La famiglia come unità della Chiesa

Guida della famiglia, 2001


Alcune famiglie non appartengono a un gruppo, ramo o rione. Con l’autorizzazione del presidente della missione, del distretto o del palo, queste famiglie tengono le riunioni di culto domenicale nella loro casa. Quando il padre detiene la debita autorità del sacerdozio, la famiglia assume la funzione di unità della Chiesa. Il padre, o un altro detentore del sacerdozio, può preparare e benedire il sacramento, se è degno, è un sacerdote del Sacerdozio di Aaronne o detiene il Sacerdozio di Melchisedec e se ha il permesso dei suoi dirigenti del sacerdozio. Qualsiasi detentore del sacerdozio può distribuire il sacramento. Le istruzioni per amministrare il sacramento si trovano nelle pagine 21–23 della presente guida.

La riunione di culto domenicale deve essere semplice, riverente e dignitosa. Può comprendere quanto segue:

  • 1. Inno di apertura

  • 2. Preghiera di apertura

  • 3. Benedizione e distribuzione del sacramento

  • 4. Uno o più dei seguenti elementi:

    • Uno o due brevi discorsi o testimonianze

    • Lettura e commento delle Scritture da parte di tutta la famiglia

    • Una lezione tenuta da un componente della famiglia

  • 5. Inno di chiusura

  • 6. Preghiera di chiusura

Nel programmare la riunione di culto domenicale, il padre deve chiedere e seguire la guida dello Spirito del Signore. I popoli del Libro di Mormon ci hanno lasciato un esempio di questo genere di riunione: «E le loro riunioni erano dirette… secondo la maniera in cui operava lo Spirito, e mediante il potere dello Spirito Santo; poiché, come il potere dello Spirito Santo li conduceva a predicare, o ad esortare, o a pregare, o a supplicare, o a cantare, così era fatto» (Moroni 6:9).

La famiglia deve utilizzare le Scritture come libro di testo principale. Inoltre può utilizzare i discorsi tenuti nelle conferenze generali, il manuale Principi evangelici, gli opuscoli missionari, le riviste della Chiesa e altre pubblicazioni e sussidi audiovisivi della Chiesa.

Se nessuno in famiglia detiene il necessario sacerdozio, il padre o la madre possono radunare i familiari per cantare inni, studiare le Scritture, pregare e avvicinarsi di più l’uno all’altro nonché al Padre celeste. Il dirigente del sacerdozio designato della famiglia deve prendere accordi affinché periodicamente la famiglia possa ricevere il sacramento.

I genitori devono svolgere delle attività infrasettimanali idonee, come ad esempio fare gite, picnic, guardare film edificanti, fare visita ai parenti, svolgere attività sportive o assistere a concerti.

Le famiglie che non appartengono a un rione o ramo devono versare la decima, le offerte di digiuno e gli altri contributi al dirigente del sacerdozio designato per la famiglia.

Le famiglie non inviano alla Chiesa rapporti scritti ma, ove possibile, il padre deve tenere un’intervista personale del sacerdozio con il suo dirigente del sacerdozio designato almeno una volta ogni trimestre, nella quale egli riferisce la situazione familiare.