Una testimonianza del vangelo di Gesù Cristo

Doveri e benedizioni del sacerdozio: Manuale di base per i detentori del sacerdozio, Parte A, 1998


Questa lezione ha lo scopo di aiutarci ad acquisire una forte testimonianza del vangelo di Gesù Cristo.

Introduzione

La testimonianza del vangelo di Gesù Cristo è una delle cose più preziose che un uomo possa desiderare. Il presidente David O. McKay si rese conto di questo fatto nella sua prima giovinezza. Egli disse: «Ero assetato di una testimonianza; ritenevo che se avessi potuto acquisirla, ogni altra cosa mi sarebbe sembrata davvero insignificante» (“A Personal Testimony”, Improvement Era, settembre 1962, pag. 628).

La nostra testimonianza ci sosterrà per tutta la vita quando verranno le difficoltà e le prove. In tali momenti non possiamo essere sostenuti dalla testimonianza altrui, ma dovremo contare sulla nostra testimonianza per superare con fede le tribolazioni.

Cos’è una testimonianza?

Forse ricordiamo il nostro primo incontro con i missionari e il modo in cui abbiamo cominciato a conoscere il Vangelo, oppure le ore trascorse con una persona che ci ha aiutato ad acquisire una testimonianza. O forse ricordiamo il calore suscitato in noi dalle parole di una persona che ci ha portato testimonianza. Questo sentimento è dovuto allo Spirito Santo, che porta testimonianza alla nostra anima che ciò che stiamo ascoltando è vero. È un sentimento di calma e incrollabile certezza. Mediante questo sentimento sappiamo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio, che Joseph Smith era un profeta e che la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi giorni è l’unica vera chiesa sulla terra. Questo sentimento può anche darci una testimonianza della Parola di Saggezza, del principio della decima e della verità del Libro di Mormon.

È anche indispensabile che noi, come membri della Chiesa in questi ultimi giorni abbiamo una testimonianza dei profeti viventi. Il presidente Harold B. Lee spiegò l’importanza di questa conoscenza:

«Qualcuno ha detto… ed io ritengo che sia assolutamente vero, ‹che una persona non è veramente convertita sino a quando non vede il potere di Dio nei dirigenti di questa chiesa, sino a quando questa convinzione non entra nel suo cuore come un fuoco vivo›. Finché i membri di questa chiesa non avranno la convinzione di essere guidati nel giusto modo, e fino a quando non avranno la convinzione che questi uomini di Dio sono uomini ispirati, debitamente nominati per mano di Dio, essi non saranno veramente convertiti» («La forza del sacerdozio», La Stella, marzo 1973, pag. 103).

Chiedi ai membri della classe di pensare per un momento alla loro testimonianza. Invitali a ricordare il giorno in cui la verità del Vangelo è stata rivelata a loro e il modo in cui hanno ricevuto una testimonianza spirituale che la Chiesa è vera, che Gesù è il Cristo e che il Libro di Mormon è vero. Chiedi loro di descrivere queste esperienze e di illustrare il modo in cui si sono resi conto di aver ricevuto una testimonianza.

Come si riceve una testimonianza

La testimonianza è basata sulla rivelazione dello Spirito Santo. Si riceve quando lo Spirito del Signore parla al nostro cuore, alla nostra mente e al nostro spirito e ci conferma la verità (vedi DeA 8:2–3). Cristo spiegò a Pietro che la sua testimonianza non proveniva da una fonte umana, ma da Dio (vedi Matteo 16:13–17).

L’anziano Parley P. Pratt ci ha lasciato la seguente descrizione della testimonianza da lui ricevuta che il Libro di Mormon era vero:

«Aprii il libro con ansia e lessi la pagina del titolo. Poi lessi la testimonianza dei diversi testimoni riguardo il modo in cui esso era stato trovato e tradotto: dopodiché cominciai a leggerne il contenuto. Lessi tutto il giorno; non sentivo nessun desiderio di andare a dormire, poiché preferivo continuare a leggere.

Mentre leggevo, lo Spirito del Signore scese su di me, e io seppi e compresi che il libro era vero, tanto chiaramente e manifestamente quanto un uomo comprende e sa di esistere. La mia gioia era al colmo; gioivo tanto da ripagare il mio animo di tutti i dolori, sacrifici e fatiche della vita» (Autobiography of Parley P. Pratt, pag. 37).

Per alcuni ricevere una testimonianza è un’esperienza molto vivida; per altri è meno spettacolare; ma non è meno importante, né meno preziosa. L’anziano Loren C. Dunn ha detto: «Può non essere come un lampo di luce (non so certamente come il Signore comunicherà con voi); più probabilmente sarà una rassicurazione e un sentimento che si farà strada nel vostro cuore, una riaffermazione che verrà in modo alquanto calmo, naturale ma reale, un giorno dopo l’altro, sino a quando arriverete alla sicura conoscenza» (“Watch Therefore: For Ye Know Not What Hour”, Riunione di devozione dell’Istituto dell’Università dell’Utah, 10 novembre 1972, pag. 5).

Il presidente Marion G. Romney narrò come ricevette la sua testimonianza.

«Qualche volta una testimonianza si acquisisce lentamente, durante un lungo arco di tempo… Non ricordo un tempo in cui non avessi una testimonianza. Naturalmente la mia testimonianza si è rafforzata con il passare degli anni; ma ritengo di averla sempre avuta. Ma sia che arrivi improvvisamente o lentamente, la testimonianza cambia sempre la vita di una persona. La testimonianza opera un cambiamento nella nostra natura» («Come acquisire una testimonianza», La Stella, novembre 1976, pag. 3).

Vi sono alcune cose che dobbiamo fare per poter ricevere una testimonianza. I cinque passi appresso descritti sono particolarmente importanti:

Elenca alla lavagna i seguenti cinque passi:

  1. 1.

    Desiderio di credere. Alma spiega che il primo passo per ottenere la conoscenza della verità è il desiderio di credere (vedi Alma 32:26–27).

  2. 2.

    Studiare le Scritture. Il profeta Joseph Smith disse: «Investigate le Scritture—investigate le rivelazioni che noi pubblichiamo, e chiedete al Padre celeste, nel nome del Figlio Suo Gesù Cristo, di manifestarvi la verità. Se lo farete con occhio diretto unicamente alla Sua gloria senza nulla dubitare, Egli vi risponderà tramite il potere del Suo Santo Spirito. Allora saprete da voi e non da altri; voi non dipenderete allora dall’uomo per la conoscenza di Dio, né vi sarà spazio per le congetture» (Insegnamenti del profeta Joseph Smith, pag. 7).

  3. 3.

    Fare la volontà di Dio. Il Salvatore ha indicato chiaramente che prima che l’uomo possa conoscere che una dottrina è di Dio, deve mettere in pratica tale dottrina (vedi Giovanni 7:16–18).

  4. 4.

    Meditare sui principi del Vangelo. Meditare sulle Scritture significa studiare e riflettere, poi pregare con fede in Cristo per sapere dallo Spirito Santo se ciò che pensiamo è giusto (vedi Moroni 10:3–5).

  5. 5.

    Digiunare e pregare spesso. Il profeta Alma arrivò personalmente alla conoscenza che il Vangelo è vero poiché aveva digiunato e pregato per molti giorni. Dopo questo digiuno il Santo Spirito portò testimonianza delle dottrine di Dio alla sua anima (vedi Alma 5:45–46).

Chiedi al membro della classe incaricato in precedenza di scrivere il modo in cui ha acquisito una testimonianza.

L’edificazione di una più forte testimonianza

Dopo aver acquisito una testimonianza, la possederemo per sempre? Il presidente Harold B. Lee disse: «La testimonianza non è una cosa che, posseduta oggi, si possederà per sempre. La testimonianza è fragile; conservarla è tanto difficile quanto catturare un raggio di luna. È una cosa che si deve riacquistare ogni giorno della nostra vita» (Church News, 15 luglio 1972, pag. 4).

Per rafforzare ogni giorno la nostra testimonianza ed essere felici nel Vangelo dobbiamo sforzarci di vivere rettamente, onorare il nostro sacerdozio, servire gli altri. La nostra testimonianza deve essere il motore delle nostre azioni, se desideriamo che si rafforzi.

Mostra l’illustrazione 26-a, «Possiamo rafforzare la nostra testimonianza portandola agli altri».

Portando testimonianza agli altri non soltanto rafforziamo la nostra testimonianza, ma anche quella di coloro che ci ascoltano. Ci è data la possibilità di esprimere la nostra testimonianza una volta al mese, nella riunione di digiuno e testimonianza; ma dobbiamo cogliere ogni occasione per portare testimonianza ai nostri amici e familiari.

Come membri della Chiesa abbiamo il dovere di portare la nostra testimonianza agli altri, che appartengano o no alla Chiesa. Dimostriamo di avere una testimonianza ogni giorno mediante quello che diciamo e facciamo. Quando portiamo testimonianza rafforziamo gli altri oltre che noi stessi. Dobbiamo essere coraggiosi nel portare testimonianza di Gesù (vedi DeA 76:79).

Pietro disse che dobbiamo essere sempre pronti a rispondere a chiunque domandi ragione della speranza che è in noi (vedi 1 Pietro 3:15). La nostra testimonianza fa conoscere agli altri la verità e li aiuta a desiderare di saperne di più. La nostra testimonianza rafforza sia loro che noi.

Chiedi ai membri della classe di leggere DeA 62:3 e DeA 84:61. Che cosa ha promesso il Signore a coloro che portano la loro testimonianza?

La nostra testimonianza deve essere una fonte di forza per i nostri familiari. Un padre che si trovava in missione nel 1868 scrisse al figlio: «Oh, figlio mio! Possa la testimonianza di tuo padre essere per te una stella che ti guiderà per tutta la vita» (dichiarazione citata da Reinhard Maeser in Karl G. Maeser, pag. 57).

Chiedi ai giovani il modo in cui le testimonianze dei loro padri possono essere stelle che li guideranno per tutta la vita. Chiedi ai padri come le loro testimonianze possono aiutare i loro figli ad acquisire a loro volta simili testimonianze.

Incarichi

  1. 1.

    Cerca di ottenere, rafforzare e portare testimonianza del vangelo di Gesù Cristo.

  2. 2.

    Sforzati di vivere in modo degno per godere di una più forte testimonianza della verità, stando più vicino al Signore e servendo fedelmente nella tua attuale chiamata nel sacerdozio.

  3. 3.

    Programma una serata familiare dedicata all’argomento della testimonianza. In questa riunione porta testimonianza alla tua famiglia.

  4. 4.

    Porta testimonianza alla riunione di digiuno e di testimonianza.

Scritture supplementari

  • Salmi 19:7 (il valore della testimonianza)

  • 1 Corinzi 12:3 (le testimonianze provengono dallo Spirito Santo)

  • 2 Timoteo 1:8 (non dobbiamo vergognarci di testimoniare)

  • DeA 76:22–23 (la testimonianza di Joseph Smith e Sidney Rigdon)

Preparazione dell’insegnante

Prima di esporre questa lezione:

  1. 1.

    Procurati lavagna e gesso.

  2. 2.

    Se lo desideri, incarica un membro della classe di descrivere il modo in cui acquisì la propria testimonianza.

  3. 3.

    Preparati a iniziare la riunione cantando: «Io so che vive il Redentor» (Inni, No. 82).