Aiuta gli allievi a prestare attenzione

Insegnare, non c’è chiamata più grande, 2000


Un insegnante della Scuola Domenicale ha raccontato la seguente esperienza che fece esponendo una lezione:

«Mi sembrava di aver portato la classe a fare un’escursione in un bosco. Mentre camminavamo lungo il sentiero, indicavo interessanti principi delle Scritture man mano che passavamo accanto ad essi. Spiegavo attentamente le idee proposte dalla lezione, come una guida avrebbe spiegato idiversi tipi di foglie che si notano lungo il sentiero che attraversa la foresta.

A un certo punto, per così dire, mi voltai per vedere se tutti gli allievi mi seguivano. Mi accorsi che si trovavano molto indietro su quel sentiero scritturale. Nessuno di loro aveva tenuto il passo con me. Alcuni si erano fermati; altri erano bloccati; altri ancora avevano lasciato il sentiero e si erano smarriti nel bosco. Fu come se avessi dovuto tornare indietro lungo il sentiero per radunare la classe e riprendere il cammino».

Come spiega questa esperienza, l’insegnante qualche volta «rimane separato» dagli allievi durante la lezione. Gli allievi qualche volta perdono interesse o si lasciano distrarre da altre cose.

Come possono gli insegnanti aiutare gli allievi a continuare a prestare attenzione? Non c’è una risposta sola a questa domanda, ma vi sono molte cose che puoi fare per risolvere questo problema.

Osserva e ascolta i tuoi allievi

Spesso puoi dire se i tuoi allievi rimangono «separati» da te. Puoi notare che sono più inquieti del solito, che non seguono nelle loro Scritture colui che legge ad alta voce un passo, oppure che parlano tra loro di cose che non hanno attinenza con la lezione. Puoi sentire mancanza di concentrazione o di entusiasmo nelle risposte che danno alle tue domande.

Stai attento nel valutare il livello di attenzione degli allievi. Alcuni che sembrano «separati» in effetti possono seguire attentamente la lezione. Per esempio, un allievo che non ti guarda forse pensa a una cosa che è stata appena detta o medita su un suggerimento che ha ricevuto dallo Spirito Santo.

Quando insegni con l’aiuto dello Spirito, spesso sarai in grado di valutare il livello di attenzione dei tuoi allievi. A volte potrai essere spinto a cambiare il modo di esporre una lezione per richiamare l’attenzione degli allievi.

Come aiutare gli allievi a prestare attenzione

I seguenti suggerimenti ti saranno utili per aiutare gli allievi a prestare attenzione:

  • Fai in modo che i concetti che esponi siano interessanti. Aiuta i tuoi allievi a capire come possono mettere in pratica i concetti che esponi. Se non vedono un collegamento tra i concetti e la loro situazione, probabilmente non li troveranno interessanti e quindi non presteranno attenzione.

  • Varia il tono della voce mentre esponi la lezione. Parli troppo lentamente, troppo velocemente, troppo a bassa voce, troppo ad alta voce? Usi sempre lo stesso tono di voce, senza espressione? La tua pronuncia è chiara? Dimostri entusiasmo per quello che insegni?

Il modo in cui usi la voce può influire sul livello d’attenzione dei tuoi allievi:

  • Mantieni il contatto visivo. Usa il contatto visivo come mezzo per guidare gli allievi nella lezione. Quando insegni mantenendo il contatto visivo, la tua attenzione si concentra sugli allievi, non sul testo della lezione. Mantenendo il contatto visivo mentre ascolti le loro osservazioni e domande li aiuti a capire che trovi interessante quello che hanno da dire. Mentre parli evita di lasciare che il tuo sguardo vaghi attorno alla stanza. Disponi le sedie in modo da poter guardare in volto ogni persona che ogni persona possa guardare in volto te. I bambini piccoli presteranno più attenzione se siedi vicino a loro e parli mettendoti a livello dei loro occhi.

  • Usa il movimento. Cerca di muoverti per la stanza mentre insegni, ma non andare avanti e indietro. Se ti porti più vicino agli allievi quando fai una domanda, ciò dimostra il tuo interesse e invita a rispondere. Anche i movimenti moderati della mano e del braccio possono sottolineare un’idea proposta nella lezione. Muoviti in maniera naturale, coerentemente con la tua personalità. Se i tuoi movimenti sono programmati, non naturali o troppo ripetuti possono distrarre gli allievi e far loro perdere interesse per la lezione.

  • Varia il ritmo dell’esposizione. Il ritmo che segui per esporre il testo della lezione può influire sul livello di attenzione degli allievi. Se il ritmo è troppo veloce gli allievi possono rimanere confusi. Se esponi la lezione troppo lentamente possono perdere interesse. Alcune parti dell’esposizione di una lezione possono trascinarsi o rimanere impantanate in discussioni e racconti. Alcune parti del testo possono essere importanti, ma meno rilevanti di altre per i tuoi allievi. Devi esporre queste parti rapidamente, in modo da poter passare ai punti principali della lezione.

  • Usa una varietà di metodi didattici. Utilizzando diversi metodi didattici puoi variare il ritmo di una lezione, richiamare l’attenzione degli allievi all’inizio della lezione, catturare di nuovo la loro attenzione durante l’esposizione e passare da una parte a un’altra della lezione. Per esempio, le discussioni a piccoli gruppi possono immediatamente coinvolgere coloro che sembravano perdere interesse e concentrazione. (Vedere «Insegna con una varietà di metodi», pagine 89–90).

I singoli allievi hanno il dovere di partecipare

Anche se devi sforzarti di aiutare gli allievi a prestare più attenzione, ricorda che in ultima analisi essi hanno il dovere personale di partecipare. Se qualcuno non partecipa, non esercitare indebite pressioni perché lo faccia. Continua invece a mostrarti interessato, rispettoso e pronto ad aiutare, ricordando questo consiglio dato dal Signore ai detentori del sacerdozio: «Nessun potere, o influenza, può o dovrebbe essere mantenuto … se non per persuasione, per longanimità, per gentilezza e mitezza, e con amore non finto» (DeA 121:41).