Adattamento del manuale per l’uso nel nido d’infanzia

Primaria 1: Sono un figlio di Dio, 2003


La classe del nido d’infanzia

Chi deve frequentare

I bambini che hanno più di diciotto mesi ma non hanno ancora compiuto i tre anni all’1 gennaio possono, a discrezione dei genitori, frequentare la classe del nido d’infanzia. Per ogni classe del nido d’infanzia si devono chiamare almeno due insegnanti. Se gli insegnanti non sono marito e moglie, devono essere dello stesso sesso. Entrambi gli insegnanti devono rimanere con la classe per tutto il periodo della Primaria.

Scopo

Lo scopo della classe del nido d’infanzia è quello di provvedere un ambiente affettuoso, sicuro e ordinato in cui i bambini possono imparare a conoscere e amare il Padre celeste e Gesù Cristo, fare esperienze positive nell’ambito della Chiesa e accrescere la stima di sé. La classe del nido d’infanzia è la prima esperienza che questi bambini fanno per interagire nell’ambito della Chiesa con gli altri bambini e gli adulti.

Ambiente

La stanza in cui si tiene il nido d’infanzia deve essere pulita, allegra e invitante; se possibile deve essere situata vicino ai servizi igienici. La stanza del nido d’infanzia può essere divisa in varie parti per far giocare i bambini (su un tappeto o sulla moquette, se possibile), leggere, svolgere le attività e tenere la lezione. I giocattoli devono essere puliti, interessanti, non pericolosi e in buone condizioni. Non vi devono essere oggetti che si possono scalare.

Programma

La Primaria di solito dura un’ora e quaranta minuti. Questo tempo può essere utilizzato in diversi segmenti, ognuno dei quali deve confermare lo scopo della lezione.

Cercate di mantenere sempre lo stesso utilizzo del tempo di settimana in settimana. I bambini si sentono sicuri quando seguono delle abitudini e quando fanno sempre le stesse cose tra un’attività e l’altra. Il seguente programma può essere adattato secondo le necessità locali:

  • Saluti

  • Gioco: 35 minuti

  • Riunirsi insieme: 10 minuti

  • Musica: 10 minuti

  • Merenda: 10 minuti

  • Lezione: 10 minuti

  • Attività: 15 minuti

  • Conclusione: 10 minuti

I bambini del nido d’infanzia non partecipano alle attività di gruppo o agli esercizi di apertura e di chiusura.

Saluti Salutate i bambini per nome, mentre entrano nella classe del nido d’infanzia. Aiutate ogni bambino a sentire il vostro affetto e l’amore del Padre celeste. Una musica dolce può creare un’atmosfera di invitante riverenza.

Gioco: Consentite ai bambini di giocare liberamente con giocattoli, puzzle, illustrazioni o libri. Esortate ogni bambino a scegliere soltanto un oggetto alla volta con cui giocare e a riportarlo al suo posto prima di sceglierne un altro. Non obbligate il bambino a dare a un altro bambino l’oggetto con cui sta giocando se non desidera farlo. Molti bambini di questa età non sono ancora emotivamente o socialmente pronti a condividere le loro cose. Rimanete vicino ai bambini, ma non interferite troppo nei loro giochi. Alla fine del periodo di gioco, aiutate i bambini a rimettere a posto i giocattoli.

Durante questo periodo si possono svolgere determinate attività (vedere «Attività e giochi per il nido d’infanzia» alle pagine XIV– XVII), ma i bambini non dovranno essere obbligati a parteciparvi.

Riunirsi insieme: Riunite i bambini per cantare un inno e prepararvi a pregare. Un elenco di inni sulla preghiera si trova a pagina 154 dell’ Innario dei bambini. Invitate un bambino a dire la preghiera. Insegnate ai bambini a dire preghiere brevi e semplici. Aiutateli, se necessario. Dopo la preghiera invitate i bambini a conversare e interagire in libertà con l’insegnante e i loro compagni. Mostrate affetto, cordialità e rispetto con le parole e con le azioni. Siate sensibili e flessibili. Valutate le necessità e gli interessi dei bambini. Gli argomenti di cui parlare durante questo periodo possono comprendere:

  • Esperienze recenti fatte dai bambini, come ad esempio l’arrivo di un neonato o una vacanza fatta insieme a tutta la famiglia.

  • Feste speciali.

  • Condizioni del tempo.

  • Osservazione della natura.

  • Rapporti sociali, come ad esempio saper ascoltare, condividere le proprie cose, osservare le buone maniere.

  • Atti di gentilezza.

Durante questo periodo di tempo si possono usare anche gli esercizi fisici per rilassarsi, le filastrocche e gli inni per aiutare i bambini a domare l’irrequietezza.

Musica: Durante il nido d’infanzia si può usare la musica per creare un’atmosfera allegra e invitante, per insegnare il messaggio del Vangelo e per permettere al bambino di cambiare comportamento (vedere «La musica nel nido d’infanzia», XVII–XIX). Ai bambini piace cantare le stesse canzoni di settimana in settimana. Le dirigenti e insegnanti del nido d’infanzia devono avere una copia dell’ Innario dei bambini. Si possono invitare altre persone per aiutare con la musica nel nido d’infanzia

Merenda: Programmate la merenda in modo che soddisfi le necessità dei bambini. I fondi per la meranda devono uscire dal bilancio della Primaria. Dato che ogni settimana i bambini del nido d’infanzia faranno merenda, gli insegnanti devono chiedere ai genitori se c’è qualcosa che non vorrebbero che i loro bambini mangino (vedere il Manuale di istruzioni della Chiesa, Libro 2: Dirigenti del sacerdozio e delle organizzazioni ausiliarie, 239). Prima di dare la merenda, aiutate un bambino a benedire il cibo.

Lezione: le lezioni contenute nel presente manuale sono state scritte per i bambini di tre anni, ma molte attività in esse contenute e quelle proposte nella sezione «Attività supplementari» sono adatte per i bambini più piccoli. Ogni lezione contiene anche una sezione «Attività addizionali per i bambini più piccoli» (notare che il materiale occorrente e il tipo di preparazione necessari per queste attività addizionali non sono elencati nella sezione «Preparazione» di ogni sezione. Leggere attentamente la descrizione di ogni attività che si desidera svolgere per accertarsi di avere a disposizione tutto il necessario).

Esempi di come adattare le lezioni di questo manuale al nido d’infanzia si possono trovare alle pagine XIX–XX. Quando adattate le lezioni, ricordate di considerare cosa i bambini possono comprendere e cosa attira il loro interesse. Le attività devono essere brevi e varie, poiché i bambini a quest’età possono prestare attenzione soltanto per brevi periodi di tempo. I bambini imparano mediante la ripetizione, perciò si potrà utilizzare la stessa attività più di una volta durante la stessa lezione o in lezioni successive. Per ulteriori indicazioni su come insegnare ai bambini più piccoli, vedere «Preparazione delle lezioni», «Come insegnare le lezioni», «La musica in classe» e «Sussidi didattici» alle pagine VI– VIII.

Attività: Scegliete attività quali il colorare, fare cose con il pongo, recitare, giochi e così via (vedere «Attività e giochi per il nido d’infanzia», XIV–XVII) che sono di sostegno al messaggio del Vangelo, permettono di condividere e offrono esperienze creative. Non vi preoccupate se i bambini più piccoli vogliono tornare a giocare.

Conclusione: Aiutate i bambini a mettere via tutti i giocattoli e altri oggetti e poi ripassate brevemente, per riassumerla, l’idea principale esposta nella lezione. Aiutate un bambino a dire la preghiera di chiusura.

Preparare i bambini per il nido d’infanzia

Alcune settimane prima che il bambino entri a far parte del nido d’infanzia, la prima consigliera della presidenza della Primaria dovrà dare ai genitori una copia dell’elenco di controllo a pagina XI e organizzare un incontro tra i genitori e le insegnanti del nido d’infanzia.

Caratteristiche del bambino piccolo

Lo studio delle seguenti caratteristiche di comportamento dei bambini piccoli aiuterà l’insegnante a capire perché i bambini della sua classe si comportano in una certa maniera. Usate questa conoscenza per preparare ed esporre le lezioni e interagire con i bambini. Tenete presente che le caratteristiche sotto menzionate sono quelle più diffuse; non tutti i bambini si sviluppano con lo stesso ritmo o si comportano nella stessa maniera alla stessa età. Per maggiori dettagli sulle caratteristiche dei bambini vedere Insegnare: non c’è chiamata più grande (110 –111).

Caratteristiche mentali del bambino piccolo

  • Il suo modo di pensare è semplice e diretto. Non capisce i concetti astratti.

  • Il periodo in cui riesce a prestare attenzione è breve (da uno a tre minuti).

  • Spesso fa domande o commenti che non riguardano l’argomento trattato.

  • È molto curioso e vuole scoprire le cose.

  • Di solito è entusiasta di imparare e di fare nuove esperienze.

  • Gli piace ripetere le cose.

  • Può compiere delle scelte elementari.

Caratteristiche fisiche del bambino piccolo

  • Di solito è molto attivo.

  • Sviluppa la capacità di camminare, saltare e battere le mani.

  • Diventa irrequieto, irritabile e si stanca facilmente.

  • Trova più facile disfare e distruggere che rimettere insieme.

Caratteristiche sociali del bambino piccolo

  • È fiducioso.

  • Di solito gli piace giocare da solo.

  • Spesso è egoista e egocentrico.

  • Incontra difficoltà a dividere le cose con gli altri e ad aspettare il suo turno.

  • Spesso litiga per il possesso dei giocattoli.

Caratteristiche emotive del bambino piccolo

  • Di solito è ansioso di amare e di essere amato.

  • Ha frequenti esplosioni emotive.

  • Spesso piange con facilità.

  • Cambia rapidamente umore.

Caratteristiche spirituali del bambino piccolo

  • Gli piace pregare, ma ha bisogno di essere aiutato.

  • Può incominciare a imparare il significato di riverenza.

  • È sensibile allo Spirito.

  • Capisce che il Padre celeste e Gesù ci amano.

  • Capisce i concetti spirituali fondamentali.

I problemi che si possono presentare nel nido d’infanzia e come risolverli

Anche nel migliore nido d’infanzia non sempre i bambini si comportano bene. Proponiamo qui di seguito un elenco di alcuni fra i più comuni problemi di comportamento dei bambini e suggerimenti su come risolverli.

Problema

Soluzioni possibili

Una madre riferisce che il suo bambino non vuole venire al nido d’infanzia; urla e piange appena lei prova ad andarsene.

Consigliare i genitori di preparare il bambino in anticipo (vedere «Preparare i bambini per il nido d’infanzia», pagg. X–XI). Invitarli anche a rimanere fino a che il bambino non si è calmato. Può essere utile invitare altri adulti a tenere in braccio i bambini che piangono per farli sentire più sicuri.

Un bambino sembra spaventato dalle insegnanti o dagli altri bambini; è irrequieto e cammina senza sosta per il nido d’infanzia; non vuol parlare con nessuno. Un bambino per tutta la durata del nido d’infanzia si aggrappa alle gambe dell’insegnante o cerca di sederle in grembo.

Essere pazienti, non esercitare alcuna pressione sul bambino, dargli il tempo di conoscere le insegnanti, i bambini e l’ambiente in cui si trova. Ogni tanto rassicurarlo e proporgli una o due attività che sapete che può svolgere e che gli piacciono. Aiutarlo a fare delle belle esperienze di cui possa sentirsi soddisfatto. I bambini piccoli hanno bisogno di affetto e di attenzione. Se per un minuto si prende in braccio il bambino e gli si parla, egli di solito rimane soddisfatto; dopo di che incoraggiarlo a prendere parte alle attività del nido d’infanzia.

Durante la lezione, alcuni bambini si alzano e si allontanano prima che le attività abbiano avuto termine.

Essere consapevoli delle esigenze, degli interessi e del tempo durante il quale un bambino riesce a prestare attenzione. Notare segni di noia o irrequietezza, cambiare l’attività che si sta svolgendo in modo da adattarla agli interessi dei bambini. Non obbligare un bambino a partecipare a una attività. Se alcuni bambini vogliono tornare a giocare con i giocattoli, consentire loro di farlo.

Un bambino non vuole saperne di stare seduto quieto ad ascoltare ma distribuisce strattoni e spintoni ai compagni che gli stanno vicini.

La seconda insegnante può attirare l’attenzione del bambino sull’attività diretta dalla prima insegnante. Dare al bambino qualcosa da tenere in mano in modo da indurlo a partecipare alla lezione o all’attività.

Diversi bambini cominciano a litigare per lo stesso giocattolo. Per non farselo portare via uno di loro comincia a dare calci, botte e morsi.

I bambini qualche volta risolvono da soli i loro disaccordi, ma l’insegnante deve tenersi pronta a intervenire per impedire che si facciano male a vicenda o causino danni. L’insegnante può suggerire ai bambini altri modi di risolvere le loro contese.

Un bambino comincia a diventare intrattabile, prende un giocattolo e lo fa a pezzi, poi corre verso un’altra parte della stanza.

È necessario far cessare questo genere di comportamento spiegando al bambino per quale motivo non è lecito agire in quel modo e guidandolo poi verso un’altra attività.

Un bambino prende dagli scaffali un giocattolo dopo l’altro e poi non vuole rimetterne a posto neanche uno.

Con dolcezza e allo stesso tempo con fermezza l’insegnante ricordi al bambino le norme di comportamento da tenere e gli mostri come si rimettono a posto i giocattoli. Incoraggiare il bambino a mettere via un giocattolo prima di prenderne un altro.

Un bambino si mette a piagnucolare o a piangere a dirotto. Quando l’insegnante cerca di consolarlo egli risponde: «Sei cattiva».

Di solito i bambini piccoli si distraggono con facilità. Mostrare al bambino un giocattolo particolare dicendogli che è molto divertente giocarci. Se questo espediente non funziona provare con un racconto o con un libro. Qualche volta asciugargli le lacrime è sufficiente per farlo smettere di piangere. Se continua a piangere portarlo dai suoi genitori.

Un bambino chiede: «Quando viene la mamma? Quando vado a casa?»

Tranquillizzare il bambino dicendogli che la mamma verrà presto. Parlargli di alcune delle cose che farete prima che arrivi l’ora di tornare a casa.

Attività e giochi per il nido d’infanzia

Tenere a propria discrezione le attività proposte in questa sezione durante il periodo dei giochi o delle attività. Si possono usare anche le altre attività di questa sezione che corrispondono a una particolare lezione durante il periodo della lezione del nido d’infanzia, e le attività proposte nelle lezioni possono essere usate anche durante il periodo dei giochi. Proporre ai bambini le attività durante il periodo dei giochi, ma non obbligarli a partecipare. Alcuni bambini possono preferire giocare con i giocattoli durante tutto il periodo dei giochi.

Attività artistiche

L’approccio all’arte può essere divertente e al tempo stesso può aiutare i bambini a sviluppare fiducia in se stessi, creatività, destrezza manuale, coordinazione dei movimenti tra l’occhio e la mano, nonché la consapevolezza dei loro sensi. L’arte può essere un mezzo molto valido e soddisfacente per esprimere la propria individualità. Usare immaginazione e creatività nel preparare attività artistiche adatte ai bambini della classe.

Le seguenti istruzioni aiuteranno le insegnanti a preparare le attività artistiche:

  • Preparate attività semplici.

  • Siate preparate. Procuratevi tutto il materiale necessario e sappiate personalmente svolgere le attività che proponete.

  • Siate elastiche. Se saprete essere elastiche non vi innervosirete se un’attività non viene svolta nella maniera prevista. Ricordate che i bambini spesso sono più interessati al materiale che date loro che non al fatto di portare a termine un’attività.

  • Siate incoraggianti. Mostrate interesse per i bambini e per ciò che stanno facendo, ditegli con sincerità quanto sono bravi.

  • Usate varietà. Preparate attività che diano spazio alla fantasia dei bambini usando una grande varietà di materiali e di metodi di settimana in settimana.

  • Usate il massimo tatto. Molte volte i bambini più piccoli si preoccupano soprattutto di sperimentare e scoprire i materiali che stanno usando, più che di cercare di rappresentare qualcosa di preciso nei loro disegni e negli oggetti che creano. Se volete commentare il lavoro di un bambino non chiedete: «Che cos’è?», ma piuttosto: «Parlami un po’ del tuo disegno».

  • Fornite soltanto l’aiuto indispensabile. Incoraggiate i bambini a eseguire il loro lavoro.

Pittura a suon di musica

Materiale necessario: musica registrata o strumenti musicali; carta, pastelli o matite colorate.

Fare ascoltare della musica mentre i bambini colorano i disegni. Chiedete ai bambini di colorare i disegni secondo come la musica che stanno ascoltando suggerisce loro di fare.

Collage

Un collage è un disegno fatto incollando insieme pezzi di carta, fotografie e altro materiale.

Materiale necessario: si possono usare i materiali più disparati come carta da parati, carta da regali, carta crespata, foglie, sabbia, pasta. Avrete anche bisogno di colla e di un foglio di carta o di un’altra superficie piana per ogni bambino, da usare come base del collage.

Lasciare che i bambini scelgano il materiale da incollare sulla base del collage. Consentite loro di creare il disegno che vogliono.

Collanina di pasta

Materiale necessario: pasta forata, cannucce da bibita tagliate a pezzetti o altro materiale che si possa infilare, un lungo pezzo di spago sottile o filo per ogni bambino, colla o cera.

Rendere rigida un’estremità di ogni pezzo di spago o filo immergendola nella cera liquefatta o nella colla. Quando si sarà asciugata sarà pronta all’uso. Fare un nodo all’altra estremità prima di infilare il filo nelle cannucce, altrimenti scivoleranno via. Lasciare che i bambini infilino la pasta e, quando il filo sarà pieno, legare le due estremità del filo.

Impasti semplici

Materiale necessario:

  • due tazze di farina

  • una manciata di sale

  • un cucchiaio d’olio vegetale

  • una tazza d’acqua colorante alimentare (facoltativo)

Mescolare farina e sale. Aggiungere l’olio e abbastanza acqua per rendere la pasta malleabile. Aggiungere un po’ di acqua alla volta per rendere la pasta molle ma non appiccicaticcia. Impastare bene. (Per colorare la pasta, aggiungere il colorante alimentare all’acqua prima di versarla nell’impasto di farina e sale).

Fare l’impasto a casa prima di utilizzarlo al nido d’infanzia, e, se possibile, conservarlo in un contenitore sigillato. Portare la carta (la carta paraffinata è particolarmente adatta) per stenderla sui tavoli in cui i bambini giocheranno con la pasta.

Giochi e poesie per le attività

Ai bambini piace fare cose che comportano dei movimenti come, ad esempio, semplici giochi o gesti compiuti secondo il ritmo di poesie o inni. Molte poesie per le attività sono comprese nelle lezioni e alcuni semplici giochi sono descritti qui di seguito. Quando ai bambini piace un’attività, essa può essere usata molte volte durante l’anno, non soltanto nelle lezioni in cui è menzionata.

Queste istruzioni saranno utili per insegnare ai bambini nuove poesie per le attività:

  • Imparate personalmente a memoria la poesia prima della lezione.

  • Dite le parole e fate i gesti affinché i bambini li sentano e li vedano, esagerando i gesti, poi invitateli a unirsi a voi.

  • Procedete lentamente in modo che i bambini comprendano le parole e le azioni.

  • Usate ogni tanto i sussidi didattici per presentare la poesia. I bambini prestano attenzione e imparano meglio se hanno qualcosa da guardare.

  • Abbreviate la poesia se i bambini diventano irrequieti. Se una poesia è lunga, si può chiedere ai bambini di compiere i movimenti mentre solo l’insegnante recita le parole.

Poesie per favorire la riverenza

Usate le seguenti poesie quando i bambini diventano irrequieti e hanno bisogno di aiuto per comportarsi con riverenza. Dicendo una di queste poesie alla stessa ora ogni settimana aiuterete i bambini a capire quando è il momento della preghiera di apertura e di chiusura. Aiutate i bambini a dire le parole e improvvisare le azioni come indicato.

Apri, chiudi [mani]
Apri, chiudi;
Apri, chiudi;
Batti le mani.
Apri, chiudi;
Apri, chiudi;
Poggia le mani (in grembo).
Stringo le mani
Stringo le mani.
Giro le mani.
Batto le mani.
Alzo le mani.
Sui fianchi le poso
Poi a riposo (in grembo).
I piedi striscio gioioso.
Poi a riposo.
Nella sedia sto ben diritto.
Il capo chino e zitto zitto.
Gli occhi chiudo come a sera.
Pronto son per la preghiera.

Ora sono alto, ora sono basso

Usate le seguenti poesie per le attività quando i bambini sono rimasti seduti a lungo e hanno bisogno di muoversi. Ripetetele secondo necessità.

Ora sono alto – molto, molto alto (mettersi in piedi e poi sulla punta dei piedi).

Ora sono basso – molto, molto basso (scendere piano piano fino a terra).

Sono alto, sono basso (alzarsi e abbassarsi).

Come sono adesso? (alzarsi e abbassarsi e lasciare che i bambini dicano se sono alti o bassi).

Il piccolo seme

Spiegate ai bambini come i semi vengono piantati nella terra e aiutateli a fingere di essere dei semi che crescono. Dite: «Facciamo finta di essere dei piccoli semi» (chinarsi o raggomitolarsi e chiudere gli occhi). Il sole uscì e scaldò i semi. Poi la pioggia cadde giù e disse: ‹Svegliati, piccolo seme› (i bambini aprono gli occhi e cominciano a stirarsi). Uscite dal terreno, piccoli semi, così potete crescere (i bambini si alzano e sollevano le braccia sopra il capo). Piccoli semi, siete diventati dei bei fiori [o dei grandi alberi]».

Andiamo a casa della nonna [o del nonno]

Dite: «Facciamo finta di andare a casa della nonna [o del nonno]. Prima dobbiamo indossare il cappotto [o vestirci] (fingete di infilarvi il cappotto o di vestirvi). Saliamo in macchina [o sull’autobus] (fingete di aprire lo sportello e di guidare). Che brutta strada! (mimate i movimenti dei passeggeri di una macchina su una strada in cattive condizioni). Guardate, salutiamo il vigile (fate segni con la mano). Siamo quasi arrivati. Ecco la nonna [o il nonno]. Abbracciamola forte» (mimate l’abbraccio alla nonna).

Aiutiamo mamma e papà

Guidate i bambini nel fare gesti che rappresentano l’aiuto che possono dare ai genitori. Potete dire: «Aiutiamo la mamma a spazzare il pavimento». I bambini mimano i gesti dello spazzare il pavimento. Potete continuare col fare i letti, lavare le finestre, spolverare, rastrellare le foglie secche, zappare l’orto, lavare l’automobile e altre attività solite nella vostra zona.

Gioco della palla e del nome

Materiale necessario: una palla.

I bambini siedono in semicerchio. L’insegnante siede davanti a loro e fa rotolare la palla verso un bambino, chiamandolo per nome oppure facendogli una domanda relativa alla lezione. Il bambino rimanda la palla verso l’insegnante dicendo il suo nome oppure risponde alla domanda. Assicurarsi di far partecipare al gioco ogni bambino. Questo gioco si può svolgere anche in piedi passandosi la palla a mano.

Gioco dell’abbinamento

Materiale necessario: carta colorata, forbici.

Ritagliate da un foglio di carta colorata le seguenti figure, due di ognuna, una grande e una piccola: quadrato, cerchio, triangolo, cuore, ottagono e ovale. Disponete le figure sul pavimento. Ogni bambino a turno cercherà di sovrapporre la forma piccola alla corrispondente grande. Per variare il gioco i bambini possono abbinare le figure secondo il colore invece che secondo la forma.

Forme e musica

Materiale necessario: cerchi di colore diverso ritagliati da carta o stoffa, musica registrata o strumenti musicali, nastro (facoltativo).

Fissate i cerchi sul pavimento con nastro adesivo formando un cerchio più grande. Chiedete ai bambini di camminare all’esterno del cerchio mentre suona la musica. Quando la musica si ferma, i bambini dicono il colore del cerchio accanto al quale si sono fermati. Per variare il gioco si possono usare figure diverse: in questo caso i bambini dicono sia il colore che la forma.

Lancio dei sacchetti di fagioli

Materiale necessario: sacchetti di fagioli, scatola, cestino o bersaglio (costruito facendo dei buchi ad un poster incollato su materiale duro).

Chiedete ai bambini di lanciare i sacchetti di fagioli in un cestino, in una scatola o attraverso i fori del bersaglio. (I sacchetti possono avere disegni che rappresentano la stagione o la lezione). I bambini possono lanciare i sacchetti anche verso costruzioni o scatole accatastate l’una sull’altra.

Le statuine

Materiale necessario: musica registrata o strumenti musicali.

I bambini si muovono attorno alla stanza mentre suona la musica. Quando la musica cessa, i bambini si fermano perfettamente immobili come statue. Possono riprendere a muoversi quando ricomincia la musica, ma devono fermarsi ogni volta che cessa.

La musica nel nido d’infanzia

La musica nel nido d’infanzia crea un’atmosfera di calore e di affetto che rende la Primaria un luogo felice. I bambini in età del nido d’infanzia sono pronti e ansiosi di imparare a conoscere il Padre celeste e Gesù Cristo, se stessi e questo bellissimo mondo. La musica è un mezzo molto efficace per imparare. Ai bambini piace molto la musica nei suoi diversi aspetti. Essi possono cantare, suonare strumenti, muoversi a tempo di musica o semplicemente ascoltarla. Per ulteriori suggerimenti su come usare la musica per insegnare ai bambini, vedere «La musica in classe» a pagina VII.

Il canto

I bambini possono non voler cantare con l’insegnante (i bambini molto piccoli probabilmente non sono in grado di farlo), ma a loro piace ascoltare l’insegnante che canta, e spesso tramite il canto imparano dei principi importanti. Esortate i bambini a cantare insieme con voi, ma non preoccupatevi se non cantano. I bambini che non cantano con voi possono divertirsi anche a fare semplici gesti mentre voi cantate.

Potete cantare lo stesso inno ogni settimana per cominciare ogni diversa attività. Quando i bambini sentono un motivo familiare sapranno quale attività sta per iniziare. Potete anche cambiare le parole di un inno per adattarlo alla situazione o alle attività dei bambini. Cantate gli inni preferiti dai bambini molte volte durante l’anno.

I seguenti inni tratti dall’ Innario dei bambini sono particolarmente adatti da usare al nido d’infanzia. Inoltre troverete alcuni suggerimenti per adattare le parole a diverse situazioni. Voi potrete aggiungere le vostre idee per modificare i testi dei seguenti inni, o di altri inni nell’Innario dei bambini, in modo da adattarli al nido d’infanzia.

  • «Una famiglia felice» (p. 104) (© 1975 Pioneer Music Press, Inc.). Inventate un verso che parla della vostra Primaria o nido d’infanzia felice. Usatelo come saluto: «Vedo Susanna, lei vede me …».

  • «È bello» (p. 129)

  • «Noi qui siamo insieme» (p. 148)

  • «Ehi, ciao!» (p. 130)

  • «Se felice sei» (p. 125)

  • «Ho due piccole mani» (p. 126)

  • «C’era una volta un pupazzo di neve» (p. 121) (© 1981 Pioneer Music Press, Inc.). Inventate dei versi per altre cose in natura: «C’era una volta un albero … alto, alto, alto. Sotto la sua ombra … io ero piccolino».

  • «Sta piovendo intorno a me» (p. 117)

  • «Sorrisi» (p. 128)

  • «Popcorn e papaveri» (p. 118)

Strumenti musicali

Procuratevi alcuni semplici strumenti musicali che i bambini possano suonare oppure fabbricatene altri di vostra scelta.

Flauto o cornetta: prendete un tubo di cartone (tipo quello della carta per i regali) e praticatevi alcuni fori. Per ottenere un effetto migliore, chiudete un’estremità del tubo con del cellofan fissato con nastro adesivo. Per suonare: canticchiare o cantare nel tubo.

Blocchetti con carta vetrata: tagliate da una tavoletta di legno dello spessore di circa 2 cm. e larga 5, due pezzi lunghi circa 10 cm. e altri due più corti (circa 6 cm.). Smerigliate bene i quattro pezzetti di legno per eliminare spigoli o bordi taglienti. Unire un pezzo piccolo a uno grande inchiodando saldamente il primo al centro del secondo. Sulla base di ogni blocco incollate la carta vetrata. Per suonare, battere o sfregare l’uno contro l’altro i due strumenti.

Maracas: Dentro piccoli barattoli di cartone o di latta mettetevi noccioli, pietruzze, fagioli, ceci, ecc. Fate colorare ai bambini i contenitori. Chiudete accuratamente le scatole per evitare che i bambini ne mettano in bocca il contenuto. Per suonare questi strumenti basta scuoterli.

Campanelli: cucite dei campanelli a un pezzo di stoffa. Per suonare questi strumenti basta scuoterli.

Movimenti a tempo di musica

I movimenti creativi a tempo di musica aiutano i bambini a sfruttare in modo costruttivo la propria energia e a sviluppare la capacità di usare l’immaginazione. Cantare, suonare il piano o altro strumento musicale o musica registrata per consentire ai bambini di muoversi a tempo di musica.

Per coinvolgere i bambini in queste attività di movimento a tempo di musica, l’insegnante potrà:

  • Guidare i bambini nel correre, saltare, piegarsi, fare delle piroette, camminare in punta di piedi, strisciare, saltellare su una gamba sola, stirarsi o distendersi a tempo con la musica. Lasciate che i bambini a turno guidino le attività del gruppo.

  • Suonare o cantare inni a ritmo veloce o lento e chiedere ai bambini di correre e camminare a tempo con la musica.

  • Far ballare i bambini a tempo con la musica agitando sciarpe colorate o strisce di carta crespata.

  • Usare inni che descrivono varie azioni quando i bambini hanno bisogno di cambiare attività. Se sono rimasti seduti a lungo, un inno di movimento, accompagnato dal movimento dei grandi muscoli e da movimenti ampi sarà molto utile. Se invece sono stati a lungo attivi e hanno bisogno di calmarsi, un inno di movimento che richieda l’uso dei piccoli muscoli, mentre i bambini stanno seduti, sarà più efficace.

L’ascolto

I bambini possono trovare difficile concentrarsi sulla musica se si limitano ad ascoltarla. Unire l’ascolto al canto, al movimento o ad altre attività come indicato nei seguenti esempi:

  • Far sdraiare i bambini sul pavimento e invitarli ad ascoltare diversi tipi di musica. Parlare dei sentimenti che la musica può ispirare in loro. Quindi chiedere ai bambini di descrivere cosa hanno provato.

  • Suonare delle marce e far marciare i bambini attorno alla stanza.

  • Chiedere ai bambini di sottolineare il ritmo della musica che ascoltano con il battito delle mani.

Esempi di lezioni adattate

Seguono degli esempi di come due lezioni di questo manuale possono essere adattate per l’uso nel nido d’infanzia. Leggendo gli esempi noterete quanto segue:

Ogni periodo della lezione è incentrato su un semplice messaggio del Vangelo. Le attività e la musica devono aiutare i bambini a cominciare a comprendere i principi e i termini fondamentali del Vangelo.

Sono state selezionate soltanto alcune parti delle lezioni originali: questo permette di mantenere una lezione semplice, attiva e adatta ai bambini in età del nido d’infanzia.

Le attività scelte non vengono sempre usate nello stesso ordine in cui compaiono nella lezione originale. Le attività da tenere durante la lezione devono essere utilizzate nell’ordine che favorirà una migliore comprensione del messaggio del Vangelo da parte dei bambini.

Lezione 6: Il Padre celeste e Gesù mi amano

Benvenuto

Un modo per creare un’atmosfera di riverenza nel nido è quello di fare ascoltare la musica degli inni dell’ Innario dei bambini. Per introdurre il messaggio di questa lezione, potete dare ad ogni bambino un distintivo in cui è scritto «Il Padre celeste e Gesù mi amano» (vedere Attività supplementari, 6, pag. 17).

Gioco

35 minuti

Durante il periodo dei giochi trovate il modo di aiutare i bambini a pensare al Padre celeste e a Gesù Cristo. Per esempio potete insegnare ai bambini che il Padre celeste e Gesù Cristo sono felici quando siamo buoni gli uni con gli altri e che ci amano molto. Potete anche ricordare ai bambini la lezione della scorsa settimana chiedendo loro: «Chi è il Figlio del Padre celeste?»

Riunirsi insieme

10 minuti

Riunirsi insieme può servire a preparare i bambini alla lezione. Iniziate cantando un inno sulla preghiera e aiutate un bambino a dire la preghiera. Poi aiutate i bambini a prepararsi per la lezione chiedendo loro chi ci ha donato questa bellissima terra, il Vangelo e la Chiesa (vedere Attività di apprendimento, pag. 15).

Musica

10 minuti

La musica può essere molto efficace nell’aiutare i bambini in età del nido d’infanzia a imparare un messaggio del Vangelo. Per esempio in questa lezione potete aiutare i bambini a pensare al Padre celeste e a Gesù cantando «Mio Padre vive in ciel» oppure «Io sento attorno a me» (vedere attività supplementari, 2, pag. 17). Se il tempo lo consente ripassate gli inni delle lezioni precedenti o cantate quelli suggeriti a pag. XVII.

Merenda

10 minuti

Sebbene non vi sia un’attività in appoggio al messaggio del Vangelo, potete ricordare ai bambini che il Padre celeste e Gesù ci amano e che dobbiamo ringraziarli di ogni cosa che abbiamo, compreso il cibo. Poi invitate un bambino a benedire il cibo.

Lezione

10 minuti

In questa lezione vi sono diverse parti che si possono usare per aiutare i bambini a capire che il Padre celeste e Gesù li amano. Per esempio potete usare le seguenti parti della lezione 6:

  • Il Padre celeste e Gesù Cristo ci danno tanti doni (pagg. 15–16)

  • Il Padre celeste e Gesù Cristo amano ognuno di noi (pag. 16)

  • Attività addizionale 2 (pag. 17)

  • Attività supplementare 1 (pag. 17)

Attività

15 minuti

Il periodo delle attività dà ai bambini la possibilità di essere creativi e di scaricare la loro energia. Quando possibile le attività devono essere di appoggio al messaggio del Vangelo. Per esempio potete fare il gioco della palla e del nome (pag. XVI), ponendo domande attinenti al messaggio.

Conclusione

10 minuti

Usate la conclusione per ricordare ai bambini che il Padre celeste e Gesù amano ognuno di loro e li conoscono per nome. Parlate dei vostri sentimenti di gratitudine per le benedizioni che il Padre celeste e Gesù Cristo vi hanno dato. Poi aiutate un bambino a dire la preghiera di chiusura.

Lezione 10: Sono grato per gli alberi, le piante e i fiori

Benvenuto

Salutate ogni bambino per nome a mano a mano che entra nella classe. Nel salutarli, anticipate loro il tema della lezione dicendo che oggi parlerete di piante, fiori e alberi.

Gioco

35 minuti

Durante il periodo del gioco, preparate i bambini alla lezione dicendo loro quante cose belle vi sono sulla terra che il Padre celeste e Gesù hanno creato affinché noi ne possiamo godere.

Riunirsi insieme

10 minuti

Cantate un inno sulla preghiera; poi aiutate un bambino a dire la preghiera. Per questa lezione potreste portare in classe una pianta che i bambini possono vedere, toccare e annusare. Poi esprimete la vostra gratitudine per le piante, i fiori e gli alberi (vedere attività addizionale 2, pag. 30).

Musica

10 minuti

Cantate «Dorme il seme» (vedere attività supplementare 4, pag. 30). Fare i gesti insieme al canto aiuterà a creare un’atmosfera di gioia e a far muovere i bambini. Se il tempo lo consente ripassate gli inni delle lezioni precedenti

Merenda

10 minuti

Se possibile iniziare la merenda con un’attività semplice che ricordi il messaggio del Vangelo. Per esempio per questa lezione la merenda potrà consistere di pane e frutta. Spiegate ai bambini che ciò che stanno mangiando deriva dagli alberi, piante e fiori (vedere l’attività a pag. 29). Poi aiutate un bambino a benedire il cibo.

Lezione

10 minuti

Scegliete parti della lezione che secondo voi possono aiutare i bambini a capire il messaggio del Vangelo. Per esempio potete aiutare i bambini a capire come gli alberi, le piante e i fiori crescono, tagliando un frutto davanti a loro affinché possano vederne i semi. Spiegate come i semi crescono e diventano di nuovo frutti (vedere attività supplementare 4, pag. 30). Aiutate i bambini a piantare dei semi in bicchierini di carta riempiti di terra (vedere attività supplementare 1, pag. 29).

Attività

15 minuti

Dopo la lezione potete suonare una musica dolce mentre i bambini colorano disegni di alberi, piante e fiori. Le attività possono essere prese dalla lezione o tra quelle elencate nelle pagg. XIV – XVII. Alcuni bambini possono preferire giocare con i giocattoli durante tutto questo periodo. Proponete ai bambini le attività, ma non obbligateli a partecipare.

Conclusione

10 minuti

Durante la conclusione si riassume il messaggio della lezione e si aiutano i bambini a prepararsi per la preghiera. In questa lezione potete far ripetere ai bambini le parole dell’inno «Dorme il seme» per ricordare ai bambini che siamo grati per gli alberi, le piante e i fiori (vedere l’attività supplementare 2, pag. 29). Poi aiutate un bambino a dire la preghiera di chiusura.