Capitolo 21: I primi principi e le prime ordinanze del Vangelo

"Capitolo 21: I primi principi e le prime ordinanze del Vangelo," Insegnamenti dei presidenti della Chiesa: David O. McKay, (2004)


Introduzione

Il presidente David O. McKay fu sempre gentile e rispettoso verso le persone di fedi diverse ed elogiò le opere buone compiute da tutte le chiese. Fu, in ogni caso, fermo nella testimonianza che la pienezza del Vangelo si trova solo nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Per insegnare l’importanza dell’obbedienza ai principi e alle ordinanze del vangelo restaurato, parlò dell’appartenenza alla Chiesa come della cittadinanza di un grande regno:

«Tutte le chiese e le diverse fedi hanno delle cose buone che portano verso il regno di nostro Padre; per diventare cittadini di tale regno, tuttavia, tutti si devono conformare ai requisiti stabiliti dal Re. C’è infatti una sola via per poter entrare nella chiesa di Gesù Cristo ed è quella rivelata dal Signore Onnipotente. ‹Io son la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me› (Giovanni 14:6).

I mezzi per ottenere la cittadinanza della chiesa di Gesù Cristo sono molto espliciti; tanto chiari, infatti, che è sorprendente il fatto che tante persone apparentemente intelligenti e istruite… [pensino] di poterla ottenere seguendo vie diverse.

C’è soltanto un uomo che ha il diritto di prescrivere i mezzi per ottenere la salvezza umana. Egli sicuramente non ha parlato tanto per parlare quando ha spiegato che cosa era necessario per ottenere la cittadinanza nel Suo regno.

Notate come sono esplicite le Sue parole: ‹Se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio› [Giovanni 3:3; corsivo dell’autore]. Per spiegare a Nicodemo questa frase apparentemente enigmatica, il Maestro ha proseguito, dicendo:

‹Se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio› [Giovanni 3:5; corsivo dell’autore].

Pietro, il capo degli apostoli, evidentemente aveva attribuito un significato particolare a questo requisito, e cioè lo riteneva il mezzo per ottenere non solo l’appartenenza alla Chiesa, ma anche la salvezza nel regno di Dio, poiché, quando la moltitudine fu compunta nel cuore e chiese: ‹Fratelli, che dobbiam fare?› [Atti 2:37] egli rispose e disse:

‹Ravvedetevi, e ciascun di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per la remission de’ vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo› (Atti 2:38). Così sono dati i quattro requisiti, i quattro principi e ordinanze essenziali, l’obbedienza ai quali è indispensabile per l’appartenenza alla chiesa di Cristo, [ovvero]: fede, pentimento, battesimo e ricevimento dello Spirito Santo…

Sono state indicate molte strade che portano al regno di Dio, tuttavia, c’è solo una porta attraverso cui entrare e ottenere la cittadinanza. Cristo con chiarezza lo ha fatto notare quando si trovava tra gli uomini e lo ha nuovamente rivelato mediante il profeta Joseph Smith. La via è semplice e facile da trovare, infinitamente sublime quanto eterna.

Ci sono molte strade… che portano le persone sincere verso la chiesa e il regno di Dio, ma coloro che desiderano prendere parte ai privilegi e alle benedizioni inerenti all’appartenenza vera e propria alla Chiesa devono obbedire ai principi e alle ordinanze del vangelo di Gesù Cristo». 2

Insegnamenti di David O. McKay

La fede in Gesù Cristo è il principio più importante della Chiesa.

La necessità più grande che abbia il mondo oggi è una fede incrollabile in Cristo. 3

Cosa significa serbare la fede? Significa per prima cosa che accettiamo Gesù Cristo, non solo quale grande insegnante o dirigente potente, ma come Salvatore e Redentore del mondo… Colui che serba la fede accetterà Gesù Cristo come Figlio di Dio, Redentore del mondo. Vorrei che tutti gli uomini serbassero questa fede. Ritengo che sia fondamentale per la felicità umana e per la pace d’animo. Penso che sia il principio cardine della chiesa di Gesù Cristo. 4

È questo genere di fede che deve avere sostenuto gli undici apostoli e almeno i settanta discepoli che incontrarono Cristo dopo la risurrezione. Nella loro mente non c’era assolutamente alcun dubbio. Essi furono testimoni del fatto. Essi sapevano, poiché i loro occhi avevano visto, le loro orecchie avevano udito, le loro mani avevano sentito la presenza corporale del Redentore risorto.

È stata questa fede incrollabile ad aprire la via alla gloriosa visione avuta dal profeta Joseph Smith:

«Ed ora, dopo le numerose testimonianze che sono state date di lui, questa è la testimonianza, l’ultima di tutte, che diamo di lui: Che egli vive!

Poiché lo vedemmo, sì, alla destra di Dio; e udimmo la voce che portava testimonianza che egli è il Figlio Unigenito del Padre—

Che da lui, e tramite lui, e mediante lui, i mondi sono e furono creati, ed i loro abitanti sono generati figli e figlie per Dio» (DeA 76:22–24).

Coloro che hanno in cuore una tale sicurezza Lo accettano come «la via, la verità e la vita», come l’unica guida sicura in questo universo confuso. 5

La fede nel Vangelo è il primo passo verso la conoscenza vera e porta, attraverso il sacrificio, alla saggezza e alla felicità. 6

La fede in Dio, certo, non può che essere individuale. Deve essere vostra, deve essere mia e per essere efficace deve nascere dalla mente e dal cuore. 7

Oggi abbiamo bisogno di fede nel Cristo vivente, il che è più di un semplice sentimento, ma una forza che ci spinge ad agire, cioè una fede che darà uno scopo alla vita e coraggio al cuore. Abbiamo bisogno del Vangelo di applicazione. 8

La Chiesa non riconosce la dottrina secondo la quale basti dire di credere in Gesù Cristo per ottenere la salvezza. Un uomo può affermare di credere, ma se non fa niente per trasformare questa fede o credo in una forza motrice atta a produrre lo sviluppo dell’anima, il fatto di professare la fede in Cristo gli sarà inutile. «Compiete la vostra salvezza» è un’esortazione per dimostrare con l’attività e l’obbedienza la realtà della fede. 9

Il pentimento implica un cambiamento di vita, pensiero e azione.

È inconcepibile pensare che qualcuno possa persino mettere in dubbio l’essenzialità del pentimento. Ogni principio evangelico, quando studiato attentamente, rivela un’armonia con la verità che è semplicemente sublime. Ognuno sembra comprensivo di ogni cosa, conducendo ad altri principi o sposandoli. Così, la fede in un Essere perfetto, che ispira una persona a vivere rettamente, sembra comprendere il pentimento. 10

Il messaggio [della Chiesa] è di aiutare gli uomini a riconoscere le loro debolezze e di soccorrerli affinché vincano questi peccati e debolezze. Non abbiamo qui il tempo di parlare di cosa sia il peccato, ma si ritiene che la madre di John Wesley [noto teologo] abbia detto quanto segue:

«Vuoi giudicare la legittimità o l’illegittimità del piacere? Ricorda questa regola: qualunque cosa offuschi la tua ragione, pregiudichi la sensibilità della tua coscienza, oscuri il tuo senso di Dio, ti tolga il piacere per le cose spirituali, qualunque cosa aumenti l’importanza del corpo su quella della mente, per quanto innocente ti possa sembrare, è peccato».

Il messaggio dei [missionari] che stanno viaggiando in tutte le parti del mondo, il messaggio della Chiesa al mondo è: pentitevi di quelle cose che contribuiscono al sopravvento dei sensi fisici sul nostro amore per la spiritualità. Questo è il motivo per cui esortano al pentimento. Cosa significa pentimento? Un cambiamento di vita, un cambiamento di pensiero, un cambiamento d’azione. Se eravate adirati e pieni d’odio, cambiate quell’odio e quella inimicizia in amore e premura. Se avete imbrogliato un fratello, lasciate che la vostra coscienza vi tormenti e operi il cambiamento in voi; chiedetegli perdono e non fatelo mai più. Cambiando in questo modo gli aspetti della vostra vita che esaltano l’uomo naturale, operate il pentimento dei vostri peccati. Se profanate la Divinità, non fatelo mai più. Invece di profanare il Suo nome, adorateLo. Una volta che quei sentimenti di mutamento giungono all’anima, sentite in voi il desiderio di rinascere, di fare una vita nuova…

Il mondo ha bisogno di questo cambiamento di vita, di questo pentimento. Si tratta di un mutamento di cuore. Gli uomini devono modificare il loro modo di pensare, mutare il loro modo di percepire i sentimenti. Invece di odiare, combattere e annientarsi a vicenda, essi devono imparare ad amare. 11

Pentimento significa allontanamento da ciò che è basso e ricerca di ciò che è più alto. Come principio di salvezza esso richiede non soltanto il desiderio di ciò che è migliore, ma anche il dolore, non il semplice rimorso, ma il vero dolore per essersi lasciati contaminare in qualsiasi misura da cose peccaminose, vili o disprezzabili.

Non è raro che la gente senta rimorso per gli errori commessi, per le follie e i peccati perpetrati, senza tuttavia abbandonare tali difetti e vizi. La gente può persino sentirsi pentita di ciò che ha fatto, ma «la penitenza», come ci viene detto, «è transitoria e non può comportare alcun cambiamento di carattere o di condotta». Il pentimento invece «è il dolore provato per i peccati commessi ed è accompagnato dall’autocondanna e da un totale allontanamento dal peccato». È pertanto qualcosa di più del semplice rimorso, «comporta un cambiamento di natura per raggiungere uno stato più consono a chi dimora in cielo». 12

La vera fede e il vero pentimento portano al battesimo.

Quando un candidato al battesimo stava al bordo dell’acqua, prima di essere sepolto con Cristo nel battesimo, aveva una fede implicita che la chiesa di Gesù Cristo è stabilita sulla terra e che oggi questa organizzazione è la migliore al mondo per promuovere la vita spirituale, per raggiungere un vero sviluppo religioso e per la salvezza dell’anima.

Ripeto che egli aveva questa fede implicita e con questa c’era un pentimento sincero, il che comportava il desiderio di abbandonare tutto quanto della vita passata fosse contrario agli insegnamenti del Vangelo o alla Chiesa. Egli aveva onestamente cambiato il suo modo di vivere passato e si era pentito dei peccati, se ve ne fossero stati alcuni connessi con esso. Guardava innanzi al momento in cui sarebbe nato di nuovo nel regno di Dio. Stava per ricevere l’ordinanza del battesimo, che rappresentava la sepoltura della sua vita precedente, con tutte le imperfezioni, le debolezze, i mali e i peccati che l’avevano accompagnata. Doveva essere seppellito mediante il battesimo, affinché come Cristo è risuscitato dai morti mediante il potere e la gloria del Padre, così egli cammini in novità di vita, da membro della chiesa di Dio, figlio del Padre, cittadino del regno di Cristo. Con il battesimo è nato nuovamente ed è divenuto un beneficiario degno dello Spirito Santo. Il suo corpo è stato rinnovato e lo Spirito Santo gli è stato conferito; egli è stato confermato membro della chiesa di Gesù Cristo. Tutti noi abbiamo vissuto quel momento tempo addietro. Abbiamo provato gli stessi sentimenti, la stessa fede e la stessa speranza. 13

Gesù disse a Nicodemo: «Se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio» (Giovanni 3:5).

Paolo e Pietro scrissero ai santi: «Perché siete tutti figliuoli di Dio, per la fede in Cristo Gesù. Poiché voi tutti che siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo» (Galati 3:26–27). «Alla qual figura corrisponde il battesimo… il quale ora salva anche voi, mediante la risurrezione di Gesù Cristo» (1 Pietro 3:21).

In questi tre casi abbiamo esposto chiaramente il triplice scopo dell’ordinanza battesimale, [ovvero]:

  1. (1)

    Un rito istituito da Dio stesso e associato al principio eterno della rettitudine, obbedienza alla legge e, dunque, stabilito per la salvezza umana.

  2. (2)

    Un’ordinanza d’iniziazione, la porta che conduce all’appartenenza al gregge di Cristo.

  3. (3)

    Un simbolo bellissimo e sublime che rappresenta la sepoltura del «vecchio» uomo con tutte le sue debolezze e impurità e la rinascita in una novità di vita.

L’ordinanza del battesimo è una legge di Dio, l’obbedienza alla quale—in sincerità, purezza, semplicità—porta inevitabilmente le benedizioni promesse dal Consolatore, la guida divina… Benché gli uomini possano deriderlo, schernirlo e mettere in dubbio la sua validità, il battesimo rimane sempre, persino nella sua semplicità, non solo uno dei simboli conosciuti più belli, ma anche la legge più efficace che opera per la salvezza dell’uomo. 14

Dio aiuta tutti noi a proclamare al mondo la necessità del pentimento e l’importanza del battesimo, in primo luogo per adempiere ogni giustizia; secondo, come ingresso nel regno di Dio e via d’accesso alla Sua chiesa; terzo, per seppellire la nostra vita passata ed essere guidati dal Suo Santo Spirito. 15

Dopo l’esercizio sincero della fede, il pentimento e il battesimo, riceviamo il dono dello Spirito Santo.

Solo coloro che credono sinceramente in Gesù Cristo quale Redentore del mondo e che si pentono dei loro peccati ricevono lo Spirito Santo. Chi è battezzato senza fede e pentimento è solo un simulatore. 16

Il canale di comunicazione è aperto e il Signore è pronto a guidare il Suo popolo e lo guida invero… La testimonianza dello Spirito Santo è un privilegio speciale. È come sintonizzare la radio e ascoltare una voce dall’altra parte del mondo. Coloro che non sono su quella frequenza non la sentiranno, ma noi sì, e abbiamo diritto a riceverla, come pure alla sua guida, che giungerà a noi se facciamo la nostra parte. 17

Dio aiuti tutti noi a mantenere la nostra coscienza pulita, il nostro carattere integro, ricettivo ai suggerimenti dello Spirito Santo, che è reale, se solo apriremo le orecchie per ascoltarli. 18

Vi porto testimonianza che l’ispirazione divina è un dato di fatto. Gli uomini e le donne che obbediscono ai principi di vita e salvezza, che si pentono sinceramente dei loro peccati e cercano veramente di vivere secondo i principi evangelici, sono guidati e ispirati dallo Spirito Santo e sono loro mostrate cose a venire. Vi porto testimonianza che tale guida si trova in questa chiesa e lo è stata sin da quando il profeta Joseph Smith l’ha istituita. 19

I Santi degli Ultimi Giorni hanno imparato il principio che il vangelo eterno è stato restaurato. Che cosa implica per loro questa conoscenza? Essa porta a tutti—coloro i quali hanno obbedito con onestà e sincerità ai principi del pentimento e del battesimo—il dono dello Spirito Santo, che illumina la mente, vivifica l’intelletto e impartisce una conoscenza di Cristo.

I Santi degli Ultimi Giorni hanno una guida, un aiuto, un mezzo d’assistenza nell’acquisizione della verità, nel desiderio di conoscere il loro dovere, cosa che il mondo non possiede. Questa guida è necessaria; l’uomo non può scoprire la verità o Dio mediante il solo intelletto. È stato affermato che nessuno può scoprire Dio con un microscopio. La ragione da sola non è una guida sufficiente nella ricerca della verità. C’è un’altra guida superiore, più sicura della ragione…

[La fede è] quel principio che porta il nostro spirito in comunicazione con lo spirito superiore che ci rammenterà tutte le cose, ci mostrerà cose a venire e ci insegnerà ogni cosa. Acquisire tale Spirito è il dovere dei Santi degli Ultimi Giorni che conoscono la verità. 20

Suggerimenti per lo studio

  • Che cos’è la fede in Gesù Cristo? (Vedere pagine 213–215). Perché la fede in Gesù Cristo è il principio basilare del Vangelo? (Vedere pagine 213–215). Cosa dobbiamo fare per sviluppare e rafforzare la nostra fede in Lui?

  • In quali modi possiamo mettere in pratica la nostra fede in Gesù Cristo? In che modo sei stato benedetto quando hai esercitato detta fede in Gesù Cristo?

  • Perché la vera fede in Gesù Cristo porta al pentimento? In che senso il pentimento è più che abbandonare semplicemente un certo comportamento? (Vedere pagine 215–216). Che cosa dobbiamo fare per pentirci completamente dei nostri peccati? Quali sono i rischi del mancato pentimento?

  • Qual è il simbolismo dell’ordinanza battesimale? (Vedere pagine 216–218). Quale alleanza o promessa facciamo al battesimo? Cosa ci promette il Signore in cambio? Come possiamo ricordare la nostra alleanza battesimale e continuare a godere delle benedizioni associate ad essa?

  • Qual è la missione dello Spirito Santo? (Vedere pagine 219–220). Che cosa ci è richiesto per essere in sintonia con i suggerimenti dello Spirito Santo? (Vedere pagine 219–220). Perché è necessario ricevere il dono dello Spirito Santo per ritornare al nostro Padre celeste?

  • Come possiamo riconoscere quando siamo guidati dallo Spirito Santo? Quali esperienze hai fatto in cui sei stato guidato dall’ispirazione dello Spirito Santo?

Ulteriori versetti di riferimento: Giovanni 14:26; Giacomo 2:14–20; 2 Nefi 2:21; 32:5; Mosia 18:8–10; Alma 32:21; Moroni 10:5; DeA 11:13–14; 58:43; 121:26

Show References

  •  

    1.  Gospel Ideals (1953), 329.

  •  

    2.  Gospel Ideals, 117–118.

  •  

    3. Conference Report, aprile 1966, 58.

  •  

    4. Conference Report, ottobre 1928, 36–37.

  •  

    5.  Gospel Ideals, 42.

  •  

    6.  Ancient Apostles (1918), 258.

  •  

    7.  Gospel Ideals, 11.

  •  

    8. Conference Report, aprile 1968, 144–145.

  •  

    9. Conference Report, aprile 1938, 17.

  •  

    10.  Gospel Ideals, 12.

  •  

    11.  Gospel Ideals, 327–328.

  •  

    12.  Gospel Ideals, 13.

  •  

    13. Conference Report, aprile 1960, 26–27; paragrafi modificati.

  •  

    14.  Gospel Ideals, 16–17.

  •  

    15.  Gospel Ideals, 329.

  •  

    16.  Ancient Apostles, 92.

  •  

    17.  Cherished Experiences from the Writings of President David O. McKay, Clare Middlemiss, edizione riveduta (1976), 128; paragrafi modificati.

  •  

    18. Conference Report, aprile 1963, 95.

  •  

    19. Conference Report, ottobre 1929, 15.

  •  

    20. Conference Report, ottobre 1906, 112–113; paragrafi modificati.