«Ti siam grati, o Signor, per il Profeta»

Dottrina e Alleanze e storia della Chiesa: Manuale dell’insegnante, 2000


Scopo

Aiutare i membri della classe a rendersi conto della necessità del nostro profeta vivente di capire i suoi ruoli e obbedire più fedelmente ai suoi consigli.

Preparazione

  1. 1.

    Leggi attentamente i passi delle Scritture proposti nella lezione e Il nostro retaggio, pagine 130–131.

  2. 2.

    Ripassa nella Guida allo studio per i membri della classe (35686 160) la parte del testo riguardante questa lezione. Pensa ai modi in cui fare riferimento a questo testo durante la lezione.

  3. 3.

    Chiedi a un membro della classe di prepararsi a riassumere la storia dell’anziano Spencer W. Kimball che andò in aiuto di una madre e dei suoi bambini in un affollato aeroporto (Il nostro retaggio, pagine 130–131).

  4. 4.

    Se hai intenzione di concludere così la lezione, preparati a far cantare ai membri della classe «Ti siam grati, o Signor, per il Profeta» (Inni, No. 11) oppure invita uno studente o un gruppo di studenti a cantarlo.

Suggerimenti per lo svolgimento della lezion

Attività per richiamare l’attenzione

Se lo ritieni utile per iniziare la lezione, svolgi la seguente attività o un’altra di tua scelta.

Narra la seguente storia raccontata dal presidente Hugh B. Brown, già membro della Prima Presidenza:

Prima di esser chiamato come Autorità generale, il presidente Brown visse per qualche tempo in Inghilterra dove faceva l’avvocato. In tale veste ebbe a conoscere una persona membro del Parlamento Britannico e ex giudice della Corte Suprema di quel paese. I due tenevano spesso lunghe conversazioni su vari argomenti, compreso quello della religione.

Nel 1939, quando lo scoppio della seconda guerra mondiale sembrava imminente, quel signore inglese invitò fratello Brown a fargli visita nel suo ufficio. Gli chiese di difendere le proprie convinzioni religiose nella stessa maniera in cui avrebbe esposto un problema legale. Nel discorso tenuto in una conferenza il presidente Brown citò parte della loro conversazione:

«Cominciai chiedendo: ‹Posso dedurre, signore, che lei è cristiano?›

‹Lo sono›.

‹Presumo che lei creda nella Bibbia, nel Vecchio e nel Nuovo Testamento?›

‹Ci credo›.

Il signore inglese disse di credere nel racconto biblico del Signore che parla ai profeti. Tuttavia asserì che tale comunicazione si era interrotta dopo la risurrezione di Cristo.

La conversazione proseguì con un’altra domanda da parte mia: ‹Perché lei pensa che si sia interrotta?›

‹Non posso dirlo›.

‹Lei crede che Dio non abbia più parlato da allora?›

‹No, per quanto ne so io›.

‹Posso suggerire alcune possibili ragioni. Forse non ha più parlato perché non poteva. Ha perso il potere per farlo›.

Rispose: ‹Sembra un po’ blasfemo quello che lei dice›.

‹Se lei non accetta questa spiegazione, allora forse il Signore non ha più parlato perché non voleva più bene agli uomini. Non è più interessato alle cose degli uomini›.

‹No, Dio ama tutti gli uomini e non ha riguardo alla qualità delle persone›.

‹Bene, allora l’unica risposta possibile, da come la vedo io, è che noi non abbiamo bisogno di Lui. Abbiamo fatto così tanti progressi nell’istruzione e nella scienza che non abbiamo più bisogno di Dio›.

Allora, con la voce che gli tremava al pensiero della guerra incombente, disse: ‹Signor Brown, non c’è mai stato un tempo in cui il mondo ha avuto più necessità di udire la voce di Dio di adesso. Forse lei può dirmi perché non parla›.

La mia risposta fu: ‹Egli parla, e ha parlato, ma gli uomini devono avere fede in Lui per sentirlo›» (Conference Report, ottobre 1967, 117–118; o Improvement Era, dicembre 1967, 36– 37).

Sottolinea che il Signore continua a parlare oggi tramite il profeta vivente. La lezione odierna esamina i benefici di cui godiamo perché siamo guidati dal profeta vivente e il nostro dovere di seguire i suoi consigli.

Discussione e applicazione

Scegli con cura le parti del testo della lezione che rispondono meglio alle necessità dei membri della classe. Invitali a raccontare esperienze che hanno fatto in merito ai principi delle Scritture in esame.

1. La necessità di un profeta vivente

• Perché abbiamo bisogno di un profeta vivente oggi? (Puoi far notare che i consigli del profeta vivente ci aiutano ad affrontare tutti i più gravi problemi di oggi e le necessità del nostro tempo).

Quando era presidente del Quorum dei Dodici, il presidente Ezra Taft Benson disse: «Il Profeta più importante per quanto ci riguarda è colui che vive in questo tempo. È il Profeta che riceve le istruzioni impartite da Dio oggi, per noi oggi. Le rivelazioni date da Dio ad Adamo non istruivano Mosè su come costruire l’arca. Ogni generazione ha bisogno delle antiche Scritture oltre alle Scritture odierne che emanano dal profeta vivente. Perciò la lettura e meditazione più importante che dobbiamo compiere deve avere come oggetto le più recenti parole ispirate del portavoce del Signore» (Conference Report, Korea Area Conference 1975, 52).

• Di quali benefici godete perché sulla terra oggi c’è un profeta vivente?

2. Il ruolo del nostro profeta vivente

Spiega che i componenti della Prima Presidenza e del Quorum dei Dodici Apostoli sono tutti profeti, veggenti e rivelatori. Tuttavia, soltanto il presidente della Chiesa è autorizzato a ricevere rivelazioni per tutta la Chiesa e ad esercitare tutte le chiavi del sacerdozio necessarie per governare la Chiesa stessa.

Dottrina e Alleanze fornisce importanti informazioni riguardo al ruolo del nostro profeta vivente. Chiedi ai membri della classe di leggere i seguenti passi delle Scritture in corsivo. Quindi invitali a indicare che cosa questi passi ci insegnano riguardo al ruolo del nostro profeta vivente (le risposte suggerite si trovano tra parentesi). Riassumi le risposte alla lavagna e commentale insieme a loro.

  • A.

    Dottrina e Alleanze 1:38; 21:4–5; 43:2; 68:3– 4 (Il Profeta parla per il Signore e rivela la Sua volontà).

    • Quali sono alcuni argomenti in merito ai quali abbiamo ricevuto istruzioni dai più recenti profeti? (Le risposte possono comprendere: creare famiglie forti, svolgere il lavoro di tempio, aiutare i nuovi membri della Chiesa, evitare i debiti e leggere il Libro di Mormon).

  • B.

    Dottrina e Alleanze 20:21–26; Mosia 13:33 (Il Profeta porta testimonianza di Gesù Cristo e insegna il Vangelo).

    • In che modo la vostra testimonianza del Salvatore è stata rafforzata dalle parole del nostro profeta vivente?

  • C.

    Dottrina e Alleanze 21:1; Mosia 8:13–18 (Il Profeta è un veggente).

    • Cos’è un veggente? (Il veggente è un profeta al quale Dio conferisce il grande potere di conoscere il passato e il futuro. Può conoscere cose che non sono conosciute o sono nascoste; può anche avere il potere di tradurre antichi annali).

    • Leggi insieme ai membri della classe DeA 101:43–54. In questa parabola, a quale comandamento i servitori non obbedirono? (Vedere DeA 101:46–50). Che cosa si sarebbe evitato se i servitori avessero costruito la torre? (Vedere DeA 101:51–54). Che cosa ha a che fare questa parabola con l’attenzione che dedichiamo al presidente della Chiesa?

    • Il presidente della Chiesa può vedere il nemico mentre è ancora lontano (DeA 101:54). Quali pericoli hanno veduto i profeti degli ultimi giorni contro i quali ci hanno messo in guardia?

  • D.

    Dottrina e Alleanze 107:91–92 (Il Profeta presiede alla Chiesa).

    • Di quali benefici godiamo perché la vera chiesa è sempre guidata da un profeta che viene scelto e guidato da Dio?

    • Come possiamo sostenere il profeta nel suo ruolo di presidente della Chiesa? (Vedere DeA 107:22).

3. Diamo ascolto alle parole del nostro profeta vivente

• Leggi insieme ai membri della classe DeA 21:4–6. Che cosa insegnano questi versetti riguardo al nostro dovere di ascoltare il Profeta? Che cosa ci promette il Signore se obbediamo ai consigli del profeta?

Il presidente Harold B. Lee dichiarò: «La sola sicurezza che abbiamo è di fare esattamente quello che il Signore disse nel giorno della sua organizzazione … (vedere DeA 21:4–5) Ci saranno alcune cose che richiederanno pazienza e fede. Può darsi che non via piaccia quello che verrà dalle autorità della Chiesa … Ma se queste cose le ascolterete come se venissero dalla bocca stessa del Signore, con pazienza e fede, otterrete la promessa che ‹le porte dell’inferno non prevarranno contro di voi; sì, il Signore disperderà i poteri delle tenebre dinanzi a voi e farà scuotere i cieli per il vostro bene e per la gloria del suo nome› (DeA 21:6)» (La Stella, ottobre 1982, 124).

• Come possiamo conoscere i consigli ispirati del profeta? (Leggendo attentamente i discorsi tenuti nelle conferenze generali, i messaggi della Prima Presidenza e gli altri articoli che compaiono nelle riviste della Chiesa e ascoltando le lettere della Prima Presidenza quando vengono lette nelle riunioni nella Chiesa).

Alla conclusione di una conferenza generale, il presidente Ezra Taft Benson disse: «Durante i prossimi sei mesi il numero della vostra rivista che conterrà i discorsi tenuti alla conferenza dovrà trovare posto accanto alle opere canoniche e dovrà essere spesso consultato» (La Stella, luglio 1988, 76)

Quando faceva parte del Quorum dei Dodici, il presidente Harold B. Lee in una conferenza generale fece una simile dichiarazione. Egli disse che la relazione sulla conferenza doveva «fungerci da guida per le nostre azioni e parole durante i sei mesi successivi» (Conference Report, aprile 1946, 68).

• Come possiamo studiare e usare meglio i discorsi tenuti dal profeta nelle conferenze generali, sia personalmente che insieme ai nostri familiari?

• Di quali benefici avete goduto per aver seguito i consigli del profeta?

Narra la seguente storia raccontata dall’anziano Bruce D. Porter, membro dei Settanta:

«Poco dopo il nostro matrimonio io e mia moglie vivevamo nelle vicinanze di Boston, dove stavo portando a termine gli studi. Poco tempo dopo un’altra giovane coppia venne a vivere nel nostro rione. Si erano convertiti da circa due anni …

Mi preoccupavo di come se la sarebbero cavata, perciò fu con piacere che accettai la chiamata quale loro insegnante familiare. Non vedevo l’ora di aiutare quella coppia a rafforzare la loro testimonianza del Vangelo.

Una sera io e il mio collega arrivammo al loro modesto appartamento per svolgere l’insegnamento familiare. Avevano appena terminato di tenere la serata familiare con il loro bambino. Presi mentalmente nota che sarebbe stata una buona idea se io e mia moglie avessimo cominciato a tenere la serata familiare affinché, quando fosse arrivato nostro figlio, avessimo già avuto l’abitudine a farlo. Poi ci mostrarono il loro libro della rimembranza nel quale avevano raccolto i nomi di molti antenati da entrambi i lati della loro famiglia. Ricordai che era passato molto tempo da quando avevo guardato il mio libro della rimembranza.

Dopo la lezione ci fecero vedere la veranda dietro la casa nella quale erano ammucchiati tanti secchi contenenti grano, zucchero, farina ed altri generi alimentari – una provvista di cibo sufficiente per un anno. Per qualche motivo avevo immaginato che in quanto io e mia moglie eravamo studenti non eravamo tenuti a seguire quel consiglio. A questo punto mi sentivo molto umile! Ero venuto per ammaestrarli, ma erano loro ad ammaestrare me sotto ogni aspetto. Quando uscimmo dal loro piccolo appartamento notai appesa alla parete accanto alla porta l’immagine di un tempio. Ricordai che il presidente Spencer W. Kimball aveva detto che ogni famiglia di Santi degli Ultimi Giorni deve esporre in un posto ben in vista della loro casa un’immagine del tempio. Ricordai che nella nostra casa non c’era un’immagine del tempio …

Tornai a casa pieno dello spirito di pentimento. Trovai una piccola fotografia del Tempio Svizzero in un opuscolo missionario. La ritagliai e la incollai alla parete. Da quel tempo nella nostra casa c’è sempre stata l’immagine di un tempio. Ogni volta che la guardo ricordo una giovane coppia di convertiti che mi insegnarono che cosa significa seguire il Profeta» (discorso tenuto nella conferenza del Palo di Mueller Park, a Bountiful, il 17 gennaio 1999).

4. L’esempio di amore cristiano datoci dai profeti degli ultimi giorni

Fai notare che i presidenti della Chiesa hanno sempre servito il prossimo con grande altruismo e amore. Possiamo imparare molto dal loro esempio.

Esponi il seguente racconto tratto dalla vita del profeta Joseph Smith:

John Lyman Smith venne con la sua famiglia a Nauvoo quando i primi santi cominciavano ad arrivare in quel luogo. L’unico alloggio che la famiglia poté trovare al principio fu una stalla fatta di tronchi. Tutti i componenti della famiglia, meno la madre, ben presto furono colpiti dalle febbri che conseguono alla vita in una zona paludosa. John Lyman Smith raccontò così quella esperienza:

«Il profeta Joseph Smith e suo fratello Hyrum vennero a farci visita per portarci un po’ di conforto. Mio padre era in preda al delirio a causa della febbre. Le loro parole ci confortarono grandemente poiché essi dissero, nel nome del Signore: ‹Voi tutti tornerete di nuovo in buona salute›. Prima di lasciare quella catapecchia, Joseph mise ai piedi di mio padre i suoi zoccoli, poi saltò sul suo cavallo dalla soglia e se ne andò a piedi nudi. Il giorno dopo Joseph accolse mio padre in casa sua e lo curò sino a quando si riebbe» (citato in Stories about Joseph Smith the Prophet: A Collection of Incidents Related by Friends Who Knew Him, a cura di Edwin F. Parry [1934], 33–34).

Chiedi al membro della classe incaricato in precedenza di raccontare la storia del presidente Spencer W. Kimball che aiutò una donna e i suoi figli in un affollato aeroporto (Il nostro retaggio, pagine 130–131).

Dopo questa esposizione racconta la seguente storia del presidente Gordon B. Hinckley:

Nel 1998 un uragano con effetti devastanti colpì l’America Centrale. La Chiesa inviò grandi quantità di generi di conforto e altre provviste, ma il presidente Gordon B. Hinckley sentì che doveva recarsi in Honduras e Nicaragua per incontrare quelle popolazioni e dare loro un po’ di coraggio. In seguito, in una riunione di devozione di Natale il presidente Hinckley disse di aver conosciuto durante quel viaggio una bambina rimasta orfana a causa della disastrosa calamità. Sua madre era morta alcuni mesi prima. Quando l’uragano si era scatenato, suo padre aveva messo uno sopra l’altro i mobili di casa per evitare di essere sommersi dall’acqua che stava salendo.

Il presidente Hinckley raccontò che quel padre «prese un materasso, lo mise in cima ai mobili e su di esso depose la figlioletta». A causa degli sforzi disperati compiuti, ebbe un ictus e morì. Nessuno sapeva nulla della bambina sino a quando un giovane, due giorni dopo, per caso guardò in quella casa abbandonata e la vide ancora in vita. La fece scendere con cura dal materasso e la consegnò al vescovo e a sua moglie. Fu là che noi la vedemmo …

Spero che in questo periodo di Natale, anche se non vi sarà scambio di doni in quelle popolazioni colpite dall’uragano, quella piccola orfanella possa ricevere forse qualche caramella, qualcosa di dolce e di delizioso. Devo assicurarmi che questo accada.

Dio benedica le persone di ogni parte del mondo affinché aprano il cuore e la mano per aiutare i bisognosi» (Church News, 12 dicembre 1998, 4).

• Che cosa vi ha colpito di più delle azioni compiute da questi profeti? Che cosa possiamo imparare dal loro esempio?

Conclusione

Sottolinea che siamo guidati dalla parola di Dio dataci tramite il Suo profeta. Se ascoltiamo i consigli del profeta e obbediamo alle sue istruzioni riceveremo la guida e la forza necessarie per affrontare le difficoltà del nostro tempo. Secondo i suggerimenti dello Spirito, porta testimonianza dei principi esaminati durante la lezione.

Puoi chiedere ai membri della classe di cantare «Ti siam grati, o Signor, per il Profeta» (Inni, No. 19) oppure chiedi di cantarlo a uno studente o a un gruppo di studenti.

Idee addizionali da utilizzare nell’esporre la lezione

1. Il Profeta non ci condurrà mai a traviamento

Spiega che possiamo avere assoluta fiducia che il profeta nominato da Dio ci guiderà sempre nel giusto cammino.

Quando faceva parte del Quorum dei Dodici, il presidente Ezra Taft Benson dichiarò: «Tenete gli occhi sul profeta, perché il Signore non consentirà mai al Suo profeta di condurre questa chiesa a traviamento» (Conference Report, ottobre 1966, 123; o Improvement Era, dicembre 1966, 1145).

Quando era consigliere della Prima Presidenza, il presidente Joseph F. Smith dichiarò: «Se un uomo in quella posizione dovesse divenire infedele, Dio lo esonererebbe da quella carica. Io testimonio nel nome del Dio d’Israele che Egli non tollererà che il capo della Chiesa, che Egli ha scelto per quella carica, trasgredisca le Sue leggi e diventi un apostata. Il momento in cui egli dovesse prendere una direzione che lo portasse nel tempo verso l’apostasia, Dio lo esonererebbe dalla sua carica. Perché? Perché tollerare che un malvagio occupi quella posizione sarebbe come permettere alla fontana di inquinarsi, la qual cosa Egli non permetterà mai» (Dottrina Evangelica, 1a edizione [1980], 39).

2. Profezia e rivelazione sulla guerra

Mentre esaminate i ruoli del profeta, puoi leggere con i membri della classe DeA 87. Questa rivelazione fu data tramite Joseph Smith nel 1832. Prediceva la guerra di Secessione americana che iniziò nel 1861.

3. Videocassetta «Sentinelle sulla torre»

Se la videocassetta Insegnamenti di Dottrina e Alleanze e storia della Chiesa (5X933 160) è disponibile, puoi mostrare la sequenza di quattro minuti «Sentinelle sulla torre».

4. Contributi dei presidenti della Chiesa degli ultimi giorni

Mostra i ritratti dei presidenti della Chiesa degli ultimi giorni (62575; Corredo di illustrazioni per lo studio del Vangelo 401, 507–520; vedere anche a pagina 219). Se utilizzi i ritratti disponibili nella biblioteca della casa di riunione o del Corredo di illustrazioni per lo studio del Vangelo, puoi esporre accanto a ogni ritratto il nome del profeta e gli anni in cui fu presidente della Chiesa, come indicato a pagina 219.

Chiedi ai membri della classe di esaminare il diagramma «Cronologia della storia della Chiesa» (pagine 272–273 del presente manuale e pagine 27–28 nella Guida allo studio per i membri della classe). Spiega che questo è un sussidio utile per conoscere alcuni dei principali contributi dati da ogni presidente della Chiesa.