Continuiamo a godere delle benedizioni derivanti dalla frequenza al tempio

Investiti di potere dall’alto: Seminario di preparazione per il tempio, 2003


«Poiché, ecco, io ho accettato questa casa, e qui vi sarà il mio nome; e in questa casa mi manifesterò al mio popolo in misericordia» (DeA 110:7).

Obiettivo

Ascoltare le impressioni degli studenti dopo la loro prima visita al tempio e aiutarli a prepararsi a recarsi al tempio per tutta la vita.

Preparazione

  1. 1.

    Preparati a svolgere questa lezione come un colloquio con gli studenti. La maggior parte degli studenti vorrà parlare della loro prima visita al tempio.

  2. 2.

    Chiedi a una persona di prepararsi a leggere Dottrina e Alleanze 110:1–10 e a parlare dei sentimenti che desta in lei questo passo delle Scritture.

  3. 3.

    Incarica uno studente di riassumere le informazioni su Elia contenute ne La preparazione per entrare nel sacro tempio, 23–24.

  4. 4.

    Preparati a rispondere alle domande che gli studenti possono fare dopo la loro prima visita al tempio, ma non rispondere a domande e non parlare di cose riservate di cui si può parlare solo nel tempio. Qualora siano poste tali domande, esorta le persone a programmare altre visite al tempio.

Esposizione della lezione

Invita una persona a dire la preghiera di apertura.

Chiedi agli studenti se hanno delle domande da farti. Dedica il tempo necessario a rispondere alle domande al meglio delle tue capacità e secondo la guida dello Spirito del Signore. Tieni presente che non si deve parlare di alcuni aspetti del lavoro di tempio al di fuori del tempio stesso.

Manteniamo l’amore per il lavoro di tempio

• Che cosa avete provato quando eravate nel tempio?

Spiega che il lavoro svolto nel tempio riverserà continue benedizioni su coloro che vi andranno spesso. Spiega agli studenti che mentre l’esperienza fatta nel tempio è ancora viva nella loro mente, essi possono scrivere nel loro diario i sentimenti che hanno provato durante la visita. Ricorda loro che, sebbene possano riportare i sentimenti, non devono scrivere riguardo ai dettagli del lavoro di tempio di cui non si deve parlare al di fuori del tempio.

• Cosa potete fare per mantenere per tutta la vita l’amore per il lavoro di tempio?

Scrivi le idee degli studenti alla lavagna. Puoi anche esporre le seguenti idee:

1. Meditare ogni giorno sull’esperienza fatta nel tempio.

Spiega che alcune persone hanno maggiori possibilità di altre di recarsi al tempio. Ma una volta che siamo stati al tempio e abbiamo sentito lo Spirito presente in quel luogo, dobbiamo prendere l’occasione ogni giorno di meditare sulle cerimonie del tempio e riflettere sulle alleanze che abbiamo fatto. Questo ci incoraggerà ogni giorno a pensare e ad agire in maniera più retta.

Non saremo in grado di ricordare tutto quello che è avvenuto nel tempio, ma dobbiamo cercare di ricordare il più possibile dopo ogni visita. Dobbiamo anche studiare le Scritture e le parole dei profeti sul tempio. Alcune di esse sono già state citate nel presente corso.

Puoi chiedere a uno studente di riassumere la seguente dichiarazione contenuta nell’opuscolo La preparazione per entrare nel sacro tempio, a pagina 10:

«Non si potrà comprendere pienamente la cerimonia del tempio alla prima esperienza: in quest’occasione si comprenderà soltanto parzialmente. Tornate ripetutamente al tempio. Tornate per imparare le cose che vi hanno turbato, o le cose che vi hanno lasciato qualche dubbio, e quello che vi è apparso misterioso vi diventerà noto…

Quando avete l’opportunità di partecipare a una sessione di investitura nel tempio o di assistere a un suggellamento, meditate sul profondo significato di ciò che vedete verificarsi davanti ai vostri occhi. E nei giorni che seguono la vostra visita tenete presenti queste cose; nella quiete e nella preghiera riesaminatele e scoprirete che la vostra conoscenza si è accresciuta.

Uno dei grandi valori dell’esperienza del tempio consiste nel fatto che in esso si espone un vasto e profondo panorama dei propositi di Dio rispetto a questa terra. Dopo che siamo stati al tempio (e possiamo ritornarvi per rinfrescare la nostra memoria) gli eventi della vita si dispongono entro l’ordine delle cose. Riusciamo a vedere in prospettiva dove siamo e renderci conto rapidamente se ci siamo allontanati dalla retta via».

2. Ricordate che il fulcro di tutto il culto del tempio è il Salvatore Gesù Cristo.

Le Scritture insegnano che uno dei motivi importanti per cui costruiamo i templi è «affinché il Figlio dell’Uomo possa avere un luogo per manifestarsi al suo popolo» (DeA 109:5). I simboli e i riti del tempio ci aiutano a concentrare la nostra attenzione sul Salvatore.

Spiega che il Salvatore si manifestò di persona nel Tempio di Kirtland. Egli apparve a Joseph Smith e a Oliver Cowdery per accettare il tempio come Sua casa. Questa apparizione è descritta in Dottrina e Alleanze 110:1–10. Chiedi allo studente incaricato di leggere e commentare questo passo.

• Quali benedizioni il Salvatore promise a coloro che costruiscono i templi e li frequentano?

Nel tempio le famiglie sono suggellate insieme per l’eternità

Invita uno studente a leggere Malachia 4:5–6.

Chiedi allo studente incaricato di riassumere le informazioni riguardanti Elia nell’opuscolo La preparazione per entrare nel sacro tempio, pagine 23–24.

Spiega che Elia è tornato a restaurare le chiavi del sacerdozio che consentono di suggellare insieme le famiglie nei templi per l’eternità.

Invita gli studenti a rileggere Dottrina e Alleanze 110:13–16. Chiedi poi a un partecipante di leggere la seguente dichiarazione che si trova a pagina 28 de La preparazione per entrare nel sacro tempio:

«Da quello stesso giorno, il 3 aprile 1836, il cuore dei figli cominciò a volgersi ai loro padri. Da allora le ordinanze non furono più una cosa sperimentale bensì permanente. Il potere di suggellamento era di nuovo tra noi. Nessuna autorità lo trascende in valore. Questo potere dà significato e valore per l’eternità a tutte le ordinanze celebrate con la necessaria autorità, sia per i vivi che per i morti».

Il Salvatore descrisse il potere di suggellamento quando parlò al Suo apostolo Pietro, come descritto in Matteo 16:19. Chiedi agli studenti di leggere questo versetto.

Spiega che le stesse chiavi sono detenute oggi dal profeta e presidente della Chiesa. «Questo sacro potere di suggellamento è presente nella Chiesa oggi. Nulla riceve una maggiore sacra considerazione da parte di coloro che conoscono il significato di quest’autorità. Nulla viene esercitato con maggiore zelo. Vi sono relativamente poche persone che detengono questo potere di suggellamento sulla terra in un dato momento: in ogni tempio vi sono fratelli ai quali è stato conferito il potere di suggellamento. Nessuno può ottenerlo se non dal profeta, veggente, rivelatore e presidente della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni o da coloro che sono stati da lui delegati» (La preparazione per entrare nel sacro tempio, 24, 26).

Spiega che le ordinanze di suggellamento comprendono il suggellamento di marito e moglie fra loro, e il suggellamento dei genitori ai figli. Quando i genitori sono stati suggellati nel tempio, i figli che nascono da loro nascono nell’alleanza del suggellamento dei loro genitori e non è necessario che siano a loro suggellati.

• Secondo voi, che influenza può esercitare sulle azioni e i pensieri quotidiani di una famiglia la consapevolezza di essere stata suggellata insieme nel tempio?

• Secondo voi, quali benedizioni si riversano sulla famiglia che è stata suggellata nel tempio?

Il presidente Gordon B. Hinckley ha detto: «C’è mai stato un uomo che abbia veramente amato una donna, o una donna che abbia veramente amato un uomo, che non ha pregato perché il loro rapporto potesse continuare oltre la tomba? Due genitori hanno mai sepolto un figlio, senza desiderare ardentemente di ricevere l’assicurazione che il loro caro un giorno sarebbe stato di nuovo con loro in un mondo a venire? Può, chiunque crede nella vita eterna, pensare che il Dio dei cieli voglia negare ai Suoi figli e figlie l’attributo più prezioso della vita, l’amore, che trova la sua espressione più bella nei rapporti familiari? No; la ragione richiede che il rapporto familiare continui dopo la morte. Il cuore umano ne sente il desiderio, e il Dio dei cieli ha rivelato la via per raggiungere questo obiettivo. Le sacre ordinanze della casa del Signore ce ne danno i mezzi» («Perché questi templi?», I templi della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni [2000], 4) (35863 160).

I templi ci danno occasione di servire coloro che sono morti

Invita gli studenti a leggere Abdia 1:21.

Il profeta Joseph Smith spiegò come i membri della Chiesa possono diventare salvatori sul Monte Sion:

«Come possono i santi diventare salvatori sul Monte Sion? Edificando i loro templi, erigendo i loro fonti battesimali e ricevendo tutte le ordinanze, i battesimi, le confermazioni, le abluzioni, le unzioni, le ordinazioni e i poteri di suggellamento in favore di tutti i loro progenitori che sono morti, e redimerli affinché possano levarsi nella prima resurrezione per essere esaltati ai troni di gloria insieme a loro; qui sta la catena che lega il cuore dei padri ai figli e i figli ai padri, per adempiere la missione di Elia» (History of the Church, 6:184).

Spiega che, quale parte di questo piano, il nostro Padre celeste ha preparato un mezzo perché coloro che sono morti senza ricevere le ordinanze del Vangelo possano riceverle. Coloro che si trovano nel mondo degli spiriti hanno la possibilità di ascoltare il Vangelo. In quel luogo possono accettarlo, ma non possono ricevere personalmente le ordinanze del Vangelo. Il Signore ci ha comandato di celebrare queste ordinanze per loro nei sacri templi. Dobbiamo compiere tutti gli sforzi possibili per fare il lavoro genealogico, in modo da poter ricevere le ordinanze in favore dei nostri antenati.

Le ordinanze per i morti celebrate nei templi comprendono battesimi, confermazioni, ordinazioni al sacerdozio, investiture e suggellamenti tra marito e moglie e tra genitori e figli.

Dobbiamo ritornare al tempio il più spesso possibile, secondo quanto ci consentono le circostanze, in modo che possiamo servire coloro che sono morti celebrando per loro le ordinanze necessarie. Così porteremo tante benedizioni nella vita di coloro che serviamo e nella nostra stessa vita. Le informazioni su come fare il lavoro genealogico e celebrare le ordinanze per i nostri antenati sono contenute nell’opuscolo Prontuario per il lavoro di tempio e genealogico a uso dei fedeli (34697 160).

Il presidente Thomas S. Monson ha detto:

«La conoscenza dell’investitura del tempio e delle ordinanze di suggellamento unirà più strettamente i componenti della nostra famiglia e accenderà nel cuore di ognuno di loro il desiderio di rendere disponibili queste benedizioni ai nostri cari che sono andati nell’aldilà…

Questo lavoro per procura celebrato nei nostri templi deve essere svolto con lo stesso spirito di dedizione e di sacrificio che caratterizzava la vita del Maestro. Quando Lo ricordiamo, diventa più facile per noi svolgere la nostra parte di questo lavoro vitale. Ogni volta che guardiamo uno di questi sacri templi ricordiamo le possibilità connesse all’eternità che troviamo dentro di essi, non soltanto per noi stessi ma per i nostri morti» (Pathways to Perfection [1973], 206–207).

«Questo lavoro per procura celebrato nei nostri templi deve essere svolto con lo stesso spirito di dedizione e di sacrificio che caratterizzava la vita del Maestro» (presidente Thomas S. Monson).

Conclusione

Sottolinea che quando andiamo al tempio possiamo servire gli altri e continuare ad acquisire una maggiore conoscenza spirituale. Condividi la seguente dichiarazione:

«Nessun lavoro è di maggiore protezione per questa Chiesa del lavoro di tempio e della ricerca genealogica che lo sostiene. Nessun lavoro è più spiritualmente edificante. Nessun lavoro che facciamo può darci maggior potere. Nessun lavoro richiede norme di rettitudine più elevate…

Se accetteremo la rivelazione riguardante il lavoro di ordinanza nel tempio, se stipuleremo le nostre alleanze senza riserve né scuse, il Signore ci proteggerà. Riceveremo ispirazione sufficiente per le sfide della vita…

Perciò venite al tempio; venite e chiedete le vostre benedizioni. È un’opera sacra» (La preparazione per entrare nel sacro tempio, 37).

Concludi la lezione portando testimonianza. Esorta gli studenti a tornare spesso al tempio, in modo che possano essere ammaestrati dallo Spirito del Signore.

Puoi menzionare il fatto che i partecipanti possono richiedere dal Centro distribuzione la videocassetta Mountain of the Lord (53300) da visionare a casa. Questa videocassetta [in inglese] dura 73 minuti e racconta la storia della costruzione del Tempio di Salt Lake.

Invita una persona a dire la preghiera di chiusura.