Capitolo 28: Il servizio

Principi evangelici, (2011), 161–66


Come possiamo servire

  • Pensa a modi in cui qualcuno ha servito te e la tua famiglia.

Gesù disse: «Io sono in mezzo a voi come colui che serve» (Luca 22:27). Come veri seguaci di Gesù, anche noi dobbiamo servire gli altri.

Servire significa aiutare coloro che hanno bisogno di assistenza. Il servizio cristiano scaturisce dall’amore genuino per il Salvatore e dall’amore e dall’interessamento sinceri per coloro che Egli ci dà l’opportunità e ci indica di aiutare. L’amore è qualcosa di più di un sentimento: quando amiamo gli altri, vogliamo aiutarli.

Tutti dobbiamo essere disposti a servire, a prescindere da quali siano le nostre entrate, la nostra età o la nostra posizione sociale. Alcuni credono che solamente i poveri e gli umili debbano servire. Altri pensano che il servizio debba essere reso solamente dai ricchi. Ma Gesù insegnò altrimenti. Quando la madre di due dei Suoi discepoli Gli chiese di assegnare loro un posto d’onore nel Suo regno, Gesù disse: «Chiunque vorrà esser grande fra voi, sarà vostro servitore; chiunque fra voi vorrà esser primo, sarà vostro servitore» (Matteo 20:26–27).

Vi sono molti modi in cui servire. Possiamo essere di aiuto agli altri economicamente, socialmente, fisicamente e spiritualmente. Per esempio, possiamo condividere cibo e altre cose con coloro che ne hanno bisogno. Possiamo aiutare coloro che si trovano nel bisogno facendo un’offerta di digiuno generosa. Possiamo fare amicizia con l’ultimo arrivato. Possiamo coltivare un orto per una persona anziana o prestare le cure necessarie a chi è malato. Possiamo insegnare il Vangelo a qualcuno che ha bisogno di trovare la verità o possiamo confortare chi piange.

Possiamo compiere piccoli e grandi atti di servizio. Non dobbiamo mai mancare di aiutare qualcuno soltanto perché non siamo in grado di fare grandi cose. Una vedova ha raccontato di due bambini che si recarono a farle visita poco dopo che si era trasferita in una nuova città. I bambini si erano presentati alla porta con un cestino contenente del cibo, accompagnato da un biglietto: «Se ha bisogno di qualcuno che le faccia qualche servizio, ci chiami». La vedova fu rallegrata da quella piccola gentilezza e non la dimenticò mai.

Qualche volta, tuttavia, siamo chiamati a compiere grandi sacrifici per servire qualcuno. Il Salvatore dette la Sua vita per servirci.

  • Pensa a qualcuno nella tua famiglia o nella comunità che ha bisogno di aiuto economico, sociale, fisico o spirituale. Medita su cosa puoi fare per servirlo.

Perché il Salvatore vuole che serviamo gli altri

  • Perché il Signore vuole che serviamo gli altri?

È mediante il servizio degli uomini, delle donne e dei bambini che viene svolto il lavoro di Dio. Il presidente Spencer W. Kimball spiegò: «Dio è cosciente di noi, veglia su di noi. Ma di solito soddisfa le nostre esigenze mediante un’altra persona» (Insegnamenti dei presidenti della Chiesa: Spencer W. Kimball [2006], 90).

Durante la nostra vita, tutti noi contiamo sull’aiuto di altre persone. Da neonati i nostri genitori ci nutrivano, ci vestivano e avevano cura di noi; senza queste cure saremmo morti. A mano a mano che siamo cresciuti, altre persone ci hanno insegnato capacità e norme di comportamento. Molti di noi hanno avuto bisogno di attente cure durante una malattia o di denaro per superare una crisi finanziaria. Alcuni chiedono a Dio di benedire gli afflitti, senza poi far nulla per loro. Dobbiamo ricordare che Dio opera per nostro tramite.

Quando ci aiutiamo gli uni con gli altri, serviamo Dio. Re Beniamino, un grande re dei tempi del Libro di Mormon, insegnò al suo popolo questo principio tramite il modo in cui visse. Egli lo servì per tutta la sua vita, guadagnandosi da vivere invece di farsi mantenere. In un discorso ispirato, egli spiegò il motivo per cui amava il servizio. Egli disse:

«Quando siete al servizio dei vostri simili, voi non siete che al servizio del vostro Dio…

E se io, che voi chiamate vostro re, mi sforzo per servirvi, allora non dovreste voi lavorare per servirvi l’un l’altro?» (Mosia 2:17–18).

  • Che cosa possiamo fare per essere pronti a soddisfare le necessità degli altri?

Riceviamo benedizioni grazie al servizio

  • Quali benedizioni riceviamo quando serviamo gli altri?

Quando serviamo gli altri otteniamo importanti benedizioni. Tramite il servizio accresciamo la nostra capacità di amare. Diventiamo meno egoisti. Quando ci preoccupiamo per i problemi degli altri, i nostri ci sembrano meno gravi. Dobbiamo servire gli altri per ottenere la vita eterna. Dio ha detto che coloro che vivono con Lui devono amare e servire i Suoi figli (vedere Matteo 25:34–40).

Quando prendiamo in esame la vita di coloro che hanno servito altruisticamente, vediamo che essi hanno ricevuto più di quanto hanno dato. Una di queste persone è un Santo degli Ultimi Giorni di nome Paul che perse entrambe le gambe a causa di un incidente. Alcuni si sarebbero lasciati andare all’amarezza e all’apatia, ma Paul decise invece di pensare agli altri. Imparò un mestiere e guadagnò abbastanza denaro per comprarsi una casa. In questa abitazione con sua moglie ospitò molti orfani, che nessuno voleva. Alcuni erano gravemente menomati. Sino alla sua morte, vent’anni dopo, Paul servì quei bambini e tanti altri. In cambio egli fu molto amato e i suoi pensieri non indugiarono più sulle sue gambe zoppe: così egli si avvicinò di più al Signore.

Il presidente Spencer W. Kimball disse: «Quando serviamo gli altri diventiamo più veri—infatti, è più facile trovare noi stessi poiché c’è più da trovare in noi» (Insegnamenti dei presidenti della Chiesa: Spencer W. Kimball, 94).

Opportunità di servire

Alcuni di noi servono soltanto coloro che trovano graditi avere vicino e evitano tutti gli altri. Tuttavia, Gesù ci ha comandato di amare e servire tutti. Ci sono molte opportunità di servire (vedere Mosia 4:15–19).

Possiamo servire i membri della nostra famiglia. Mariti e mogli devono essere coscienti delle loro rispettive necessità. I genitori devono servire i loro figli non solo nutrendoli e vestendoli, ma devono anche istruirli, giocare e lavorare con loro. I bambini possono servire contribuendo allo svolgimento delle faccende domestiche e aiutando in ogni maniera i loro fratelli e sorelle.

Marito e moglie devono aiutarsi reciprocamente. Essi possono aiutarsi a prendersi cura dei figli e possono sostenersi nei loro rispettivi interessi e attività. Madre e padre possono sacrificarsi per mandare un figlio in missione. Un figlio più grande può confortare la sorellina che ha paura del buio o aiutarla a imparare a leggere. I nostri profeti ci hanno detto che la famiglia è l’unità più importante della società: dobbiamo servire bene le nostre famiglie (vedere Mosia 4:14–15).

Abbiamo molte opportunità di servire i nostri vicini, i nostri amici e anche gli sconosciuti. Se un vicino incontra difficoltà nel mettere al sicuro un raccolto prima di una tempesta, possiamo dargli una mano. Se una madre è ammalata, possiamo badare ai suoi figli o aiutare con le faccende domestiche. Se un giovane si sta allontanando dalla Chiesa, possiamo riportarlo all’attività. Se un bambino viene messo in ridicolo, possiamo diventare suoi amici e persuadere gli altri a essere buoni con lui. Non c’è bisogno che conosciamo le persone che serviamo. Dobbiamo cercare dei modi in cui poter servire il maggior numero possibile di figli del nostro Padre celeste.

Se possediamo talenti speciali, dobbiamo farne uso per servire gli altri. Dio ci benedice con talenti e capacità per aiutarci a migliorare la vita degli altri.

Abbiamo molte opportunità per servire nella Chiesa. Uno degli scopi dell’organizzazione della Chiesa è dare ai suoi membri l’opportunità di aiutarsi reciprocamente. I membri della Chiesa servono il prossimo svolgendo il lavoro missionario, accettando incarichi direttivi, facendo visita agli altri membri, insegnando alle classi e facendo altre cose. Nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni non vi è clero professionale, pertanto, i membri devono portare avanti tutte le attività della Chiesa.

  • Come possiamo dedicare abbastanza tempo alla nostra famiglia nonostante le molte opportunità di servizio nella Chiesa e nella comunità?

Gesù Cristo è l’esempio perfetto di servizio

  • Quali sono alcune delle vostre storie preferite nelle Scritture in cui il Salvatore mostra un esempio di servizio?

Per l’insegnante: Quando condividiamo la nostra testimonianza di Gesù Cristo, invitiamo l’influenza dello Spirito Santo. Durante la preparazione e nel corso dell’esposizione della lezione, ricerca costantemente opportunità di portare testimonianza del Salvatore e di invitare coloro a cui insegni a fare lo stesso.

Il Salvatore ci ha dato l’esempio perfetto di servizio. Egli spiegò che non era venuto sulla terra per essere servito, ma per servire e per dare la Sua vita per noi (vedere Matteo 20:28).

Gesù Cristo ama tutti noi più di quanto possiamo comprendere. Quando era sulla terra servì i poveri, gli ignoranti, i peccatori e i reietti. Insegnò il Vangelo a tutti coloro che erano disposti ad ascoltarlo, nutrì le folle affamate che venivano ad ascoltarLo, guarì gli infermi e risuscitò i morti.

Egli è il Creatore della terra e il nostro Salvatore, eppure compì molti umili atti di servizio. Poco prima della Sua crocifissione, si riunì con i Suoi discepoli. Dopo averli istruiti, prese una bacinella d’acqua e un asciugamano e lavò i loro piedi (vedere Giovanni 13:4–10; vedere anche l’immagine in questo capitolo). A quei tempi, lavare i piedi di un visitatore era segno di onore e di solito veniva fatto da un servo. Gesù lo fece quale esempio di amore e di servizio. Quando siamo disposti a servire gli altri in spirito di amore, diventiamo più simili a Cristo.

  • Che cosa possiamo imparare dall’esempio di servizio del Salvatore?

Ulteriori passi delle Scritture

  • Mosia 2 (Discorso di re Beniamino sul servizio)

  • DeA 81:5 (Soccorrere, alzare e rafforzare)

  • Colossesi 3:23–24 (Serviamo gli altri come serviremmo il Signore)

  • Alma 17–18 (Ammon servì il re)

  • Galati 5:13 (Serviamoci gli uni gli altri con amore)