: Andate dunque nelle vostre case, meditate sulle cose che vi ho detto, e pregate e preparatevi per domani (3 Nefi 17:3). Gesù non disse loro di andare al circolo, alla riunione del consiglio comunale e nemmeno ai centri di palo!» (La Stella, luglio 1994, 99).

• Che cosa significa ricevere i servitori del Signore? (DeA 84:36). Spiega che se accettiamo il messaggio e le ordinanze del Vangelo dai servitori del Signore, riceviamo anche il Signore.

• Scrivi alla lavagna Il Signore si impegna a:. Quali benedizioni il Signore promette ai detentori del sacerdozio nell’ambito dell’alleanza del sacerdozio? (Vedere DeA 84:33–34, 38, 42. Riassumi alla lavagna le risposte dei membri della classe).

Il Signore si impegna a:

  1. a.

    Santificarci mediante lo Spirito (versetto 33).

  2. b.

    Rinnovare il nostro corpo (versetto 33).

  3. c.

    Concederci le benedizioni promesse ad Abrahamo e ai suoi posteri (versetto 34).

  4. d.

    Fare di noi i Suoi eletti (versetto 34).

  5. e.

    Donarci tutto quello che il Padre possiede (versetto 38).

  6. f.

    Godere della protezione dei Suoi angeli (versetto 42).

• Il Signore promette che se siamo fedeli diventeremo «la posterità di Abrahamo … e gli eletti di Dio» (DeA 84:33–34). Quali sono i benefici e i doveri della progenie di Abrahamo? (Vedere Abrahamo 2:9–11). Abrahamo 2:11 spiega che «tutte le famiglie della terra saranno benedette» mediante il sacerdozio. Come può realizzarsi questa benedizione?

• La promessa suprema del giuramento e alleanza del sacerdozio è quella che possiamo ricevere tutto quello che il Padre possiede» (DeA 84:38). Quale aiuto può darci la conoscenza di questa promessa nei momenti di avversità? Come può aiutarci nei momenti di prosperità?

3. I principi che regolano l’uso del sacerdozio

Esponi e commenta DeA 121:34–46. Spiega che in questi versetti il Signore rivela i principi riguardanti l’uso del sacerdozio. Egli rivela anche delle promesse a coloro che lo usano rettamente. Oltre ad applicarsi direttamente ai detentori del sacerdozio, questi principi riguardano generalmente tutti i rapporti umani. Perciò sono importanti anche per coloro che non detengono il sacerdozio.

• In DeA 121:34–40, il Signore rivela il motivo per cui alcuni detentori del sacerdozio non sono in grado di esercitarlo con potere. Secondo questi versetti, che cosa impedisce loro di farlo? (Le risposte possono comprendere il desiderio delle cose del mondo, la brama degli onori degli uomini, il tentativo di nascondere i peccati, il desiderio di gratificare il loro orgoglio o vane ambizioni e l’esercizio di un dominio ingiusto).

• Quali sono alcuni esempi di come possiamo curarci troppo delle «cose di questo mondo?» (DeA 121:35). Perché cercare quello che il mondo ha da offrire ci impedisce di ricevere quello che il Signore offre? Come può una persona superare questa difficoltà?

• Quali sono alcuni modi in cui le persone «esercitano un dominio ingiusto?» (DeA 121:39; vedere anche il versetto 37). Quali sono le conseguenze dell’esercizio di questo dominio ingiusto? Come può una persona vincere la tendenza a esercitare un dominio ingiusto?

Sottolinea che il sacerdozio può essere usato soltanto in rettitudine e con spirito di amore, quale mezzo per servire e aiutare gli altri. L’anziano M. Russell Ballard, membro del Quorum dei Dodici, ha detto:

«Coloro che detengono il sacerdozio non devono mai dimenticare che non hanno nessun diritto di esercitare l’autorità del sacerdozio come un bastone tenuto sopra il capo dei familiari o dei fedeli, nell’esercizio delle loro chiamate nella Chiesa … L’uomo che … cerca di usare il sacerdozio con un qualsiasi grado d’ingiustizia nella Chiesa o nella casa, semplicemente non capisce la natura della sua autorità. Sacerdozio significa servizio, non servitù, compassione, non costrizione, cura, non controllo» (La Stella, gennaio 1994, 90).

• In DeA 121:41–42, il Signore rivela i principi che aiutano i detentori del sacerdozio ad esercitarlo con potere. Quali sono questi principi? Come possiamo metterli in pratica nei rapporti con i nostri familiari, vicini, colleghi di lavoro e altre persone?

Potete parlare di come mettere in pratica questi principi in situazioni specifiche, come ad esempio quando si aiuta un bambino a prendere una decisione o a portare a termine un compito, quando si prendono decisioni nei consigli della Chiesa, quando qualcuno non ha svolto un incarico, oppure quando vi sono opinioni nettamente divergenti.

• Quali principi per correggere una situazione o imporre misure di disciplina sono rivelati in DeA 121:43–44? Quali esperienze vi hanno confermato l’importanza di questi principi? Per quali aspetti le conseguenze del disciplinare con amore sono diverse a quelle del disciplinare quando si è animati dall’ira?

• Qual è il significato delle parole «la virtù adorni i tuoi pensieri senza posa?» (DeA 121:45). Come possiamo tenere lontani dalla nostra mente i pensieri cattivi o non improntati alla virtù? (Vedere DeA 27:15–18.) Come possiamo riempire la nostra mente con pensieri virtuosi?

• Che cosa promette il Signore se siamo pieni di carità e lasciamo che la virtù adorni i nostri pensieri senza posa? (Vedere DeA 121:45–46.) Che cosa significa che la nostra fiducia sarà rafforzata alla presenza di Dio? (Vedere la dichiarazione che segue). Quale benefici riceviamo quando lo Spirito Santo è il nostro costante compagno?

Quando faceva parte del Quorum dei Dodici, il presidente Gordon B. Hinckley disse: «Ho avuto il privilegio in varie occasioni di conversare con i presidenti degli Stati Uniti e altri importanti capi di governo. Alla fine di ogni incontro ho riflettuto sull’esperienza rimunerativa che ho fatto sentendomi pieno di fiducia alla presenza di un capo famoso. E poi ho pensato a quale cosa meravigliosa, quale cosa davvero meravigliosa, sarebbe poter stare con fiducia – senza timore, senza vergogna e senza imbarazzo – alla presenza di Dio. Questa è la promessa fatta a ogni uomo e donna virtuosa» (Conference Report, ottobre 1970, 66; o Improvement Era, dicembre 1970, 73).

Conclusione

Porta testimonianza dell’importanza del sacerdozio. Esprimi la tua gratitudine per il giuramento e alleanza del sacerdozio e per le benedizioni che il Signore promette se siamo fedeli. Esorta i membri della classe a cercare con maggiore diligenza le benedizioni del sacerdozio.

Idee addizionali da utilizzare nell’esporre la lezione

Il testo che segue integra lo schema della lezione. Puoi utilizzare una o più delle seguenti idee come parte della lezione.

1. I quorum presiedenti della Chiesa

Un aspetto importante della restaurazione dell’autorità del sacerdozio fu l’organizzazione dei quorum presiedenti della Chiesa. Sin dal marzo 1832 (DeA 81:1) erano stati chiamati dei consiglieri per assistere il profeta Joseph. La Prima Presidenza fu organizzata ufficialmente un anno dopo (vedere l’introduzione di DeA 90). Nel febbraio 1835 dodici uomini furono chiamati e ordinati come apostoli e fu formato il Quorum dei Dodici. Poco dopo il Profeta organizzò il Primo Quorum dei Settanta.

• Quali sono i doveri dei membri della Prima Presidenza? (Vedere DeA 107:9, 22, 65–66, 78– 81, 91–92; 112:30–32).

• Quali sono i doveri dei membri del Quorum dei Dodici Apostoli? (Vedere DeA 107:23, 33, 35, 39, 58; 112:30–32).

• Quali sono i doveri dei Quorum dei Settanta? (Vedere DeA 107:25–26, 34, 38, 97).

• Di quali benefici godiamo grazie al lavoro svolto dai dirigenti presiedenti della Chiesa?

2. L’importanza del lavoro del sacerdozio

Invita un detentore del sacerdozio del rione a parlare di un’esperienza che ha fatto nell’uso del sacerdozio, come ad esempio amministrare il sacramento a una persona costretta a stare a casa, partecipare a una benedizione del sacerdozio o svolgere una missione. Esortalo a parlare dei sentimenti che ha provato svolgendo questo lavoro e a portare testimonianza del sacerdozio e dell’importanza di usarlo per servire il prossimo.