Sono grato per gli uccelli e gli insetti

Primaria 1: Sono un figlio di Dio, 2003


Scopo

Aiutare ogni bambino a provare gratitudine verso il Padre celeste e Gesù Cristo per gli uccelli, gli insetti e gli animali che strisciano.

Preparazione

  1. 1.

    Leggi attentamente Genesi 1:20–25 e 1 Re 16:29–17:6.

  2. 2.

    Materiale necessario:

    1. a.

      Bibbia.

    2. b.

      Se possibile procurati illustrazioni di uccelli, insetti e di animali che strisciano comuni nella tua area.

    3. c.

      Ritagli da 1-20 a 1-25, uccelli e insetti.

    4. d.

      Illustrazione 1-31, Elia nutrito dai corvi; illustrazione 1-32, Il miracolo dei gabbiani (Corredo di illustrazioni per lo studio del Vangelo 413; 62603).

  3. 3.

    Fai i preparativi necessari per tenere le attività supplementari di tua scelta.

Attività di apprendimento

Invita un bambino a dire la preghiera di apertura.

Attività per richiamare l’attenzione

Dai ai bambini le seguenti indicazioni e invitali a indovinare la risposta alla domanda: «Cosa sono?»

  1. 1.

    Ho un becco.

  2. 2.

    Sono ricoperto di piume.

  3. 3.

    Ho le ali.

  4. 4.

    Volo nell’aria.

Quando i bambini avranno indovinato dicendo: «un uccello», invitali a seguirti e a fingere di essere uccelli che volano attorno alla stanza. Riconducili alle loro sedie.

Il Padre celeste chiese a Gesù Cristo di creare gli uccelli

Spiega che il Padre celeste fece creare a Gesù Cristo gli uccelli perché ne godessimo e per rendere la terra un luogo bello in cui vivere. Mostra la Bibbia e spiega ai bambini che essa ci parla della creazione degli uccelli (vedi Genesi 1:20–23).

Spiega che in tutto il mondo vivono tante specie di uccelli diversi. Mostra una alla volta le illustrazioni o i ritagli di uccelli che ti sarai procurata.

• Questo è un uccello?

• Come lo capite? (Ha le ali, le piume e il becco.)

Lascia che i bambini parlino delle esperienze che hanno fatto con gli uccelli.

Gli uccelli possono aiutarci

Storia

Mostra l’illustrazione 1-31, Elia nutrito dai corvi, e narra la storia dei corvi che portavano il cibo al profeta Elia contenuta in 1 Re 17:1–6. Aiuta i bambini a capire che il Padre celeste e Gesù hanno potere sopra ogni cosa, anche sugli uccelli. Gesù disse agli uccelli di provvedere a Elia quando questi dovette nascondersi dal malvagio re Achab.

• Come potevano sapere i corvi dove portare il cibo a Elia? (vedi 1 Re 17:4).

• Quale genere di cibo gli portavano i corvi? (pane e carne; vedi 1 Re 17:6).

Attività

Scegli un bambino che interpreti il ruolo di Elia. Chiedi agli altri di fingere di essere i corvi che gli portano il cibo al mattino e poi di nuovo la sera.

Storia

Narra con parole tue la storia dei gabbiani e dei grilli:

Quando i pionieri arrivarono nella Valle del Lago Salato, piantarono il grano e altri cereali. Avevano bisogno del grano per fare il pane e dei cereali per preparare altro cibo. Il grano cresceva rigoglioso. Quando fu quasi il tempo di mieterlo, una grossa nuvola riempì il cielo. Non era una nuvola che portava la pioggia, ma era formata da migliaia di grilli neri molto affamati. I grilli discesero sul grano e cominciarono a mangiarlo.

I pionieri fecero tutto ciò che potevano per impedire ai grilli di mangiare il loro grano. Accesero dei fuochi, cercarono di uccidere e di scacciare i grilli con scope e coperte, cercarono anche di scacciarli gettando dell’acqua. Ma i grilli non si fermavano. I pionieri temevano che non avrebbero avuto cibo per l’inverno. Allora si inginocchiarono in preghiera e chiesero l’aiuto del Padre celeste.

Subito dei grandi stormi di gabbiani vennero a mangiare i grilli (mostra l’illustrazione 1-32, Il miracolo dei gabbiani). Entro poco tempo la maggior parte dei grilli erano scomparsi.

I pionieri ringraziarono il Padre celeste che aveva mandato i gabbiani salvando i loro raccolti (William E. Barrett, La Chiesa restaurata, pagg. 247–249).

• In che modo i gabbiani aiutarono i pioneri?

Il Padre celeste chiese a Gesù Cristo di creare gli insetti e gli animali che strisciano

Spiega ai bambini che Gesù Cristo creò anche gli insetti e gli animali che strisciano come i ragni e i serpenti. Queste creature fanno parte del piano del Padre celeste.

Attività

Chiedi ai bambini di indovinare quali sono gli insetti e gli animali che strisciano descritti nei seguenti indovinelli. A mano a mano che i bambini indovinano di quale animale si tratta, mostra e commenta il ritaglio corrispondente.

1. Sono gialla e faccio … (emetti il brusio di un’ape). Miele per me e per voi so far.
Sono un’ _________________ (Ape) (emetti il brusio di un’ape).
2. Una tela per catturare il cibo so far.
Ho otto gambe come è giusto che sia.
La gente spesso non ama la mia compagnia.
Sai dirmi chi sono? (Ragno) (muovi le dita come le zampe di un ragno).
3. Una volta un bruco ero.
Ora posso volare nel cielo.
Delle bellissime ali ho.
Sono una _________________ (Farfalla) (muovi dolcemente le dita per imitare il volo della farfalla).

• Cosa sapete su queste creature?

Spiega che gli insetti furono creati per molti motivi. Alcuni insetti possono essere mangiati dagli uccelli, da altri animali e da altri insetti. Alcuni possono rallegrare la vista e l’udito. Le api mellifere fanno il miele che possiamo mangiare e aiutano i frutti, i fiori e le verdure a crescere.

Attività

Mostra il ritaglio di un’ape e ogni altra illustrazione di api o di alveari che ti sei procurata. Spiega come le api raccolgono il nettare dai fiori per fare il miele, e poi chiedi ai bambini di fingere di essere api che vanno di fiore in fiore raccogliendo il nettare per fare il miele.

• Quali insetti vi piacciono? Perché?

Mostra le illustrazioni di insetti che ti sei procurata. Spiega che alcuni insetti ci danno fastidio. Mangiano il nostro cibo e possono pungere. Ricorda ai bambini la storia dei gabbiani e dei grilli. I grilli stavano mangiando tutto il cibo dei pionieri.

Spiega che di solito, quando gli insetti ci fanno male o ci danno fastidio, stanno soltanto cercando di proteggersi.

Testimonianza

Ricorda ai bambini che gli uccelli, gli insetti e gli altri animali che strisciano sono una parte importante della vita sulla terra. Esprimi i tuoi sentimenti di gratitudine per queste creature.

Attività Supplementari

Scegli alcune di queste attività da tenere durante la lezione.

  1. 1.

    Fai il gioco della farfalla. Chiedi ai bambini di disporsi in cerchio. Scegline uno che faccia la farfalla. Questo bambino agita una farfalla di carta sopra il capo degli altri bambini mentre cammina all’esterno del cerchio. Mentre il bambino cammina attorno al cerchio, tu reciterai la seguente poesia:

    Un bel giorno d’estate.
    Una piccola farfalla volò via
    Volò nel cielo azzurro
    E venne a posarsi su di te!

    Quando dici: «venne a posarsi su di te», il bambino che funge da farfalla depone la farfalla di carta nel grembo di un altro bambino, il quale a sua volta diventa la farfalla. Ripeti la poesia sino a quando ogni bambino ha fatto da farfalla.

  2. 2.

    Spiega con parole semplici come un bruco diventa una farfalla. Chiedi ai bambini di fingere di essere dei bruchi che fanno il loro bozzolo. Invitali a sedersi sulle sedie o sul pavimento e di mettere le braccia attorno alle gambe fingendo di dormire. Spiega loro che quando un bruco si trasforma in farfalla, le sue ali cominciano a muoversi e a distendersi. Chiedi ai bambini di distendere le braccia. Ricorda ai bambini che le farfalle sono molto silenziose anche quando si muovono. Invita i bambini ad alzarsi e a fingere di volare in silenzio attorno alla stanza.

  3. 3.

    Insieme con i bambini recita le parole dell’inno «The World Is So Big» (Children’s Songbook, pag. 235). Mentre dite le parole, mimate le azioni che esse descrivono.

    Il mondo è tanto grande e, oh, tanto rotondo (forma un grosso cerchio con le braccia).
    Quante creazioni di Dio nel mondo!
    Tante montagne (disponi le mani a forma di montagna sulla testa)
    e tante valli (metti le mani a palma in giù davanti al corpo),
    alberi tanto alti (distendi le braccia verso l’alto), animali tanto grandi (alzati verso l’alto),
    animali piccoli (chinati verso il basso).
    Il mondo è tanto grande e, oh, tanto rotondo (forma un largo cerchio con le braccia).
    Dio ci ama; quante benedizioni abbiamo noi! (incrocia le braccia e abbracciati).
  4. 4.

    Recita le parole dell’inno «All Things Bright and Beautiful» (Children’s Songbook, pag. 231), mimando le azioni sotto descritte:

    Tutto ciò che sulla terra c’è (forma un largo cerchio con le braccia)
    e che brilla in ciel (distendi le braccia, poi riporta insieme le mani),
    ogni cosa che al mondo abbiamo (porta il dito alla testa)
    la dobbiamo a Te (piega le braccia come nella preghiera).
    I fiori che noi vediam (stringi i pugni, poi apri le mani),
    uccelli che cantano in ciel (unisci le dita formando il becco di un uccello),
    splendono, brillano (muovi il braccio per fare il segno dell’arcobaleno),
    della Tua bontà, Signor (agita le mani come ali).
  5. 5.

    Porta in classe un vasetto di miele per mostrarlo e farlo assaggiare ai bambini (informati con i genitori dei bambini che nessuno di essi sia allergico al miele).

  6. 6.

    Aiuta i bambini a fare uno o entrambi i seguenti giochi con le dita:

    Due uccellini canterini

    Due uccellini canterini si posano su un muro (metti un dito su ogni spalla);
    uno si chiama Pippo (alza il dito sinistro),
    l’altro si chiama Arturo (alza il dito destro).
    Viene Ignazio il cacciatore (mima un cacciatore col fucile).
    Vola via, Pippo (porta il dito sinistro dietro la schiena);
    Vola via, Arturo (porta il dito destro dietro la schiena).
    Quando Ignazio è ormai lontano (fingi di allontanarti voltando le spalle ai bambini),
    torna Pippo (metti di nuovo il dito sinistro sulla spalla),
    torna Arturo (metti il dito destro di nuovo sulla spalla).

    L’alveare

    Ecco l’alveare (volgi verso il basso la mano disposta a coppa).
    Ma dove sono le api, lo sai tu?
    Nascoste dove nessuno può curiosare (nascondi le dita della mano destra sotto la mano sinistra disposta a coppa).
    Fra poco usciranno ad una ad una, pian pianino fuor dall’alveare (fai spuntare lentamente le dita ad una ad una mentre i bambini contano).
    Uno, due, tre, quattro, cinque! BZZZ!

Attività addizionali per i bambini più piccoli

  1. 1.

    Mostra una semplice illustrazione, ritaglio o disegno di un uccello. Spiega ai bambini che il Padre celeste fece creare a Gesù Cristo gli uccelli (vedi Genesi 1:20–23). Esprimi la tua gratitudine per gli uccelli.

  2. 2.

    Spiega che gli uccelli hanno dei becchi particolari per prendere il loro cibo. Chiedi ai bam- bini di mettersi davanti alla bocca la mano formata a becco e fingere di prendere il cibo. Spiega che gli uccelli hanno anche due ali che consentono loro di volare. Chiedi ai bambini di agitare le braccia e fingere di volare.

  3. 3.

    Recita le parole dell’inno «Birds in the Tree» (Children’s Songbook, pag. 241) mimando le azioni sotto indicate:

    Troveremo un piccolo nido (porta insieme le mani a forma di coppa)
    nei rami di un albero (disponi le braccia a cerchio sopra il capo).
    Contiamo le sue uova.
    Sono una, due, tre (alza una, due e tre dita).
    Mamma uccello sopra al nido siederà (forma una coppa con la mano sinistra e coprila con la mano destra).
    Le uova tutte e tre schiuder farà (alza tre dita).
    Papà uccello tutto attorno volerà (muovi le braccia imitando il volo);
    la sua famiglia sorveglierà.
  4. 4.

    Aiuta i bambini a fare il seguente gioco con le dita:

    Il ragno piccolin

    C’era una volta un ragno piccolin
    Che su per la grondaia fece il suo cammin (usa due dita di una mano per «salire» su per l’altro braccio).
    La pioggia venne e lo travolse via (alza la mani sopra la testa, poi abbassale mentre agiti le dita).
    Il sole di nuovo spuntò (porta le braccia a cerchio sopra la testa)
    e tutta la pioggia asciugò.
    Allora il ragno piccolin su per la grondaia fece di nuovo il suo cammin (ripeti l’azione descritta nel primo verso).