Capitolo 17: Le Scritture

"Capitolo 17: Le Scritture," Insegnamenti dei presidenti della Chiesa: Brigham Young, (1997)


Insegnamenti di Brigham Young

Se studiamo e mettiamo in pratica gli insegnamenti delle Scritture riceviamo ispirazione e guida.

Voi avete il privilegio e il dovere di vivere in modo da poter capire le cose di Dio. Noi abbiamo l’Antico e il Nuovo Testamento, il Libro di Mormon e Dottrina e Alleanze, quest’ultimo datoci da Joseph, ed essi sono preziosi per la persona che vaga nelle tenebre. Essi sono come il faro in mezzo al mare, o come un cartello che mostra la strada che dobbiamo percorrere. Qual è la meta indicata da questi libri? La Fontana della luce (DBY, 127).

Io credo che le parole della Bibbia siano esattamente quello che sono, che… le dottrine relative alla salvezza, ivi contenute, siano verità e che l’osservanza delle medesime renda migliori ogni e qualsiasi popolo, nazione o famiglia che dimora sulla terra. Le dottrine della Bibbia innalzeranno a una condizione superiore tutti coloro che le osservano. Da esse gli uomini trarranno conoscenza e saggezza, da esse impareranno la compassione e la carità per coloro che sono caduti in disgrazia e nell’angoscia. Coloro che osservano i precetti contenuti nelle Scritture saranno giusti, fedeli, virtuosi e pacifici, sia in casa che fuori. Si seguano le dottrine della Bibbia, e gli uomini saranno ottimi mariti, le donne mogli eccellenti e i figli obbedienti. Tali dottrine renderanno felici le famiglie, e le nazioni ricche, felici e superiori alle cose di questa vita (DBY, 125).

Noi prendiamo questo libro [la Bibbia] come guida, come regola di condotta; noi lo prendiamo come base della nostra fede. Esso indica la strada per la salvezza, come un cartello indica una città o una carta geografica i monti, i fiumi o la latitudine e longitudine di qualsiasi luogo sulla superficie terrestre che si desideri trovare, e a noi non rimane che credervi. Quindi, io dico che i Santi degli Ultimi Giorni nutrono la fede più naturale di qualsiasi popolo sulla faccia della terra (DBY, 125).

Noi consideriamo la Bibbia… come una guida… che indica una determinata direzione. Questa è una dottrina vera che noi proclamiamo apertamente. Se seguiremo le dottrine di questo libro e se ci lasceremo guidare dai suoi precetti, esso ci indirizzerà laddove si può vedere come siamo veduti, dove si può parlare con Gesù Cristo, avere l’apparizione degli angeli, sogni, visioni e rivelazioni, capire e conoscere Dio da soli. Non è questo per noi una risorsa e un sostegno? Sì, questo vi dimostrerà che state seguendo le orme degli antichi. Potrete vedere quello che essi videro, capire quello che essi capirono (DBY, 126).

Non esiste contrasto fra i principi rivelati nella Bibbia, nel Libro di Mormon e in Dottrina e Alleanze [a quel tempo Perla di Gran Prezzo non faceva ancora parte delle opere canoniche]; e non ci sarebbe contrasto fra nessuna delle dottrine insegnate dal profeta Joseph e dai fratelli del nostro tempo, se tutti vivessero in modo da essere guidati dallo Spirito del Signore. Non tutti vivono sì da avere sempre con loro lo Spirito del Signore, e il risultato è che alcuni abbandonano la diritta via (DBY, 126).

Noi crediamo anche nel Libro di Mormon e in Dottrina e Alleanze, dati dal Signore a Joseph Smith e da questi alla Chiesa. Noi crediamo anche che se fossimo privi dello Spirito del Signore, e i nostri occhi fossero chiusi in modo da non poter vedere e capire le cose come sono per mezzo dello spirito di rivelazione, potremmo dire addio a tutti questi libri, quale che fosse il loro numero. Se fossimo in possesso di tutte le rivelazioni fatte dal tempo di Adamo in poi e lo spirito di rivelazione non fosse fra noi, sarebbe impossibile salvarci nel regno celeste di Dio (DBY, 128).

Il libro di Dottrina e Alleanze è stato dato ai Santi degli Ultimi Giorni con il preciso scopo di guidarli nel loro cammino di ogni giorno (DBY, 128).

La Bibbia contiene le dottrine di salvezza.

Questo Libro, che è l’Antico e il Nuovo Testamento, non è che un unico insegnamento dalla Genesi all’Apocalisse (DBY, 126).

La dottrina che noi predichiamo è la dottrina della Bibbia, è la dottrina che il Signore ha rivelato per la salvezza dei figli di Dio. E quando gli uomini che un tempo l’hanno osservata la rinnegano, lo fanno con gli occhi bene aperti, sapendo di rinnegare la verità e di sfidare i consigli dell’Onnipotente (DBY, 126).

La Bibbia è verità. Può darsi che essa non sia stata tutta tradotta correttamente, e che molte cose preziose siano state scartate durante la sua compilazione e traduzione [vedi 1 Nefi 13:24–27]; ma in base agli scritti di uno degli apostoli si capisce che se fossero state scritte tutte le parole e le azioni del Salvatore, non basterebbe il mondo a contenerle [vedi Giovanni 21:25]. Io dico invece che il mondo non potrebbe capirle. Gli uomini non capiscono quello che è scritto, né capiscono la figura del Salvatore descritta nelle Scritture, e tuttavia è una delle cose più semplici del mondo; e la Bibbia, se la si capisce, è uno dei libri più semplici del mondo perché, traduzione permettendo, essa non è niente altro che verità, e nella verità non c’è mistero se non per gli ignoranti. Le rivelazioni date dal Signore alle Sue creature possono essere comprese anche dalle persone più semplici; esse, cioè le rivelazioni, danno la vita e la salvezza a tutti coloro che sono pronti ad accettarle (DBY, 124).

Noi crediamo nel Nuovo Testamento e di conseguenza, per essere coerenti, dobbiamo credere nella nuova rivelazione, nelle visioni, negli angeli, in tutti i doni dello Spirito Santo e in tutte le promesse contenute in detto libro, e crediamo in queste cose così come sono scritte (DBY, 124).

Noi nutriamo un sacro rispetto per la Bibbia e in essa crediamo (DBY, 124).

Leggendo la Bibbia ci accorgiamo che il Vangelo non si trova soltanto nel Nuovo Testamento, ma anche nell’Antico. Mosè e i profeti videro e predissero l’apostasia della Chiesa. Essi videro che il Signore di tanto in tanto avrebbe lottato con i figli degli uomini, che avrebbe rivelato loro la verità e avrebbe conferito loro il Sacerdozio. Essi videro anche che gli uomini, per la loro malvagità, avrebbero cambiato le Sue ordinanze, violato i patti e trasgredito le Sue leggi [vedi Isaia 24:5], finché la terra sarebbe stata privata del Sacerdozio e i suoi abitanti lasciati nell’apostasia e nel buio (DBY, 124–125).

Noi Santi degli Ultimi Giorni abbiamo proclamato dinanzi al cielo, dinanzi agli eserciti celesti e dinanzi agli abitanti della terra che crediamo realmente nelle Scritture che ci sono state tramandate, secondo la migliore comprensione e conoscenza che abbiamo della traduzione, dello spirito e del significato dell’Antico e del Nuovo Testamento (DBY, 125–126).

Il Libro di Mormon… dichiara che la Bibbia è verità, e lo dimostra; la stessa cosa fa la Bibbia con il Libro di Mormon. L’Antico e il Nuovo Testamento sono il bastone di Giuda [vedi Ezechiele 37:15–19]. Ricorderete che la tribù di Giuda dimorò a Gerusalemme, che il Signore benedisse Giuda, e il risultato furono gli scritti dell’Antico e del Nuovo Testamento. Ma dov’è il bastone di Giuseppe? Sapete dire dove si trova? Sì. Furono i figli di Giuseppe che, attraversato il mare, vennero in questo continente, e questa terra si riempì di persone. Ebbene, il Libro di Mormon, o bastone di Giuseppe, contiene i loro scritti, ed essi sono nelle mani di Efraim. Dove sono gli Efraimiti? Essi sono mescolati con i popoli di tutte le altre nazioni della terra. Dio li sta radunando, ed essi diffonderanno il Vangelo in tutto il mondo (DBY, 127).

I messaggi delle Scritture sono chiari e facili da capire per coloro che cercano lo Spirito del Signore.

Noi non siamo nella stessa posizione in cui erano le persone alcune migliaia di anni fa. Allora esse, per conoscere la volontà del Signore, prive com’erano della storia dei loro predecessori, dipendevano dal profeta, o profeti, o dalle rivelazioni dirette del Signore; mentre noi oggi abbiamo la storia di coloro che sono vissuti prima di noi ed anche la testimonianza dello Spirito Santo. Inoltre, per la soddisfazione di tutti quelli che desiderano avere una testimonianza, noi possiamo consultare questo libro e leggere quello in cui crediamo, imparare qual è il fine della nostra ricerca, la meta che intendiamo raggiungere, cioè la fine della corsa per quanto concerne questa vita terrena e la pienezza della gloria che è oltre questa valle di lacrime. Di conseguenza siamo più avvantaggiati di coloro che sono vissuti prima di noi (DBY, 128).

Da ogni parte viene chiesto: «Cosa vuol dire questo passo delle Scritture? In quale modo dobbiamo interpretare questo o quel passo? Miei fratelli e sorelle, io desidero che si capiscano le cose esattamente come sono, e non come può concepirle la mutevole immaginazione umana (DBY, 128).

Fratello Brigham, io ti chiedo: «Come faccio a credere nella Bibbia, e come fai tu e ogni altro seguace del Signore Gesù Cristo a credere in essa?»… Io credo in essa così com’è. Io non credo affatto che si debba anteporre ad essa l’interpretazione di un uomo, a meno che questo non sia ordinato in qualche modo dal Signore stesso. Io non credo che noi abbiamo bisogno di interpreti che ci spieghino le Scritture per estrarre da esse cose che esulano dal loro chiaro, semplice, letterale significato (DBY, 126).

La Bibbia è semplice e facile da capire quanto lo è la rivelazione che vi ho appena letto, purché capiate lo Spirito di Dio, lo Spirito di Rivelazione, e purché sappiate che il Vangelo di salvezza è comprensibile anche per la mente dell’uomo debole (DBY, 128).

Riguardo alla Bibbia, la sua fraseologia è quella che si usava secoli fa; ma le parole non hanno importanza, perché sono soltanto una semplice usanza. Però vi dico che le dottrine insegnate nell’Antico e nel Nuovo Testamento relativamente alla volontà di Dio nei riguardi dei Suoi figli qui sulla terra, la storia di quello che Egli ha fatto per la loro salvezza, le ordinanze che Egli ha istituito per la loro redenzione, il dono del Figlio Suo e la Sua espiazione – tutte queste cose sono verità; e noi Santi degli Ultimi Giorni crediamo in esse (DBY, 129).

Se riflettiamo un momento, ci accorgiamo quanto sia facile capire il Vangelo, quanto sia semplice il suo disegno, come ogni sua parte e ogni suo principio siano perfettamente adatti alla capacità umana, tanto che esso, allorché è introdotto fra gli amanti della verità, appare molto facile e chiaro, e gli onesti sono subito pronti ad accettarlo (DBY, 129).

Noi dobbiamo tutti vivere nel mondo più onesto possibile e attendere che lo spirito della rivelazione ordini e scriva nel nostro cuore quello che dobbiamo fare. Ma per far questo dobbiamo divenire come fanciulli; e Gesù dice che se non diverremo come fanciulli, non potremo entrare nel regno dei cieli. Com’è semplice! Viviamo senza invidia, malignità, collera, lotte, risentimenti verso i nostri vicini e amici e verso tutti gli abitanti della terra. Viviamo in modo da avere la coscienza tranquilla, pura e netta (DBY, 36).

Suggerimenti per lo studio

Se studiamo e mettiamo in pratica gli insegnamenti delle Scritture riceviamo ispirazione e guida.

  • Secondo il presidente Young perché dobbiamo studiare le dottrine del Signore contenute nelle Scritture? Quali promesse fa il presidente Young a coloro che osservano i precetti della Bibbia e delle altre Scritture?

  • In quale modo degli scritti vecchi di centinaia e migliaia di anni possono guidarci oggi? Quale guida vi hanno dato le Scritture?

  • Perché secondo il presidente Young ci fu data Dottrina e Alleanze? Quale aiuto vi ha dato Dottrina e Alleanze nel vostro «cammino di ogni giorno»? (Vedi DeA 4:3–4; 84:43–44; 86:11; 121:41–42, 45).

La Bibbia contiene le dottrine di salvezza.

  • Il presidente Young spiegava che la Bibbia «non è che un solo insegnamento, dalla Genesi all’Apocalisse». Qual è questo insegnamento?

  • Quale aiuto vi hanno dato le Scritture per capire «la figura del Salvatore»?

  • Cosa sono i legni di Giuda e di Giuseppe? Quale rapporto v’è tra la Bibbia e il Libro di Mormon? Secondo il presidente Young per quale scopo il legno di Giuseppe è stato messo nelle «mani di Efraim»?

I messaggi delle Scritture sono chiari e facili da capire per coloro che cercano lo Spirito del Signore.

  • Quali consigli dava il presidente Young a coloro che cercano continuamente le interpretazioni delle Scritture date dagli uomini?

  • Di quali vantaggi godiamo perché abbiamo gli scritti dei profeti nelle Scritture?

  • Il presidente Young ci invita a guardare oltre il linguaggio a volte difficile delle Scritture per conoscere preziosi principi e dottrine che ci possono guidare nella vita. Quali dottrine menziona in particolare? Perché queste dottrine sono particolarmente importanti per noi oggi?

  • Secondo il presidente Young per chi le Scritture sono chiare e facili da capire?

  • Il presidente Young spiegava che «dobbiamo tutti vivere in modo… che lo spirito della rivelazione ordini e scriva nel nostro cuore quello che dobbiamo fare». Come possiamo coltivare lo spirito di rivelazione, in modo da capire più chiaramente i messaggi delle Scritture?