Come dirigere le discussioni

Insegnare, non c’è chiamata più grande, 2000


Le discussioni interessanti sono un elemento fondamentale dell’insegnamento del Vangelo. Quando insegnamo il Vangelo l’uno all’altro e dedichiamo l’uno all’altro una rispettosa attenzione, invitiamo l’influenza dello Spirito.

Le discussioni possono portare a risultati che raramente si ottengono senza di esse. Per esempio esse possono:

  • Favorire la diligenza nell’apprendimento. Mediante discussioni ben dirette si accresce l’interesse e si attira maggiormente l’attenzione degli allievi. Ogni persona presente può essere incoraggiata a impegnarsi attivamente nel processo di apprendimento. Se tu e i tuoi allievi fate domande, scrutate insieme le Scritture e vi ascoltate l’un l’altro, tutti potrete acquisire capacità e motivazioni che vi aiuteranno nello studio personale del Vangelo.

  • Incoraggiare l’unità tra i tuoi allievi.

Se essi esprimono i loro punti di vista e raccontano le esperienze che hanno fatto, ascoltando e rispondendo con rispetto reciproco, diventano più uniti e creano un’atmosfera favorevole all’apprendimento.

  • Accrescere la conoscenza. Le discussioni interessanti non sono soltanto cordiali conversazioni che ci consentono di esprimere le nostre opinioni. Esse allargano e approfondiscono la comprensione dei principi del Vangelo da parte di coloro che vi partecipano.

  • Diminuire i malintesi. Le osservazioni fatte dagli allievi rivelano il loro grado di comprensione dei principi insegnati. Questo può aiutarti a capire quando devi ampliare, sottolineare o ripassare particolari principi.

Suggerimenti per dirigere le discussioni

Fai delle domande

Le domande possono incoraggiare i presenti a partecipare alle discussioni. Possono aiutare gli allievi a capire un principio, meditarlo più profondamente e metterlo in pratica nella vita quotidiana. Possono anche indurre gli allievi a cercare la risposta nelle Scritture.

La maggior parte dei manuali di lezioni propongono delle domande per avviare e continuare una utile discussione. Puoi fare queste domande e prepararne altre di tua scelta. Fai domande che richiedono una riflessione e aiuta gli allievi a meditare veramente sul Vangelo. (Per ulteriori informazioni vedere «Insegna con le domande», pagine 68–70).

Scegli dei metodi didattici che collegano le discussioni alla lezione

Dopo aver preparato le domande da fare, chiediti: «Cos’altro posso fare? Quali metodi posso usare per arricchire la discussione?» Puoi usare molti diversi metodi di insegnamento per avviare le discussioni e farle continuare. Per esempio, puoi iniziare una lezione raccontando una storia, facendo una dimostrazione o cantando insieme alla classe un inno e chiedendo ai presenti di cercarvi la risposta a una domanda.

Sii consapevole dell’influenza che lo Spirito ha sui presenti

Lo Spirito Santo può suggerire a uno opiù dei tuoi allievi di esporre punti di vista che altri hanno bisogno di conoscere. Sii aperto ai suggerimenti che ricevi di invitare a parlare determinate persone. Puoi sentire l’impulso di chiedere a una persona che non si è offerta volontaria di esprimere il suo punto di vista.

Trova dei modi per far partecipare tutti

Le persone alle quali insegni possono trarre beneficio dalla partecipazione reciproca. Tuttavia corri il rischio di chiedere dei commenti soltanto a coloro che alzano la mano. Ogni tanto le persone scelgono di non partecipare perché non hanno un’opinione precisa sull’argomento in discussione, oppure perché preferiscono dare agli altri la possibilità di parlare. Oppure talvolta temono di sbagliare, o di non sapere esprimere le proprie opinioni bene come gli altri. Possono pensare di non essere accettati dalla classe.

Tieni presenti queste cose e rifletti attentamente su ogni persona della tua classe. Puoi decidere di chiedere l’opinione di una persona su un argomento, invece di fare una domanda precisa alla quale ella può non essere in grado di rispondere. Per esempio, invece di chiedere: «Quali doni dello Spirito Paolo elenca in 1 Corinzi?» puoi chiedere: «Perché secondo te la carità è il più grande di tutti i doni dello spirito?» Puoi chiedere a qualcuno di preparare una breve esposizione per una lezione; puoi anche aiutarlo a prepararla. Potresti prima fare amicizia con alcune persone e far capire loro che apprezzi ciò che hanno da dire.

Mantieni l’attenzione sugli argomenti delle lezioni

Ogni tanto gli allievi esprimono delle idee che non hanno nessuna attinenza con la lezione. Se pensi che un’osservazione distragga l’attenzione dall’argomento in esame, puoi riportare la discussione sul tema della lezione dicendo più o meno: «Questa è un’osservazione interessante, ma ritengo che ci stiamo allontanando dall’oggetto della nostra discussione. Potremo parlarne in un’altra occasione; ma adesso torniamo all’argomento in esame». Oppure puoi dire: «Non credo di essere preparato a parlare di questo argomento oggi. Forse potremmo esaminare questo concetto un’altra volta».

Possono esservi delle occasioni in cui non conosci la risposta a una domanda. Se questo avviene di’ semplicemente che non lo sai. Puoi dire che cercherai di trovare la risposta, oppure puoi invitare gli allievi a farlo essi stessi, concedendo loro il tempo di riferire ciò che hanno imparato in una lezione successiva.

Mantieni l’ordine

Qualche volta diversi allievi possono essere ansiosi di fare un commento o proporre un’idea. Incoraggiali ad alzare la mano quando desiderano dire qualcosa e ad aspettare sino a quando potrai concedere loro di parlare. Fai notare quanto possono imparare l’uno dall’altro e invitali ad ascoltare con rispetto l’esposizione delle idee altrui.

Talvolta una persona può disturbare la lezione discutendo con te e con gli altri, parlando in modo maleducato o sollevando argomenti controversi. Queste persone introducono nella discussione uno spirito di contesa che rende difficile insegnare e può indebolire la fede di alcuni. Per trovare alcuni suggerimenti su come comportarsi con queste persone, vedere «Come aiutare coloro che disturbano la lezione», pagine 84–87.

Non parlare troppo

Gli insegnanti che parlano per la maggior parte del tempo o rispondono da soli ad ogni domanda tendono a scoraggiare la partecipazione degli allievi. Devi stare attento a non parlare più del necessario e a non esprimere troppo spesso la tua opinione. Ciò può far perdere interesse agli allievi. Pensa a te stesso come a una guida durante un viaggio di istruzione, che fa delle osservazioni adatte a tenere gli allievi sulla strada giusta.

Il tuo obiettivo principale deve essere quello di aiutare gli altri a imparare il Vangelo, non quello di fare un’esposizione memorabile. Per far ciò devi anche fornire agli allievi delle occasioni di insegnarsi a vicenda. Quando una persona fa una domanda, rifletti se sarebbe utile invitare altre persone a rispondere, invece di farlo tu stesso. Per esempio puoi dire: «Questa è una domanda interessante. Che cosa ne pensate voi?»; oppure: «Qualcuno sa rispondere aquesta domanda?»

Non interrompere troppo presto le discussioni

Stai attento a non interrompere una discussione interessante troppo presto perché desideri esporre tutto il materiale che hai preparato. Anche se è importante trattare tutti gli argomenti proposti, è più importante aiutare gli allievi a sentire l’influenza dello Spirito, rispondere alle loro domande, accrescere la loro conoscenza del Vangelo e rendere più forte il loro impegno a osservare i comandamenti.

Ascolta

Fai ogni sforzo necessario per ascoltare con sincero interesse le osservazioni degli allievi. Il tuo esempio li incoraggerà ad ascoltarsi attentamente a vicenda. Se non capisci il senso dell’osservazione di un allievo, fai una domanda. Puoi dire: «Non credo di aver capito. Puoi spiegare meglio quello che vuoi dire?» oppure: «Puoi fare un esempio di quello che intendi?» (Per ulteriore aiuto, vedere «Ascolta», pagine 66–67).

Dai atto di tutte le osservazioni fatte dagli allievi

Puoi aiutare i tuoi allievi a sentirsi più sicuri della propria capacità di partecipare a una discussione se rispondi positivamente a ogni osservazione seria. Per esempio puoi dire: «Grazie della tua risposta. Era molto profonda». Oppure: «Ottima idea! Non ci avevo mai pensato». O ancora: «È davvero un esempio efficace», oppure: «Tutto quello che avete detto oggi era interessante».

Non mettere mai in ridicolo e non criticare nessuna domanda o osservazione, ma mostra cortesia e affetto nel rispondere al meglio delle tue capacità. Quando le persone sentono che le loro osservazioni sono prese in considerazione saranno più pronte a parlare delle loro esperienze, sentimenti e testimonianze (vedere «Gli allievi possono contribuire a creare un’atmosfera favorevole all’apprendimento», pagine 77–78; «Come gli insegnanti possono contribuire a creare un’atmosfera favorevole all’apprendimento», pagine 79–81).

Aiuta gli allievi che danno risposte inesatte

Talvolta qualcuno può dire cose inesatte. Puoi aiutare questi allievi con una risposta del genere: «Non avevo mai considerato la questione da questo punto di vista». Oppure puoi dire: «Forse stavi pensando a qualcos’altro» o ancora: «Sono contento che tu abbia sollevato questo argomento». In alcuni casi puoi assumerti la responsabilità della risposta inesatta. Per esempio puoi dire: «Forse non sono stato abbastanza chiaro. Mi dispiace».

Come concludere le discussioni

È importante concludere le discussioni al momento giusto. Gran parte dell’atmosfera che si crea durante una discussione edificante va perduta quando la discussione dura troppo a lungo. I seguenti suggerimenti ti saranno di aiuto:

  • Amministra saggiamente il tempo a disposizione. Sappi quando la lezione deve finire. Lascia il tempo necessario per riassumere quello che è stato detto e per portare la tua testimonianza.

  • Dai un limite di tempo agli allievi. Potrai dire per esempio: «Abbiamo tempo soltanto per altre due osservazioni». Oppure: «Ascolteremo un’altra osservazione, poi concluderò con un ultimo commento».

Oltre a far terminare la discussione al momento giusto, è importante farlo nella maniera giusta. Quando metti fine a una discussione, ringrazia gli allievi per la loro partecipazione. Quindi riassumi tutti i punti principali che avete trattato durante la discussione, oppure invita uno studente a farlo. Sottolinea i principi del Vangelo esaminati. Riassumi ogni nuova idea messa in luce dalla discussione ed esorta i tuoi allievi a usare la loro maggiore conoscenza per mettere in pratica i principi appresi. Secondo i suggerimenti dello Spirito porta la tua testimonianza o invita qualcun’altro a farlo.