Il sacerdozio da Adamo alla Restaurazione

Doveri e benedizioni del sacerdozio: Manuale di base per i detentori del sacerdozio, Parte A, 1998


Questa lezione ha lo scopo di aiutarci a capire che il sacerdozio che abbiamo ricevuto è lo stesso sacerdozio che fu dato a Adamo e ad altri uomini retti nel corso della storia.

Introduzione

Adamo fu il primo uomo a detenere il sacerdozio patriarcale. Questo significa che Dio gli dette l’autorità di dirigere la sua famiglia e di celebrare tutte le ordinanze che occorrevano loro per ritornare alla Sua presenza. Fu anche il primo profeta a ricevere le chiavi della presidenza, ossia l’autorità di dirigere la chiesa di Dio sulla terra. Con questa autorità egli ordinò molti uomini al sacerdozio e insegnò loro a farne uso. Tutti i presidenti della Chiesa da Adamo in poi hanno posseduto questa autorità.

Questa autorità di dirigere tutti i detentori del sacerdozio della Chiesa nei loro molti uffici e doveri è detenuta soltanto da un uomo alla volta: il presidente della Chiesa (vedi DeA 81:1–2; DeA 132:7). Sebbene soltanto un uomo detenga questa particolare autorità del sacerdozio oggi, tuttavia molti detengono il sacerdozio, ed è lo stesso sacerdozio che tutti i profeti hanno detenuto da quando Adamo lo ricevette per primo. (Per ulteriori informazioni sulle chiavi del sacerdozio vedere la lezione 11 di questo manuale).

Adamo ricevette il sacerdozio

Poco dopo che Adamo ed Eva erano stati scacciati dal Giardino di Eden, apparve un angelo che insegnò loro il Vangelo (vedi Mosè 5:4–9). Fu organizzata la Chiesa e Adamo fu battezzato nell’acqua nello stesso modo in cui ci è stato comandato di battezzare oggi (vedi Mosè 6:64–65). Il sacerdozio fu poi conferito ad Adamo, affinché egli potesse avere l’autorità di celebrare tutte le ordinanze del Vangelo per la sua famiglia. Con questa autorità egli battezzò i suoi familiari e conferì il sacerdozio ai suoi figli retti.

Mostra il diagramma 2-a, «Il sacerdozio in tutte le generazioni». Spiega che il diagramma è suddiviso in otto periodi di tempo chiamati dispensazioni. Leggi la definizione di dispensazione in fondo al diagramma. Spiega che non sappiamo quante dispensazioni del vangelo ci sono state; ma queste otto rappresentano alcune tra le principali. Indica l’illustrazione e leggi il passo delle Scritture che accompagna ogni illustrazione. Questi passi delle Scritture indicano che ogni profeta deteneva il Sacerdozio di Melchisedec.

La dispensazione patriarcale

Adamo insegnò il Vangelo ai suoi figli e nipoti, si accertò che essi ricevessero le necessarie ordinanze del sacerdozio e organizzò la Chiesa secondo l’ordine patriarcale. Secondo l’ordine patriarcale del sacerdozio l’organizzazione della Chiesa è incentrata sulla famiglia, e il sacerdozio passa di padre in figlio. Tra i grandi patriarchi che vissero durante questa dispensazione vi furono: Seth, Enos, Cainan, Mahalaleel, Giared ed Enoc (vedi DeA 107:40–52).

Fai riferimento al diagramma 2-a, «Il sacerdozio in tutte le generazioni». Indica l’illustrazione della dispensazione di Adamo e leggi DeA 107:40–41, come indicato nel diagramma.

La prima grande apostasia

Gli uomini godono del libero arbitrio, ossia della libertà di scegliere. Facendo uso del libero arbitrio, alcuni dei figli di Adamo violarono consapevolmente i comandamenti. Il numero di coloro che facevano questa scelta crebbe costantemente. Essi si allontanarono dalla verità e da quel tempo «cominciarono ad essere carnali, sensuali e diabolici» (Mosè 5:12–13). Questo allontanamento dalla verità si chiama apostasia.

Adamo e coloro che osservavano i comandamenti predicarono a quegli uomini e cercarono di indurli a pentirsi. La maggior parte di loro non si pentì; ma coloro che lo fecero si unirono al profeta Enoc e furono chiamati Sion. Le Scritture ci dicono che «Enoc e tutto il suo popolo camminarono con Dio… ed avvenne che Sion non fu più, poiché Iddio la ricevette nel suo proprio seno» (Mosè 7:69).

Riferisciti all’illustrazione della dispensazione di Enoc sul diagramma e leggi DeA 107:48–53.

Dopo che Enoc e il popolo di Sion furono tolti dalla terra, i malvagi divennero ancor più numerosi. Il Signore mandò il profeta Noè ad ammonirli e a invitarli al pentimento. Noè disse ai malvagi che se non si fossero pentiti sarebbero stati spazzati via dalla terra da un grande diluvio. Tuttavia i familiari di Noè furono le uniche persone che lo ascoltarono e che continuarono a osservare i comandamenti. Il diluvio venne come Noè aveva predetto, ed egli e la sua famiglia furono le uniche persone che si salvarono.

Riferisciti all’illustrazione della dispensazione di Noè nel diagramma e leggi Mosè 8:19–20.

Il sacerdozio dopo il Diluvio

Dopo il Diluvio Noè conferì il sacerdozio ai suoi figli e ai suoi nipoti retti. Un uomo retto che visse dopo Noè e che ricevette il sacerdozio fu Melchisedec. Melchisedec era così retto che il sacerdozio prese il suo nome (vedi DeA 107:2–4). Melchisedec ordinò al sacerdozio Abrahamo, e Abrahamo a sua volta ordinò altri uomini. Così il Sacerdozio di Melchisedec continuò fino ai tempi di Mosè.

Riferisciti all’illustrazione della dispensazione di Abrahamo nel diagramma e leggi DeA 84:14.

Il Sacerdozio di Melchisedec fu tolto a Israele

Come dicono le Scritture, Abrahamo conferì il sacerdozio a suo figlio Isacco, e Isacco lo conferì a suo figlio Giacobbe. Il nome di Giacobbe fu cambiato in Israele, e da quel tempo i figli di Giacobbe furono chiamati figlioli di Israele.

Ai tempi di Mosè, dopo che questi ebbe guidato i figlioli d’Israele fuori d’Egitto, il Signore offrì loro la pienezza del Suo vangelo. Tuttavia essi la respinsero, così il Signore tolse loro il Sacerdozio di Melchisedec e le ordinanze superiori del Vangelo. Vennero lasciate loro soltanto le ordinanze minori del Vangelo (come la legge del sacrificio), e queste ordinanze furono amministrate da un sacerdozio minore che prese il nome da Aaronne, fratello di Mosè.

Il Signore lasciò loro anche la maggior parte dei principi morali ed etici del Vangelo. A queste leggi spirituali furono aggiunte altre leggi che dovevano guidare le attività fisiche, o materiali, del popolo. La maggior parte di queste leggi si trovano descritte in Esodo, Levitico e Deuteronomio. Queste leggi non avevano lo scopo di sostituire il Vangelo, ma di integrare quanto ne era rimasto, per preparare i figli di Israele a mettere in pratica il Vangelo nella sua pienezza in un tempo successivo.

Sebbene il Sacerdozio di Melchisedec fosse tolto a Israele come nazione, esso non fu definitivamente tolto dalla terra. Tra il tempo di Mosè e la venuta di Gesù Cristo molti profeti detennero il Sacerdozio di Melchisedec. Alcuni di essi furono Elia, Isaia, Geremia, Lehi, Daniele e Ezechiele.

Riferisciti alla dispensazione di Mosè illustrata nel diagramma e leggi DeA 84:6, 19–27.

Il sacerdozio ai tempi del Libro di Mormon

Quando Lehi e la sua famiglia lasciarono Gerusalemme per emigrare in America gli uomini che componevano quel gruppo detenevano il sacerdozio. Così, durante tutto l’arco della storia del Libro di Mormon, uomini retti amministrarono le ordinanze del sacerdozio per il popolo. Alcuni degli uomini che parlarono del sacerdozio durante i tempi del Libro di Mormon furono Re Beniamino ed Alma.

Riferisciti al diagramma e leggi Mosia 6:3 ed Alma 13:1–2, 8–9.

Il sacerdozio ai tempi di Gesù

Quando Gesù venne sulla terra restaurò il Vangelo nella sua pienezza. Egli deteneva le chiavi, ossia la completa autorità, del sacerdozio, e così ordinò gli apostoli (Matteo 10:1–4) e i settanta (Luca 10:1). Egli organizzò la Sua chiesa tra i Suoi seguaci e infine, quando lasciò la terra, agli apostoli fu conferita l’autorità di ordinare altre persone ai vari uffici del sacerdozio (vedi Atti 14:23). In questo modo il sacerdozio fu trasmesso e rimase la base della chiesa di Gesù Cristo.

Riferisciti al diagramma e leggi Matteo 16:19; Ebrei 5:5–10 e 3 Nefi 11:19–22; 12:1.

La grande apostasia

Per qualche tempo dopo l’ascesa di Gesù al cielo, la Chiesa continuò a insegnare la verità e migliaia di persone si unirono ad essa. Tuttavia, con il passare del tempo, la storia si ripeté. Alcuni che si erano uniti alla Chiesa si rifiutarono di obbedire alle leggi e alle ordinanze del Vangelo e le modificarono per adattarle al loro modo di pensare. Al tempo stesso molti fedeli, fra i quali gli apostoli e altri dirigenti del sacerdozio, furono perseguitati e messi a morte. Con la scomparsa di questi uomini e l’allontanamento di altri dalla verità, la Chiesa lentamente perse l’autorità del sacerdozio. Venne il tempo in cui il sacerdozio non era più presente nella Chiesa.

Per molti secoli le tenebre regnarono sulla terra. Le chiese organizzate durante la grande apostasia non possedevano il sacerdozio. Quale risultato di ciò esse non potevano ricevere istruzioni da Dio, né celebrare le ordinanze di salvezza. Come aveva detto Isaia, essi «avevano trasgredito alle leggi, violato i comandamenti, rotto il patto eterno» (vedi Isaia 24:5).

Mostra l’illustrazione 2-b, «Agli uomini viene conferito il sacerdozio per imposizione della mani da coloro che hanno ricevuto l’autorità da Dio».

La restaurazione del sacerdozio

Questa grande apostasia continuò a esistere sulla terra sino a quando un giorno, nella primavera del 1820, un giovane si rivolse a Dio per sapere a quale chiesa doveva unirsi. In risposta alla sua preghiera gli apparvero Dio Padre e Suo Figlio Gesù. Gesù disse al giovane di non unirsi a nessuna di quelle chiese dicendo: «Essi [i membri di quelle chiese] si avvicinano a me con le labbra; ma i loro cuori sono lungi da me; poiché insegnano per dottrine i comandamenti umani ed hanno una forma di religiosità; ma ne rinnegano la potenza» (Joseph Smith 2:19).

Tramite Joseph Smith il Signore riportò sulla terra la Sua vera chiesa e restaurò tutti i necessari principi e ordinanze del Suo vangelo. Per compiere quest’opera il Signore conferì a Joseph Smith il santo sacerdozio che era stato detenuto da Adamo e da altri uomini retti nel corso dei secoli. Noi oggi possediamo questo sacerdozio, e il Signore ha promesso che in questa dispensazione, la dispensazione della pienezza dei tempi, il sacerdozio non sarà più tolto dalla terra. Sarà ancora presente quando Cristo ritornerà.

Riferisciti all’illustrazione della pienezza dei tempi nel diagramma e leggi DeA 20:1; DeA 13; DeA 27:8, 12–13 e DeA 86:10.

Conclusione

Il sacerdozio che noi deteniamo oggi è lo stesso sacerdozio conferito a Adamo; è lo stesso sacerdozio detenuto da Gesù. Come Adamo e gli altri profeti, noi siamo i rappresentanti del Signore sulla terra e poiché siamo i Suoi rappresentanti, deteniamo il potere di aiutare noi stessi, la nostra famiglia e la Chiesa a ritornare alla presenza di Dio. Previa autorizzazione del vescovo o del presidente del ramo possiamo battezzare i nostri figli, conferire loro il dono dello Spirito Santo e ordinare i nostri figli maschi al sacerdozio. In queste e in molte altre maniere il sacerdozio può portare la gioia nella nostra vita e in quella degli altri.

Incarichi

  1. 1.

    Parla del sacerdozio con la tua famiglia. Trovate dei modi in cui potete aiutare i vostri figli ad essere degni di ricevere il sacerdozio.

  2. 2.

    A tempo debito, quando sei autorizzato a farlo, battezza e conferma i tuoi figli e ordina i tuoi figli maschi al sacerdozio.

Preparazione dell’insegnante

Prima di esporre questa lezione:

  1. 1.

    Leggi attentamente il capitolo 14, «L’organizzazione del sacerdozio», del manuale Principi evangelici.

  2. 2.

    Ricorda a ogni detentore del sacerdozio di portare le sue Scritture alla riunione del sacerdozio.

  3. 3.

    Incarica i partecipanti di narrare le storie e leggere i passi delle Scritture indicati nella lezione.