Capitolo 20: Il Regno di Dio avanza

Insegnamenti dei presidenti della Chiesa: Lorenzo Snow, 2011


“È compito di coloro che professano di essere impegnati nell’opera [di Dio] progredire, avanzare… Finché rimane un passo in avanti da fare, quel passo deve essere fatto”.

Dalla vita di Lorenzo Snow

Nel 1844, mentre svolgeva un incarico negli Stati Uniti dell’est, Lorenzo Snow apprese che il profeta Joseph Smith e suo fratello Hyrum erano caduti martiri. Egli disse: “La notizia di questo triste evento giunse, ovviamente, del tutto inaspettata, e mi colpì profondamente con dolore e stupore indescrivibili”. In obbedienza alle istruzioni ricevute dal Quorum dei Dodici Apostoli, egli fece i preparativi per tornare a casa sua a Nauvoo, nell’Illinois.1

In seguito ricordò: “Ai tempi di Joseph alcuni pensavano che questa chiesa non poteva prosperare senza la guida di Joseph, e quando giunse il tempo in cui egli lasciò questo mondo come martire per andare nel mondo degli spiriti, i santi in tutto il regno di Dio erano grandemente turbati. Era qualcosa di inaspettato. Non sapevano bene come sarebbero andate le cose. La responsabilità [di guidare la Chiesa] passò al Quorum dei Dodici Apostoli e, grazie alle benedizioni che Dio riversò su di loro e allo spirito di ispirazione che c’era nel loro cuore, e sotto la guida dell’Onnipotente, il regno avanzò”.2

Il secondo presidente della Chiesa, Brigham Young, morì nel 1877, dopo aver guidato la Chiesa per trentatré anni. L’anziano Lorenzo Snow, allora membro del Quorum dei Dodici Apostoli, fu ancora una volta testimone di un cambiamento nella guida terrena della Chiesa. In seguito ebbe a dire che il presidente Young “morì quasi inaspettatamente. I santi non erano preparati per questo. Eppure il regno di Dio avanzò”.3

Quando John Taylor, terzo presidente della Chiesa, morì nel 1887, l’anziano Snow rassicurò i santi in questo modo: “Il Signore ha reputato giusto richiamare ora il nostro amato fratello, il presidente Taylor, da queste scene di sofferenza, da queste scene di martirio; e la Chiesa continua ad avanzare”.4

Nel 1898, circa undici anni dopo aver rassicurato i santi al funerale del presidente Taylor, Lorenzo Snow sentì in prima persona la necessità di provare tale rassicurazione. A quel tempo serviva come presidente del Quorum dei Dodici Apostoli. Il presidente Wilford Woodruff era il presidente della Chiesa, e la sua salute fisica stava venendo meno. Il presidente Snow sapeva che, secondo la linea di successione stabilita, egli avrebbe dovuto presidere alla Chiesa se fosse sopravvissuto al presidente Woodruff. Una sera si sentì particolarmente afflitto da questo possibilità. Considerandosi inadatto ad assumere la direzione della Chiesa, andò a pregare da solo in una sala del Tempio di Salt Lake. Chiese a Dio di risparmiare la vita del presidente Woodruff, ma promise anche che avrebbe svolto qualsiasi compito Dio gli avesse richiesto.

Il presidente Woodruff morì il 2 settembre 1898, non molto tempo dopo la fervente preghiera del presidente Snow nel tempio. Il presidente Snow era a Brigham City, circa sessanta miglia (cento chilometri) a nord di Salt Lake City, quando ricevette la notizia. Egli si organizzò per viaggiare fino a Salt Lake City in treno quella sera stessa. Quando arrivò, si ritirò nuovamente in una sala privata del tempio a pregare. Riconobbe i suoi sentimenti di inadeguatezza, ma espresse la volontà di fare il volere del Signore. Chiese guida e attese una risposta, ma non arrivò. Egli quindi lasciò la sala.

Entrando in un largo corridoio, egli ricevette la risposta — e la rassicurazione — che aveva cercato. Dinanzi a lui si trovava il Salvatore risorto, che gli disse cosa era necessario che facesse. In seguito il presidente Snow raccontò quest’esperienza a sua nipote, Alice Pond. Alice scrisse la conversazione che aveva avuto con suo nonno nel Tempio di Salt Lake:

“Nel largo corridoio che conduce alla sala celeste, stavo camminando diversi passi avanti al nonno quando mi fermò e mi disse: ‘Aspetta un momento, Allie, voglio dirti una cosa. Ero proprio qui quando il Signore Gesù Cristo mi apparve all’epoca della morte del presidente Woodruff. Egli mi disse di procedere subito alla riorganizzazione della Prima Presidenza della Chiesa, senza indugio, come invece era stato fatto alla morte degli altri presidenti, e che io dovevo succedere al presidente Woodruff’.

A questo punto il nonno si avvicinò di un passo a me e, allungando la mano sinistra, disse: ‘Era proprio qui, a circa un metro dal pavimento. Sembrava poggiare su una tavola d’oro massiccio’.

Il nonno mi parlò della magnificenza della persona del Salvatore, descrivendomene le mani, i piedi, l’espressione del volto e le belle vesti bianche, il tutto talmente glorioso, di un candore e di uno splendore abbaglianti che poteva a mala pena guardarLo.

Quindi si avvicinò a me di un altro passo e, poggiandomi la mano destra sulla testa, disse: ‘Ora, nipote mia, voglio che ricordi che questa è la testimonianza di tuo nonno, che ti ha detto con la sua bocca di aver visto il Salvatore, qui nel tempio, e di aver parlato con Lui faccia a faccia’”.5

La conversazione tra il presidente Snow e il Salvatore fu una sacra conferma della verità che egli conosceva da molti anni: che Gesù Cristo è il capo della Chiesa. Ispirato da questa verità, il presidente Snow attestò spesso che la Chiesa avrebbe continuato a progredire malgrado l’opposizione. Espresse la sua gratitudine per il privilegio di partecipare all’avanzamento dell’opera del Signore negli ultimi giorni. Alla conferenza generale di ottobre 1898, quando fu sostenuto presidente della Chiesa, egli disse: “Decidiamo in cuor nostro, testimoniamo intimamente al Signore, che alla prossima conferenza saremo un popolo migliore, un popolo più unito, di quanto non siamo oggi. Questo dovrebbe essere il sentimento e l’intento di ogni uomo e di ogni donna presente a questa assemblea solenne. Sento in cuor mio che cercherò di essere più devoto di quanto non sia stato in passato agli interessi del regno di Dio e al compimento dei Suoi propositi”.6 [Vedere il suggerimento 1 a pagina 255].

Insegnamenti di Lorenzo Snow

In adempimento alla profezia, il Signore ha restaurato la Sua chiesa sulla terra.

Come servo di Dio io rendo testimonianza della rivelazione della Sua volontà nel diciannovesimo secolo. È giunta per Sua voce dai cieli, tramite manifestazione personale di Suo figlio e il ministero di santi angeli. Egli comanda a tutte le persone, ovunque, di pentirsi, di allontanarsi dai loro sentieri malvagi e dai desideri ingiusti, di essere battezzati per la remissione dei loro peccati perché possano ricevere lo Spirito Santo ed entrare in comunione con Lui. Egli ha cominciato l’opera di redenzione di cui parlarono tutti i santi profeti, i saggi e i veggenti di tutte le epoche e di tutte le razze dell’umanità.7

Il mormonismo, un soprannome della vera religione dei Santi degli Ultimi Giorni, non professa di essere una cosa nuova, se non per questa generazione. Dichiara di essere il piano di salvezza originale, istituito nei cieli prima che il mondo fosse, e rivelato da Dio all’uomo in diverse epoche; che Adamo, Enoc, Noè, Abrahamo, Mosè e altre persone degne dell’antichità hanno avuto questa religione in successione, in una serie di dispensazioni in cui noi, come popolo, crediamo veramente… Il mormonismo, in breve, è la restaurazione della fede cristiana primitiva, l’antico Vangelo riportato — questa volta per aprire l’ultima dispensazione, introdurre il Millennio e portare a termine la redenzione pertinente a questo pianeta.8

Possiamo vedere la mano dell’Onnipotente che ha stabilito un regno di cui parlò in epoche passate il profeta Daniele — un regno che crescerà e si diffonderà su tutta la terra [vedere Daniele 2:44], quando la luce e l’intelligenza si diffonderanno largamente al punto che non sarà più necessario dire agli altri: “‘Conoscete l’Eterno!’ poiché tutti lo conosceranno, dal più piccolo al più grande” [vedere Geremia 31:34], e quando lo Spirito del Signore sarà riversato su tutte le genti in misura tale che i loro figliuoli e le loro figliuole profetizzeranno, i loro vecchi avranno dei sogni, i loro giovani avranno delle visioni [vedere Gioele 2:28], e quando non si farà né male né guasto su tutto il monte santo dell’Eterno [vedere Isaia 11:9].9 [Vedere il suggerimento 2 a pagina 255].

La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è edificata su fondamenta sicure e continuerà ad avanzare malgrado le opposizioni.

Fratelli e sorelle, Dio ha stabilito la Sua chiesa e regno sulla terra per benedire l’umana famiglia, per guidarla lungo la via della verità, per prepararla all’Esaltazione alla Sua presenza e per la Sua gloriosa venuta e il Suo regno sulla terra. I suoi propositi si compiranno nonostante tutta l’opposizione che potrà incontrare a causa di uomini malvagi e dei poteri delle tenebre. Tutto ciò che intralcia il cammino di quest’opera sarà rimosso. Nulla sarà in grado di resistere al Suo potere, ma ogni cosa che Lui ha decretato si compirà totalmente e perfettamente. L’amore di Dio per il Suo popolo continuerà e persisterà ed esso trionferà nella Sua potenza.10

Ora parliamo della distruzione di questo regno!… Dovreste allo stesso modo cercare di togliere le stelle dal firmamento o la luna o il sole dalla sua orbita! Non potrà mai accadere, perché questa è l’opera dell’Onnipotente.11

Il regno di Dio procede con forza e potere, e con grande e glorioso successo.12

Quest’opera è edificata su solide fondamenta ed è costruita sulla rocca delle epoche… A prescindere da coloro che si perdono per strada e la cui fede naufraga, la Chiesa andrà avanti.13

Questa chiesa resterà in piedi, perché poggia su solide basi. Non è opera dell’uomo, non deriva dallo studio del Nuovo Testamento o dell’Antico Testamento, non è il risultato dell’istruzione ricevuta nelle università o nei seminari, ma giunge direttamente dal Signore. Il Signore ce l’ha mostrata mediante il principio rivelatore dello Spirito Santo di luce, e ogni uomo può ricevere questo stesso spirito…

Egli ci dà conoscenza di ciò che dovremo fare, purché siamo disposti a sacrificare la nostra vita piuttosto che andare contro tale conoscenza. Egli ci rivela i segreti del regno celeste e ci comunica costantemente le cose che non conoscevamo prima. Questa conoscenza e intelligenza cresce in noi continuamente…

Abbiamo ricevuto troppa conoscenza per essere frustrati nei nostri propositi. Coloro che desiderano perseguitare e rovesciare il mormonismo, che vadano pure avanti e facciano le loro opere… La nostra opera è di crescere nella conoscenza di Dio, di osservare i comandamenti di Dio, di essere fedeli e di continuare a crescere e a divenire sempre più perfetti col passare degli anni.14 [Vedere il suggerimento 3 a pagina 255].

Siamo il popolo di Dio, ed Egli ci proteggerà se continuiamo a svolgere tutto ciò che Egli richiede.

In molti casi… in cui la distruzione del popolo di Dio appariva imminente, e sembrava che non vi fosse scampo… improvvisamente sorgeva qualche cosa che era stata preparata per la loro salvezza per sviare la loro imminente distruzione. Questo fu il caso degli Israeliti guidati da Mosè. Quando arrivarono al Mar Rosso e l’esercito egiziano dietro a loro minacciava di distruggerli, sembrava che non ci fosse via di fuga, ma proprio nel momento in cui era necessaria la liberazione, ecco che apparve ed essi furono liberati [vedere Esodo 14:10–25].

Lo stesso è stato e sarà sempre per noi. Malgrado le nostre difficoltà possano apparire molto grandi, ci saranno tuttavia forniti i mezzi per la nostra salvezza se noi faremo il nostro dovere come figlioli di Dio. In futuro, però, potrà rendersi necessario — e questo è il punto che desidero trattare — che alcuni santi agiscano come Ester, la regina, e siano disposti a sacrificare tutto ciò che è necessario allo scopo di operare la liberazione dei Santi degli Ultimi Giorni.

Per prima cosa dovremmo sapere che siamo il popolo di Dio… È nostro compito farci avanti, come fece Ester, ed essere disposti a rischiare tutto per la salvezza del popolo. Nel compiere il suo dovere, Ester disse: “S’io debbo perire ch’io perisca!” [Vedere Ester 4:3–16]… Ma il popolo di Dio non perirà. Vi sarà sempre un montone preso in un cespuglio per la loro liberazione [vedere Genesi 22:13]…

Il Signore ha detto: “Ho decretato nel mio cuore che vi metterò alla prova in ogni cosa, per vedere se resterete fedeli alla mia alleanza, finanche alla morte, per essere trovati degni, poiché, se non restate fedeli alla mia alleanza, non siete degni di me” [vedere DeA 98:14–15]. Noi abbiamo tanti motivi per vivere, ma ne abbiamo ancora di più per morire per la causa. Ma in tali questioni non c’è morte. Ci sarà salvezza e ci sarà vita se il popolo di Dio — coloro che si sono assunti il nome del Signore Gesù Cristo — osserverà i Suoi comandamenti e farà ciò che è accettevole ai Suoi occhi. Non è tra i piani dell’Onnipotente permettere al Suo popolo di essere distrutto. Se faremo ciò che è giusto e osserveremo i Suoi comandamenti Egli ci libererà sicuramente da ogni difficoltà.15 [Vedere il suggerimento 4 a pagina 255].

È il momento di umiliarci dinanzi a Dio e di compiere l’opera che ci ha affidato.

È compito di coloro che professano di essere impegnati nell’opera [di Dio] progredire, avanzare… senza mormorare o dover essere spronati. Finché rimane un passo in avanti da fare, quel passo deve essere fatto.16

È il momento che i Santi degli Ultimi Giorni si umilino dinanzi all’Onnipotente… È il momento che i Santi degli Ultimi Giorni scoprano in che cosa sono impegnati; è il momento che i Santi degli Ultimi Giorni si pentano dei loro peccati e delle loro follie e facciano appello all’Onnipotente, perché possa concedere il Suo aiuto… cosicché possiamo andare avanti e compiere la grande opera che ci è stata affidata.17

Noi siamo impegnati nell’opera di Dio. Le prospettive dinanzi a noi sono gloriose, ma teniamo sempre a mente, in ogni opera delle nostre mani, che siamo i servitori di Dio e che stiamo compiendo la Sua volontà. Non lasciamo che la nostra integrità si comprometta, ma che la nostra fede cresca continuamente nel corso della vita. Sarei molto contento di agire laddove la Provvidenza mi ha posto, e di chiedere al Signore che cosa posso fare per edificare il regno di Dio in quel luogo e di assistermi nell’ottenere ciò che serve al mantenimento della mia famiglia.18

Noi possiamo crescere in conoscenza e potere, e nella capacità di edificare il regno di Dio sulla terra, e ciò può avvenire mediante la nostra diligenza, umiltà e fedeltà alle alleanze che abbiamo stipulato.19

A causa della nostra ignoranza che non ci fa comprendere pienamente le vie del Signore e i Suoi propositi, può sembrare che nei nostri sforzi per portare avanti il piano del Signore a volte ci fermiamo per un po’, ma il fatto è che tale sosta non è prevista dal programma, e non può esserci finché le persone continuano a lavorare e a riporre la loro fiducia nelle promesse di Dio…

Che ogni uomo sia fedele e molto diligente nell’osservare i comandamenti di Dio, e coltivi il desiderio di fare il bene attorno a sé; e se, riflettendo sul passato, scopriamo di non aver agito esattamente in accordo con i dettami della nostra coscienza e del nostro dovere, mettiamo a posto la nostra vita dinanzi a Dio e all’uomo, per poter essere preparati per ogni evento che potrà avvenire. Facciamo sì che l’opera di edificazione dei templi e delle case di adorazione proceda; continuiamo a educare i nostri figli e a crescerli nel timore del Signore, e che il Vangelo sia ancora portato alle nazioni lontane…

Questa è l’opera di Dio, ed Egli ne sta dirigendo il corso e il progresso sulla terra, e quest’opera dovrebbe sempre essere al primo posto nella nostra mente. Finché saremo trovati sul sentiero del dovere potremo certamente restare saldi e determinati nel nostro proposito, e mostrare così al mondo la nostra fede e devozione ai principi di verità che Dio ha rivelato…

È possibile che il Signore ci dia da sopportare una forte pressione, tale da richiedere grandi sacrifici per mano del Suo popolo. Per quanto ci riguarda la questione è: faremo tali sacrifici? Questa è l’opera dell’Onnipotente e le benedizioni che noi ricerchiamo che sono state promesse giungeranno dopo che saremo stati messi alla prova e l’avremo superata. Non sto tentando di dire a questo popolo che lo aspetta una grande prova oppure no, la questione per me è se sono preparato a ricevere e utilizzare in modo giusto e adatto qualsiasi benedizione il Signore abbia in serbo per me o per il Suo popolo, oppure, al contrario, se sono preparato a fare qualsiasi sacrificio Egli mi chieda. Io non sacrificherei neanche la cenere del loglio per una religione per cui non valga la pena di vivere o di morire, e non sacrificherei tanto per l’uomo che non fosse disposto a sacrificare tutto ciò che ha a motivo della sua religione.

Ebbene, io dico al singolo e alla comunità: andate avanti! Andate avanti e ottenete la salvezza del Signore, e non rimanete fermi.20 [Vedere il suggerimento 5 a pagina 255].

Suggerimenti per lo studio e l’insegnamento

Quando studiate il capitolo o vi preparate a insegnare, riflettete sulle idee seguenti. Per avere ulteriori spunti, vedere le pagine v–vii.

  1. 1.

    Esaminate il racconto riportato alle pagine 245–248. Che cosa pensate che significhi affermare che il regno di Dio avanza? Quali esperienze vi hanno aiutato a vedere che il regno di Dio sta avanzando?

  2. 2.

    Nel paragrafo finale a pagina 249 il presidente Snow fa riferimento a quattro profezie dell’Antico Testamento. In che modo queste profezie si stanno adempiendo oggi?

  3. 3.

    Studiate gli insegnamenti del presidente Snow sulla Chiesa che avanza nonostante l’opposizione (pagine 251–252). In che modo questi insegnamenti possono aiutarci quando le persone ci perseguitano a causa della nostra fede? In che modo avete gestito le opposizioni alla vostra testimonianza?

  4. 4.

    Esaminate il terzo e il quarto paragrafo a pagina 252. Quando ci è chiesto di fare dei sacrifici, che cosa possiamo imparare dall’esempio di Ester? In tali situazioni in che modo pensate possa aiutarci “sapere che siamo il popolo di Dio”?

  5. 5.

    Nella sezione finale del capitolo il presidente Snow consiglia ai membri della Chiesa di edificare il regno di Dio ovunque il Signore li abbia posti. In che modo gli sforzi dei genitori in casa contribuiscono a edificare il regno di Dio su tutta la terra? In che modo gli insegnanti familiari e le insegnanti visitatrici possono edificare il regno di Dio?

Ulteriori versetti di riferimento: Matteo 24:14; Ether 12:27; Moroni 7:33; DeA 12:7–9; 65:1–6; 128:19–23

Sussidi per l’insegnamento: “Spesso è utile cominciare a pensare alla prossima lezione subito dopo aver esposto la lezione precedente. Probabilmente avrai più presenti alla mente i tuoi allievi e le necessità e interessi subito dopo aver trascorso del tempo insieme con loro” (Insegnare: non c’è chiamata più grande, 97).

Il presidente Lorenzo Snow rese testimonianza della restaurazione del vangelo tramite il profeta Joseph Smith.

“Fratelli e sorelle, Dio ha stabilito la Sua chiesa e regno sulla terra per benedire l’umana famiglia”.

Mostra riferimenti

    Note

  1.   1.

    Vedere Eliza R. Snow Smith, Biography and Family Record of Lorenzo Snow (1884), 79–82.

  2.   2.

    In “Laid to Rest: The Remains of President John Taylor Consigned to the Grave”, Millennial Star, 29 agosto 1887, 549.

  3.   3.

    In “Laid to Rest: The Remains of President John Taylor Consigned to the Grave”, 549.

  4.   4.

    In “Laid to Rest: The Remains of President John Taylor Consigned to the Grave”, 549.

  5.   5.

    Alice Pond, in LeRoi C. Snow, “An Experience of My Father’s”, Improvement Era, settembre 1933, 677; vedere anche la corrispondenza tra l’anziano John A. Widtsoe e Noah S. Pond, marito di Alice Armeda Snow Young Pond, 30 ottobre 1945 e 12 novembre 1946, Church History Library. Alice aveva poco più di vent’anni, aveva ricevuto l’investitura ed era stata suggellata al marito quando il presidente Snow le raccontò quest’esperienza nel tempio.

  6.   6.

    Conference Report, ottobre 1898, 55.

  7.   7.

    “Greeting to the World by President Lorenzo Snow”, Deseret Evening News, 1 gennaio 1901, 5.

  8.   8.

    “‘Mormonism’ by Its Head”, The Land of Sunshine, ottobre 1901, 252.

  9.   9.

    Deseret News, 24 gennaio 1872, 597.

  10.   10.

    Deseret Semi-Weekly News, 4 ottobre 1898, 1.

  11.   11.

    Deseret News, 24 gennaio 1872, 598.

  12.   12.

    Deseret Weekly, 4 novembre 1893, 609.

  13.   13.

    Millennial Star, 12 maggio 1890, 293; tratto da una dettagliata parafrasi di un discorso che Lorenzo Snow tenne alla conferenza generale di aprile 1890.

  14.   14.

    Conference Report, aprile 1900, 3–4.

  15.   15.

    Deseret News, 22 novembre 1882, 690.

  16.   16.

    Deseret News: Semi-Weekly, 27 giugno 1882, 1.

  17.   17.

    Deseret News, 22 novembre 1882, 690.

  18.   18.

    In Journal History, 11 luglio 1865, 2.

  19.   19.

    Deseret News, 15 maggio 1861, 82.

  20.   20.

    Deseret News: Semi-Weekly, 27 giugno 1882, 1.