Come insegnare usando il presente manuale

Primaria 1: Sono un figlio di Dio, 2003


Il presente manuale contiene le lezioni per insegnare ai bambini che hanno compiuto i tre anni entro l’1 gennaio. Le insegnanti possono adattare il manuale anche per usarlo con i bambini da diciotto mesi a tre anni. Se dei bambini sotto i tre anni frequentano la Primaria, essi devono far parte di una classe del nido d’infanzia separata dalla classe dei bambini di tre anni, a meno che il rione o ramo sia molto piccolo. Se vi sono più di otto-dieci bambini della stessa età in un rione o ramo, si potrà dividere la classe.

Le insegnanti dei bambini del nido d’infanzia devono leggere attentamente la sezione «Adattamento del manuale per l’uso nel nido d’infanzia», che inizia a pagina ix, oltre che la presente sezione.

Le dirigenti e insegnanti devono stabilire con cura come possono meglio organizzare le classi e utilizzare le lezioni e le attività contenute nel presente manuale per soddisfare le necessità dei bambini del loro rione o ramo.

Classe dei bambini di tre anni

I bambini che hanno compiuto i tre anni entro l’1 gennaio fanno parte della classe dei bambini di tre anni.

Scopo

Lo scopo della classe dei bambini di tre anni è quello di aiutare i bambini a conoscere e ad amare il Padre celeste e Gesù Cristo, partecipare a esperienze positive nella Primaria e accrescere in loro la stima di sé.

Preghiera

Ogni lezione deve iniziare e finire con una preghiera detta da un bambino. Di solito la preghiera di apertura si terrà all’inizio della lezione, la preghiera di chiusura prima di lasciare la classe. Insegnate ai bambini a dire preghiere brevi e semplici. Aiutateli, se necessario.

Programma

Questa classe consente un passaggio graduale dalla classe del nido d’infanzia alla regolare classe della Primaria. Durante la prima parte dell’anno si può stabilire che i bambini di tre anni svolgano le attività di gruppo nella loro aula. Durante il resto dell’anno essi possono partecipare alle attività di gruppo con gli altri bambini della Primaria. Dal livello di maturità dei bambini della classe dipende quando la classe effettua questo cambiamento. Osservate i bambini per stabilire quando sono pronti e consultate la presidenza della Primaria per decidere quando il cambiamento deve aver luogo. I bambini di tre anni possono partecipare agli esercizi di apertura e di chiusura con gli altri bambini della Primaria durante tutto l’anno.

La Primaria di solito dura un’ora e quaranta minuti. Gli esercizi di apertura e di chiusura durano venti minuti; cinque minuti sono concessi ai bambini per recarsi nelle rispettive classi. Se i bambini di tre anni svolgono le attività di gruppo nella loro classe, la riunione dura settantacinque minuti. Il seguente programma può essere adattato secondo le necessità locali:

  • Saluti: 10–15 minuti

  • Lezione: 25–30 minuti

  • Attività di gruppo e altre attività: 20–25 minuti

  • Conclusione: 10–15 minuti

Quando i bambini di tre anni partecipano alle attività di gruppo con gli altri bambini della Primaria, la riunione durerà quaranta minuti e comprenderà la lezione vera e propria; i saluti e la conclusione saranno più brevi.

Saluti: lo scopo dei saluti è quello di consentire ai bambini di conversare in libertà con l’insegnante e i loro compagni. I bambini si sentiranno più sicuri e più soddisfatti di trovarsi alla Primaria se durante questo periodo di tempo sono liberi di muoversi per la stanza.

Aiutate ogni bambino a sentirsi bene accetto e a suo agio in classe. Mostrate affetto, cordialità e rispetto con le parole e con le azioni. Valutate le necessità e gli interessi dei bambini. Gli argomenti di cui parlare durante questo periodo possono comprendere:

  • Esperienze recenti fatte dai bambini, come ad esempio l’arrivo di un neonato o una vacanza fatta insieme a tutta la famiglia.

  • Feste speciali.

  • Condizioni del tempo.

  • Osservazione della natura.

  • Rapporti sociali, come ad esempio saper ascoltare, condividere le proprie cose, osservare le buone maniere.

  • Atti di gentilezza.

Durante questo periodo di tempo si possono usare anche i giochi con le dita, gli esercizi fisici per rilassarsi e gli inni per aiutare i bambini a domare l’irrequietezza.

Lezione: seguite lo schema generale di ogni lezione adattandolo alla classe, se necessario. Concentratevi sulla capacità di comprendere dei bambini e sui loro interessi. Scegliete le storie e le attività più idonee a insegnare ai bambini i principi importanti proposti dalla lezione. Scegliete nella sezione «Attività supplementari» le attività che ritenete più efficaci per i bambini della classe. Usate queste attività al momento più opportuno durante la lezione.

I bambini imparano bene mediante la ripetizione, perciò si potrà utilizzare la stessa attività, inno, storia o passo delle Scritture più di una volta durante la stessa lezione o in lezioni successive.

Tenete le lezioni nell’ordine in cui compaiono nel manuale, eccetto le lezioni 45 e 46 (Pasqua e Natale).

Attività di gruppo e altre attività: quando i bambini tengono le attività di gruppo in classe invece che con gli altri bambini della Primaria, usate le attività proposte nella lezione e nella sezione «Attività supplementari». Si possono ripetere le attività preferite dai bambini svolte nelle lezioni precedenti. Prevedete del tempo per cantare gli inni della Primaria (vedere la sezione «La musica in classe», a pagina VII). Incoraggiate i bambini a parteci- pare e a scambiarsi le idee.

Quando i bambini di tre anni cominciano a partecipare alle attività di gruppo con gli altri bambini della Primaria, ogni tanto si potrà chiedere loro di tenere un’esposizione durante questo periodo. Programmate una semplice esposizione basata sul Vangelo a cui parteciperanno tutti i bambini della classe. Si potrà, ad esempio:

  • Aiutare i bambini a recitare una storia o un episodio trattati in una lezione.

  • Chiedere ai bambini di usare le illustrazioni per narrare una storia esposta in una delle lezioni.

  • Chiedere a ogni bambino di esporre un passo delle Scritture o un pensiero su un principio del Vangelo.

  • Chiedere ai bambini di cantare un inno riguardante il principio esposto.

Conclusione: ripassate i punti principali della lezione. Menzionate specificamente una o due brevi frasi basate sulle Scritture tratte dalla lezione e sottolineate le idee principali, in modo che i bambini siano in grado di parlarne a casa. Invitate un bambino a dire la preghiera di chiusura.

Preparazione delle lezioni

Il primo segreto del successo nell’insegnare ai bambini piccoli consiste nel conoscerli e amarli. Quando parlate ai bambini, chiamateli per nome. Stabilite con loro un contatto personale e imparate come vivono e cosa fanno. Cercate dei modi per coinvolgerli nelle lezioni e rendete le lezioni personalmente rilevanti per loro. Dimostrate affetto e interesse a tutti i bambini della classe.

Il secondo segreto è la preparazione. Iniziate la preparazione di ogni lezione con almeno una settimana di anticipo. Leggete tutta la lezione, poi studiatela in modo approfondito per stabilire il modo migliore di esporre i suoi principi ai bambini della classe. Scegliete le attività supplementari in modo da completare le attività proposte nella lezione e tenere vivo l’interesse e la partecipazione dei bambini. Programmate delle attività di diverso genere, poi usate una certa flessibilità nello svolgerle per soddisfare le necessità dei bambini. Studiate attentamente la lezione in modo da non dover leggere direttamente dal manuale. Mantenete il più possibile un contatto visivo con i bambini. Pregate spesso durante la preparazione di ogni lezione e cercate la guida dello Spirito sia nella preparazione che nell’esposizione.

Come insegnare le lezioni

Quando insegnate ai bambini i principi del Vangelo dovete cercare di far nascere in loro l’amore per il Vangelo. I seguenti suggerimenti sono utili per rendere la Primaria divertente per i bambini della classe:

  • Concedere ai bambini molte occasioni di parlare e di partecipare.

  • Ascoltare quando i bambini parlano e cercare di rispondere positivamente ma adeguatamente.

  • Mostrare entusiasmo. Se all’insegnante piace la Primaria, essa piacerà anche ai bambini.

  • Parlare con voce gentile.

  • Mostrarsi pazienti, gentili e affettuose, specialmente quando i bambini sono stanchi o irrequieti.

  • Lodare il buon comportamento e ignorare quello negativo, quando è possibile.

  • Programmare delle attività di diverso genere, poi usare una certa flessibilità nello svolgerle per soddisfare le necessità dei bambini. I bambini piccoli possono prestare attenzione soltanto per brevi periodi di tempo e hanno bisogno di muoversi spesso.

  • Cercare di distogliere l’attenzione dei bambini quando litigano, per indirizzarla in un’altra direzione.

  • Ricordare che ai bambini piccoli piacciono le storie, i sussidi didattici, la musica e il movimento. A loro piace ripetere spesso attività e inni, in particolare quelle che conoscono bene.

La musica in classe

Ogni lezione contenuta nel presente manuale comprende degli inni per ribadire gli insegnamenti del Vangelo. Non è necessario essere esperti musicisti per rendere il canto in classe divertente e proficuo. I bambini non saranno in grado di giudicare se l’insegnante canta bene; noteranno soltanto che a lei piace cantare. Imparate bene ogni inno e esercitatevi a cantarlo durante la preparazione della lezione.

Ripetere un inno è il modo migliore per insegnarlo ai bambini. Si può usare lo stesso inno diverse volte durante una lezione. Alcuni semplici movimenti possono favorire la partecipazione dei bambini al canto. Se i bambini conoscono bene un inno e si divertono a cantarlo, cantatelo spesso durante la lezione o le attività di gruppo.

Per insegnare un nuovo inno o poesia ai bambini:

  • Imparare a memoria l’inno o la poesia prima della lezione.

  • Presentare il nuovo inno o poesia cantandolo o recitandolo ai bambini. Esagerare i movimenti, se indicati.

  • Invitare i bambini a cantare o a dire le parole insieme con voi. Essi non sapranno subito le parole, ma se si ripete l’inno o la strofa diverse volte le impareranno.

  • Procedere lentamente in modo che i bambini comprendano le parole e le azioni.

  • Usare ogni tanto i sussidi didattici per presentare l’inno o la poesia. I bambini prestano attenzione e imparano meglio se hanno qualcosa da guardare.

  • Abbreviare l’inno o la poesia se i bambini diventano irrequieti. Se un inno o una poesia è lungo, si può chiedere ai bambini di compiere i movimenti mentre solo l’insegnante canta o recita le parole.

I bambini piccoli non sempre vorranno cantare con l’insegnante, ma saranno contenti di partecipare ascoltandola cantare.

Sussidi didattici

I sussidi didattici sono importanti per insegnare ai bambini piccoli. Illustrazioni, ritagli, oggetti e altri sussidi didattici possono richiamare e mantenere viva l’attenzione dei bambini aiutandoli a ricordare quello che viene loro insegnato.

Le illustrazioni e i ritagli menzionati nella lezione sono compresi nel manuale. La sezione «Preparazione» di ogni lezione elenca per titolo e per numero le illustrazioni da usare.

I numeri tra parentesi identificano ogni illustrazione (o altra illustrazione simile) contenuta nel Corredo di illustrazioni per l’insegnamento del Vangelo (34730 160) o disponibili nella biblioteca della casa di riunione. La sezione «Preparazione» elenca anche ogni ritaglio contenuto nel manuale, identificandolo per numero.

Gli oggetti sono utili sussidi didattici, particolarmente se si tratta di oggetti familiari che i bambini possono toccare o tenere in mano. Quando l’insegnante narra una storia delle Scritture deve usare come sussidi didattici le proprie Scritture o le Scritture prese dalla biblioteca della casa di riunione.

Istruzioni speciali per far partecipare i bambini menomati alle lezioni

Il Salvatore ci ha dato un esempio di compassione verso le persone afflitte da menomazioni. Quando fece visita ai Nefiti dopo la Sua risurrezione Egli disse:

«Avete dei malati fra voi? Portateli qui. Avete degli storpi, o dei ciechi, o degli zoppi, dei mutilati o dei lebbrosi e degli sciancati, o dei sordi o afflitti in qualche maniera? Portateli qui e li guarirò, poiché ho compassione di voi» (3 Nefi17:7).

L’insegnante della Primaria si trova in una posizione ideale per dimostrare questa compassione. Anche se probabilmente non è stata addestrata per fornire un aiuto professionale, ella può capire e aiutare i bambini affetti da menomazioni. Sono necessari tuttavia interesse, comprensione e il sincero desiderio di far partecipare ogni bambino alle attività didattiche.

I bambini affetti da menomazioni possono essere toccati dallo Spirito, a prescindere dal loro livello di comprensione. Anche se alcuni bambini non sono in grado di partecipare alle attività per tutto il periodo della Primaria, devono tuttavia avere la possibilità di parteciparvi anche solo brevemente per sentire lo Spirito. Si potrà richiedere l’assistenza di una persona che comprenda le necessità del bambino menomato e gli stia accanto durante la Primaria, nel caso in cui egli avesse bisogno di allontanarsi dal gruppo.

Le facoltà di alcuni bambini possono essere limitate da difetti come difficoltà di apprendimento, menomazioni della vista o dell’udito, menomazioni intellettuali, difficoltà nel parlare, difficoltà di comportamento e di interazione, malattie mentali, difficoltà di movimento e di mobilità, affezioni croniche. Alcuni possono trovare poco familiari e difficili da comprendere la lingua e la cultura in cui si trovano inseriti. A prescindere dalla sua situazione individuale, ogni bambino ha le stesse necessità di essere amato e accettato, di conoscere il Vangelo, di sentire lo Spirito, di partecipare con successo alle attività e di aiutare gli altri.

Le seguenti istruzioni saranno utili a ogni insegnante per stabilire un contatto proficuo con i bambini afflitti da menomazioni:

  • Guardare al di là della menomazione e imparare a conoscere il bambino. Comportarsi con naturalezza, cortesia e affetto.

  • Conoscere le virtù e le difficoltà specifiche del bambino.

  • Compiere ogni sforzo per insegnare e ricordare agli altri bambini il loro dovere di rispettare ogni membro della classe. Aiutare un bambino afflitto da una menomazione può essere per tutta la classe un’ottima occasione per imparare a tenere un comportamento cristiano.

  • Trovare il modo migliore per insegnare al bambino consultando i genitori, gli altri familiari e, quando è possibile, il bambino stesso.

  • Prima di invitare un bambino afflitto da una menomazione a pregare o partecipare alle attività, chiedergli in privato se si sente in grado di farlo. Mettere in risalto le capacità e i talenti di ogni bambino e cercare i modi in cui ognuno di essi può partecipare senza difficoltà e con successo.

  • Adattare il testo della lezione e l’aula per soddisfare le necessità individuali dei bambini afflitti da menomazioni.