La responsabilità del padre per il benessere della sua famiglia

Doveri e benedizioni del sacerdozio: Manuale di base per i detentori del sacerdozio, Parte A, 1998


Questa lezione ha lo scopo di aiutarci a capire la responsabilità del padre di provvedere alle necessità della famiglia.

Introduzione

Un profeta del Signore ha detto: «La famiglia è l’organizzazione più importante nel tempo e nell’eternità. Lo scopo della vita è quello di creare per noi stessi unità familiari eterne» (Joseph Fielding Smith, «Consigli ai santi e al mondo», La Stella, dicembre 1972, pag. 495).

Una famiglia eterna è una famiglia patriarcale. Questo significa che il padre agisce come capo della famiglia e che marito e moglie sono stati suggellati nel tempio. Tutti i nuclei familiari devono seguire uno schema della famiglia eterna, con un padre che agisce come vero capo della famiglia.

Il padre deve provvedere alle necessità della sua famiglia

Le Scritture insegnano che il padre è il capo della famiglia (vedi Efesini 5:23). Come tale egli deve provvedere ai bisogni materiali e spirituali della famiglia (vedi Mosia 4:14–15). Questo è un obbligo sacro datoci dal Signore. È infatti il lavoro più importante che un padre sarà mai chiamato a svolgere. Il presidente David O. McKay dichiarò che «nessun successo nella vita può compensare il fallimento nella casa» (David O. McKay, Conference Report, aprile 1964, pag. 4).

È in famiglia che si devono educare i figli e insegnare loro i principi eterni. «Il lavoro più importante del Signore che saremo mai chiamati a fare, sarà svolto entro le pareti della nostra casa», disse il presidente Harold B. Lee, (“Regional Representatives Seminar Report”, aprile 1972, pag. 2). Nessun insegnante può influenzare i nostri figli più di quanto facciamo noi come genitori. Per questo motivo dobbiamo insegnare ai nostri figli, sia con l’esempio che con la parola. Abbiamo la promessa che se noi, nostra moglie e i nostri figli saremo suggellati nel tempio e metteremo fedelmente in pratica i principi del Vangelo, potremo vivere insieme come famiglie eterne nel regno celeste (vedi il capitolo 47, «L’esaltazione», del manuale Principi evangelici).

Come provvedere alle necessità materiali della famiglia

Come padri ci si aspetta che provvediamo ai bisogni materiali della nostra famiglia. Per soddisfare i bisogni materiali della nostra famiglia dobbiamo:

  • Avere un lavoro onesto che fornisca i mezzi per provvedere alle necessità della famiglia.

  • Programmare le entrate e le spese della famiglia in collaborazione con nostra moglie.

  • Insegnare ai nostri figli l’importanza del lavoro.

  • Dirigere un programma di produzione e immagazzinaggio di provviste familiari.

Le Scritture moderne insegnano che coloro che possono lavorare ma non lo fanno «non mangeranno il pane, né porteranno gli abiti del lavoratore» (DeA 42:42). Il Signore ha detto che, a meno che non muti atteggiamento, l’ozioso non riceverà le benedizioni di cui invece godono coloro che lavorano. Egli non potrà neppure conservare il suo posto nella Chiesa (vedi DeA 75:29). Naturalmente non ha importanza quale lavoro svolgiamo; basta che sia un’occupazione onesta e soddisfacente.

Insieme alla moglie il marito deve preparare e seguire il bilancio familiare. Le sue entrate non appartengono soltanto a lui; ma all’intera famiglia. Egli è semplicemente l’amministratore di queste sostanze; ha la responsabilità di accertarsi che le necessità finanziarie di ogni componente della famiglia siano soddisfatte adeguatamente, non preoccupandosi esclusivamente delle proprie. Quando egli fa del suo meglio per provvedere alle necessità materiali della famiglia, il Signore lo benedirà e sua moglie e i suoi figli potranno svolgere i compiti loro affidati in seno alla famiglia.

Mostra l’illustrazione 12-a, «Le famiglie che lavorano insieme sono benedette sia materialmente che spiritualmente».

I figli devono essere incoraggiati a studiare e a istruirsi per prepararsi al lavoro che svolgeranno in questa vita. Per quanto possibile non si devono obbligare a interrompere gli studi, perché vadano a lavorare. Questo non significa che i nostri figli non debbano svolgere lavori in casa. Il presidente Harold B. Lee ha chiesto ai genitori di affidare ai figli faccende da svolgere, per impedire loro di annoiarsi, e lasciare che sviluppino mature abitudini al lavoro (vedi «Prepariamo i nostri giovani», La Stella, agosto 1971, pagg. 246–247).

Un dovere che si può affidare ai nostri figli è aver cura dell’orto di famiglia. Ci è stato consigliato di coltivare l’orto per produrre la maggiore quantità di cibo possibile per le nostre necessità, e poi di conservarne una scorta adeguata. Il presidente Spencer W. Kimball consiglia alle famiglie «di produrre tutto il cibo possibile sulle loro proprietà e di sviluppare le loro capacità nella conservazione delle provviste familiari. Egli ha riaffermato i consigli impartiti in precedenza alla Chiesa, circa la costituzione di provviste familiari sufficienti per un anno» (Spencer W. Kimball, «La preparazione familiare», La Stella, ottobre 1976, pag. 116).

Quali sono alcune delle cose che puoi fare insieme alla tua famiglia per insegnare ai figli l’importanza del lavoro? Quando non siamo in grado di provvedere alle necessità materiali della nostra famiglia, dove possiamo ottenere un aiuto? (Dobbiamo sempre cercare innanzi tutto l’aiuto dei nostri parenti che possono essere in condizioni di aiutarci; se essi non possono aiutarci dobbiamo rivolgerci alla Chiesa e metterci in contatto con i dirigenti del nostro quorum. Ci potremo rivolgere agli enti assistenziali governativi e locali soltanto se la Chiesa non è in grado di aiutarci in modo adeguato alle nostre necessità).

Come provvedere alle necessità spirituali della nostra famiglia

Per soddisfare le necessità spirituali della nostra famiglia possiamo:

  • Insegnare il Vangelo a nostra moglie e ai nostri figli.

  • Tenere quotidianamente la preghiera familiare.

  • Fare della nostra casa un luogo che inviti lo Spirito del Signore a dimorare con noi.

  • Versare al Signore le decime e le offerte.

  • Tenere serate familiari proficue per tutti.

Queste sono tutte responsabilità sacre. Dottrina e Alleanze fa notare l’importanza particolare di uno di questi doveri:

Chiedi ai membri della classe di leggere DeA 68:25, 28. Che cosa ci è comandato di insegnare ai nostri figli?

Il padre deve impegnarsi a insegnare il Vangelo alla sua famiglia nella casa. Uno dei modi migliori per raggiungere questo scopo è la serata familiare, un’ora stabilita in cui parlare con i nostri figli e istruirli nel Vangelo. La Prima Presidenza ha invitato tutti i genitori «a incontrarsi devotamente con i loro figli il lunedì sera per insegnare loro le Scritture… e portare testimonianza. I genitori devono trarre vantaggio da questa occasione per avvicinarsi maggiormente ai figli, per ascoltare i loro problemi e le loro aspirazioni, per fornire loro la guida individuale di cui hanno tanto bisogno» («Messaggio della Prima Presidenza», Manuale della serata familiare, 1975–1976, pag. 3).

Per poter istruire devotamente i figli il padre deve organizzare le sue attività onde trovare spesso il tempo necessario da dedicare alla famiglia. Egli deve anche dimostrare la gioia che prova mettendo in pratica il Vangelo, pagando fedelmente la decima e le offerte della Chiesa, accettando e svolgendo incarichi di chiesa e osservando gli altri comandamenti.

In che modo la Chiesa ci aiuta a istruire i nostri figli?

Benedizioni ai padri e alle famiglie

Mostra l’illustrazione 12-b, «Re Beniamino provvedeva alle necessità materiali e spirituali della sua famiglia».

Il Libro di Mormon parla di un grande profeta, re e padre: re Beniamino (vedi Mosia 2:12–14). Sebbene fosse re e profeta egli lavorava con le sue proprie mani per provvedere alle necessità della sua famiglia e non si aspettava che altri lo mantenessero. Noi padri dobbiamo seguire il suo esempio e provvedere alla nostra famiglia.

Abrahamo è un altro padre che possiamo prendere ad esempio. Per la sua fedeltà, gli fu promesso un figlio esemplare e una innumerevole posterità (vedi Genesi 17:3–8). Abrahamo fu benedetto per la diligenza nel seguire il Signore e nel provvedere debitamente alla moglie e ai figli. Poiché discendiamo da Abrahamo, possiamo godere di queste stesse benedizioni se provvediamo alle necessità spirituali e materiali della nostra famiglia. L’amore crescerà così nella nostra casa e i nostri figli progrediranno spiritualmente.

Conclusione

La storia seguente illustra come un padre e la sua famiglia furono benedetti perché accettarono e misero in pratica il Vangelo. Prima di unirsi alla Chiesa a Joseph Garcia piaceva bere con i suoi amici e passava quindi poco tempo in casa. Per questo motivo sua moglie spesso doveva fare la domestica a ore per guadagnare il denaro necessario al mantenimento della famiglia. I figli di Joseph quasi non conoscevano il loro padre. Lo temevano più di quanto lo rispettassero o lo amassero.

Un giorno egli fu presentato ad alcuni missionari mormoni. Dopo sei mesi di incontri con i missionari la sua vita cambiò completamente. Abbandonò le cattive compagnie delle osterie e presto si unì alla Chiesa. Cominciò a passare più tempo con i suoi figli. Cominciò a tenere la serata familiare e a trovare interessante e divertente fare gite e scampagnate con tutta la famiglia. Egli preparò un accurato bilancio familiare in modo che la moglie non andasse più a lavorare per gli altri; ma passasse tutto il suo tempo a casa.

Ben presto scoprì di essere più felice ora che trascorreva il tempo in casa con la moglie e i figli, di quando lo trascorreva con i suoi amici. I suoi figli impararono ad amarlo e oggi stanno cercando di seguire il suo esempio di vita retta.

Sfide

  1. 1.

    Esamina il modo in cui provvedi alle necessità spirituali e materiali della tua famiglia.

  2. 2.

    Impegnati a provvedere alle necessità della tua famiglia.

  3. 3.

    Con l’aiuto di tua moglie e dei tuoi figli elabora un piano per portare la tua vita in armonia con le Scritture e i consigli dei dirigenti della Chiesa.

Scritture supplementari

  • 1 Timoteo 5:8 (i padri devono provvedere alla loro famiglia)

  • Mosia 27:14, 22–24 (il Signore ascolta le preghiere dei padri in favore dei figli)

  • DeA 68:30–31 (i figli degli indolenti crescono nella malvagità)

  • DeA 75:25, 28–29 (i padri devono provvedere ai loro familiari)

Preparazione dell’insegnante

Prima di esporre questa lezione:

  1. 1.

    Leggi il capitolo 27, «Lavoro e responsabilità personale», e il capitolo 36, «La famiglia può diventare eterna», del manuale Principi evangelici.

  2. 2.

    Procurati lavagna e gesso.

  3. 3.

    Se lo desideri, elenca alla lavagna i modi specifici in cui un padre può soddisfare le necessità materiali e spirituali della sua famiglia.

  4. 4.

    Incarica i membri della classe di narrare le storie e di leggere le Scritture citate in questa lezione.