Capitolo 16: La chiesa di Gesù Cristo nei tempi antichi

Principi evangelici, (2011), 87–93


Alcuni aspetti che identificano la Chiesa di Gesù Cristo

«Noi crediamo nella stessa organizzazione che esisteva nella chiesa primitiva, cioè: apostoli, profeti, pastori, insegnanti, evangelisti e così via» (Articoli di Fede 1:6).

Mentre era sulla terra, Gesù stabilì la Sua chiesa. Si chiamava la Chiesa di Gesù Cristo (vedere 3 Nefi 27:8) e i suoi membri erano chiamati santi (vedere Efesini 2:19–20).

Per l’insegnante: Considera la possibilità di invitare ciascun membro della tua famiglia o della classe a studiare uno dei sei aspetti che identificano la Chiesa, i sottotitoli in corsivo come Rivelazione e Autorità da Dio. (In classi numerose lo stesso aspetto può essere assegnato a più persone. In famiglie e classi poco numerose, ad alcune persone può essere assegnato più di un aspetto). Dopo aver dato loro il tempo di studiare, invitali a condividere ciò che hanno imparato.

Rivelazione

Quando istituì la Sua chiesa, Gesù ne istruì e guidò personalmente i dirigenti. Egli, a Sua volta, riceveva istruzioni dal Suo Padre nei cieli. (Vedere Ebrei 1:1–2). La chiesa di Gesù Cristo, pertanto, era guidata da Dio e non dagli uomini. Gesù insegnò ai Suoi seguaci che la rivelazione era la «pietra» su cui Egli avrebbe edificato la Sua chiesa (vedere Matteo 16:16–18).

Prima di ascendere in cielo dopo la Sua risurrezione, Gesù disse ai Suoi apostoli: «Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente» (Matteo 28:20). Fedele alla Sua parola, Egli continuò a guidarli dal cielo. Mandò lo Spirito Santo perché fosse per loro un consolatore e un rivelatore (vedere Luca 12:12; Giovanni 14:26). Parlò a Saulo in una visione (vedere Atti 9:3–6). Rivelò a Pietro che il Vangelo doveva essere insegnato non solo ai Giudei ma al mondo intero (vedere Atti 10). Rivelò molte gloriose verità a Giovanni che troviamo scritte nel libro dell’Apocalisse. Il Nuovo Testamento riporta molti altri modi con i quali Gesù rivelò la Sua volontà per guidare la Chiesa e illuminare i Suoi discepoli.

Autorità da Dio

Le ordinanze del Vangelo non possono essere amministrate, né i suoi principi possono essere insegnati, senza l’autorità del sacerdozio. Il Padre diede questa autorità a Gesù Cristo (vedere Ebrei 5:4–6) che a Sua volta ordinò i Suoi apostoli e diede loro il potere e l’autorità del sacerdozio (vedere Luca 9:1–2; Marco 3:14). Egli rammentò loro: «Non siete voi che avete scelto me, ma son io che ho scelto voi, e v’ho costituiti» (Giovanni 15:16).

Affinché nella Sua chiesa regnasse l’ordine, Gesù affidò la più grande responsabilità e autorità ai dodici apostoli. Egli nominò Pietro apostolo capo e gli diede le chiavi per suggellare le benedizioni sia in terra che in cielo (vedere Matteo 16:19). Gesù ordinò anche altri dirigenti con doveri specifici da svolgere. Dopo la Sua ascesa al cielo, il modello di nomina e di ordinazione da Lui istituito continuò. Altri furono ordinati al sacerdozio per mano di coloro che avevano già ricevuto tale autorità. Gesù fece conoscere, mediante lo Spirito Santo, che approvava queste ordinazioni (vedere Atti 1:24).

Organizzazione della chiesa

La Chiesa di Gesù Cristo era un’unità organizzata attentamente. È stata paragonata ad un edificio dalle forme perfette, edificato «sul fondamento degli apostoli e de’ profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare» (Efesini 2:20).

Gesù nominò altri dirigenti del sacerdozio perché assistessero gli apostoli nell’opera del ministero. Mandò alcuni dirigenti, chiamati Settanta, a predicare il Vangelo in coppie (vedere Luca 10:1). Altri dirigenti nella Chiesa erano evangelisti (patriarchi), pastori (dirigenti presiedenti), sommi sacerdoti, anziani, vescovi, sacerdoti, insegnanti e diaconi (vedere il capitolo 14 in questo libro). Questi dirigenti erano tutti necessari al fine di poter svolgere il lavoro missionario, celebrare le ordinanze, istruire e ispirare i membri della Chiesa. Essi aiutarono i membri ad arrivare «all’unità della fede e della piena conoscenza del Figliuol di Dio» (Efesini 4:13).

La Bibbia non dice tutto in merito al sacerdozio o all’organizzazione e al governo della Chiesa. Tuttavia ciò che è stato preservato della Bibbia mostra lo splendore e la perfezione dell’organizzazione della Chiesa. Agli apostoli fu comandato di andare per tutto il mondo e predicare (vedere Matteo 28:19–20). Essi non potevano restare in una città a prendersi cura dei nuovi convertiti. Pertanto venivano chiamati e ordinati dirigenti del sacerdozio del luogo e gli apostoli presiedevano su di loro. Gli apostoli e altri dirigenti della Chiesa visitavano i vari rami e scrivevano loro delle lettere. Così il nostro Nuovo Testamento contiene lettere scritte da Paolo, Pietro, Giacomo, Giovanni e Giuda, contenenti consigli e istruzioni per i dirigenti del sacerdozio locali.

Il Nuovo Testamento mostra l’intenzione di mantenere in vita questa organizzazione della Chiesa. Ad esempio, alla morte di Giuda rimasero soltanto undici apostoli. Poco dopo l’ascensione di Gesù al cielo, gli undici apostoli restanti si riunirono per scegliere un uomo che avrebbe preso il posto lasciato vacante da Giuda. Mediante la rivelazione giunta per mezzo dello Spirito Santo, essi scelsero Mattia. (Vedere Atti 1:23–26). Gesù aveva stabilito un modello che prevedeva che dodici apostoli governassero la Chiesa. Sembrava chiaro che l’organizzazione dovesse continuare a esistere così come Egli l’aveva istituita.

Primi principi e ordinanze

Gli apostoli insegnavano due principi fondamentali: la fede nel Signore Gesù Cristo e il pentimento. I nuovi convertiti, dopo aver acquisito la fede che Gesù Cristo era il Figlio di Dio e il loro Redentore, e dopo essersi pentiti dei loro peccati, ricevevano due ordinanze: il battesimo per immersione e l’imposizione delle mani per il dono dello Spirito Santo (vedere Atti 19:1–6). Questi erano i primi principi e ordinanze del Vangelo. Gesù aveva insegnato: «Se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio» (Giovanni 3:5).

Ordinanze celebrate per i morti

Gesù ha fornito a tutti l’opportunità di ascoltare il Vangelo, sia sulla terra che dopo la morte. Nell’arco di tempo intercorso tra la Sua morte e la Sua resurrezione, Gesù si recò presso gli spiriti di coloro che erano morti. Egli organizzò il lavoro missionario tra i morti. Nominò messaggeri retti e dette loro il potere di insegnare il Vangelo a tutti gli spiriti di coloro che erano morti. Questo diede loro l’opportunità di accettare il Vangelo. (Vedere 1 Pietro 3:18–20; 4:6; DeA 138). I membri viventi della Sua chiesa poi celebrarono le ordinanze in favore dei defunti (vedere 1 Corinzi 15:29). Ordinanze quali il battesimo e la confermazione devono essere celebrate sulla terra.

Doni spirituali

Tutti i membri fedeli della Chiesa avevano il diritto di ricevere i doni dello Spirito. Questi doni venivano conferiti secondo le necessità, capacità e incarichi individuali. Alcuni di questi erano la fede, incluso il potere di guarire e di essere guariti, la profezia e le visioni. (I doni dello Spirito vengono trattati in modo più dettagliato nel capitolo 22). I doni spirituali sono sempre esistiti nella vera Chiesa di Gesù Cristo (vedere 1 Corinzi 12:4–11; Moroni 10:8–18; DeA 46:8–29). Gesù disse ai Suoi discepoli che questi segni o doni spirituali seguono sempre coloro che credono (vedere Marco 16:17–18). Molti Suoi discepoli fecero miracoli, profezie o ebbero visioni grazie al potere dello Spirito Santo.

  • Perché la Chiesa di Gesù Cristo ha bisogno di questi aspetti?

La Chiesa di Gesù Cristo nelle Americhe

Dopo la Sua resurrezione, Gesù visitò coloro che si trovavano nella Americhe e organizzò la Sua chiesa tra di loro, insegnando per tre giorni e poi facendo ritorno altre volte in seguito (vedere 3 Nefi 11–28). Poi Egli li lasciò e ascese al cielo. Per più di 200 anni essi vissero rettamente e furono tra i popoli più felici mai creati da Dio (vedere 4 Nefi 1:16).

Apostasia dalla vera Chiesa

  • Che cosa significa il termine apostasia?

Gli uomini malvagi hanno sempre cercato di distruggere l’opera di Dio. Questo avveniva mentre gli apostoli erano ancora in vita e dirigevano la giovane chiesa in crescita. Alcuni membri insegnavano concetti che derivavano dalle loro vecchie credenze pagane o ebraiche invece delle semplici verità insegnate da Gesù. Alcuni si ribellarono apertamente. Inoltre c’era persecuzione diretta alla Chiesa dal di fuori. I membri della Chiesa venivano torturati e uccisi per il loro credo. Uno dopo l’altro, gli apostoli furono uccisi o rimossi dalla terra in altro modo. A causa della malvagità e dell’apostasia, anche l’autorità apostolica e le chiavi del sacerdozio furono tolte dalla terra. L’organizzazione che Gesù Cristo aveva stabilito non esisteva più e ci fu confusione. Nella dottrina della Chiesa s’inserì un numero sempre maggiore di errori e ben presto la distruzione della Chiesa fu completa. Il periodo in cui la vera Chiesa non fu più sulla terra viene chiamato la Grande Apostasia.

Ben presto le credenze pagane dominarono i pensieri di coloro che erano chiamati cristiani. L’imperatore romano adottò addirittura questa falsa cristianità quale religione di stato. Questa chiesa era molto diversa da quella organizzata da Gesù: insegnava che Dio era un essere senza forma né sostanza.

Queste persone avevano perduto la comprensione dell’amore di Dio per noi. Non sapevano di essere Suoi figli. Non comprendevano lo scopo della vita. Molte delle ordinanze furono cambiate, poiché il sacerdozio e la rivelazione non esistevano più sulla terra.

L’imperatore scelse i suoi dirigenti e a volte li chiamò usando gli stessi titoli usati dai dirigenti del sacerdozio nella vera chiesa di Cristo. Non vi erano apostoli o altri dirigenti del sacerdozio dotati di potere da Dio e non c’erano più doni spirituali. Il profeta Isaia aveva previsto questa condizione quando profetizzò: «La terra è profanata dai suoi abitanti, perch’essi han trasgredito le leggi, han violato il comandamento, han rotto il patto eterno» (Isaia 24:5). Non era più la chiesa di Gesù Cristo, era una chiesa degli uomini. Anche il nome era stato cambiato. L’Apostasia avvenne anche nelle Americhe (vedere 4 Nefi).

La Restaurazione annunciata

  • Quali profezie dell’Antico e del Nuovo Testamento preannunciano la Restaurazione?

Dio aveva preannunciato l’Apostasia e aveva predisposto la restaurazione del Vangelo. L’apostolo Pietro parlò ai Giudei di questa restaurazione: «Egli vi mand[a] il Cristo che v’è stato destinato, cioè Gesù, che il cielo deve tenere accolto fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose; tempi dei quali Iddio parlò per bocca dei suoi santi profeti, che sono stati fin dal principio» (Atti 3:20–21).

Anche Giovanni il Rivelatore aveva previsto il tempo in cui il Vangelo sarebbe stato restaurato. Egli disse: «Poi vidi un altro angelo che volava in mezzo al cielo, recante l’evangelo eterno per annunziarlo a quelli che abitano sulla terra, e ad ogni nazione e tribù e lingua e popolo» (Apocalisse 14:6).

  • Perché fu necessaria la Restaurazione?

  • Considera le benedizioni che hai ricevuto grazie alla restaurazione della Chiesa di Gesù Cristo sulla terra.

Ulteriori passi delle Scritture

  • Efesini 2:19 (I membri chiamati Santi)

  • 1 Corinzi 12:12–31 (La Chiesa paragonata a un corpo)

  • Luca 10:1; Atti 14:23; Tito 1:7; 1 Timoteo 2:7 (Identificazione dei dirigenti della Chiesa)

  • Giovanni 8:26–29 (Il Padre dirige Gesù)

  • Luca 9:1; Giacomo 1:17; 5:14–15 (Doni spirituali)

  • Mosia 27:13 (L’apostasia è il risultato della trasgressione)

  • 2 Pietro 2:1; Matteo 24:9–12; Giovanni 16:1–3; Amos 8:11; 2 Tessalonicesi 2:3–4 (L’Apostasia preannunciata)

  • Daniele 2:44–45; Matteo 24:14; Atti 3:19–21; Michea 4:1; Isaia 2:2–4 (La Restaurazione predetta)