Doveri dei vescovi e dei presidenti di ramo

Doveri e benedizioni del sacerdozio: Manuale di base per i detentori del sacerdozio, Parte A, 1998


Questa lezione ha lo scopo di aiutarci a capire le responsabilità dei vescovi e dei presidenti di ramo, per sapere ciò che dobbiamo fare per appoggiarli e sostenerli.

Introduzione

L’unità fondamentale della Chiesa è la famiglia. Nelle zone del mondo dove i membri della Chiesa sono sparsi su una vasta area, le singole famiglie fungono come unità della Chiesa. Sotto la direzione di un degno detentore del sacerdozio le famiglie possono tenere le riunioni sacramentali, le lezioni della Scuola Domenicale e le altre riunioni e svolgere molte attività proprie delle unità della Chiesa più grandi.

Un ramo della Chiesa viene organizzato quando due o più famiglie e singoli individui vivono nella stessa zona e almeno uno dei loro componenti è un degno sacerdote o detentore del Sacerdozio di Melchisedec (vedi la Guida del ramo, pag. 1). Il ramo è semplicemente una versione più piccola del rione e in effetti viene trasformato in rione quando il numero dei suoi membri è sufficientemente alto.

I presidenti di ramo presiedono ai rami; i vescovi presiedono ai rioni. A mano a mano che la Chiesa continua a crescere, un numero sempre maggiore di degni detentori del sacerdozio viene chiamato a occupare queste posizioni direttive. Molti di loro hanno poca esperienza nella Chiesa e poca conoscenza del Vangelo, ma sono persone umili e hanno bisogno della fiducia, delle preghiere e dell’appoggio dei membri che servono.

La nomina dei vescovi e dei presidenti di ramo

Chi nomina i vescovi? Quale sacerdozio detiene il vescovo?

Il vescovo viene chiamato per ispirazione del Signore e ordinato presidente del palo sotto la direzione della Prima Presidenza della Chiesa e del Consiglio dei Dodici (vedi DeA 68:14–15). Il vescovato di un rione è formato da tre sommi sacerdoti: un vescovo e due consiglieri. Il vescovo è il sommo sacerdote presiedente e presiede a tutti i membri del suo rione: inoltre egli è il presidente del quorum dei sacerdoti e il dirigente del sacerdozio responsabile del benessere spirituale e materiale delle Giovani Donne del rione (vedi DeA 107:13–17, 71–72).

I presidenti di ramo sono chiamati per ispirazione alla carica di autorità presiedenti ai loro rami dal presidente della missione o di palo. Essi detengono il Sacerdozio di Melchisedec e servono con l’ausilio di consiglieri. I loro doveri sono simili a quelli del vescovo. I riferimenti delle Scritture concernenti il vescovo di solito riguardano anche i presidenti di ramo.

Molti membri della Chiesa vedono il loro vescovo o presidente di ramo soltanto nel suo ruolo di dirigente presiedente del rione o del ramo. Pertanto non si rendono conto che egli ha molti altri doveri materiali e spirituali e che se il vescovo o presidente del ramo non riceve il loro appoggio e sostegno nell’adempimento di questi doveri, non può servirli efficacemente.

Le responsabilità materiali dei vescovi e presidenti di ramo

Le responsabilità materiali sono quei doveri che hanno a che fare con il benessere dei membri del rione o del ramo.

Un’importante responsabilità materiale dei vescovi e presidenti di ramo è la raccolta delle decime e delle offerte. Come rappresentante del Signore il vescovo o presidente del ramo è responsabile davanti a Lui del corretto ricevimento, registrazione e distribuzione di queste offerte. Le offerte di digiuno vengono versate dai membri fedeli che si astengono da due pasti consecutivi una volta al mese per aiutare i poveri. (Coloro che non sono fisicamente in grado di digiunare, sono tenuti soltanto a versare le offerte di digiuno). Il vescovo o presidente del ramo conosce i membri del suo rione o ramo, e quando essi hanno bisogno di aiuto può assisterli usando le offerte di digiuno o ricorrendo all’aiuto dei membri del rione (vedi DeA 84:112).

La storia seguente illustra il modo in cui un vescovo aiutò una famiglia nel bisogno:

«Proprio accanto alla tangenziale che circonda Salt Lake City c’è la casetta di un vecchio solo che a causa di una malattia cronica non ha mai passato un giorno senza dolore, né molti giorni senza sentire la solitudine. Un giorno d’inverno, quando gli feci visita, ritardò molto prima di aprirmi la porta. Entrai nella sua dimora ben tenuta. La temperatura, sopportabile in cucina, superava di poco lo zero nelle altre stanze. Il motivo: non aveva denaro sufficiente per il riscaldamento. Le pareti avevano bisogno di essere ritappezzate; il soffitto di essere coibentato, la credenza di essere riempita di generi alimentari.

Turbato da quanto avevo visto durante la mia visita, mi rivolsi al vescovo e vidi il compimento di un miracolo d’amore scaturito dalla testimonianza. I membri del rione si organizzarono ed ebbe inizio un’opera d’amore. Un mese dopo il mio amico Lou mi chiamò per chiedermi di andare a vedere con i miei occhi quanto era stato fatto. Andai e mi trovai davanti a un miracolo. Il marciapiede davanti alla casa, che era stato sconvolto dalle radici di un grande pioppo, era stato rifatto, il portico della casa ricostruito, era stata installata una nuova porta con maniglie risplendenti, il soffitto ribassato, le pareti tappezzate, gli infissi verniciati, le tegole del tetto sostituite e la credenza riempita di generi alimentari. Quella casa non era più fredda e poco invitante; ora sembrava sussurrare un benvenuto a tutti i visitatori. Lou mi mostrò per ultimo l’oggetto che gli dava più orgoglio e gioia di qualsiasi altra cosa; sul letto faceva mostra di sé una magnifica trapunta lo stemma dei McDonald, la famiglia di Lou, dono affettuoso delle sorelle della Società di Soccorso. Prima di congedarmi fui informato che ogni settimana i giovani adulti gli portavano un pasto caldo e tenevano con lui la serata familiare. Il calore umano aveva sostituito il freddo che regnava in quelle stanze; le riparazioni avevano rimediato ai danni degli elementi e del tempo; ma, sopra a ogni altra cosa, la speranza aveva scacciato la disperazione e l’amore ora regnava trionfante» (Thomas S. Monson, «La maniera del Signore», La Stella, aprile 1978, pag. 10).

I vescovi e presidenti di ramo hanno altri doveri materiali, come ad esempio tenere la registrazione di tutti gli affari della Chiesa e mantenere in buone condizioni gli edifici e gli impianti. Essi inoltre raccolgono altri contributi dai membri della Chiesa, come ad esempio quelli per il fondo missioni.

Le responsabilità spirituali dei vescovi e presidenti di ramo

I vescovi e i presidenti di ramo sono chiamati a provvedere al benessere spirituale dei fedeli delle loro unità della Chiesa. Essi hanno il dovere specifico di essere giudici comuni dei santi (vedi DeA 107:74). Per aiutarli a svolgere questi doveri il Signore ha promesso ai vescovi e ai presidenti di ramo il dono del discernimento (vedi DeA 46:27).

Il dono del discernimento consente al vescovo o presidente del ramo di conoscere la verità, la differenza tra il bene e il male e anche ciò che si nasconde nel cuore di una persona. Poiché egli ha questo dono, possiamo chiedere il suo consiglio ed egli può dirci ciò che il Signore vuole che facciamo per progredire spiritualmente.

Tramite il dono del discernimento il vescovo di cui si parla nella storia seguente poté aiutare un giovane del suo rione.

Craig, un sacerdote di sedici anni, era un giovane straordinario. Era sempre disposto a fare qualsiasi cosa il vescovo gli chiedesse. Un giorno tuttavia il vescovo Wells notò che Craig cercava di evitarlo. Anche durante la riunione del quorum del sacerdozio gli occhi di Craig guardavano sempre in un’altra direzione. Il vescovo Wells voleva chiamare Craig all’ufficio di segretario del quorum dei sacerdoti; ma sentiva che qualcosa non andava. Allora chiamò Craig nel suo ufficio per un colloquio. Durante il colloquio Craig confessò di essere afflitto da problemi di moralità. Disse di sentirsi indegno del suo sacerdozio. Il vescovo parlò con lui e lo rassicurò che poteva pentirsi e provare di nuovo sentimenti di stima verso se stesso. Grazie a quel colloquio Craig imparò a risolvere il suo problema e, grazie al pentimento, ottenne il perdono e tornò ad essere felice ed entusiasta. Il vescovo Wells fu così in grado di chiamarlo all’ufficio di segretario del quorum dei sacerdoti.

In che modo il vescovo, usando il dono del discernimento, aiutò Craig a progredire spiritualmente?

Poiché il vescovo o presidente del ramo è un giudice comune d’Israele, possiamo confessargli i nostri peccati, ed egli può aiutarci a pentirci. Quando i fedeli commettono un grave peccato e non si pentono, possono perdere il diritto di appartenere alla Chiesa. In questi casi il vescovo ha il dovere di tenere un consiglio di disciplina. In questi consigli il vescovo emette il suo verdetto e incoraggia i fedeli a pentirsi, onde poter godere nuovamente dei benefici del Vangelo (vedi DeA 58:42–43 e DeA 58:14, 17–18). Questo dovere deve essere preso sul serio, poiché il vescovo sarà ritenuto responsabile dei giudizi da lui emessi.

Nel caso di trasgressioni nei rami delle missioni, il presidente della missione deve dirigere il consiglio di disciplina (vedi il Manuale Generale di Istruzioni).

Alcuni altri doveri spirituali dei vescovi e presidenti di ramo sono:

  • Presiedere e collaborare alla preparazione delle riunioni sacramentali.

  • Dirigere l’insegnamento familiare impartito a tutte le famiglie.

  • Dirigere le riunioni (come quelle del comitato dei servizi di benessere).

  • Scegliere e chiamare i fedeli a servire nelle varie posizioni nel rione o ramo.

  • Approvare le ordinazioni e gli avanzamenti nel Sacerdozio di Aaronne.

  • Raccomandare i fratelli per l’avanzamento al Sacerdozio di Melchisedec.

  • Intervistare i fedeli per il rilascio della raccomandazione per il tempio e per le benedizioni patriarcali.

  • Tenere la liquidazione delle decime.

  • Impartire benedizioni di conforto e di consiglio.

  • Preparare le raccomandazioni per la missione.

Appoggiamo i nostri dirigenti del sacerdozio

Il nostro vescovo o presidente di ramo è stato chiamato dal Signore. Egli rappresenta il Signore e il presidente della Chiesa. Per questo motivo è importante che noi lo sosteniamo nella sua chiamata. L’anziano Boyd K. Packer ha detto: «Un uomo che dice di voler sostenere il presidente della Chiesa o le Autorità generali; ma dice poi di non poter sostenere il suo vescovo, inganna se stesso. L’uomo che non vuol sostenere il vescovo del suo rione o il presidente del suo palo non può sostenere il presidente della Chiesa» (Anziano Boyd K. Packer, “Follow the Brethren”, Speeches of the Year, BYU, 23 marzo 1965, pagg. 4–5).

Le Scritture ci dicono come possiamo sostenere i nostri dirigenti del sacerdozio.

Chiedi ai membri della classe di seguire sulle loro Scritture la lettura dei seguenti passi. Dopo la lettura di ogni passo invitali a spiegare ciò che esso ci dice in merito a quello che possiamo fare per appoggiare i nostri dirigenti.

Passo delle consiglio

Scritture

DeA 6:9

Insegnare il pentimento e osservare i comandamenti

1 Nefi 3:7

Accettare e svolgere tutte le chiamate che ci sono affidate

DeA 60:2

Condividere i nostri talenti

Malachia 3:8–10

Pagare la decima e le offerte

Ebrei 13:17

Obbedire ai consigli dei nostri dirigenti

DeA 64:9–10

Essere pronti a perdonare le debolezze degli altri, incluse quelle dei nostri dirigenti

Il successo che un vescovo o presidente di ramo riscuote nella sua chiamata dipende in gran parte dal modo in cui i membri del suo rione o ramo lo sostengono. Dobbiamo sempre pregare per lui affinché il Padre celeste lo guidi sulla giusta via.

Conclusione

I compiti svolti dai nostri vescovi e presidenti di ramo sono indispensabili al nostro bene. Uomini degni sono chiamati a servire come vescovi o presidenti di ramo per dare una guida ai membri della Chiesa. Essi ci servono e ci amano, e noi dobbiamo fare tutto quanto è in nostro potere per aiutarli ad assolvere i loro doveri.

Incarichi

  1. 1.

    Prega per i tuoi dirigenti della Chiesa in famiglia e in privato.

  2. 2.

    Trattieniti dal criticare o dal malignare sui tuoi dirigenti della Chiesa.

  3. 3.

    Sostieni i tuoi dirigenti della Chiesa mettendo in pratica i loro giusti consigli.

Scritture supplementari

  • 1 Timoteo 3:1–7 (le qualifiche dei vescovi)

  • Tito 1:5–9 (le qualifiche dei vescovi)

Preparazione dell’insegnante

Prima di esporre questa lezione:

  1. 1.

    Invita il vescovo o presidente del ramo a far visita alla classe per rispondere alle domande relative alla sua chiamata.

  2. 2.

    Ricorda ai membri della classe di portare in classe le loro Scritture alla riunione del sacerdozio.

  3. 3.

    Incarica i membri della classe di narrare le storie e di leggere i brani delle Scritture citati nella lezione.