Capitolo 14

Il ricordo della nostra eredità spirituale

Insegnamenti dei presidenti della Chiesa: Wilford Woodruff


Il resoconto dei sacrifici e della fede dei primi Santi degli Ultimi Giorni può ispirarci a essere più diligenti nell’osservanza delle alleanze e nell’edificazione del regno di Dio.

Dalla vita di Wilford Woodruff

Nell’istruire i membri della Chiesa, il presidente Wilford Woodruff ripeté spesso alcuni racconti sulla fede e coraggio dei primi Santi degli Ultimi Giorni. Egli incitò chi apparteneva alla sua epoca a continuare con fede ed esortò la generazione emergente a seguire l’esempio dei predecessori, ossia di «tenere a mente la fatica, gli affanni e le privazioni che i padri avevano sopportato per porre le fondamenta della Sion del nostro Dio».1 Egli affermò: «È grazie alla misericordia [di Dio] che siamo stati guidati fino al presente. Anno dopo anno, le benedizioni dell’Eterno si sono moltiplicate sul nostro capo e abbiamo ricevuto più di quando meritiamo che ci venga conferito. Il consiglio e le istruzioni impartiteci sono stati buoni. Mi auguro che saremo saggi e faremo in modo che queste cose non svaniscano come favole, ma che le verificheremo e ci tornino utili per tutto quanto ci verrà richiesto».2

Il capitolo contiene il racconto del presidente Woodruff di quattro eventi che furono determinanti nella sua vita e nella storia della Chiesa: (1) il Campo di Sion; (2) adempiere al comandamento del Signore di incontrarsi nel sito del tempio a Far West, Missouri; (3) la guarigione degli infermi a Commerce, Illinois, e a Montrose, Iowa; (4) l’arrivo dei pionieri nella Valle del Lago Salato. Questi racconti fanno parte dell’eredità spirituale di ogni membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.

Insegnamenti di Wilford Woodruff

Il Campo di Sion

Nel 1833, per mano di fuorilegge facinorosi, i santi di Dio furono scacciati dalla Contea di Jackson, Missouri, nella Contea di Clay… Le case furono bruciate e le proprietà distrutte, ed essi furono sospinti, senza denaro e indigenti, dall’altra parte del fiume Missouri. Il consiglio [di quella zona] cercò dei volontari che si recassero a Kirtland, a mille miglia, per vedere il profeta Joseph Smith al fine di sapere che cosa fare. Parley P. Pratt, che allora aveva perso tutti i mezzi di sostegno, e Lyman Wight, con la moglie che giaceva accanto a un tronco nella foresta, con un lattante di tre giorni, e senza cibo, vestiti o un riparo, si offersero volontari per andare dal profeta di Dio…

Quando gli anziani Pratt e Wight arrivarono a Kirtland, raccontarono le loro sofferenze al profeta Joseph Smith, che interrogò il Signore su che cosa dovesse fare. Il Signore gli disse di andare e radunare la forza della casa del Signore, i giovani e gli uomini di mezza età, e di partire e redimere Sion… La volontà di Dio era che dovessero radunare fino a cinquecento uomini, ma che non dovessero partire con meno di cento [vedere DeA 103]. I santi del Signore raccolsero duecentocinque volontari, la maggior parte dei quali fu radunata a Kirtland nella primavera del 1834… Fummo organizzati in gruppi di dieci uomini, con un capitano per ognuno di essi, e il profeta di Dio guidò per mille miglia questa compagnia di duecentocinque anime del Campo di Sion…

Zion's camp

Riferendosi al Campo di Sion, il presidente Woodruff disse: «Abbiamo acquisito un’esperienza che non avremmo mai potuto ottenere in qualsiasi altro modo».

Il consiglio e le parole del Signore attraverso il Profeta, il loro adempimento, con la gioia e i dolori legati a quelle scene ed eventi, sono scolpiti nel nostro cuore come con uno scalpello di ferro su una roccia, e la relativa storia vivrà nel tempo e nell’eternità.3

Io feci parte del Campo di Sion con il profeta di Dio. Ho visto il rapporto che Dio aveva con lui. Mi sono accorto del potere di Dio con lui. Mi sono reso conto che era un profeta. Ciò che gli fu manifestato in quella missione mediante il potere di Dio è stato di gran valore per me e tutti coloro che hanno ricevuto le sue istruzioni. Vi riferirò un frangente. Poco tempo prima che mettessimo piede nel Missouri, Joseph Smith chiamò a raccolta il campo. In quell’occasione ci profetizzò e ci disse quello che ci sarebbe successo. Ci spiegò il motivo per il castigo che ci attendeva. Egli asserì: «Voi mi considerate un ragazzo tra voi e non avete compreso la mia posizione davanti al Signore. Ci sarà una punizione per il campo». C’informò che ciò sarebbe accaduto poiché non avevamo obbedito ai suoi consigli. Dopo un’ora che eravamo sbarcati nel Missouri e avevamo piantato le tende… un uomo iniziò a cadere qui, un altro là, e in pochi attimi ci ritrovammo con una dozzina di persone del campo distese su coperte, affette dal colera. Il profeta di Dio, quando vide ciò, ebbe compassione di loro e con suo fratello Hyrum pose le mani sul fratello Carter, il primo che fu colpito dalla malattia, ma, appena lo fecero, caddero infermi essi stessi, e dovettero entrambi lasciare l’accampamento. In seguito affermò: «Vi avevo detto ciò che sarebbe accaduto, e quando la calamità si è abbattuta ho allungato le mani per arrestarla e per poco non stavo per cadere io stesso». Quella missione fu per me molto interessante.4

Mentre ci avvicinavamo alla Contea di Clay, Missouri, gli abitanti della Contea di Jackson divennero molto ansiosi e dodici uomini attraversarono il Missouri a bordo di un traghetto, diretti a Liberty, Contea di Clay. Lì, indissero nel municipio una riunione degli abitanti e tennero discorsi infuocati per incitare la gente ad andare a distruggere l’accampamento mormone, ma gli abitanti della Contea di Clay non furono disposti a farlo…

Ciò nonostante, nella Contea di Jackson si formò un gruppo di facinorosi, sia a cavallo sia a piedi, che attraversarono il fiume, entrarono nella Contea di Clay e si avvicinarono per trovarci e distruggerci. Noi c’eravamo accampati sulla sponda sinistra del Fiume Fishing, dove intendevano darci battaglia. Eravamo accampati presso una casa di riunione battista, con il cielo terso, senza una sola nuvola all’orizzonte. Non appena avevamo finito di piantare le tende, due uomini a cavallo attraversarono l’accampamento, pronunciando orribili bestemmie… Quando si allontanarono dal campo verso est, apparve una nuvoletta a nord ovest, che iniziò a spiegarsi come una pergamena e ben presto tutto il cielo sovrastante si ricoprì di una nube nera come l’inchiostro. In breve, iniziarono a vedersi lampi e caddero fulmini, la pioggia discese a torrenti e principiò a grandinare a scrosci. Nell’accampamento, la grandine raggiunse le dimensioni di uova di pettirosso e coperse subito la terra di un manto bianco. Dovemmo tutti fuggire dentro le mura della casa di riunione. Il profeta Joseph Smith fu tra gli ultimi che si mise al riparo.5

Quando il profeta Joseph Smith entrò, si scrollò l’acqua dal cappello e dai vestiti, e disse: «Ragazzi, c’è un fine ben preciso in tutto questo. Dio è nel temporale». Cantammo lodi a Dio e tutta notte ci sdraiammo al coperto sulle panchine, mentre i nostri nemici rimasero sotto la pioggia battente.6

Il fiume, che avremmo potuto attraversare quasi su suolo asciutto quando ci accampammo, si alzò di venti piedi, così nessun nemico poté raggiungerci da ovest, e gli uomini a cavallo, che erano a est, dovettero ripararsi dalla grandine che cadeva, rifugiandosi in una scuola o in un qualsiasi altro rifugio che trovarono. I cavalli s’impaurirono per la grandine e il temporale in genere, così si dispersero per molte miglia nella foresta, con le selle e le briglie attaccate. Essi non furono ritrovati per molti giorni.7

Si raccontò che nella scuola il comandante dei facinorosi disse che era strano che essi non riuscissero a fare nulla contro i mormoni, ma che dovesse esserci sempre una qualche tempesta di grandine o altri contrattempi che impedissero loro di mandare a effetto i loro propositi. Essi, tuttavia, non furono disposti a riconoscere che Dio stava combattendo la nostra battaglia.8

Noi fummo grati che il Signore combattesse le nostre battaglie e ci liberasse, come pure che i nemici non cercarono più di assalirci.

La mattina seguente (22 giugno) fu data presso il Fiume Fishing quella rivelazione che è riportata in Dottrina e Alleanze, sezione 105 [vedere versetti 9–14, nei quali il Signore mette fine alla missione originale del Campo di Sion]. Da quel momento il cuore degli abitanti della Contea di Clay fu intenerito, e noi proseguimmo il nostro viaggio in quella contea, organizzando il nostro ultimo campo… dove passammo attraverso alcune afflizioni in adempimento della parola del Signore, dichiarata tramite la bocca di Joseph Smith, il Profeta…

Dopo essersi fermato nella Contea di Clay per qualche giorno e aver messo ordine nella Chiesa, il profeta Joseph Smith ritornò a Kirtland insieme con i componenti del Campo di Sion che avevano famiglia, mentre coloro che erano soli rimasero nel Missouri fino a quando andammo in giro in altre parti della nazione per predicare il vangelo di Cristo.9

Quando i membri del Campo di Sion furono chiamati, molti di noi non si erano mai visti; eravamo degli sconosciuti l’uno per l’altro e molti non avevano in alcun’occasione visto il Profeta. Eravamo stati dispersi in giro per tutto il paese, come grano passato al setaccio. Eravamo giovani e a quei primi tempi fummo chiamati per andare e redimere Sion, e ciò che dovevamo compiere dovevamo farlo attraverso la fede. Ci radunammo insieme a Kirtland dai vari stati e partimmo per riscattare Sion, in adempimento di un comandamento datoci da Dio. L’Onnipotente accettò le nostre opere, come fece con Abrahamo. Portammo a termine molte cose, benché spesso gli apostati e i miscredenti pongano la domanda: «Che cosa avete fatto?» Abbiamo acquisito un’esperienza che non avremmo mai potuto ottenere in qualsiasi altro modo. Abbiamo avuto il privilegio di vedere il volto del Profeta, di viaggiare con lui per mille miglia, di osservare in che modo lo Spirito di Dio operava con lui, di essere presenti quando ricevette rivelazioni da Gesù Cristo, per poi costatarne l’adempimento.10

L’esperienza che acquisimmo viaggiando con il Campo di Sion è valsa più dell’oro; la storia di tale spedizione sarà tramandata fino all’ultima generazione umana.11

Adempiere al comandamento del Signore di incontrarsi nel sito del tempio a Far West, Missouri

Da notare: il 26 aprile 1838, il Signore rivelò attraverso il profeta Joseph Smith che i dirigenti presiedenti della Chiesa dovessero dare il via alla costruzione di un tempio nella città di Far West, Missouri (vedere DeA 115:7–10). Egli comandò, inoltre, di «ricominci[are] a porre le fondamenta» il 26 aprile 1839, esattamente un anno dopo che questa rivelazione fu data (vedere DeA 115:11). In seguito il presidente Wilford Woodruff spiegò che questo era un comandamento di «mettere in opera la pietra angolare del tempio».12 L’8 luglio 1838, il profeta Joseph Smith supplicò: «Mostraci la Tua volontà, o Signore, riguardo ai Dodici» (intestazione della sezione, DeA 118). Per risposta, il Signore rivelò che, la primavera seguente, i membri del Quorum dei Dodici Apostoli dovessero recarsi in Inghilterra a predicare il Vangelo. Il quorum doveva incontrarsi a Far West presso il sito del tempio il 26 aprile 1839, il che avrebbe segnato l’inizio della missione. Dovevano anche provvedere a far sì che gli anziani John Taylor, John E. Page, Wilford Woodruff e Willard Richards occupassero i posti rimasti vacanti in seno al Quorum dei Dodici (vedere DeA 118:4–6).

[Nel 1838], quando fu data la rivelazione, c’era pace e tranquillità a Far West, Missouri, che era la città dove risiedeva la maggior parte dei Santi degli Ultimi Giorni. Prima che si compisse la rivelazione, tuttavia, i santi di Dio erano stati scacciati dal Missouri e si erano rifugiati nell’Illinois, a causa dell’editto del governatore Boggs. Gli abitanti del Missouri avevano giurato che se anche le altre rivelazioni di Joseph Smith si erano avverate, quella non si sarebbe adempiuta. Essa specificava il giorno e il luogo dove i Dodici Apostoli sarebbero dovuti congedarsi dai santi per recarsi in missione dalla parte opposta dell’oceano e i facinorosi del Missouri avevano dichiarato che avrebbero provveduto a che non si adempisse…

Quando si avvicinò il momento dell’adempimento di questo comandamento del Signore, Brigham Young era il presidente dei Dodici Apostoli; [Thomas] B. Marsh, che era l’apostolo senior, era caduto. Il fratello Young chiamò a raccolta i membri dei Dodici, che allora si trovavano a Quincy, nell’Illinois, per sapere che cosa ne pensassero sul recarsi a Far West per adempiere la rivelazione. A quel tempo, il profeta Joseph Smith con suo fratello Hyrum, Sidney Rigdon, Lyman Wight e Parley P. Pratt erano in prigione nel Missouri, ma il padre Joseph Smith [Sr.], il patriarca, si trovava a Quincy. Egli, come pure altri presenti, non riteneva saggio che partissimo, poiché la nostra vita sarebbe stata in gran pericolo. Pensavano che il Signore avrebbe accettato la volontà al posto dei fatti, ma quando il presidente Young chiese ai Dodici quali fossero i nostri sentimenti in materia, fummo uniti, e affermammo all’unanimità che il Signore Dio si era pronunciato e che spettava a noi obbedire. Era un problema del Signore prendersi cura dei Suoi servitori e noi avremmo osservato il comandamento, oppure saremmo morti nel tentativo di farlo.

Per comprendere del tutto i rischi che i Dodici Apostoli corsero nell’intraprendere il viaggio, i miei lettori dovrebbero ricordare che Lilburn W. Boggs, governatore del Missouri, aveva emanato un proclama, nel quale veniva richiesto ai Santi degli Ultimi Giorni di lasciare lo stato, altrimenti sarebbero stati sterminati. Far West era stata presa dalla milizia, che era semplicemente un gruppo di facinorosi organizzati; i cittadini erano stati costretti a consegnare le armi; tutti i dirigenti [della Chiesa] che erano stati presi erano stati imprigionati; il rimanente dei santi—uomini, donne e bambini—dovette fuggire dallo stato come meglio poté per salvarsi, lasciando casa, terreni e gli altri beni che non poterono portare con sé, che finirono nelle mani della plebaglia. Essi, di fatto, spararono alle mucche e ai maiali dei santi, ovunque ne trovarono, e rubarono loro quasi tutto ciò che finì tra le loro grinfie. I Santi degli Ultimi Giorni furono trattati crudelmente, senza misericordia, e dovettero sopportare gli abusi più oltraggiosi. Fu tra le più grandi difficoltà che molti di loro evacuarono lo stato, soprattutto le persone in vista, dacché a quel tempo c’erano molti uomini che agivano come se sparare a un «mormone» non fosse peggio che colpire un cane impazzito…

Avendo deciso di portare a termine ciò che richiedeva la rivelazione… c’incamminammo verso Far West…

Il mattino del 26 aprile 1839, nonostante le minacce dei nemici che la rivelazione che doveva compiersi in giornata sarebbe rimasta inadempiuta, quantunque diecimila santi fossero stati scacciati dallo stato in virtù dell’editto del governatore, sebbene il profeta Joseph Smith e suo fratello Hyrum insieme con altri dirigenti fossero in mano nemica incatenati e imprigionati, c’incamminammo a Far West sul terreno del tempio, tenemmo un consiglio e adempimmo la rivelazione e il comandamento datoci, compiendo molte altre cose durante questa riunione…

Temple site in Far West

Il sito del tempio a Far West, Missouri, dove i membri del Quorum dei Dodici Apostoli si incontrarono il 26 aprile 1839, in obbedienza al comandamento del Signore.

Salutando i pochi santi che rimasero sul terreno del tempio per vederci adempiere la rivelazione e i comandamenti di Dio, voltammo le spalle a Far West e al Missouri, e ritornammo nell’Illinois. Avevamo compiuto la missione senza che un cane movesse la lingua contro di noi [vedere Esodo 11:7], o che una persona dicesse: «Perché lo fate?»

Attraversammo il Mississippi su un traghetto a vapore, il 2 maggio arrivammo a Quincy e fummo tutti felici di raggiungere la nostra famiglia, ancora una volta in pace e sicurezza.13

La guarigione degli infermi a Commerce, Illinois, e a Montrose, Iowa

[Nel 1839], prima d’iniziare la missione in Inghilterra, avevamo la necessità di sistemare la nostra famiglia. A questo scopo, fu scelto un luogo chiamato Commerce, in seguito ribattezzato Nauvoo, in cui il nostro popolo potesse stabilirsi.

Il 15 maggio, partii da Quincy, in compagnia del fratello Brigham Young e delle nostre rispettive famiglie, e arrivammo a Commerce il 18. Dopo un’intervista con Joseph Smith, attraversammo il Mississippi presso Montrose, Iowa. Io e il presidente Brigham Young, con le famiglie, occupavamo una stanza quadrata di circa quattordici piedi di lato. Alla fine il fratello Young trovò un’altra stanza… Il fratello Orson Pratt, poi, con la sua famiglia si stabilì con noi nella medesima stanza.

Mentre stavamo vivendo in questa casupola che si trovava nella vecchia caserma, un giorno sperimentammo il potere di Dio con il profeta Joseph Smith. Fu un periodo di grande malattia: Joseph Smith aveva ceduto la sua casa di Commerce ai malati e aveva piantato una tenda nel cortile e ci viveva dentro egli stesso. Moltissimi santi, che erano stati scacciati dal Missouri, arrivavano a stuoli a Commerce, ma non avevano una casa in cui andare, quindi vivevano sui carri, in tende o sulla nuda terra. Molte persone, pertanto, si ammalavano per via delle intemperie cui erano esposte. Il fratello Joseph Smith aveva assistito i malati, fino a essere egli stesso esaurito e quasi infermo.

Joseph healing the sick

Il 22 luglio 1839, il profeta Joseph Smith si recò tra i malati di Commerce, Illinois, e di Montrose, Iowa, guarendoli mediante il potere del sacerdozio.

Il mattino del 22 luglio 1839, si alzò riflettendo sulla situazione dei santi di Dio nelle persecuzioni e afflizioni, e invocò il Signore in preghiera. Il potere dell’Onnipotente si posò su di lui in maniera possente e, come ai Suoi tempi Gesù guarì i malati che Gli erano vicino, allo stesso modo Joseph Smith, il profeta di Dio, in quell’occasione guarì tutti coloro che lo circondavano, a partire dalle persone che si trovavano nella sua casa e cortile. Con Sidney Rigdon e diversi membri dei Dodici, poi, si recò dagli ammalati che giacevano lungo la sponda del fiume e comandò loro ad alta voce, nel nome di Gesù Cristo, di alzarsi e di rimettersi. Tutti furono guariti. Dopo aver guarito tutti gli ammalati sulla riva orientale del fiume, attraversarono il Mississippi con un traghetto, raggiungendo sulla riva ovest Montrose, dove ci trovavamo noi. La prima casa in cui entrarono fu quella del presidente Brigham Young, che a quel tempo era a letto ammalato. Il Profeta entrò a casa sua e lo guarì, poi tutti insieme uscirono. Passando accanto alla mia porta, il fratello Joseph Smith disse: «Fratello Woodruff, seguimi». Queste furono le sole parole pronunciate dal gruppo di uomini dal momento in cui lasciò la casa di Brigham Young fino a quando noi attraversammo la piazza pubblica ed entrammo nella casa del fratello [Elijah] Fordham, il quale era moribondo da un’ora e pensavamo che ogni suo respiro fosse il suo ultimo alito di vita.

Sentii il potere di Dio che stava sovrastando il Suo profeta.

Quando entrammo in casa, Joseph Smith si recò dal fratello Fordham e lo prese per la mano destra; nella sinistra teneva il proprio cappello.

Si avvide che gli occhi del fratello erano vitrei, che egli era muto e in stato d’incoscienza.

Dopo averlo preso per la mano, guardò in basso verso il volto del moribondo e chiese: «Fratello Fordham, mi riconosci?» Dapprincipio non rispose, ma tutti noi potemmo vedere l’effetto dello Spirito di Dio che era sceso su lui.

Egli richiese: «Elijah, mi riconosci?»

Con un debole sussurro, l’uomo rispose: «Sì!»

Il Profeta allora domandò: «Hai fede per essere guarito?»

La risposta, che era un po’ più chiara di prima, fu: «Temo sia troppo tardi. Se fossi venuto prima, penso che avrei potuto guarire».

Aveva l’aspetto di un uomo che si sveglia dal sonno. Era il sonno della morte.

Joseph Smith allora lo interrogò: «Credi che Gesù è il Cristo?»

«Sì, fratello Joseph», fu la risposta.

Allora il profeta di Dio parlò ad alta voce, con la maestà della Divinità: «Elijah, io ti comando, nel nome di Gesù il Nazareno, di alzarti e di essere sanato!»

Le parole del Profeta non suonarono come un’espressione umana, ma come la voce di Dio. Mi sembrò che la casa tremò sin dalle sue fondamenta.

Elijah Fordham saltò giù dal letto come un uomo resuscitato dai morti. Il viso acquistò un colorito roseo e la vita si manifestò in ogni suo gesto.

I piedi erano fasciati con… cataplasmi. Egli li scalciò via, spargendo il contenuto e poi chiese i suoi vestiti e l’indossò. Desiderò una scodella di pane e latte, che mangiò. Si mise poi il cappello e ci seguì per la via, a visitare gli altri ammalati.

I miscredenti possono chiedersi: «Non ci fu inganno in tutto ciò?»

Se può esserci una qualche frode nella mente degli increduli, certamente non ce ne fu nessuna nel caso di Elijah Fordham, il moribondo, né con coloro che furono presenti al fatto, poiché in pochi altri minuti si sarebbe ritrovato nel mondo degli spiriti, se non fosse stato salvato…

Appena uscimmo dalla casa del fratello Fordham, ci recammo a casa di Joseph B. Noble, che stava molto male ed era gravemente malato. Quando entrammo, il fratello Joseph Smith lo prese per la mano e gli comandò, nel nome di Gesù Cristo, di alzarsi e di essere sanato. Egli si alzò e guarì all’istante.

Mentre stava accadendo tutto questo, i malvagi facinorosi del luogo… si erano allarmati e ci seguirono a casa del fratello Noble.

Prima del loro arrivo, Joseph Smith aveva chiesto al fratello Fordham di dire una preghiera.

Mentre quest’ultimo era intento a pregare, i facinorosi entrarono, accompagnati da tutti gli spiriti malvagi.

Appena accedettero in casa, il fratello Fordham, che stava pregando, svenne e cadde a terra.

Quando Joseph Smith vide i facinorosi, che erano entrati, si alzò e ripulì la stanza sia dai facinorosi sia dai demoni che li accompagnavano. Il fratello Fordham, allora, riprese immediatamente le forze e terminò la preghiera.

Questo dimostra quale potere gli spiriti malvagi hanno sul tabernacolo degli uomini. I santi possono essere salvati dal potere del diavolo mediante la potenza di Dio.

La guarigione del fratello Noble fu l’ultima per quel giorno. Sin dall’organizzazione della Chiesa, questa fu la giornata più grandiosa in cui si sia manifestato il potere di Dio mediante il dono delle guarigioni.14

L’arrivo dei pionieri nella Valle del Lago Salato

Da notare: nell’aprile 1834, Wilford Woodruff udì la profezia di Joseph Smith: «Ci saranno decine di migliaia di Santi degli Ultimi Giorni che si raduneranno nelle Montagne Rocciose, dove apriranno la porta per stabilire il Vangelo tra i Lamaniti, che riceveranno la buona novella, la loro investitura e le benedizioni di Dio. Questo popolo andrà sulle Montagne Rocciose; ivi edificherà templi all’Altissimo».15 Tredici anni più tardi, in adempimento a questa profezia, i santi iniziarono a stabilirsi nella Valle del Lago Salato, dopo essere stati perseguitati e scacciati da luogo in luogo. L’anziano Woodruff, allora membro del Quorum dei Dodici Apostoli, faceva parte della prima compagnia di pionieri che viaggiò verso la nuova terra promessa, partendo nell’aprile 1847 dai Quartieri d’Inverno, Nebraska, e arrivando a luglio nella Valle del Lago Salato.

Per preparare la via, il 22 [luglio 1847] Orson Pratt, [George] A. Smith e sette altri entrarono a cavallo nella valle, lasciando la compagnia indietro a seguire. Il presidente Young era malato e io lo stavo portando su un letto che avevo approntato nel mio carro. Ci accampammo con il gruppo principale della compagnia…

Il 24, con il presidente Young a letto su di esso, condussi il carro nella valle che si apriva davanti agli occhi, con il resto della compagnia che seguiva. Quando uscimmo dal canyon e si spalancò davanti a noi la vista della valle, girai il carro con l’apertura verso ovest. Il presidente Young si alzò dal letto ed esaminò la regione. Mentre guardava fisso la scena che si stendeva davanti a noi, per diversi minuti fu assorto in una visione. Egli aveva osservato prima la valle in visione e in quest’occasione vide come sarebbe stata la gloria futura di Sion e d’Israele, fondata tra le valli di queste montagne. Quando la visione terminò, disse: «Basta così. Questo è il posto giusto. Proseguiamo». Così mi diressi all’accampamento già formato da coloro che ci avevano preceduto.

Quando arrivammo sul terreno, i fratelli avevano cominciato ad arare. Mi ero portato uno staio di patate e decisi che non mi sarei fermato a mangiare né a bere se non dopo averle piantate. Per l’una erano interrate ed esse, insieme con le altre che i fratelli avevano piantato, divennero la base per i futuri raccolti di patate nello Utah.

Alla sera, in compagnia di Heber C. Kimball, [George] A. Smith ed E. T. Benson, percorsi a cavallo il [Canyon] City Creek alla ricerca di legname. Mentre ci trovavamo in quel luogo, ci bagnammo tutti per un acquazzone. La pioggia raggiunse quasi tutta la valle…

La mattina del 28… il presidente Young tenne una riunione dei Dodici e fece una passeggiata per l’accampamento. A un certo punto si fermò, conficcò il bastone nel terreno e disse: «Qui s’innalzerà il tempio del nostro Dio». Questo era circa il centro del sito del Tempio di [Salt Lake].16

Dio ci ha benedetto, ha benedetto la terra, e il nostro lavoro nel coltivare il suolo è stato fatto fiorire grandemente… Il terreno era arido, desolato, abitato da un’abbondanza di cavallette, grilli e coyote, i quali sembravano essere i soli prodotti naturali della terra. Ci siamo rimboccati le maniche per fede, non tanto per visione, e lo abbiamo coltivato. Il primo giorno abbiamo rotto quasi tutti gli aratri di cui disponevamo. Abbiamo dovuto deviare corsi d’acqua per irrigare la terra e con l’esperienza abbiamo dovuto imparare a coltivare tutto. Gli stranieri vengono a Salt Lake City e vedono i nostri frutteti, gli alberi lungo le strade e pensano: che luogo fertile e ameno! Non pensano che per venti o ventiquattro anni quasi ogni albero che si può vedere è stato innaffiato, secondo la sua età, due volte la settimana durante tutta l’estate, o altrimenti sarebbe morto da qualche tempo. Ci siamo dovuti unire in queste cose, il Signore ha benedetto i nostri sforzi e la Sua misericordia si è riversata su questo popolo.17

Abbiamo dovuto intraprendere il viaggio pionieristico per venire qua [nella Valle del Lago Salato] per fede: non sapevamo nulla di questo paese, ma intendevamo venire tra le montagne. Prima di morire, Joseph Smith aveva organizzato una compagnia da mandare in avanscoperta. Egli aveva visto queste cose davanti a sé e le aveva comprese perfettamente. Dio gli aveva rivelato il futuro di questa chiesa e regno e gli aveva detto, di tanto in tanto, che l’opera di cui stava ponendo le fondamenta sarebbe diventata un regno eterno, che sarebbe rimasto per sempre. Il presidente Young guidò i pionieri in questo paese. Egli aveva fede sufficiente per credere che il Signore ci avrebbe sostenuto. Tutti coloro che viaggiarono qua ebbero questa fede. Lo Spirito di Dio fu con noi; lo Spirito Santo fu con noi; gli angeli del Signore furono con noi e noi fummo benedetti. Tutto quanto avevamo sperato nel venire qui, e anche di più, si avverò a suo tempo.18

Noi, come pionieri e popolo di Dio, stiamo adempiendo le profezie e scrivendo la storia… La nostra esistenza, storia e viaggi sono stati indicati dai profeti antichi. Visto che i pionieri giunsero in questo deserto arido, e i santi li hanno seguiti per adempiere le profezie di far fiorire il deserto come una rosa [vedere Isaia 35:1], per seminare le nostre granaglie accanto a tutti i piccoli torrenti e le acque chete, per usare gli abeti, i pini e i bossi per adornare il luogo del santuario di Dio e rendere glorioso il luogo ove posano i Suoi piedi gloriosi [vedere Isaia 60:13]… facciamo onore alla nostra chiamata e edifichiamo Sion e il regno di Dio sino a perfezionarli dinanzi ai cieli e alla terra, per non deludere chi ci ha mandato, né coloro che ci hanno visto in visione e rivelazione, ma portiamo a termine e adempiamo il nostro destino per la soddisfazione del nostro Padre celeste, dei Suoi angeli e di tutti gli uomini buoni.19

Suggerimenti per lo studio e l’insegnamento

Quando studi il capitolo o ti prepari per insegnare, rifletti sulle seguenti idee. Per ulteriori suggerimenti, consulta le pagine V–IX.

  • Esamina i commenti del presidente Woodruff a pagina 139. Perché dovremmo conoscere la storia dei primi Santi degli Ultimi Giorni? In che modo ci assicuriamo che la loro storia non «svaniscano come favole»? In che modo possiamo preservare i racconti tratti dalla vita dei nostri antenati?

  • In che modo Wilford Woodruff trasse beneficio dalle esperienze che fece nel Campo di Sion? (Vedere pagine 140–144). In che modo ritieni che queste esperienze lo abbiano aiutato a prepararsi per guidare in seguito la Chiesa? In che modo le esperienze passate ti hanno aiutato nella preparazione a servire?

  • Perché i membri del Quorum dei Dodici Apostoli pensarono di doversi recare a Far West sul sito del tempio? (Vedi pagine 144–147). Che cosa possiamo apprendere da questo racconto?

  • Che cosa hai imparato dalla storia sulla guarigione di Elijah Fordham e di altre persone? (Vedi pagine 147–151). In che modo questo racconto può aiutare i detentori del Sacerdozio di Melchisedec quando si preparano per benedire un ammalato?

  • Che cosa insegna in merito alla fede il viaggio compiuto dai pionieri verso la Valle del Lago Salato? Quali altri principi del Vangelo scorgi nella vita di questi primi pionieri? (Vedi pagine 151–154).

  • Chi sono alcuni pionieri moderni nella tua famiglia? Nella tua comunità o nazione? Che cosa hanno fatto queste persone che le renda dei pionieri?

  • In che modo tutti i fedeli della Chiesa hanno in comune l’eredità spirituale dei primi Santi degli Ultimi Giorni?

Ulteriori versetti di riferimento: Giacomo 5:14–15; Alma 15:1–12; Ether 12:6; DeA 42:44–48; 103; 105; 115; 118; 136

Mostra riferimenti

Note

  1. «A Pioneer Address», Millennial Star, 3 settembre 1888, 563.

  2. Journal of Discourses, 9:223.

  3. Deseret News: Semi-Weekly, 27 luglio 1880, 2.

  4. Conference Report, aprile 1898, 29–30.

  5. Deseret News: Semi-Weekly, 27 luglio 1880, 2.

  6. History of the Church, 2:104, nota a piè di pagina.

  7. Deseret News: Semi-Weekly, 27 luglio 1880, 2.

  8. History of the Church, 2:104, nota a piè di pagina.

  9. Deseret News: Semi-Weekly, 27 luglio 1880, 2.

  10. The Discourses of Wilford Woodruff, G. Homer Durham (1946), 305.

  11. Deseret News: Semi-Weekly, 27 luglio 1880, 2.

  12. Deseret News: Semi-Weekly, 21 dicembre 1869, 1.

  13. «Leaves from My Journal», Millennial Star, 10 ottobre 1881, 645–647.

  14. «Leaves from My Journal», Millennial Star, 10 e 17 ottobre 1881, 647, 669–671.

  15. Citato da Wilford Woodruff, Conference Report, aprile 1898, 57.

  16. Deseret News: Semi-Weekly, 27 luglio 1880, 2.

  17. Deseret News, 22 maggio 1872, 216.

  18. Deseret News: Semi-Weekly, 21 dicembre 1869, 1.

  19. Deseret News: Semi-Weekly, 27 luglio 1880, 2–3.