La rivelazione continua ai profeti degli ultimi giorni

Dottrina e Alleanze e storia della Chiesa: Manuale dell’insegnante, 2000


Scopo

Mostrare ai membri della classe che il Signore continua a guidare la Sua chiesa mediante rivelazioni ai profeti, veggenti e rivelatori degli ultimi giorni.

Preparazione

  1. 1.

    Leggi attentamente i seguenti passi delle Scritture e l’altro materiale proposto, come segue:

    1. a.

      Dottrina e Alleanze 1:38; 68:1–4; 84:109–10; 107:25, 34, 93–98; 132:8.

    2. b.

      Dichiarazione Ufficiale 2 (pagine 343–344 di Dottrina e Alleanze).

    3. c.

      Il nostro retaggio, pagine 117–118, 125–127.

  2. 2.

    Ripassa nella Guida allo studio per i membri della classe (35686 160) la parte del testo riguardante questa lezione. Pensa ai modi in cui fare riferimento a questo testo durante la lezione.

  3. 3.

    Chiedi ai membri della classe di prepararsi a riassumere le seguenti informazioni proposte ne Il nostro retaggio:

    1. a.

      Informazioni sul programma di correlazione della Chiesa (dall’ultimo paragrafo a pagina 117 all’ultimo paragrafo della pagina 118).

    2. b.

      Il resoconto sulla rivelazione che rendeva disponibile le benedizioni del sacerdozio a ogni membro maschio degno della Chiesa (pagine 125–127).

Suggerimenti per lo svolgimento della lezion

Attività per richiamare l’attenzione

Se lo ritieni utile per iniziare la lezione, svolgi la seguente attività o un’altra di tua scelta.

Narra la seguente storia raccontata dal presidente Harold B. Lee:

«L’anziano John A. Widtsoe, membro del Quorum dei Dodici, parlò di una conversazione che aveva avuto con un gruppo di dirigenti di palo. Nel corso della conversazione qualcuno gli chiese: ‹Fratello Widtsoe, quanto tempo è trascorso da quando la Chiesa ha ricevuto una rivelazione?› Fratello Widtsoe con espressione solenne si passò la mano sul mento e disse in risposta: ‹Oh, probabilmente da giovedì scorso›» (Stand Ye in Holy Places [1974], 132–133).

Il presidente Spencer W. Kimball dichiarò che la Chiesa continua ad esser guidata mediante rivelazioni:

«Noi testimoniamo al mondo che la rivelazione continua e che i depositi e gli archivi della chiesa contengono queste rivelazioni che sono ricevute mese dopo mese, giorno dopo giorno. Noi testimoniamo inoltre che, dal 1830, anno dell’organizzazione della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, è esistito e continuerà ad esistere sino alla fine dei giorni, un profeta riconosciuto da Dio e dal Suo popolo, che inter- preta la volontà del Signore…

Se uno si aspetta ‹cose spettacolari›, può non comprendere completamente il costante flusso di comunicazioni rivelate. Io dico, con la più profonda umiltà, ma anche con il potere e la forza di un’ardente testimonianza che riempie la mia anima, che dal profeta della Restaurazione al profeta di oggi c’è stata una linea di comunicazione ininterrotta, una linea di autorità continua, e che la luce brillante e penetrante continua a splendere. Il suono della voce del Signore è una continua melodia ed un invito possente come il tuono. Da quasi un secolo e mezzo non c’è stata alcuna interruzione» (La Stella, ottobre 1977, 86–87).

Sottolinea che la dichiarazione del presidente Kimball è valida ancora oggi. I cieli sono aperti e il Signore continua a rivelare la Sua volontà ai profeti degli ultimi giorni.

Discussione e applicazione

Scegli con cura le parti del testo della lezione che rispondono meglio alle necessità dei membri della classe. Invitali a raccontare esperienze che hanno fatto in merito ai principi delle Scritture in esame.

Leggi insieme ai membri della classe DeA 1:38 e 68:1–4. Sottolinea che i componenti della Prima Presidenza e del Quorum dei Dodici Apostoli sono profeti, veggenti e rivelatori degli ultimi giorni. Essi continuano a ricevere rivelazioni per guidare la Chiesa. Le istruzioni che impartiscono sono «la volontà del Signore … la mente del Signore … la voce del Signore … ed il potere di Dio per la salvezza» (DeA 68:4). Spiega che la lezione odierna esaminerà alcuni esempi di rivelazione continua per la guida della Chiesa.

1. La correlazione della Chiesa

Chiedi al membro della classe incaricato di riassumere le informazioni riguardanti la correlazione della Chiesa ne Il nostro retaggio, cominciando dall’ultimo paragrafo a pagina 117 al penultimo paragrafo della pagina 118. Sottolinea che la correlazione della Chiesa fu istituita e continua a funzionare oggi mediante rivelazioni del Signore ai Suoi profeti.

Spiega che la correlazione della Chiesa ha lo scopo di preservare «la retta via di Dio» (Giacobbe 7:7). Infine si intende che contribuisca a compiere la missione della Chiesa che è quella di invitare tutte le persone a venire a Cristo e ad essere perfette in Lui (Moroni 10:32; vedere anche DeA 20:59).

La Prima Presidenza e il Quorum dei Dodici sovrintendono alla correlazione nella Chiesa. La correlazione ha, tra gli altri, i seguenti obiettivi:

  1. a.

    Mantenere la purezza della dottrina.

  2. b.

    Sottolineare l’importanza della famiglia e della casa.

  3. c.

    Porre tutto il lavoro della Chiesa sotto la direzione del Sacerdozio.

  4. d.

    Istituire rapporti corretti tra le organizzazioni della Chiesa.

  5. e.

    Stabilire l’unità e l’ordine nella Chiesa.

  6. f.

    Assicurare la semplicità dei programmi e dei testi della Chiesa.

L’anziano Bruce R. McConkie, membro del Quorum dei Dodici, disse che la correlazione è un processo «in cui prendiamo tutti i programmi della Chiesa, li portiamo a un punto focale, li avvolgiamo in un pacco, li gestiamo come un programma, coinvolgiamo tutti i membri della Chiesa in questa operazione e lo facciamo sotto la direzione del sacerdozio» (Let Every Man Learn His Duty [opuscolo, 1976], 2).

Attingi alle seguenti informazioni per spiegare come gli sforzi di correlazione della Chiesa ci sono di grande beneficio. Scrivi i titoli alla lavagna man mano che li esaminate.

Importanza della famiglia

Lo sforzo di correlazione sottolinea in molti modi l’importanza della famiglia. Uno di questi modi è l’istituzione del programma della serata familiare. I genitori devono tenere ogni settimana la serata familiare per istruire e rafforzare i loro figli. Il lunedì sera è riservato alla serata familiare in tutta la Chiesa e in questa sera nella Chiesa non devono esservi altre riunioni e attività.

• Quale effetto ha la serata familiare sul modo in cui vivete? Che cosa fate per favorire il successo della serata familiare?

Lo sforzo di correlazione ha anche messo in risalto l’importanza della famiglia chiarendo il ruolo delle organizzazioni, programmi e attività della Chiesa in relazione ad essa. Il Manuale di istruzioni della Chiesa dice:

«Il luogo più importante dove insegnare il Vangelo e dirigere è in casa, in famiglia (vedere Mosia 4:14–15; DeA 68:25–28) … Quorum, organizzazioni ausiliarie, programmi e attività della Chiesa devono rafforzare e sostenere la famiglia. Devono favorire attività familiari incentrate sul Vangelo, non competere con esse» (Libro 2: Dirigenti del sacerdozio e delle organizzazioni ausiliarie, 299).

• Perché è importante rendersi conto che le organizzazioni ausiliarie, i programmi e le attività della Chiesa esistono per sostenere la famiglia? In che modo le organizzazioni e attività della Chiesa hanno rafforzato voi e la vostra famiglia?

Lo sforzo di correlazione sottolinea anche il fatto che i programmi e le attività della Chiesa non devono imporre fardelli non necessari per quanto riguarda le attività, il tempo e le altre risorse dei membri della Chiesa.

Direzione delle organizzazioni ausiliarie della Chiesa

Un ruolo importante della correlazione è quello di unire e coordinare le organizzazioni ausiliarie della Chiesa: Società di Soccorso, Giovani Uomini, Giovani Donne, Primaria e Scuola Domenicale. Per molti anni queste organizzazioni erano, per qualche aspetto, indipendenti. A livello generale della Chiesa alcune avevano le proprie riviste, fondi e conferenze. Man mano che crescevano diventavano sempre più complesse e spesso si avevano duplicazioni non necessarie per quanto riguarda i loro programmi e testi.

Mediante il processo di correlazione tale complessità e duplicazione è stata ridotta. Attraverso la correlazione è stato dato anche risalto al funzionamento delle organizzazioni ausiliarie sotto la direzione dei dirigenti del sacerdozio. Per esempio in un rione queste organizzazioni funzionano tutte sotto la direzione del vescovato.

• Perché è importante unificare e coordinare gli sforzi delle organizzazioni ausiliarie del rione? Avete veduto queste organizzazioni operare più efficacemente grazie al coordinamento dei loro sforzi?

La preparazione delle pubblicazioni della Chiesa

Spiega che le pubblicazioni della Chiesa, come ad esempio i manuali delle lezioni e le riviste, sono prodotte per aiutare i membri a conoscere e mettere in pratica il Vangelo di Gesù. Il processo di correlazione assicura che questi testi siano basati sulle Scritture, siano dottrinalmente accurati e siano idonei per le persone alle quali sono destinati. Tutte le pubblicazioni della Chiesa vengono pianificate, preparate, rivedute e utilizzate sotto la direzione della Prima Presidenza e del Quorum dei Dodici.

Uno dei risultati della correlazione delle pubblicazioni della Chiesa è che i corsi di Dottrina evangelica per i giovani e gli adulti e la maggior parte delle classi della Primaria studiano lo stesso libro di Scritture durante un dato anno. Questo consente di incoraggiare e facilitare lo studio delle Scritture nella casa.

• In quali modi le lezioni esposte in chiesa sostengono gli sforzi dei genitori per insegnare ai loro figli nella casa?

Insegnamento familiare

Leggi insieme ai membri della classe DeA 20:53–55. Spiega che le visite di insegnamento familiare da parte dei detentori del sacerdozio sono un aspetto della Chiesa sin dai tempi del profeta Joseph Smith. Nell’ambito degli sforzi di correlazione, a queste visite fu dato nuovo risalto negli anni ’60 e furono chiamate insegnamento familiare. L’insegnamento familiare continua ad essere un compito vitale degli insegnanti, sacerdoti e detentori del sacerdozio di Melchisedec.

• Quali sono gli scopi dell’insegnamento familiare? Quali esperienze vi hanno dimostrato l’importanza dell’insegnamento familiare?

Per concludere la tua esposizione sulla correlazione nella Chiesa leggi insieme ai membri della classe DeA 84:109–10 e 132:8.

• Per quali aspetti la correlazione nella Chiesa ci aiuta ad adempiere queste prescrizioni?

• Che cosa possiamo fare individualmente e nelle nostre chiamate nella Chiesa per mettere in pratica i principi della correlazione?

2. La rivelazione che estese le benedizioni del sacerdozio a ogni degno membro maschio della Chiesa

Spiega che nel giugno 1978 il presidente Spencer W. Kimball annunciò una rivelazione che estendeva le rivelazioni del sacerdozio a ogni degno membro maschio della Chiesa. Chiedi al membro della classe incaricato in precedenza di riassumere le informazioni riguardanti questa rivelazione contenuta ne Il nostro retaggio, pagine 125–127.

• Leggi insieme ai membri della classe la Dichiarazione Ufficiale 2. Perché questa rivelazione è stata una benedizione per la Chiesa?

• Che cosa possiamo imparare dal processo che il presidente Kimball seguì prima di ricevere questa rivelazione? (Vedere Il nostro retaggio, pagina 126).

3. La pubblicazione di nuove edizioni delle Scritture degli ultimi giorni

Spiega che nel 1979, dopo lunghi anni di accurato lavoro svolto sotto la direzione della Prima Presidenza e del Quorum dei Dodici, la Chiesa pubblicò un’edizione in lingua inglese della Bibbia per i Santi degli Ultimi Giorni. Il testo di questa edizione della Bibbia è lo stesso di quella detta di Re Giacomo, ma comprende efficaci sussidi didattici come ad esempio un indice analitico, un dizionario biblico e note a pie’ di pagina che rimandano ad altri passi degli altri libri delle Scritture e alcuni brani della traduzione in inglese della Bibbia fatta da Joseph Smith.

Nel 1981 la Chiesa pubblicò una nuova edizione in lingua inglese del Libro di Mormon, Dottrina e Alleanze e Perla di Gran Prezzo riuniti in un volume unico, con maggiori note a pie’ di pagina e un indice analitico.

• Leggi insieme ai membri della classe Ezechiele 37:15–19. Spiega che «il pezzo di legno per Giuda» è la Bibbia e «il pezzo di legno per Giuseppe» è il Libro di Mormon. In che modo le nuove edizioni delle Scritture contribuiscono a far diventare la Bibbia e il Libro di Mormon «uniti nella [vostra] mano?»

Spiega che molte note a pie’ di pagina nella Bibbia in lingua inglese rimandano a passi del Libro di Mormon, molte note a pie’ di pagina nel Libro di Mormon rimandano a passi della Bibbia. L’anziano Boyd K. Packer, presidente facente funzione del Quorum dei Dodici, ha fatto osservare quanto segue: «Il legno o annali di Giuda – l’Antico e il Nuovo Testamento – e il legno o annali di Efraim – il Libro di Mormon, che è un’altra testimonianza di Gesù Cristo – sono ora intessuti l’uno con l’altro in modo tale che quando studiate l’uno siete attirati automaticamente dall’altro e quando apprendete da uno siete illuminati dall’altro. Essi sono invero una cosa sola nelle nostre mani» (La Stella, aprile 1983, 111).

Dedica alcuni minuti a illustrare ai membri della classe i sussidi didattici nell’edizione delle Scritture dei Santi degli Ultimi Giorni (puoi attingere alla seconda idea addizionale). Quindi rivolgi alla classe le seguenti domande:

• In quali modi avete usato i sussidi didattici nelle Scritture? Quale aiuto vi hanno dato questi sussidi nello studio delle Scritture? In quali modi secondo voi la Chiesa è stata benedetta grazie alle edizioni delle Scritture degli ultimi giorni?

Poco dopo la stampa di queste Scritture, il presidente Boyd K. Packer fece questa profezia: «Con il passare degli anni queste Scritture daranno vita a successive gene- razioni di anziani fedeli che conoscono il Signore Gesù Cristo e sono disposti a obbedire alla Sua volontà… Le rivelazioni saranno messe a loro disposizione come mai è avvenuto prima nella storia del mondo. Nelle loro mani si trovano ora i legni di Giuseppe e di Giuda. Essi acquisiranno una conoscenza del Vangelo superiore a quella che era possibile raggiungere ai loro padri. Essi possederanno la testimonianza che Gesù è il Cristo e saranno molto competenti nel proclamare il Suo nome e nel difenderLo» (La Stella, aprile 1983, 111–112).

Nella conferenza generale di aprile 1995 il presidente Gordon B. Hinckley fece un’osservazione che rivelava che le parole dell’anziano Packer si stanno adempiendo: «Torno indietro alla mia giovinezza. Né i giovani né le giovani a quel tempo leggevano molto le scritture. Quale meraviglioso cambiamento è stato fatto! Sta sorgendo una nuova generazione che conosce la parola del Signore» (La Stella, luglio 1995, 102).

4. Altri Quorum dei Settanta

Spiega che man mano che la Chiesa cresce il Signore rivela come debba cambiare l’amministrazione generale al fine di soddisfare le necessità dei fedeli di tutto il mondo. Questi cambiamenti sono particolarmente evidenti nell’organizzazione di altri Quorum dei Settanta.

• Leggi insieme ai membri della classe DeA 107:25, 34. Quali sono i compiti dei Settanta?

Spiega che per molti anni vi furono soltanto sette Autorità generali della Chiesa che servivano come Settanta. Essi formavano il Primo Consiglio dei Settanta. Nel 1975 altri fratelli furono chiamati a servire nel Primo Quorum dei Settanta. Un ulteriore espansione si ebbe nel 1989 quando fu aggiunto un Secondo Quorum dei Settanta.

Nell’aprile 1995 il presidente Gordon B. Hinckley annunciò la chiamata di nuovi dirigenti locali chiamati Autorità di area, i quali avrebbero servito per un periodo di circa sei anni (Vedere La Stella, luglio 1995, 66).

Nel 1997 il presidente Hinckley annunciò che le Autorità di area sarebbero stati ordinati Settanta e avrebbero formato il Terzo, Quarto e Quinto Quorum dei Settanta. Diversamente dai Settanta che servono come Autorità generali, i Settanta-Autorità di area servono nelle aree in cui vivono e continuano a svolgere il loro normale lavoro (Vedere La Stella, luglio 1997, 5).

• Leggi insieme ai membri della classe DeA 107:93–97. Perché la creazione di altri Quorum dei Settanta segue le istruzioni contenute in questa rivelazione?

• In che modo secondo voi, la chiamata dei Settanta-Autorità di area aiuterà la Chiesa nella sua crescita?

Riguardo alla creazione di altri Quorum dei Settanta, il presidente Hinckley ha detto: «Con questi quorum al loro posto, abbiamo stabilito una schema in base al quale la Chiesa può crescere sino a qualsiasi dimensione avendo un’organizzazione di presidenze di area e di Settanta-Autorità di area che sono stati scelti e sono al lavoro in tutto il mondo secondo necessità. Il Signore veglia sul Suo regno. Egli ispira i Suoi dirigenti a provvedere ai fedeli in costante aumento» (La Stella, luglio 1997, 6).

Conclusione

Se non hai svolto l’attività per richiamare l’attenzione, leggi la dichiarazione del presidente Spencer W. Kimball nelle pagine 243–244. Dedica particolare attenzione alla testimonianza del presidente Kimball laddove dice che «Il suono della voce del Signore è una continua melodia ed un invito possente come il tuono». Esprimi la tua gratitudine per la guida che il Signore ci impartisce tramite i profeti degli ultimi giorni.

Secondo i suggerimenti dello Spirito, porta testimonianza dei principi esaminati durante la lezione.

Idee addizionali da utilizzare nell’esporre la lezione

Il testo che segue integra lo schema della lezione. Puoi utilizzare una o più delle seguenti idee come parte della lezione.

1. Videocassetta «La rivelazione sul sacerdozio»

Se la videocassetta Sequenze di Dottrina e Alleanze e storia della Chiesa (5X912 160) è disponibile, puoi mostrare la sequenza di sette minuti «La rivelazione sul sacerdozio» durante la seconda parte della lezione.

2. Attività per incoraggiare l’uso della Guida alle Scritture

Svolgi la seguente attività per aiutare i membri della classe a utilizzare la Guida alle Scritture:

Invita i membri della classe a chiudere le loro Scritture. Poi chiedi loro di elencare a memoria il maggior numero possibile di passi delle Scritture riguardanti due o tre diversi argomenti del Vangelo ampiamente menzionati nella Guida alle Scritture. Per esempio puoi invitarli ad elencare i passi delle Scritture che parlano dell’umiltà, dell’obbedienza e del dono dello Spirito Santo. Quando non riescono a elencare altri riferimenti, invitali a consultare gli stessi argomenti nella Guida alle Scritture. Leggi alcuni dei passi delle Scritture indicati sotto questi argomenti.

Dopo aver svolto questa attività invita i membri della classe ad aprire la Guida alle Scritture alle pagine 77–80 per vedere quanti sono i passi delle Scritture citati sotto la voce Gesù Cristo. Mentre esaminano questi riferimenti, puoi leggere una dichiarazione fatta dal presidente Boyd K. Packer, del Quorum dei Dodici. Egli chiama queste pagine «l’elenco più completo di riferimenti scritturali sul Signore Gesù Cristo che sia mai stato compilato nella storia del mondo» (La Stella, dicembre 1998, 20).