Risorse per la famiglia
Insegnare ai figli i principi evangelici


Lezione 14

Insegnare ai figli i principi evangelici

Parte 2

Obiettivo

Aiutare gli studenti ad accrescere il desiderio e la capacità di insegnare ai figli la compassione e il servizio, l’onestà e il rispetto per le proprietà altrui, la gioia che deriva dal lavoro onesto e la purezza morale.

Preparazione

  1. Ripassa i principi enunciati alla sezione «Le tue responsabilità come insegnante» (pagg. ix–xi). Pensa a come mettere in pratica questi principi nella tua preparazione ad insegnare.

  2. Leggi i titoli evidenziati di ogni lezione, che indicano le dottrine e i principi in essa contenuti. Come parte della tua preparazione, medita su questi principi e dottrine durante la settimana, e cerca la guida dello Spirito per decidere a cosa dare risalto per soddisfare i bisogni dei tuoi studenti. Se necessario esponi la lezione in due tempi.

  3. Se il seguente materiale è disponibile, portalo in classe e riguardalo con gli studenti:

    1. Per la forza della gioventù (34285 160).

    2. Guida per i genitori (31125 160).

    3. Manuale ausiliario per la serata familiare (31106 160). Mentre ti riferisci a questo manuale, poni l’accento sulle sezioni «Come insegnare ad essere responsabili», pagg. 283–284, e «Come insegnare ai figli i concetti fondamentali della procreazione e della castità», pagg. 290–296 a cui puoi far riferimento durante la lezione.

Suggerimenti per sviluppare le lezione

I genitori dimostrano amore per i figli quando li istruiscono.

Leggi la seguente esperienza raccontata dall’anziano Loren C. Dunn, membro dei Settanta:

«Durante la nostra adolescenza vivevamo in una piccola comunità. Mio padre vide la necessità che sia io che mio fratello imparassimo il principio del lavoro, e pertanto ci mise a lavorare in una piccola fattoria, situata alla periferia del nostro paese. Egli era il direttore del giornale locale e di conseguenza non aveva molto tempo libero per dedicarsi a noi, eccetto che nelle prime ore del mattino e della sera. Mandare avanti quella piccola fattoria era un lavoro impegnativo per due adolescenti e qualche volta commettevamo errori.

La nostra piccola fattoria era circondata da altre tenute, e un giorno uno di quei contadini andò a trovare mio padre per parlargli degli errori che, secondo lui, noi commettevamo. Mio padre lo ascoltò attentamente, poi gli dissi: ‹Jim, tu non capisci. Vedi, io sto allevando dei figli, non delle mucche›. Jim ci narrò questo episodio dopo la morte di mio padre, al quale fummo e siamo ancora grati per la sua decisione di allevare dei figli, e non delle mucche! A dispetto dei nostri errori imparammo a lavorare in quella piccola fattoria, e sebbene i nostri genitori non lo dicessero esplicitamente, noi eravamo certi di essere per loro molto più importanti delle mucche o di qualsiasi altra cosa» (La Stella, maggio 1975, 36).

• Cosa vi colpisce di questa storia?

Sottolinea il fatto che l’anziano Dunn e suo fratello sapevano che i loro genitori li amavano. Un modo in cui i genitori dimostrano amore per i figli è utilizzare il tempo per aiutarli a imparare e mettere in pratica i principi del Vangelo. Questa lezione tratta il modo in cui insegnare ai figli i cinque principi basilari per vivere il Vangelo: compassione e servizio, onestà, rispetto per le proprietà altrui, gioia che deriva dal lavoro onesto e purezza morale.

I genitori devono insegnare ai figli la carità e il servizio.

Spiega che tramite il Suo ministero, il Salvatore insegnò l’importanza di amare e servire gli altri. Egli insegnò questo principio con le parole e con l’esempio.

• Di quali benefici godono i figli che hanno imparato dai loro genitori ad amare e servire gli altri? (Oltre a rivolgere questa domanda agli studenti, parla dei seguenti esempi).

Il presidente Boyd K. Packer, presidente facente funzione del Quorum dei Dodici Apostoli, ha detto:

«Nel corso degli anni ho osservato una cara sorella che serviva più di quanto è richiesto da qualsiasi chiamata a insegnare o a dirigere nella Chiesa. Ella vede una necessità e si adopera per soddisfarla; non dice: ‹Chiamami se hai bisogno di aiuto›, ma: ‹Sono qui; cosa posso fare?› Ella fa tante piccole cose, come badare a un bambino in una casa di riunione o portare il figlio di una vicina a scuola quando ha perso l’autobus. Ella osserva sempre se vi sono nuovi volti in chiesa per farsi avanti e dare il benvenuto…

Ella aveva imparato lo spirito del servizio da sua madre. Lo spirito del servizio si insegna in casa meglio che in qualsiasi altro luogo. Dobbiamo insegnare ai nostri figli mediante l’esempio e spiegare loro che l’altruismo è indispensabile per la nostra felicità» (La Stella, gennaio 1998, 6).

In una famiglia, un figlio stava attraversando un momento difficile. Per aiutarlo ad affrontare le difficoltà, i genitori lo invitarono a svolgere segretamente un atto di servizio per un altro membro della famiglia ogni giorno. Entro fine settimana, egli si preoccupava meno dei suoi guai e cominciava a gioire delle benedizioni e della pace che scaturisce dalla cura degli altri.

• Cosa possiamo imparare, tra le mura domestiche, in merito al servizio che non potremmo imparare altrove?

• Quali suggerimenti potete dare per aiutare i genitori a insegnare ai loro figli a servire le altre persone?

Puoi scrivere le risposte degli studenti alla lavagna. Invitali a portare esempi personali. Chiedi anche dei suggerimenti per attività di servizio svolte insieme come famiglia. Mentre guidi la conversazione, tira fuori le seguenti idee:

  1. I genitori possono dare l’esempio servendo i membri della famiglia, svolgendo gli incarichi della Chiesa e sforzandosi di aiutare coloro che li circondano.

  2. Possono cogliere l’occasione per far svolgere ai loro figli attività di servizio nei confronti degli altri membri della famiglia o altre persone. Anche i bam- bini molto piccoli possono sperimentare la gioia che si prova nel servire.

I genitori devono insegnare ai figli l’onestà e il rispetto per le proprietà altrui.

Leggi il seguente consiglio del presidente N. Eldon Tanner, primo consigliere della Prima Presidenza:

«Questo addestramento nell’onestà ha inizio nella casa. Ognuno di noi possiede oggetti personali che sono soltanto suoi. Possiamo e dobbiamo condividere giocattoli, giochi, tempo ed energie con gli altri, ma vi sono denaro, ornamenti o indumenti di proprietà personale di un determinato individuo e tali oggetti non devono essere presi ed usati senza il consenso del proprietario. Il bambino che rispetta questa onestà nella casa non è indotto a violare questo principio fuori dalle pareti domestiche. D’altra parte, la mancanza di questo insegnamento incoraggia la mancanza di rispetto per i diritti e le proprietà altrui» (La Stella, ottobre 1978, 78).

• Cosa può accadere se non si insegna il rispetto per le proprietà altrui ai bambi- ni?

• In che modo i bambini possono imparare nella casa ad essere onesti e a rispettare le proprietà altrui? Quando i genitori devono cominciare a insegnare questi principi ai loro figli?

I genitori devono mostrare ai figli i benefici che scaturiscono da un lavoro onesto.

Spiega che i dirigenti della Chiesa hanno spesso consigliato ai genitori di insegnare ai figli l’importanza del lavoro. Anche se a volte è difficile insegnare ai figli il valore del lavoro, i genitori devono persistere nei loro sforzi. L’anziano L. Tom Perry, membro del Quorum dei Dodici Apostoli, ha detto: «Insegnare ai figli la gioia del lavoro onesto è uno dei più grandi doni che potete far loro» (La Stella, gennaio 1987, 59).

• Che valore ha insegnare ai figli i principi del lavoro e dell’industriosità quando sono giovani? In che modo i genitori possono aiutare i figli a impa- rare a lavorare? (Mentre gli studenti discutono sulla questione, invitali a portare esempi personali. Per avviare la conversazione, puoi menzionare le seguenti idee).

  1. Dare l’esempio ai bambini svolgendo i lavori domestici con allegria.

  2. Affidare ai figli delle responsabilità a seconda delle loro capacità.

  3. Dedicare del proprio tempo ad insegnare ai figli ad assolvere con successo le responsabilità a loro affidate.

  4. Esprimere apprezzamento per l’aiuto prestato dai figli.

Leggi una o entrambe le seguenti dichiarazioni:

Il presidente Gordon B. Hinckley, quindicesimo presidente della Chiesa, ha detto: «I figli devono lavorare insieme ai loro genitori, rigovernare insieme a loro, spazzare il pavimento insieme a loro, tosare il prato, potare gli alberi e cespugli, verniciare, riparare, ripulire e fare cento altre cose che insegneranno loro che il lavoro è il prezzo che dobbiamo pagare per la pulizia, il progresso e la prosperità» (La Stella, giugno 1996, 8).

Quando faceva parte del Quorum dei Dodici Apostoli, l’anziano James E. Faust disse: « Un elemento indispensabile per inculcare nei figli un sentimento di disciplina e il senso della responsabilità è fare in modo che imparino a lavorare… I migliori insegnanti del principio del lavoro sono i genitori stessi. Per me il lavoro diventò una gioia quando cominciai a lavorare accanto a mio padre e a mio nonno, ai miei zii e ai miei fratelli. Sono certo che per loro ero più spesso una perdita che un guadagno, ma i miei ricordi sono dolci e le lezioni che ho appreso impagabili. I figli devono imparare a essere responsabili e indipendenti. Dedicano i genitori il tempo necessario a mostrare, dimostrare e spiegare quanto è necessario, in modo che i figli possano, come dichiarò Lehi: ‹Agire da sé e non… subire›? (2 Nefi 2:26)» (La Stella, gennaio 1991, 33; vedere anche la Guida dello studente a pag. 50).

• Perché è importante che i figli lavorino insieme ai loro genitori o altri membri della famiglia? Quale influenza ha sui rapporti familiare il lavoro svolto insieme?

• Quali sono alcune ricompense che derivano dal lavoro onesto? (Le risposte possono includere quanto sotto riportato)

  1. Soddisfazione e gioia per il lavoro ben fatto

  2. Senso di realizzazione

  3. Istruzione in cose pratiche

  4. Comprensione del valore personale

  5. Ricompense materiali quali riconoscimenti accademici e benefici finanziari

• In che senso il lavoro è sia una benedizione spirituale che materiale?

• Cosa possono fare i genitori per aiutare i loro figli a guadagnare del denaro e a usarlo con saggezza? Come possono i genitori aiutare i figli a trovare un equilibrio tra il lavoro e gli altri tipi di impegni come gli incarichi di chiesa, la scuola e le faccende domestiche?

• Quali sono i pericoli che si corrono quando i genitori permettono ai figli di evitare la responsabilità di lavorare?

L’anziano Neal A. Maxwell, membro del Quorum dei Dodici Apostoli, ha detto:

«Il Vangelo del lavoro fa parte della ‹pienezza del Vangelo›. Anche se gioioso, il lavoro missionario è pur sempre lavoro. Anche se gioioso, il lavoro di tempio è pur sempre lavoro. Purtroppo alcuni nostri giovani molto indaffarati lavorano certamente, ma soprattutto per soddisfare loro stessi…

State attenti quando desiderate troppo che le cose siano migliori per i vostri figli di come lo erano per voi. Non peggiorate, pur senza volerlo, la situazione eliminando dalla vita dei vostri figli l’esperienza del lavoro, isolandoli così proprio dalle cose che hanno contribuito a fare di voi quello che siete!» (La Stella, luglio 1998, 42).

I genitori devono insegnare ai figli la purezza morale.

Sottolinea che i genitori hanno l’obbligo di insegnare ai figli le norme del Signore sulla purezza morale. Ciò li aiuterà a resistere alla tentazione.

• Perché i genitori devono prendere l’iniziativa e parlare di purezza morale e sessualità con i figli? A quali rischi vanno incontro i genitori che non lo fanno?

Spiega che nel mondo odierno, i figli non possono evitare di sentir parlare di sessualità. Comunque, la maggior parte di ciò che sentono nel mondo incoraggia l’abuso dei sacri poteri della procreazione. I figli—e specialmente gli adolescenti—hanno bisogno di informazioni accurate e di vere dottrine su questo argomento. I genitori devono aiutarli ad acquisire forza per resistere alle menzogne insegnate nel mondo. Essi devono insegnare ai figli il piano di Dio per un uso corretto del potere della procreazione.

Invita i membri della classe che sono genitori a parlare di esperienze positive avute nell’insegnare ai figli questi principi. Oltre ad ascoltare le loro esperienze, spiega i seguenti principi:

Ai bambini molto giovani devono essere date informazioni chiare e semplici sulla sacra natura del loro corpo. La comprensione di questi principi li protegge da coloro che potrebbero cercare di approfittarsi di loro. Quando si avvicinano all’età della pubertà, i genitori devono spiegare con cura i cambiamenti che avverranno nel loro corpo. Essi devono spiegare che la maturazione fisica è nor- male e fa parte del piano di Dio.

I genitori devono anche aiutare i figli a comprendere che la sessualità è cosa buona quando viene usata nei confini stabiliti dal Signore, ma che comporta un serio peccato quando utilizzata in violazione dei comandamenti del Signore. Gli adolescenti hanno bisogno di chiare indicazioni da parte dei genitori sulle norme del Signore.

Mostra l’opuscolo Per la forza della gioventù. Spiega che questo opuscolo fornisce un aiuto eccellente per i giovani e i loro genitori. Esso contiene informazioni sulle norme della Chiesa che riguardano corteggiamento, abbigliamento, linguaggio, mezzi d’informazione, musica e ballo. Invita ogni studente a leggere e parlare di questo opuscolo con ciascuno dei figli che sta entrando nell’adolescenza. In questo modo i genitori potranno più facilmente introdurre argomenti di cui può essere difficile parlare e fornisce ai giovani l’occasione per porre domande specifiche sulle norme morali. Leggi il seguente brano che si trova alle pagine 13 e 14 dell’opuscolo:

«Il nostro Padre celeste ha prescritto che per i Suoi figli l’intimità sessuale deve avvenire nell’ambito del vincolo matrimoniale. Il rapporto fisico tra marito e moglie può essere bello e sacro. È ordinato da Dio per la procreazione dei figli e per l’espressione dell’affetto nell’ambito del matrimonio: ‹Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua moglie, e saranno una stessa carne› (Genesi 2:24).

Poiché l’intimità sessuale è tanto sacra, il Signore richiede l’autocontrollo e la purezza prima del matrimonio, oltre alla totale fedeltà dopo il matrimonio. Quando siete in compagnia di una persona dell’altro sesso, trattatela con rispetto e aspettatevi che essa mostri lo stesso rispetto per voi. Non trattate mai la persona che frequentate come un oggetto da usare per la soddisfazione dei vostri desideri lussuriosi o per soddisfare il vostro egoismo. I contatti fisici inopportuni possono portare alla perdita dell’autocontrollo. Mantenete sempre il controllo su voi stessi e sulle vostre sensazioni fisiche.

Il Signore proibisce espressamente certi comportamenti, compresi tutti i rapporti sessuali prima del matrimonio, carezze intime, perversioni sessuali (come ad esempio l’omosessualità, lo stupro o l’incesto), la masturbazione e l’eccessiva preoccupazione per il sesso nei pensieri, nelle parole e nelle azioni…

Il comportamento omosessuale nei maschi e nelle femmine è peccaminoso ed è un’abominazione per il Signore (vedi Romani 1:26–27, 31). I rapporti affettivi contro natura, inclusi quelli nei confronti di persone dello stesso sesso, sono contrari al piano eterno di Dio per i Suoi figli. Avete la responsabilità di compiere le giuste scelte. Che siano diretti verso persone dello stesso sesso o del sesso opposto, i sentimenti e i desideri lussuriosi possono portare a peccati più gravi. Tutti i Santi degli Ultimi Giorni devono imparare a controllarsi e a disciplinarsi».

Mostra la Guida per i genitori e il Manuale ausiliario per la serata familiare. Spiega che queste fonti forniscono un aiuto ai genitori che si sforzano di insegnare ai figli il principio della castità. La Guida per i genitori è interamente dedicata a questo. Il Manuale ausiliario per la serata familiare fa riferimento all’argomento alle pagine 290–296.

Sottolinea il fatto che mentre parlano della sessualità ai figli, i genitori possono portare testimonianza che la purezza morale porta gioia e pace.

• Perché è fondamentale che i genitori diano l’esempio di purezza morale oltre a insegnare tale principio? In che modo i genitori possono stabilire un esempio di purezza morale?

Spiega che i figli possono imparare i veri principi della purezza morale dal comportamento reciproco dei genitori, dal tipo di lettura e di altri mezzi d’informazione che i genitori fanno entrare in casa e dal modo in cui essi parlano dei sacri poteri della procreazione.

Conclusione

Spiega che i genitori hanno la responsabilità di insegnare ai figli i principi della rettitudine. Invita gli studenti a impegnarsi a vivere i principi insegnati in questa lezione e a stabilire dei modi in cui possono meglio insegnarli ai loro figli.

Secondo i suggerimenti dello Spirito, parla della tua convinzione dei principi discussi durante la lezione.

Fai riferimento alle pagine 58–63 della Guida dello studente. Incoraggia gli studenti a ripassare le dottrine e i principi contenuti in questa lezione (1) mettendo in pratica almeno uno dei suggerimenti proposti nella sezione «Suggerimenti da mettere in pratica» e (2) studiando l’articolo «Insegnamo ai bambini», del presidente Boyd K. Packer. Sottolinea il fatto che le coppie sposate trarranno maggior beneficio se leggeranno e analizzeranno insieme gli articoli contenuti nella Guida dello studente.