Il mondo degli spiriti

Insegnamenti dei presidenti della Chiesa: Brigham Young, 1997


Al funerale dell’anziano Thomas Williams il presidente Brigham Young parlò in questi termini del mondo degli spiriti: «Tante volte nella mente della gente sorge la domanda: ‹Quanto vorrei sapere dove andrò a finire!› Volete saperlo? Ebbene, andrete a finire nel mondo degli spiriti, dove si trova ora fratello Thomas. Egli, ossia il suo spirito, è entrato in una condizione di esistenza superiore a quella di cui godeva quando stava in questo corpo. ‹Perché non posso vederlo? Perché non posso conversare con il suo spirito? Vorrei poter vedere mio marito o mio padre, e conversare con lui!› Non è ragionevole che vi sia concesso farlo: non è giusto. Forse, se vi fosse concesso questo privilegio vedreste vanificato lo scopo per cui vi trovate quaggiù. Per voi non vi sarebbe la stessa prova della fede da superare, né il vostro cammino dell’afflizione sarebbe tanto severo, né avreste una battaglia tanto difficile da combattere, né una vittoria tanto grande da ottenere, e quindi ciò vanificherebbe lo scopo stesso che cercate di raggiungere. È giusto così, è giusto che questo velo sia tirato, che non vediamo Dio, che non vediamo gli angeli, che non conversiamo con loro se non tramite la fedele obbedienza ai Suoi requisiti e la fede in Gesù Cristo (DNSW, 28 luglio 1874, 1).

Insegnamenti di Brigham Young

Gli spiriti dei morti vanno nel mondo degli spiriti.

Quando deporrete questo tabernacolo, dove andrete? Nel mondo degli spiriti (DBY, 376).

Gli spiriti dei malvagi che lasciano questo mondo per andare nel mondo degli spiriti, sono malvagi anche là? Sì (DNW, 27 agosto, 3).

Quando lo spirito lascia il corpo… esso è pronto per vedere, udire e capire le cose spirituali… Si possono vedere gli spiriti in questa stanza? No. Supponete che il Signore vi tocchi gli occhi per farvi vedere le cose celesti; e allora potreste vedere gli spiriti? Sì, chiaramente, come ora vedete i corpi, come accadde al servo di Eliseo [vedi 2 Re 6:16–17]. Se il Signore lo permettesse, e se questa fosse la Sua volontà, voi potreste vedere gli spiriti che hanno lasciato questo mondo con la stessa chiarezza con cui ora vedete i corpi con i vostri occhi naturali (DBY, 376–377).

Gesù aprì la porta della salvezza a coloro che stavano nel mondo degli spiriti.

Gesù fu il primo uomo che andò a predicare agli spiriti in prigione e a consegnare loro le chiavi del vangelo di salvezza. Tali chiavi gli furono affidate il giorno in cui andò nel mondo degli spiriti, e con esse Egli aprì la porta della salvezza agli spiriti tenuti in prigione (DBY, 378).

Noi vogliamo sacrificarci per fare la volontà di Dio nel preparare a risorgere coloro che non hanno avuto il privilegio di udire il Vangelo quando erano nella carne, per il semplice motivo che nel mondo degli spiriti essi non possono officiare nelle ordinanze della casa di Dio. Essi hanno superato la prova e ora sono nell’impossibilità di officiare personalmente per la remissione dei loro peccati e per la loro esaltazione; di conseguenza hanno bisogno che i loro amici, i loro figli e i figli dei loro figli officino per loro affinché essi possano essere condotti nel regno celeste di Dio (DBY, 406).

Confrontate gli abitanti della terra, che hanno udito il Vangelo nel nostro tempo, con i milioni di persone che non l’hanno mai udito o che non conobbero mai le chiavi della salvezza, e immediatamente concluderete con me che c’è una grandissima opera da compiere nel mondo degli spiriti (DBY, 377).

Pensate ai milioni e milioni e milioni di persone che son vissute e morte senza aver udito il Vangelo in terra, senza le chiavi del Regno. Esse non erano preparate per la gloria celeste, e non c’era alcun potere che potesse prepararle senza le chiavi di questo Sacerdozio (DBY, 378).

Padre Smith [Joseph Smith sen.] e Carlos [Smith] e fratello [Edward] Partridge ed ogni altro buon santo hanno tanto da fare nel mondo degli spiriti quanto ne abbiamo voi ed io qui. Essi possono vedere noi, ma noi non possiamo vedere loro a meno che non ci siano aperti gli occhi. Cosa stanno facendo là? Stanno predicando tutto il tempo e preparando la via per noi per sollecitare la nostra opera nell’edificazione dei templi qui e altrove (DBY, 378).

L’opera di tutti gli uomini fedeli durerà quanto l’opera di Gesù, finché tutte le cose che possono essere riscattate non saranno riscattate e presentate al Padre. Dinanzi a noi c’è una grande opera da compiere (DBY, 378).

Gli spiriti che su questa terra dimorano in questi tabernacoli, quando li abbandonano vanno direttamente nel mondo degli spiriti. Ma come! Una massa eterogenea di abitanti spirituali, gli uni confusi con gli altri, come accade qui? Sì, fratelli, essi sono là insieme; e se desiderano unirsi gli uni agli altri, radunarsi in circoli e gruppi come fanno qui, hanno il privilegio di farlo. Indubbiamente essi, più o meno, vedono, odono, conversano fra loro, buoni e cattivi. Se gli anziani di Israele in questi ultimi tempi vanno a predicare agli spiriti in prigione, essi si uniscono a loro, esattamente come i nostri anziani si uniscono ai malvagi nella carne quando vanno in mezzo a loro a predicare (DBY, 378).

Christ preaching in Spirit World

Tra la Sua morte e la Sua risurrezione il Salvatore andò nel mondo degli spiriti per iniziare il lavoro di salvezza tra i morti.

Il mondo degli spiriti è un luogo di attività dove la crescita e il progresso sono possibili.

E quando saremo nel mondo degli spiriti, ogni cosa ci apparirà naturale come appaiono naturali ora le cose. Nel mondo degli spiriti gli spiriti conosceranno gli spiriti, essi converseranno, guarderanno ed eserciteranno l’uno con l’altro ogni specie di comunicazione con la stessa naturalezza e familiarità di quando erano qui, nella carne. Là, come qui, tutte le cose saranno naturali e si capiranno come ora si capiscono le cose naturali. Là vedremo che gli spiriti di cui parliamo sono attivi e non addormentati. E impareremo che essi cercano con tutta la loro forza, lavorando e faticando con zelo come farebbe qualsiasi individuo di questo mondo quando desidera raggiungere una meta (DBY, 380).

Gli spiriti hanno la stessa familiarità con gli spiriti che i corpi hanno con i corpi, sebbene i primi siano composti di una materia così tenue da non essere tangibili per questa attuale e più grezza umanità. Essi parlano, camminano e tengono riunioni; e gli spiriti degli uomini buoni come Joseph e gli anziani che hanno lasciato questa chiesa in terra per una stagione, per lavorare in un’altra sfera, stanno chiamando a raccolta tutte le loro forze e vanno di luogo in luogo predicando il Vangelo, e Joseph li guida dicendo: «Andate avanti, fratelli miei!» E se gli spiriti si assiepano sul vostro cammino, ordinate loro di disperdersi. Voi possedete il Sacerdozio e potete disperderli. Ma se qualcuno di loro desidera udire il Vangelo, predicateglielo (DBY, 379).

In merito alla separazione dai nostri amici e alla nostra stessa dipartita, posso dire di essere stato così vicino a capire l’eternità da dovere esercitare molta più fede, per desiderare di vivere, di quanta, per la stessa ragione, ne abbia esercitata in tutta la mia vita. Lo splendore e la gloria della casa futura sono inesprimibili. Essa non è piena di ostacoli e quindi, a guisa che andiamo avanti negli anni, non inciamperemo e non dovremo stare attenti per paura di cadere. Noi vediamo spesso anche i nostri giovani inciampare e cadere. Ma come è diverso nell’aldilà! Gli esseri si muovono con facilità e come fulmini. Se vogliamo visitare Gerusalemme – e suppongo ci sarà permesso di farlo se lo desidereremo – ecco, in un batter d’occhio ci troveremo a guardare le sue strade. Se vogliamo vedere Gerusalemme come era al tempo del Salvatore, ecco fatto! O se vogliamo vedere il Giardino di Eden com’era quando fu creato, eccoci! Lo vediamo come esisteva spiritualmente, perché prima esso fu creato spiritualmente, e spiritualmente esiste ancora. E quando saremo lì potremo vedere la terra com’era nei primordi della creazione; oppure potremo visitare qualsiasi città che esisteva sulla sua faccia. Se desidereremo capire come la gente vive qui, su queste isole occidentali, o in Cina, o altrove, basta desiderarlo e vi saremo. Noi saremo come la luce del mattino o come il fulmine. Dio ha rivelato alcune piccole cose circa i Suoi movimenti e la Sua potenza, e il funzionamento e il movimento del fulmine ci offrono un bell’esempio delle capacità dell’Onnipotente (DBY, 380).

Quando passeremo nel mondo degli spiriti, conosceremo l’estensione del Suo potere. Qui noi siamo continuamente afflitti da mali e indisposizioni di ogni specie. Nel mondo degli spiriti saremo liberi da tutto questo e godremo la vita, la gloria e l’intelligenza; e il Padre parlerà con noi, Gesù parlerà con noi, e gli angeli parleranno con noi, e noi godremo della compagnia dei giusti e dei puri che saranno nel mondo degli spiriti fino alla risurrezione (DBY, 380–381).

Supponete allora che un uomo sia di cuore malvagio, cioè totalmente dedito alla malvagità, e che in questa condizione egli muoia; ebbene, il suo spirito entrerà nel mondo degli spiriti deciso a fare il male. Al contrario, se cerchiamo con tutte le facoltà e con tutta la forza che Dio ci ha dato di migliorare i nostri talenti, di prepararci a dimorare nella vita eterna, e la tomba riceve il nostro corpo mentre siamo impegnati in questa impresa, con quale inclinazione il nostro spirito entrerà nello stato successivo? Esso cercherà ancora di fare le cose di Dio, soltanto in misura molto più grande, imparando, sviluppandosi ed espandendosi nella grazia e nella conoscenza della verità (DBY, 379).

Se terremo fede alla nostra religione, quando andremo nel mondo degli spiriti, gli spiriti caduti, cioè Lucifero e la terza parte degli eserciti celesti che precipitò insieme a lui, nonché gli spiriti degli uomini malvagi che hanno dimorato su questa terra, tutti insieme non avranno nessuna influenza sui nostri spiriti. Questo non è un vantaggio? Sì. Tutto il resto dei figli degli uomini sono più o meno soggetti a loro, come lo erano qui nella carne (DBY, 379).

Qui [i fedeli] saranno e da lui messi in imbarazzo e perseguitati; ma quando andremo nel mondo degli spiriti, là sapremo sconfiggere il potere di Satana ed egli non potrà affliggerci più. A me basta sapere questo (DNW, 1 ottobre 1856, 3).

Se una persona si battezza per la remissione dei peccati e dopo poco tempo muore, non è subito pronta a godere della pienezza della gloria promessa ai fedeli del Vangelo; perché quando è di spirito deve essere istruita negli altri campi della conoscenza della casa di Dio, passando da una verità all’altra, da un’intelligenza all’altra, finché non sarà pronta a ricevere di nuovo il suo corpo e quindi essere ammessa al cospetto del Padre e del Figlio. Nel nostro stato attuale di ignoranza e di tenebre mentali non possiamo avere accesso alla gloria celeste (DBY, 378–379).

Noi abbiamo più amici dall’altra parte del velo che non da questa parte. Essi ci accoglieranno più gioiosamente di quanto siamo mai stati accolti dai nostri genitori ed amici in questo mondo; e quando li incontreremo ce ne rallegreremo assai più di quanto ci siamo rallegrati di vederli in questa vita; quindi avanzeremo di passo in passo, di allegrezza in allegrezza, e da un’intelligenza a un’altra, da un potere ad un altro, e la nostra felicità diverrà sempre più acuta e sensibile (DBY, 379–380).

Quando avremo finito questa vita e saremo passati a quella successiva, non ci fermeremo lì. Andremo ancora avanti facendo tutto il bene possibile, amministrando e officiando per tutti coloro per cui ci sarà permesso di amministrare e officiare; quindi avanzeremo ancora e ancora, finché il Signore incoronerà tutti coloro che saranno stati fedeli su questa terra e finché il lavoro inerente alla terra sarà stato compiuto, e il Salvatore, che noi abbiamo aiutato, avrà ultimato la Sua impresa, e la terra, con tutte le cose che sono in essa, sarà stata presentata al Padre. Allora questi fedeli riceveranno benedizioni e corone e la loro eredità, e poi andranno avanti nei secoli dei secoli, moltiplicandosi per sempre (DBY, 376).

Suggerimenti per lo studio

Gli spiriti dei morti vanno nel mondo degli spiriti.

  1. Quando il corpo muore, dove va lo spirito? (Vedi anche Alma 40:11–14). Dov’è il mondo degli spiriti? Perché non possiamo vedere e conversare con coloro che si trovano nel mondo degli spiriti?

Gesù aprì la porta della salvezza a coloro che stavano nel mondo degli spiriti.

  1. Cosa significa dire che Gesù «aprì la porta della salvezza agli spiriti tenuti in prigione»? (Vedi anche DeA 138, 1 Pietro 3:18–19).

  2. Dopo che Cristo ebbe aperto la porta della salvezza nel mondo degli spiriti, come venne predicato là il Vangelo? (Vedi anche DeA 138:30).

  3. Se nessuna delle ordinanze che riguardano la carne vengono celebrate nel mondo degli spiriti, perché il Vangelo viene predicato agli spiriti che si trovano là? (Vedi anche DeA 138:58–59). Cosa possiamo fare per coloro che si trovano nel mondo degli spiriti e che non hanno ricevuto le ordinanze di salvezza? Come possiamo partecipare attivamente alla redenzione dei morti, anche se non ci troviamo vicini a un tempio?

  4. In che modo la nostra vita sulla terra influisce su quella che vivremo nel mondo degli spiriti?

Il mondo degli spiriti è un luogo di attività dove la crescita e il progresso sono possibili.

  1. Cosa insegnava il presidente Young riguardo alla vita nel mondo degli spiriti? Per quali aspetti la vita nel mondo degli spiriti sarà simile alla vita sulla terra? Per quali aspetti sarà diversa? Quali aspetti della vita nel mondo degli spiriti attendete con ansia di conoscere?

  2. Quale influenza e potere avrà Satana nel mondo degli spiriti?

  3. Perché una persona che è stata appena battezzata non è pronta a ricevere subito una pienezza di gloria? Cosa deve fare questa persona per prepararsi per questo dono? Dove può farlo?