So perdonare gli altri

Primaria 1: Sono un figlio di Dio, 2003


Scopo

Aiutare ogni bambino a imparare a perdonare.

Preparazione

  1. 1.

    Leggi attentamente Genesi 37:12–28; 41:38–43; 42:1–8; 45:1–15; Matteo 18:21–22 e Luca 23:33–34.

  2. 2.

    Prepara alcuni foglietti di carta e scrivi su ognuno di essi una frase come, ad esempio:

    • Qualcuno ti ha spinto e ti ha fatto cadere a terra.

    • Qualcuno non ti lascia giocare.

    • Qualcuno ha rotto una cosa che ti apparteneva.

    • Qualcuno ti ha chiamato con un brutto nome.

    • Qualcuno ha preso una cosa con cui stavi giocando e non te la vuole restituire.

    Prepara per ogni bambino un foglio di carta (crea altre situazioni, se necessario). Metti i foglietti in una scatola con l’etichetta: «Scatola del perdono».

  3. 3.

    Materiale necessario:

    1. a.

      Bibbia.

    2. b.

      Illustrazione 1-47, Bambini che litigano; illustrazione 1-57, Giuseppe venduto dai fratelli (Corredo di illustrazioni per lo studio del Vangelo 109; 62525); illustrazione 1-58, Giuseppe si fa riconoscere dai suoi fratelli; illustrazione 1-59, La Crocifissione (Corredo di illustrazioni per lo studio del Vangelo 230; 62505).

  4. 4.

    Fai i preparativi necessari per tenere le attività supplementari di tua scelta.

Attività di apprendimento

Invita un bambino a dire la preghiera di apertura.

Attività per richiamare l’attenzione

Mostra l’illustrazione 1-47, Bambini che litigano.

• Cosa stanno facendo questi bambini?

• Perché, secondo voi, stanno litigando?

• Secondo voi, come si sentono?

• Cosa possono dire l’uno all’altro questi bambini per smettere di litigare e sentirsi meglio?

Ripassa dalla lezione precedente quanto è importante dire «mi dispiace». Spiega che, quando i bambini hanno detto «mi dispiace», devono perdonarsi reciprocamente. Questo significa che non devono più essere adirati l’uno contro l’altro e devono tornare amici. Ricorda ai bambini la storia di Marco e Sandro della lezione precedente. Marco perdonò Sandro che gli aveva preso i giocattoli. Essi erano di nuovo amici.

Giuseppe perdonò i suoi fratelli

Storia

Mostra l’illustrazione 1-57, Giuseppe venduto dai fratelli. Narra la storia di Giuseppe che fu venduto in Egitto, che si trova in Genesi 37:12–28.

• Secondo voi, come si sentì Giuseppe quando i suoi fratelli lo vendettero schiavo in Egitto?

Spiega che in Egitto Giuseppe diventò un uomo importante (vedi Genesi 41:38–43). Dopo molti anni i fratelli di Giuseppe vennero in Egitto per acquistare del cibo, poiché nel loro paese non ce n’era abbastanza per tutti. Essi scoprirono che Giuseppe era ancora vivo e che era un uomo importante in Egitto (vedi Genesi 42:1–8; 45:1–15).

Mostra l’illustrazione 1-58, Giuseppe si fa riconoscere dai suoi fratelli.

• Secondo voi, come si sentì Giuseppe quando si trovò di nuovo tra i suoi fratelli? (vedi Genesi 45:14–15).

• Giuseppe era adirato con i suoi fratelli? (vedi Genesi 45:5). • Secondo voi, che cosa provavano i fratelli di Giuseppe verso di lui?

• Secondo voi, in che modo Giuseppe dimostrò di aver perdonato i suoi fratelli? (vedi Genesi 45:5–15).

Attività

Chiedi a un bambino di fingere di essere Giuseppe e agli altri di fingere di essere i suoi fratelli. Aiuta i bambini a recitare la storia di Giuseppe che si riunisce ai suoi fratelli e li perdona.

Gesù ci ha detto di essere pronti a perdonare

Mostra una copia della Bibbia. Spiega che nella Bibbia Gesù ci chiede di essere pronti a perdonare. Uno degli apostoli chiese a Gesù quante volte si dovevano perdonare gli altri (vedi Matteo 18:21–22). Gesù gli disse che si deve sempre perdonare. Spiega che la Bibbia dice anche che Gesù è sempre pronto a perdonare.

Mostra l’illustrazione 1-59, La Crocifissione. Spiega che i soldati furono molto crudeli con Gesù. Lo percossero e Lo ricoprirono di sputi. I soldati piantarono dei chiodi nelle mani e nei piedi di Gesù per appenderLo a una croce e farLo morire. Spiega che Gesù perdonò i soldati. Egli non era adirato con i soldati per quello che Gli avevano fatto (stai attenta a non impressionare troppo i bambini narrando questa storia. Alcuni di loro possono essere molto suscettibili all’idea di persone che fanno male a Gesù).

Apri la Bibbia a Luca 23:34 e spiega quello che Gesù disse quando pregò il Padre celeste subito prima di morire: «Padre, perdona loro». Chiedi ai bambini di ripetere alcune volte questa frase.

• Anche se i soldati Gli avevano fatto tanto male, cosa fece Gesù?

• Cosa vuole Gesù che facciamo se qualcuno ci fa sentire adirati o infelici?

Attività

Chiedi ai bambini di fare tutto quello che fai tu. Invitali a imitarti quando ti alzi, ti stiri, sorridi, ti siedi e incroci le braccia. Spiega che, poiché hanno fatto tutto quello che hai fatto tu, essi ti hanno imitato. Se segui una persona, fai tutto quello che ella fa. Quando perdoniamo gli altri, seguiamo Gesù. Facciamo quello che Egli fa. Gesù vuole che perdoniamo coloro che ci fanno sentire tristi o adirati.

Possiamo perdonare gli altri

Attività

Mostra la «Scatola del perdono» e invita un bambino alla volta a estrarre un foglietto.

Leggi ogni frase e fai delle domande come, ad esempio:

• Questo fatto ti è mai accaduto?

• Come ti avrebbe fatto sentire?

• Cosa deve dirti la persona che ti ha reso infelice o adirato?

• Cosa devi fare o dire a una persona che è stata cattiva con te o che ti ha reso infelice o adirato?

Parla di un’occasione in cui hai perdonato una persona e di come ti sei sentita. Aiuta i bambini a capire che il Padre celeste e Gesù vogliono che noi siamo pronti a perdonare.

Canto

Aiuta i bambini a cantare o a dire le parole di «Padre, aiutami a perdonar» (Innario dei bambini, pag. 52).

Padre, aiutami a perdonar
le offese che mi par di subir.
Voglio che Tu forza mi dia
di stare sempre vicino a Te.

Testimonianza

Porta testimonianza che il Padre celeste e Gesù vogliono che siamo pronti a perdonare. Incoraggia i bambini a pregare e a chiedere al Padre celeste di aiutarli ad essere pronti a perdonare.

Attività Supplementari

Scegli alcune di queste attività da tenere durante la lezione.

  1. 1.

    Ripassa la storia del figliol prodigo, contenuta in Luca 15:11–32. Mostra l’illustrazione 1-49, Il figliol prodigo. Aiuta i bambini a capire che il padre amava suo figlio e lo perdonò.

  2. 2.

    Svolgi il seguente gioco con le dita. Invita i bambini a compiere le azioni insieme con te.

    Due piccoli amici, giocando, guardate (tieni in alto le mani chiuse a pugno),
    un dì bisticciarono: ahi, ahi, che legnate! (agita le due mani chiuse a pugno una contro l’altra).
    Per tutto quel giorno non furono felici: avevano sbagliato, i due piccoli amici! Per questo un di loro la testa chinò (abbassa il pugno destro e poi tutto il braccio);
    e per il dolor l’altro pure l’abbassò (abbassa anche il pugno sinistro e poi tutto il braccio).
    Il primo bambino parlò finalmente (batti le mani):
    «Ti chiedo perdono, son tanto spiacente!» «A me spiace pure», l’amico asserì; «giochiamo felici per tutto il dì» (incrocia le braccia e siedi).
  3. 3.

    Prepara una semplice targhetta per ogni bambino perché la porti a casa. Scrivi su ogni targhetta Io so perdonare.

Attività addizionali per i bambini più piccoli

  1. 1.

    Ripassa la storia dalla lezione 29 dei due bambini che giocano (vedi Attività addizionali per i bambini più piccoli, attività 4). Spiega come il bambino offeso perdonò l’altro.

  2. 2.

    Canta o di’ le parole di «‹Amatevi›, disse Gesù» (Innario dei bambini, pag. 39) oppure di «Come un raggio di sole» (Innario dei bambini, pag. 38).

  3. 3.

    Canta o di’ le parole di «Se felice sei» (Innario dei bambini, pag. 125). Spiega ai bambini che quando perdoniamo coloro che si sono comportati male con noi ci sentiamo felici.