Capitolo 17

Preservare e proteggere la famiglia

Insegnamenti dei presidenti della Chiesa – Howard W. Hunter


“La famiglia a volte può sembrare scontata con la sua routine, eppure il suo successo dovrebbe essere il nostro principale obiettivo nella vita”.

Dalla vita di Howard W. Hunter

Howard W. Hunter crebbe in una famiglia affettuosa e che lavorava duramente, dove imparò dai suoi genitori che per costruire una casa felice spesso ci vuole sacrificio. Poco prima di sposarsi, fece un sacrificio che riteneva necessario per il benessere della sua futura famiglia.

In gioventù Howard aveva sviluppato l’amore per la musica. Dapprima imparò a suonare il pianoforte e il violino e poi molti altri strumenti da autodidatta. Da ragazzo formò un suo gruppo musicale, gli Hunter’s Croonaders, che suonava ai balli e ad altri eventi nella zona di Boise, nell’Idaho. Quando aveva diciannove anni la sua band fu ingaggiata per suonare durante una crociera di due mesi diretta in Asia.1

L’anno dopo essere tornato dalla crociera, si trasferì nel Sud della California, dove continuò a suonare con diversi gruppi. In California incontrò anche Claire Jeffs, a cui chiese la mano nella primavera del 1931. Quattro giorni prima del loro matrimonio Howard suonò con la sua band, poi ripose i suoi strumenti e non suonò mai più da professionista. Suonare ai balli e alle feste “era incantevole sotto certi aspetti, e guadagnavo bene”, affermò, ma sentiva che alcuni aspetti di quello stile di vita erano incompatibili col tipo di vita che immaginava per la sua famiglia. Anni dopo, egli disse: “Sebbene questo mi abbia lasciato un vuoto, non rimpiansi mai tale decisione”.2

Howard e Claire sono stati benedetti con tre figli maschi: Howard William (Billy), John e Richard. Fu doloroso perdere Billy quand’era neonato. Mentre John e Richard crescevano, gli Hunter formarono una famiglia molto unita. Howard era molto impegnato con il praticantato di legge e le chiamate nella Chiesa, ma lui e Claire fecero della famiglia una priorità. Molto prima che la Chiesa stabilisse il lunedì sera per la serata familiare, gli Hunter avevano destinato quella serata all’insegnamento del Vangelo, alle storie, ai giochi e a delle uscite insieme. Spesso ai ragazzi venivano dati degli incarichi per le lezioni.

Howard e i suoi figli svilupparono interessi comuni, come i modellini dei treni. Assemblarono dei modellini e costruirono un’elaborata ferrovia con delle rotaie attaccate a fogli di compensato. Egli raccontò: “Una delle nostre attività preferite era di andare vicino ai binari nei pressi della stazione di Alhambra [in California] per farci venire delle idee per i nostri piazzali di smistamento e il materiale rotabile”.3

Alla fine la famiglia del presidente e della sorella Hunter crebbe fino a contare diciotto nipoti. Oltre a lunghe visite ai suoi figli e nipoti, molti dei loro incontri avvenivano “al volo” nelle soste che riusciva a fare quando gli incarichi della Chiesa lo portavano in giro per la California. Poiché John spesso portava i suoi figli all’aeroporto per vedere il nonno durante quelle soste, a volte si riferivano a lui come al “nonno che vive in aeroporto”4.

genitori che giocano con i figli

La famiglia “trascende ogni altro interesse della vita”.

Insegnamenti di Howard W. Hunter

1

La famiglia è l’unità più importante nella società, nella Chiesa e nell’eternità

La famiglia è l’unità più importante in questa vita e nell’eternità e, come tale, trascende ogni altro interesse della vita.5

La Chiesa ha la responsabilità — e l’autorità — di preservare e proteggere la famiglia come fondamento della società. Lo schema della vita familiare, istituito sin da prima della fondazione del mondo, contempla che i figli nascano e siano allevati da un padre e da una madre che siano marito e moglie, sposati legittimamente. Essere genitori è un sacro obbligo e privilegio; i figli devono essere accolti con gioia come “un’eredità che viene dall’Eterno” (Salmi 127:3).

Questa società preoccupata comincia ora a rendersi conto che la disintegrazione della famiglia richiama sul mondo le calamità predette dai profeti. I consessi e le deliberazioni del mondo avranno successo soltanto quando essi definiranno la famiglia come il Signore ha rivelato che fosse: “Se l’Eterno non edifica la casa, invano vi si affaticano gli edificatori” (Salmi 127:1).6

Nel ricercare il benessere degli individui e delle famiglie, è importante ricordare che l’unità fondamentale della Chiesa è la famiglia. Tuttavia, nel concentrarci sulla famiglia, dovremmo ricordare che nel mondo in cui viviamo, le famiglie non si limitano ai gruppi tradizionali composti da padre, madre e figli. Le famiglie nella Chiesa oggi consistono anche di [mariti e mogli] senza figli, genitori single con figli, persone che vivono da sole. […] Ognuna di queste famiglie deve ricevere le attente cure del sacerdozio. Spesso coloro che hanno bisogno maggiormente delle attente cure sono quelle famiglie che non hanno una struttura tradizionale. In ogni casa sono necessari degli insegnanti familiari attenti e devoti. Nessuno deve essere trascurato.7

vasto gruppo familiare

Il presidente Hunter con i suoi figli e nipoti e le loro famiglie il 2 ottobre 1994, il giorno dopo essere stato sostenuto come presidente della Chiesa

2

I genitori sono soci nella guida della famiglia e hanno il preciso obbligo di proteggere e amare i loro figli

Le responsabilità dei genitori sono della massima importanza. Il risultato dei nostri sforzi avrà conseguenze eterne per noi e per i figli che educhiamo. Chiunque diventi genitore ha lo stretto obbligo di proteggere, di amare e di aiutare i suoi figli a tornare al loro Padre Celeste. Tutti i genitori devono comprendere che il Signore non riterrà innocente colui che trascura queste responsabilità.8

Padri e madri hanno una grande responsabilità nei confronti dei figli che sono affidati alle loro cure. […] Nel libro dei Proverbi troviamo quest’ammonimento rivolto ai genitori:

“Inculca al fanciullo la condotta che deve tenere; anche quando sarà vecchio non se ne dipartirà”. (Proverbi 22:6).

Il più grande addestramento che si può dare a un bambino è quello che deriva dall’esempio dei suoi genitori. I genitori devono dare l’esempio che i giovani possano seguire. Si trae grande forza dalla casa in cui vengono insegnati i giusti principi, in cui ci sono amore e rispetto reciproci, in cui la preghiera ha avuto influenza nella vita familiare e in cui c’è rispetto per le cose che concernono Dio.9

L’efficace guida della famiglia richiede tempo ed energie. L’istruzione e la guida dei figli non sono compiti da lasciare […] alla società, alla scuola e nemmeno alla Chiesa.10

L’uomo che detiene il sacerdozio considera la famiglia un’istituzione ordinata da Dio. La guida della vostra famiglia è il vostro compito più importante e più sacro. […]

L’uomo che detiene il sacerdozio guida la famiglia nella partecipazione alle attività della Chiesa, in modo che essi imparino a conoscere il Vangelo e si trovino sotto la protezione delle alleanze e delle ordinanze. Se volete godere delle benedizioni del Signore, dovete mettere la vostra casa in ordine. Insieme a vostra moglie voi stabilite il clima spirituale che regna nella vostra casa. Il vostro primo obbligo è quello di mettere in ordine la vostra vita spirituale mediante il regolare studio delle Scritture e la preghiera quotidiana. Osservate e fate onore alle vostre alleanze del [sacerdozio] e del tempio, incoraggiate la vostra famiglia a fare altrettanto.11

L’uomo che detiene il sacerdozio prova riverenza per la maternità. Alle madri è dato il sacro privilegio di “generare le anime degli uomini; poiché in questo continua l’opera [del] Padre, affinché ne riceva gloria” (DeA 132:63).

[…] Il sacerdozio non può realizzare il suo destino, né i propositi di Dio si adempiono, senza le nostre compagne. Le madri svolgono un compito che il sacerdozio non è in grado di svolgere. Per questo dono della vita, il detentore del sacerdozio deve sentire un amore infinito per la madre dei suoi figli.

[Fratelli,] onorate il ruolo unico e divinamente stabilito di vostra moglie come madre in Israele, e le sue particolari capacità di dare alla luce e nutrire i figli. Noi siamo obbligati dal comandamento divino a moltiplicarci e riempire la terra e allevare i nostri figli e nipoti nella luce e nella verità (vedere Mosè 2:28; DeA 93:40). Voi condividete, come affettuoso compagno, il compito di provvedere ai figli. Aiutatela a [gestire e curare] la vostra casa. Aiutatela a insegnare, addestrare e disciplinare i vostri figli.

Dovete esprimere spesso a vostra moglie e ai vostri figli la vostra riverenza e rispetto per lei. Invero una delle cose più grandi che un padre può fare per i suoi figli è amare la loro madre.12

L’uomo che detiene il sacerdozio accetta la moglie come [compagna] nella guida della casa e della famiglia e le consente la piena conoscenza e la piena partecipazione a tutte le decisioni che li riguardano. Per necessità deve esserci nella Chiesa e nella casa un [ufficiale] presiedente (vedere DeA 107:21). Per decreto divino, il compito di presiedere alla famiglia è affidato al [detentore] del sacerdozio (vedere Mosè 4:22). Il Signore intese che la moglie fosse un aiuto all’uomo, ossia una compagna uguale e necessaria in una società di pari diritti. Presiedere in rettitudine significa condivisione delle responsabilità tra marito e moglie; insieme voi agite con conoscenza e partecipazione in tutte le questioni familiari. L’uomo che agisce indipendentemente dalla moglie o non tiene in considerazione i suoi sentimenti e consigli esercita un dominio ingiusto.13

Vi incoraggiamo, fratelli, a ricordare che sacerdozio è soltanto l’autorità esercitata in rettitudine. Guadagnatevi il rispetto e la fiducia dei vostri figli mediante i vostri rapporti affettuosi. Il padre retto protegge i suoi figli dedicando loro il suo tempo e la sua presenza nelle loro attività e doveri sociali, educativi e spirituali. Le tenere espressioni di amore e di affetto verso i figli sono tanto un dovere del padre quanto della madre. Dite ai vostri figli che li amate.14

3

Le nostre case devono essere luoghi di amore, di preghiera e di insegnamento del Vangelo

Dobbiamo semplicemente far regnare l’amore, l’integrità e i nobili principi nelle nostre case; dobbiamo sentire un costante impegno verso il matrimonio, i figli e la moralità; dobbiamo avere successo là dove il successo conta di più per la futura generazione.

Sicuramente una simile casa è la più forte e la più bella dimora, in cui vediamo ogni occupante rispettoso dei sentimenti altrui, desideroso di servire gli altri, felice di mettere in pratica in famiglia i principi che mostra di possedere in pubblico. Dobbiamo sforzarci di più di mettere in pratica il Vangelo nell’ambito della cerchia familiare. La nostra casa merita il nostro più fedele impegno. [Un figlio ha il diritto di sentire che nella propria casa è al sicuro, che quella è una protezione dai pericoli e dai mali del mondo esterno. L’unità e l’integrità della famiglia sono necessarie per soddisfare questa necessità]. Un figlio ha il diritto di avere dei genitori che si sentono felici per il rapporto che li lega l’uno all’altro, che lavorano in letizia per creare una vita familiare ideale, che amano i loro figli di un amore sincero e altruista e che sono impegnati a realizzare il successo della loro famiglia.15

Quando la serata familiare fu introdotta per la prima volta come programma ufficiale della Chiesa, la Prima Presidenza disse: “Se i santi obbediscono a questo consiglio, promettiamo che riceveranno grandi benedizioni. L’amore nella casa e l’obbedienza ai genitori cresceranno. La fede aumenterà nel cuore dei giovani d’Israele, ed essi acquisiranno il potere necessario per combattere le influenze maligne e le tentazioni che li affliggono”. Noi riaffermiamo le benedizioni promesse a coloro che fedelmente tengono le serate familiari.

Il lunedì sera deve essere riservato alla serata familiare. I dirigenti locali devono assicurarsi che gli edifici e gli altri impianti della Chiesa rimangano chiusi, che nessuna attività di rione o di palo sia programmata per il lunedì sera e che si eviti ogni altra interruzione della serata familiare.

L’obiettivo primario della serata familiare è quello di riunire tutta la famiglia per lo studio del Vangelo. Ricordiamo a tutti che il Signore ha ammonito i genitori di insegnare ai loro figli il Vangelo, di pregare e di rispettare la santità della domenica. Le Scritture sono il mezzo più importante per l’insegnamento del Vangelo.16

Pregate in famiglia mattino e sera. Quali grandi benedizioni giungono nella vita dei figli che odono i genitori invocare il Signore per il loro bene. Di certo i figli che sono sotto l’influenza di tali genitori retti saranno protetti contro le influenze dell’avversario.17

Affinché genitori e figli possano meglio comprendersi a vicenda, la Chiesa ha adottato un piano noto come “Consiglio di famiglia”. Questo consiglio viene convocato e tenuto dai genitori in presenza di tutti i membri della famiglia. Esso rafforza i legami familiari, rassicura i figli con un “senso di appartenenza” e li convince che i genitori si interessano dei loro problemi. Queste riunioni di famiglia insegnano il rispetto reciproco, eliminano l’egoismo e sottolineano la Regola d’oro [vedere Matteo 7:12] in famiglia e nel vivere una vita pura. Vengono insegnati il culto e la preghiera familiari, insieme a lezioni di gentilezza e onestà. Il problema della famiglia di solito coinvolge una persona così da vicino che le sue reali dimensioni e il suo significato non sono facilmente apprezzati, ma quando le famiglie sono forti e unite nel tentativo di servire Dio e osservare i Suoi comandamenti, molti dei nostri problemi dei tempi moderni scompaiono.18

[Fratelli,] prendete seriamente il vostro dovere di insegnare il Vangelo ai vostri figli mediante la serata familiare, la preghiera familiare, le riunioni di devozione, lo studio delle Scritture e [gli] altri momenti propizi all’insegnamento. Date particolare risalto alla preparazione per la missione e per il matrimonio nel tempio. Come patriarchi delle vostre famiglie, esercitate il vostro sacerdozio celebrando le ordinanze necessarie per la vostra famiglia e impartendo benedizioni a vostra moglie e ai vostri figli. Fratelli, subito dopo la vostra salvezza, non c’è nulla che sia più importante per voi della salvezza di vostra moglie e dei vostri figli.19

coppia che passeggia con un figlio adolescente

“Dobbiamo pregare e […] far sapere ai figli che li amiamo e ci curiamo di loro”.

4

Il genitore che ha successo nel suo compito è colui che ha amato, che si è sacrificato, che si è preoccupato, che ha ammaestrato e ha provveduto alle necessità dei suoi figli

Le Autorità generali hanno il privilegio di fare la conoscenza di membri della Chiesa di ogni parte del mondo, membri che hanno sempre vissuto rettamente e hanno educato i propri figli nell’ambito del Vangelo. Questi [santi] godono le grandi benedizioni e il conforto che scaturiscono dalla possibilità di guardarsi indietro, come genitori, nonni e bisnonni, per vedere un’interminabile ascendenza di persone rette che hanno saputo crescere a dovere i propri figli. Questo è certamente qualcosa che tutti desideriamo poter fare.

Tuttavia nella Chiesa e nel mondo vi sono persone che si sentono afflitte da un senso di colpa e di insoddisfazione perché alcuni tra i loro figli o figlie si sono allontanati dal gregge. […]

Possiamo subito dire che i genitori coscienziosi fanno del loro meglio, e tuttavia quasi tutti commettono errori. Nessuno può affrontare un’avventura così impegnativa quale la paternità o la maternità senza quasi rendersi subito conto che lungo il cammino commetterà molti errori. Sicuramente il Padre Celeste, affidando i Suoi figli di spirito alle cure di genitori giovani e inesperti, sa che si verificheranno sbagli ed errori di valutazione. […]

Ognuno di noi è diverso. [Ogni figlio è diverso]. Proprio come ognuno di noi comincia da un punto diverso nella corsa della vita, e proprio come ognuno possiede virtù, debolezze e talenti diversi, così ogni figlio è dotato di caratteristiche proprie. Non dobbiamo presumere che il Signore giudicherà il successo di una persona esattamente nello stesso modo in cui giudicherà quello di un’altra. Spesso noi genitori crediamo di aver fallito nel nostro compito se nostro figlio non eccelle in tutti i campi dello scibile. Dobbiamo stare molto attenti nell’emettere i nostri giudizi. […]

Il genitore che ha successo nel suo compito è colui che ha amato, colui che si è sacrificato, colui che si è preoccupato, ha ammaestrato e ha provveduto alle necessità dei suoi figli. Se avete fatto tutte queste cose, e nonostante questo vostro figlio è attirato lo stesso dalle cose del mondo e ad esse si dedica, può darsi che abbiate svolto lo stesso con successo il vostro compito di genitori. Forse vi sono figli venuti nel mondo per mettere a dura prova i loro genitori in qualsiasi circostanza. Per lo stesso motivo possono esservi altri figli che rappresentano invece una vera benedizione e gioia per quasi ogni padre o madre.

La mia preoccupazione oggi è che vi siano genitori che possano giudicarsi troppo severamente, lasciando che questi sentimenti impediscano loro di vivere felicemente, mentre in realtà hanno fatto del loro meglio e dovrebbero continuare a farlo con fede.20

Questi genitori [il cui figlio si è allontanato] non sono casi unici. I nostri primi genitori conobbero la sofferenza di vedere alcuni dei loro figli respingere gli insegnamenti della vita eterna (vedere Mosè 5:27). Secoli dopo Giacobbe dovette conoscere la gelosia e la malevolenza dei figli maggiori verso il suo beneamato Giuseppe (vedere Genesi 37:1–8). Il grande profeta Alma, che aveva un figlio chiamato anche lui Alma, pregò a lungo il Signore per indurre il figlio ribelle a cambiare atteggiamento, senza dubbio preoccupato e frustrato per le discordie e le malvagità che questi insegnava tra gli appartenenti alla Chiesa (vedere Mosia 27:14). Anche il nostro Padre nei cieli ha perso molti figli di spirito catturati dalle influenze del mondo. Per questo Egli conosce i sentimenti del vostro cuore. […]

Non rinunciamo mai alla speranza di salvare il figlio che si è smarrito. Molti che sembravano irrimediabilmente perduti sono tornati al gregge. Dobbiamo pregare e, se possibile, far sapere ai figli che li amiamo e ci curiamo di loro. […]

Il nostro Padre Celeste ci darà la giusta ricompensa per l’amore, il sacrificio, la preoccupazione e gli sforzi da noi compiuti, anche se essi non avranno avuto l’effetto desiderato. I genitori spesso soffrono e si disperano, mentre dovrebbero anche ricordare che, se hanno insegnato ai figli i principi giusti, la responsabilità finale delle cattive azioni commesse dai figli ricadrà su loro stessi.

[…] Per quanto grandi siano il dolore, o la preoccupazione, per quanto forti possano essere le pene e l’angoscia cercate di trovare il modo di farne un uso proficuo, magari aiutando gli altri a evitare di dover affrontare gli stessi problemi, o magari acquisendo una più profonda capacità di comprendere i sentimenti di coloro che lottano contro difficoltà simili. Sicuramente acquisiremo maggior comprensione dell’amore del nostro Padre Celeste quando, per mezzo della preghiera, arriveremo finalmente a renderci conto di quanto Egli sia comprensivo e di quanto desideri che guardiamo al futuro. […]

Non dobbiamo mai lasciare che Satana, ingannandoci, ci induca a pensare che tutto è perduto. Traiamo motivo di orgoglio dalle cose buone e giuste che abbiamo fatto; scacciamo dalla nostra vita le cose sbagliate; chiediamo al Signore perdono, forza e conforto, poi proseguiamo il nostro cammino.21

5

Le nostre case dovrebbero essere luoghi santi in cui poter vivere i principi del Vangelo e in cui possa dimorare lo Spirito del Signore

Speriamo che non vi lasciate sopraffare dallo scoraggiamento nei vostri tentativi di crescere i vostri figli in rettitudine. Ricordate ciò che il Signore ci ha comandato: “Ma i miei discepoli staranno in luoghi santi e non saranno rimossi” (DeA 45:32).

Anche se alcuni lo interpretano con il tempio, come certamente è, rappresenta anche le case in cui viviamo. Se lavorerete diligentemente per guidare le vostre famiglie in rettitudine, incoraggiando e praticando la preghiera familiare quotidiana, lo studio delle Scritture, la serata familiare e l’amore e il sostegno reciproci osservando gli insegnamenti del Vangelo, voi riceverete le benedizioni promesse dal Signore nel crescere una retta posterità.

In un mondo sempre più malvagio è davvero essenziale per ciascuno di noi “stare in luoghi santi” e impegnarsi a essere fedeli agli insegnamenti del vangelo di Gesù Cristo.22

Per raggiungere il successo in famiglia i genitori devono amarsi e rispettarsi a vicenda. I mariti, i detentori del sacerdozio, dovrebbero tenere in grandissima considerazione le mogli davanti ai loro figli, e le mogli dovrebbero amare e sostenere i loro mariti. A loro volta i figli avranno amore per i loro genitori e l’uno per l’altro. Le nostre case saranno quindi dei luoghi santi in cui poter vivere al meglio i principi del Vangelo e in cui possa dimorare lo Spirito del Signore. Essere un padre o una madre di successo è ben più importante che avere posizioni importanti nel lavoro, nel governo o nelle questioni del mondo. La famiglia a volte può sembrare scontata con la sua routine, eppure il suo successo dovrebbe essere il nostro principale obiettivo nella vita.23

Sussidi didattici

Domande

  • Nell’esaminare gli insegnamenti del presidente Hunter contenuti nella sezione 1, considerate l’importanza della famiglia. Qual è la responsabilità della Chiesa nei confronti della famiglia? Come possiamo proteggere e rafforzare le nostre famiglie?

  • Riflettete sugli insegnamenti del presidente Hunter in merito ai genitori quali soci nella guida della famiglia (vedere la sezione 2). Come possono questi insegnamenti aiutare padri e madri? In che modo i genitori possono essere uniti nel crescere i loro figli? Pensate a come potreste migliorare il “clima spirituale” della vostra casa.

  • Nella sezione 3 il presidente Hunter dà dei consigli per stabilire una famiglia forte. Come possiamo creare maggiore “unità e integrità della famiglia”? In che modo la serata familiare ha benedetto la vostra famiglia? In che modo lo studio delle Scritture in famiglia e la preghiera familiare hanno benedetto la vostra famiglia?

  • In che modo gli insegnamenti del presidente Hunter nella sezione 4 possono aiutare i genitori di un figlio che si è allontanato? Come possono i genitori che provano dolore e pena farne un uso proficuo? Che cosa possono fare i genitori, i nonni, i dirigenti dei giovani e altre persone per aiutare i figli ribelli?

  • Dopo aver letto la sezione 5 riflettete sugli insegnamenti del presidente Hunter su come rendere le nostre case dei “luoghi santi”. Quali sono alcune difficoltà che incontriamo nel farlo? Come possiamo sforzarci di rendere le nostre case dei luoghi santi?

Passi scritturali correlati

Esodo 20:12; Deuteronomio 6:4–7; Salmi 127:3–5; Efesini 6:1–4; Enos 1:1–3; Mosia 4:14–15; Alma 56:45–48; 3 Nefi 18:21; DeA 68:25–28; 93:40; 121:41–46

Sussidi per l’insegnamento

Chiedi ai membri della classe di lavorare a coppie e di programmare in che modo insegnerebbero una sezione del capitolo durante una serata familiare. Come possiamo rendere gli insegnamenti interessanti per i bambini e i giovani? Invita alcune coppie a presentare i loro piani alla classe.

Mostra riferimenti

Note

  1. Vedere Eleanor Knowles, Howard W. Hunter (1994), 46–48.

  2. In Knowles, Howard W. Hunter, 81.

  3. In Knowles, Howard W. Hunter, 109.

  4. In Knowles, Howard W. Hunter, 252; vedere anche 251.

  5. “Come essere buoni mariti e padri”, La Stella, gennaio 1995, 57.

  6. “‘Preziose e grandissime promesse’”, La Stella, gennaio 1995, 9.

  7. The Teachings of Howard W. Hunter, a cura di Clyde J. Williams (1997), 144.

  8. “La preoccupazione dei genitori per i figli”, La Stella, aprile 1984, 124.

  9. Conference Report, aprile 1960, 125.

  10. “Come essere buoni mariti e padri”, 57.

  11. “Come essere buoni mariti e padri”, 57, 58.

  12. “Come essere buoni mariti e padri”, 56–57.

  13. “Come essere buoni mariti e padri”, 57.

  14. “Come essere buoni mariti e padri”, 58.

  15. “Testimoni di Dio”, La Stella, luglio 1990, 56.

  16. Lettera della Prima Presidenza, 30 agosto 1994 (Howard W. Hunter, Gordon B. Hinckley e Thomas S. Monson).

  17. In Mike Cannon, “‘Be More Fully Converted’, Prophet Says”, Church News, 24 settembre 1994, 4; vedere anche The Teachings of Howard W. Hunter, 37.

  18. Conference Report, aprile 1960, 125–126.

  19. “Come essere buoni mariti e padri”, 58.

  20. “La preoccupazione dei genitori per i figli”, 121, 124.

  21. “La preoccupazione dei genitori per i figli”, 123–124.

  22. The Teachings of Howard W. Hunter, 155.

  23. The Teachings of Howard W. Hunter, 156.