Il ricevimento delle ordinanze e delle alleanze del tempio

Investiti di potere dall’alto: Seminario di preparazione per il tempio, 2003


«E senza le sue ordinanze e l’autorità del sacerdozio il potere della divinità non è manifesto agli uomini nella carne» (DeA 84:21).

Obiettivo

Aiutare gli studenti a capire l’importanza delle ordinanze e alleanze del tempio.

Preparazione

  1. 1.

    Se disponibile nel tuo paese, puoi mostrare la videocassetta Insieme per sempre (53411 160). La presentazione dura circa 27 minuti.

  2. 2.

    Puoi chiedere agli studenti di prepararsi a cantare «Più forza Tu dammi» (Inni, 77).

Esposizione della lezione

Invita una persona a dire la preghiera di apertura.

Chiedi agli studenti se hanno delle domande da farti. Dedica il tempo necessario a rispondere alle domande al meglio delle tue capacità e secondo la guida dello Spirito del Signore. Tieni presente che non si deve parlare di alcuni aspetti del lavoro di tempio al di fuori del tempio stesso.

Nel tempio riceviamo delle ordinanze e facciamo delle alleanze

Spiega che nel tempio riceviamo le ordinanze che ci consentiranno di ritornare alla presenza di Dio. Facciamo anche alleanza di osservare le leggi del Vangelo. Il seguente materiale contiene informazioni riguardanti le ordinanze e alleanze in generale, nonché le ordinanze e le alleanze del tempio in particolare.

Ordinanze

Spiega che un’ordinanza è una sacra cerimonia che ha un significato ed effetti spirituali.

Chiedi agli studenti di indicare alcune delle ordinanze della Chiesa (potranno menzionare l’imposizione del nome e la benedizione dei neonati, il battesimo, la confermazione, il sacramento, l’ordinazione al sacerdozio e le ordinanze del tempio).

Spiega che le ordinanze celebrate tramite il potere del sacerdozio sono indispensabili per la nostra esaltazione. È tramite queste ordinanze che noi riceviamo il potere di Dio.

Chiedi agli studenti di leggere Dottrina e Alleanze 84:19–21.

• Cos’è necessario perché il potere della Divinità possa manifestarsi nella nostra vita? (Le ordinanze del Sacerdozio di Melchisedec. Il «sacerdozio maggiore» menzionato in questi versetti è il Sacerdozio di Melchisedec).

Invita i partecipanti ad aprire l’opuscolo La preparazione per entrare nel sacro tempio a pagina 29. Chiedi a uno studente di leggere a voce alta la seguente dichiarazione:

«Quanto sono importanti le ordinanze per noi in quanto membri della Chiesa?

Potete essere felici, potete essere redenti, potete essere esaltati senza di esse? La risposta è che esse sono più che consigliabili, oltre che desiderabili, o anche più che necessarie; ancora di più che essenziali o vitali: esse sono cruciali per ognuno di noi».

«Ci impegnamo a dedicare le nostre risorse di tempo, di denaro e di talenti—tutto ciò che siamo e tutto ciò che possediamo—all’interesse del regno di Dio sulla terra» (La preparazione per entrare nel sacro tempio, 35).

Alleanze

Poni l’accento sul fatto che un’alleanza è un patto sacro tra Dio e una persona singola o un gruppo. Dio stabilisce le condizioni specifiche e ci promette di benedirci quando obbediamo a dette condizioni. Quando scegliamo di non osservare le alleanze, non possiamo ricevere le benedizioni e talvolta dobbiamo pagare una sanzione in conseguenza della disobbedienza. Le ordinanze di salvezza del sacerdozio sono sempre accompagnate da alleanze.

• Quali alleanze avete fatto con il Signore fino a oggi? (Gli studenti potranno menzionare l’alleanza del battesimo, che viene rinnovata ogni volta che prendiamo il sacramento).

• Quali alleanze facciamo quando siamo battezzati? (Vedere Mosia 18:8–10; DeA 20:37).

Evidenzia che quando facciamo un’alleanza con Dio, esprimiamo il nostro desiderio di servirLo e la nostra volontà di obbedire a tutto quello che ci sarà chiesto. In cambio il Signore ci promette molte meravigliose benedizioni. Per poter progredire verso la vita eterna, dobbiamo fare e osservare delle alleanze.

Le ordinanze e alleanze del tempio

Spiega che le ordinanze del tempio comprendono l’investitura e i suggellamenti (matrimonio nel tempio e suggellamento dei genitori ai figli) sia per i vivi che per i morti. L’ordinanza del battesimo per i morti è celebrata nei templi, come lo sono altre ordinanze del sacerdozio. Nelle ordinanze del tempio noi facciamo il solenne patto di dedicare noi stessi a Dio e di contribuire all’edificazione del Suo regno sulla terra.

L’anziano James E. Talmage disse in merito alle alleanze che facciamo quando riceviamo l’investitura:

«Le ordinanze [dell’investitura] comportano determinati obblighi da parte dell’individuo, come il patto di osservare la legge della più stretta virtù e castità; di essere caritatevole, benevolo, tollerante e puro; di mettere sia le proprie capacità che i propri mezzi materiali al servizio della propagazione della verità e dell’elevazione della specie umana; di mantenersi fedeli alla causa della verità e di cercare infine di contribuire in ogni maniera alla grande opera di preparare la terra a ricevere degnamente il suo Re, il Signore Gesù Cristo. Ogni qualvolta viene stipulata un’alleanza e viene assunto un obbligo, viene promessa una benedizione la cui realizzazione è legata alla fedele osservanza delle condizioni imposte» (La casa del Signore, 76).

Puoi ripassare le alleanze appena descritte scrivendole alla lavagna. Sottolinea che facciamo alleanza di essere retti e puri, come pure facciamo alleanza di dare tutto ciò che abbiamo per l’edificazione del regno del Signore. Leggi la seguente dichiarazione:

«Noi siamo un popolo dell’alleanza. Ci impegnamo a dedicare le nostre risorse di tempo, di denaro e di talenti—tutto ciò che siamo e tutto ciò che possediamo—all’interesse del regno di Dio sulla terra» (La preparazione per entrare nel sacro tempio, 35).

• In quali modi possiamo dare «tutto ciò che siamo e tutto ciò che possediamo» al regno di Dio?

• Quali cose a volte impediscono ai santi di dare tutto ciò che hanno al regno del Signore?

Puoi portare testimonianza delle benedizioni di cui hai goduto perché hai stipulato e osservato le alleanze del tempio. Oppure puoi chiedere a un’altra persona che ha ricevuto l’investitura di portare la sua testimonianza.

Dobbiamo rimanere fedeli alle alleanze che facciamo nel tempio

Spiega che il Signore disse: «A chi molto è stato dato, molto sarà ridomandato» (Luca 12:48).

• Secondo voi, per quali aspetti questo versetto si applica alle alleanze che facciamo nel tempio?

Spiega che il Signore ha fornito le ordinanze e le alleanze del tempio in modo che i Suoi figli potessero capire lo scopo di questa vita ed essere preparati per le gloriose possibilità che ci offre la vita eterna. Quando riceviamo queste benedizioni siamo obbligati a vivere in modo degno della nostra maggiore conoscenza e delle nostre più grandi possibilità. Poni l’accento sul fatto che dobbiamo essere fedeli alle alleanze fatte nel tempio.

• Perché è tanto importante rimanere fedeli alle alleanze che facciamo nel tempio?

Chiedi agli studenti di leggere Dottrina e Alleanze 82:10.

Il presidente Joseph Fielding Smith disse: «Io vi dico che il Signore non è vincolato, a meno che voi non osserviate l’alleanza. Il Signore non infrange mai la Sua alleanza. Quando ne fa una con qualcuno di noi, Egli non la viola. E se un’alleanza è violata, è perché siamo stati noi a violarla. E una volta infranta un’alleanza, Egli non ha più alcun obbligo di darci la benedizione, e noi non la riceveremo» (Dottrine di salvezza, a cura di Bruce R. McConkie, 3 volumi, 2:224).

«Io, il Signore, sono vincolato quando fate ciò che dico; ma quando non fate ciò che dico non avete alcuna promessa» (DeA 82:10).

La fedeltà alle nostre alleanze ci porta pace e sicurezza

Spiega che il tempio è un luogo di pace e un santuario in questo mondo turbolento. Se andiamo spesso al tempio e rimaniamo fedeli alle nostre alleanze, troveremo pace, sicurezza e guida in questa vita.

L’anziano Neal A. Maxwell ha detto: «Se osserviamo le nostre alleanze, avremo il mezzo per rimanere spiritualmente al sicuro» (La Stella, luglio 1987, 64).

• In che modo le alleanze che avete stretto nel tempio vi hanno aiutato a mantenervi spiritualmente al sicuro?

Fai notare che nel tempio ci impegnamo a vivere in modo degno da ritornare alla presenza del Padre celeste e di Gesù Cristo. Qualche volta, nel mezzo delle nostre lotte quotidiane, possiamo chiederci se è possibile vivere in tale modo.

Chiedi agli studenti di leggere 1 Nefi 17:3, 13.

• Cosa insegnano questi passi delle Scritture riguardo al modo in cui il Signore ci aiuterà se ci sforziamo di ritornare a Lui? Quello che dicono questi passi delle Scritture si è mai avverato nella vostra vita?

L’anziano Boyd K. Packer ha detto: «Quando venite al tempio a ricevere la vostra investitura e vi inginocchiate davanti all’altare per essere suggellati potete condurre una vita normale ed essere una persona normale, che lotta contro la tentazione, fallisce e si pente, fallisce di nuovo e si pente di nuovo, ma è sempre decisa a tenere fede alle sue alleanze… Poi verrà il giorno in cui voi riceverete la grande benedizione: ‹Va bene, buono e fedel servitore; sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore› (Matteo 25:21)» (Let Not Your Heart Be Troubled [1991], 257).

Il presidente Howard W. Hunter ci esortò ad andare spesso al tempio «per i benefici personali che scaturiscono dal culto reso nel tempio e di cui noi godiamo, per la santità e la sicurezza che ci vengono date dentro quelle sacre mura. Il tempio è un luogo di bellezza, è un luogo di rivelazioni, è un luogo di pace. È la casa del Signore: è sacra per il Signore; deve essere sacra per noi» (La Stella, novembre 1994, 6).

Conclusione

Chiedi agli studenti di esprimere i loro sentimenti riguardo alla benedizione di poter ricevere le ordinanze del tempio e fare alleanze con il Padre celeste.

Se il tempo lo permette ed è disponibile, puoi mostrare la videocassetta Insieme per sempre.

Puoi chiedere agli studenti di cantare «Più forza Tu dammi». Porta testimonianza delle benedizioni di poter ricevere le ordinanze del tempio e del privilegio di stringere delle alleanze con il Padre celeste.

Invita una persona a dire la preghiera di chiusura.