«La famiglia è ordinata da Dio»

Dottrina e Alleanze e storia della Chiesa: Manuale dell’insegnante, 2000


Scopo

Aiutare i membri della classe a capire l’importanza eterna delle famiglia e ispirare in loro il desiderio di rafforzare la loro famiglia.

Preparazione

  1. 1.

    Leggi attentamente «La famiglia: un proclama al mondo» (La Stella, gennaio 1996, 116–117). Ogni membro della classe dovrà avere una copia del proclama a cui fare riferimento durante la lezione. Il proclama si trova anche a pagina 265 del presente manuale e nelle pagine 25–26 della Guida allo studio per i membri della classe (35686 160). È anche disponibile come pubblicazione separata (35602 e 35538).

  2. 2.

    Ripassa nella Guida allo studio per i membri della classe (35686 160) la parte del testo riguardante questa lezione. Pensa ai modi in cui fare riferimento a questo testo durante la lezione.

  3. 3.

    Se hai intenzione di svolgere l’attività per richiamare l’attenzione, preparati a far cantare ai membri della classe «Le famiglie sono eterne» (Inni, No. 189; Innario dei bambini, 98) oppure invita un piccolo gruppo di bambini della Primaria a venire nella vostra classe e a cantare questo inno.

Nota per l’insegnante: La situazione familiare dei membri della classe può variare. Tieni presenti queste differenze e sottolinea il fatto che ognuno fa parte di una famiglia in cui vi sono sia genitori terreni che genitori celesti.

Suggerimenti per lo svolgimento della lezion

Attività per richiamare l’attenzione

Se lo ritieni utile per iniziare la lezione, svolgi la seguente attività o un’altra di tua scelta.

Invita i membri della classe a cantare «Le famiglie sono eterne» oppure chiedi di cantarlo al gruppo di bambini della Primaria (vedere la voce 3 della sezione «Preparazione»).

Dopo il canto dell’inno ricorda ai membri della classe le parole del ritornello: «Desidero esser sempre coi miei cari in ciel, e Gesù mi insegna che potrò gioir con loro un di’ nel ciel».

Spiega che la lezione odierna esamina il documento «La famiglia: un proclama al mondo» che contiene gli insegnamenti del Signore riguardo alla famiglia, impartiti tramite la Prima Presidenza e il Quorum dei Dodici. Obbedendo a questi insegnamenti possiamo rafforzare e unire la nostra famiglia ora e prepararci a vivere come famiglie eterne.

Discussione e applicazione

Scegli con cura le parti del testo della lezione che rispondono meglio alle necessità dei membri della classe. Invitali a raccontare esperienze che hanno fatto in merito ai principi delle Scritture in esame.

1. La famiglia è il cardine del piano di Dio

Spiega che il documento «La famiglia: un proclama al mondo» fu letto dal presidente Gordon B. Hinckley alla riunione generale della Società di Soccorso di settembre 1995. Da quel tempo è stato stampato in molte lingue per i membri della Chiesa e le altre persone di tutto il mondo. È stato anche presentato ai capi di governo di molti paesi.

Invita i membri della classe a leggere il titolo, sottotitolo e i primi due paragrafi del proclama.

• Che cosa accade nelle nostre famiglie, comunità e nazioni che sottolineano la necessità di questi consigli e ammonimenti dei profeti di Dio?

Il presidente Gordon B. Hinckley ha dichiarato: «Perché abbiamo emanato questo proclama sulla famiglia proprio ora? Perché la famiglia è sotto tiro. In tutto il mondo le famiglie vanno a pezzi. Il luogo da dove si deve cominciare a migliorare la società è la casa. I figli in gran parte fanno ciò che viene loro insegnato. Noi stiamo cercando di rendere il mondo migliore rendendo più forte la famiglia» (La Stella, agosto 1997, 5).

• Il proclama dichiara che il matrimonio e la famiglia sono ordinati da Dio e sono «il cardine del piano del Creatore per il destino eterno dei Suoi figli». Perché la famiglia è il cardine del piano di Dio per il destino eterno dei Suoi figli? (Vedere DeA 131:1–4; 1 Corinzi 11:11).

• Il proclama dichiara che siamo tutti figli di spirito di Dio, creati a Sua immagine (vedere anche Genesi 1:26–27). Che cosa insegna questa dottrina riguardo al nostro potenziale? In che modo la consapevolezza di essere un componente della famiglia del Padre celeste influisce sui vostri sentimenti riguardo alle famiglie della terra? Perché questa dottrina è per noi una fonte di forza?

2. Le sacre ordinanze rendono possibile alle famiglie di rimanere insieme per l’eternità.

Invita un membro della classe a leggere il terzo paragrafo del proclama.

• Che cosa insegna il contenuto di questo paragrafo riguardo allo scopo della vita terrena? Come può la nostra esperienza terrena aiutarci nel nostro progresso eterno?

• Che cosa è necessario perché il matrimonio e la famiglia siano eterni? (Una coppia deve ricevere l’ordinanza di suggellamento nel tempio e tenere fede alle alleanze collegate a detta ordinanza).

• Come possiamo rafforzare il nostro impegno a tenere fede alle alleanze del tempio? In quali modi i genitori possono aiutare i figli a prepararsi ad andare al tempio?

• Quale influenza deve esercitare la promessa che possiamo vivere eternamente con la nostra famiglia sul modo in cui trattiamo i nostri familiari, oggi?

3. Il potere di creare la vita terrena è sacro.

Invita un membro della classe a leggere il quarto paragrafo del proclama.

• Che cosa ha comandato Dio riguardo all’uso del potere di creare la vita terrena? Perché l’obbedienza a questo comandamento è importante?

L’anziano Henry B. Eyring, membro del Quorum dei Dodici, ci ha dichiarato:

«I figli sono un’eredità del Signore, di cui possiamo beneficiare in questa vita e anche nell’eternità. La vita eterna non è soltanto avere per sempre con noi i nostri discendenti in questa vita; è anche avere figli nell’eternità…

Possiamo capire perché il nostro Padre celeste ci comanda di rispettare la vita e di considerare sacri i poteri che la generano. Se non proviamo questi sentimenti di riverenza in questa vita, come potrebbe nostro Padre darceli nell’eternità?» («La famiglia», La Stella, ottobre 1998, 15– 17).

L’anziano Jeffrey R. Holland, membro del Quorum dei Dodici, ha spiegato: «Noi dichiariamo che colui che usa il corpo di un’altra persona che Dio gli ha donato, senza la sanzione divina, viola l’anima di quella persona, viola il suo scopo principale e i suoi processi vitali… Nella trasgressione sessuale è a rischio l’anima, ossia il corpo e lo spirito» (La Stella, gennaio 1999, 90–91).

• Che cosa possono fare i genitori per aiutare i figli a capire l’importanza della purezza morale? (Puoi suggerire che i genitori ripassino insieme con i figli gli insegnamenti sulla purezza sessuale contenuti in Per la forza della gioventù [34285 160] o nel Prontuario per i genitori [31125 160]).

4. I genitori hanno il sacro dovere di provvedere l’uno all’altro e istruire i loro figli.

Invita un membro della classe a leggere il sesto paragrafo del proclama.

• Che cosa possono fare i genitori per rafforzare il loro amore l’uno per l’altro?

Il presidente Gordon B. Hinckley ha detto: «Quando vi sposate, rimanete assolutamente fedeli l’uno all’altro. L’egoismo è il grande distruttore della felicità della vita familiare. Il vostro primo obiettivo sia il conforto, il benessere e la felicità del vostro coniuge; sacrificate ogni desiderio personale per la realizzazione di questo nobile obiettivo, e sarete felici, e il vostro matrimonio continuerà per tutta l’eternità» (La Stella, aprile 1996, 10).

• Di quali benefici godono i figli quando i genitori si amano e provvedono l’uno all’altro?

• Che cosa i genitori hanno il dovere di insegnare ai loro figli? (Vedere Mosia 4:14–15; DeA 68:25–28; 93:40). Quali sono alcuni modi efficaci di insegnare questi principi ai figli? Di quali benefici godete grazie agli insegnamenti dei vostri genitori?

• Quali sono alcune situazioni in cui i genitori possono istruire i loro figli? (Le risposte possono comprendere: la serata familiare, la preghiera familiare, l’ora dei pasti, l’ora di andare a letto, i viaggi fatti insieme e il lavoro svolto insieme).

• Qual è il ruolo della Chiesa nell’insegnare ai figli? (Vedere la dichiarazione che segue). Come possono i genitori lavorare insieme alla Chiesa per istruire i loro figli?

Il presidente Spencer W. Kimball disse: «È dovere dei genitori insegnare ai propri figli. La Scuola Domenicale, la Primaria, la AMM e le altre organizzazioni delle Chiesa svolgono un ruolo secondario» (The Teachings of Spencer W. Kimball, a cura di Edward L. Kimball [1982], 332).

5. Il successo del matrimonio e della famiglia è basato sui principi di rettitudine.

Invita un membro della classe a leggere il settimo paragrafo del proclama.

• Il proclama dichiara che «la felicità nella vita familiare è meglio conseguibile quando è basata sugli insegnamenti del Signore Gesù Cristo». In che modo gli insegnamenti di Cristo hanno portato la felicità nella vostra casa?

• Il proclama dichiara che «il successo del matrimonio e della famiglia è fondato e mantenuto sui principi della fede, della preghiera, del pentimento, del perdono, del rispetto, dell’amore, della compassione, del lavoro e delle sane attività ricreative». Quali di questi principi sono particolarmente importanti nel vostro matrimonio e famiglia? Quali modi efficaci avete provato per insegnare questi principi nella vostra famiglia? (Secondo i suggerimenti dello Spirito puoi concentrarti soltanto su uno o due di questi principi. Se vuoi dedicare più tempo a questa parte del proclama, vedere la quarta idea addizionale).

• Secondo il proclama, qual è la principale responsabilità del padre? Che cosa significa «presiedere … con amore e rettitudine»? (Vedere DeA 121:41–46).

• Come possono i ragazzi e i giovani prepararsi ora a provvedere alla loro famiglia? Che cosa possono fare i genitori per incoraggiare i giovani ad acquisire una buona istruzione e imparare una professione?

• Quale responsabilità principale il proclama attribuisce alla madre? Come possono le giovani prepararsi ora ad assolvere questo compito?

Il presidente Gordon B. Hinckley ha dichiarato:

«Se vogliamo che vi sia un ritorno ai valori antichi e sacri, questo ritorno deve iniziare nella casa. È nella casa che si impara a conoscere la verità, che si coltiva l’integrità, che si inculca l’autodisciplina e si esprime l’amore…

Sorelle, proteggete i vostri figli… Nulla è più prezioso per voi madri, assolutamente nulla. I vostri figli sono le cose più preziose che mai avrete in questa vita e in tutta l’eternità. Sarete davvero fortunate se, quando sarete vecchie, potrete guardare coloro che avete portato nel mondo e vedere che sono persone rette, che vivono virtuosamente, che si comportano con integrità» (La Stella, gennaio 1999, 117–118).

• Come possono i padri nutrire i loro figli? Perché è importante che i genitori si aiutino l’un l’altro come soci con uguali diritti?

6. Rafforzare la famiglia è compito di tutti.

Invita un membro della classe a leggere gli ultimi due paragrafi del proclama.

• Il proclama conclude con un ammonimento contro le gravi conseguenze della disintegrazione della famiglia e invita tutti a rafforzare la famiglia. Che cosa possiamo fare come individui e come famiglie per favorire famiglie più forti nella nostra comunità?

Il presidente Gordon B. Hinckley ha parlato a un convegno di sindaci e altri dirigenti pubblici: «A voi uomini e donne di grande influenza, che presiedete alle città del Paese, a voi io dico che costerà assai meno riformare le nostre scuole, insegnare la virtù del buon cittadino, di quanto costerebbe continuare a costruire e a mantenere costose carceri e prigioni … Ma c’è un altro istituto che è ancora più importante delle scuole. È la casa. Io credo che nessuna nazione possa levarsi più in alto di quanto lo consenta la forza delle sue famiglie» («U. S. Conference of Mayors», Ensign, novembre 1998, 109).

• Perché le famiglie devono essere forti se le nazioni vogliono sopravvivere?

Conclusione

Esorta i membri della classe a pensare alla famiglia e a meditare sulle seguenti domande: I componenti della mia famiglia sentono il mio affetto per loro? Ci sforziamo di vivere come una famiglia eterna? Che cosa posso fare per rafforzare la mia famiglia?

Porta testimonianza della veridicità dei principi annunciati nel proclama e incoraggia i membri della classe a continuare a studiare e a mettere in pratica i suoi insegnamenti.

Idee addizionali da utilizzare nell’esporre la lezione

Il testo che segue integra lo schema della lezione. Puoi utilizzare una o più delle seguenti idee come parte della lezione.

1. Come riconoscere ed evitare i maltrattamenti

Il proclama dice che coloro «che maltrattano il coniuge o i figli … un giorno saranno chiamati a renderne conto dinanzi a Dio». I dirigenti della Chiesa hanno sempre parlato contro i maltrattamenti di qualsiasi genere. La seguente dichiarazione del presidente Gordon B. Hinckley diretta ai fratelli del sacerdozio, riguarda sia gli uomini che le donne:

«Non maltrattate mai le vostre mogli. Non maltrattate mai i vostri figli. Invece raccoglieteli tra le vostre braccia e fate sentire loro il vostro amore, la vostra gratitudine e il vostro rispetto. Siate buoni mariti. Siate buoni padri» («Pensieri ispirati», La Stella, giugno 1999, 4).

2. Videocassetta «La responsabilità dei genitori»

Se la videocassetta Sequenze di Dottrina e Alleanze e storia della Chiesa (5X912 160) è disponibile, puoi mostrare la sequenza di sette minuti «La responsabilità dei genitori». Invita i membri della classe a meditare, mentre seguono la proiezione, sulle seguenti domande:

• In quali modi avete beneficiato degli insegnamenti dei vostri genitori? Che cosa vorreste che i vostri figli imparassero da voi?

3. Dichiarazione addizionale sulla famiglia

Puoi leggere la seguente dichiarazione fatta dall’anziano Robert D. Hales, membro del Quorum dei Dodici:

«Il piano del Padre è che l’amore e l’amicizia che regnano nella famiglia continuino nell’eternità. Fare parte di una famiglia comporta il grande dovere di curare, amare, edificare e rafforzare ogni suo componente, in modo che tutti possano perseverare rettamente sulla terra e dimorare insieme nell’eternità. Non basta salvare noi stessi. È ugualmente importante che genitori, fratelli e sorelle siano salvati con tutta la famiglia. Se torniamo da soli al nostro Padre celeste, ci sarà chiesto: ‹Dov’è il resto della tua famiglia?›» (La Stella, gennaio 1997, 73).

4. Discussioni di gruppo

Scrivi alla lavagna i nove principi per il successo del matrimonio e della famiglia, menzionati nel settimo paragrafo del proclama (dopo le parole «Il successo del matrimonio e della famiglia»). Dividi i membri della classe in gruppi e assegna a ciascun gruppo uno o più principi. Chiedi ai gruppi di pensare ai modi in cui possono mettere in pratica questi principi in seno alla loro famiglia. Dopo che i gruppi avranno avuto a disposizione cinque minuti per esaminare l’argomento, invita un rappresentante di ogni gruppo ad esporre le idee che ritengono di dover proporre.

5. Esame del proclama della famiglia nella serata familiare

Suggerisci che i membri della classe esaminino il proclama sulla famiglia durante la serata familiare di questa settimana. Chiedi loro di prepararsi a riferire su questa esperienza all’inizio della lezione della prossima settimana.