Castità e modestia

La donna della Chiesa: Manuale di base per le donne – Parte A, 2002


Questa lezione ha lo scopo di aiutarci a osservare la legge della castità e a insegnare ai nostri figli a fare altrettanto.

La legge della castità

Dio ha conferito al nostro corpo un potere sacro; il potere di creare altri corpi affinché la vita possa continuare sulla terra. Per aiutarci a preservare la santità di questo potere e usarlo saggiamente, Dio ci ha dato la legge della castità.

• Chiedi alla sorella incaricata di leggere in Principi Evangelici, capitolo 39, la sezione «Cos’è la legge di castità?» Cos’è la legge della castità?

Essere casti significa anche evitare ogni pensiero e azione impura che possa indurci a desiderare il male (vedere Matteo 5:27–28). Non dobbiamo permettere alle norme di questo mondo immorale di influenzarci.

L’importanza della legge di castità

L’osservanza della legge di castità è importante poiché è un comandamento di Dio. Le Scritture ci dicono che la castità è più cara e più preziosa di ogni altra cosa (vedere Moroni 9:9). Il Signore ha detto: «Poiché io, il Signore Iddio, mi compiaccio della castità delle donne. E le prostituzioni sono un’abominazione al mio cospetto» (Giacobbe 2:28).

L’osservanza della legge della castità ci farà ottenere grandi benedizioni dal Signore. Ci aiuterà a provare rispetto per noi stesse e ci libererà da ogni rimorso di coscienza. Ci aiuterà ad evitare le malattie veneree e le sofferenze che le accompagnano. Inoltre l’osservanza della legge della castità ci manterrà degne sia della fiducia altrui che della guida dello Spirito Santo. Cosa ancora più importante, per entrare nel tempio e sposarci per il tempo e per l’eternità dobbiamo essere caste. La castità ci aiuterà ad avere una vita familiare felice su questa terra. Ci aiuterà a essere degne di continuare a vivere con la nostra famiglia nell’eternità.

• Chiedi alla sorella che ha portato in classe il suo bambino nato da poco di esprimere la gioia che lei e suo marito provano nell’essere una famiglia.

La violazione della legge della castità è un grave peccato. Può distruggere il nostro autorispetto. Può oberarci di colpa. L’impudicizia può causare la sfiducia dei nostri familiari e alla fine distruggere l’unità della famiglia. L’impudicizia impedisce a una persona di godere della guida dello Spirito Santo. Può portare al mondo figli che nascono fuori del matrimonio. I membri della Chiesa che violano la legge della castità violano le sacre alleanze stipulate con Dio. L’uso prematuro di questo potere di creazione e qualsiasi altro modo di servirsene, può farci perdere il privilegio del progresso eterno.

I rapporti carnali fuori dal matrimonio sono peccati gravi che macchiano la vita di coloro che se ne rendono colpevoli. Queste macchie possono essere rimosse soltanto mediante il pentimento (vedere la lezione 2 di questo manuale, «Il pentimento»). Qualche volta commettiamo degli errori prima di conoscere i sentimenti che il Signore ha verso l’impudicizia. In questo caso dobbiamo parlarne al nostro presidente di ramo, vescovo o presidente di missione. Egli ci consiglierà e ci aiuterà a completare il nostro pentimento. Il Signore è ansioso di perdonarci quando ci pentiamo dei nostri peccati. Egli ci ha detto: «Ecco, colui che si è pentito dei suoi peccati è perdonato, e Io, il Signore, non li ricordo più» (DeA 58:42).

Come insegnare ai figli la castità

• Mostra un diagramma che comprenda la seguente lista o riporta le voci alla lavagna.

  1. 1.

    Aiutiamoli a comprendere la natura e la santità del potere di procreare insito nel loro corpo.

  2. 2.

    Diamo loro il nostro amore.

  3. 3.

    Incoraggiamoli a seguire le giuste regole nel corteggiamento.

  4. 4.

    Incoraggiamo la modestia nel vestire.

  5. 5.

    Diamo loro il buon esempio come genitori.

Aiutiamoli a comprendere la natura e la santità del potere di procreare insito nel loro corpo

I bambini sono naturalmente curiosi circa il loro corpo. Nel momento più adatto i genitori possono spiegare con semplicità il modo più idoneo in cui aver cura del proprio corpo. Possono anche spiegare che il corpo è una cosa troppo personale e sacra perché sia manipolata da loro stessi o da altri.

• Chiedi alle sorelle di pensare ad alcuni esempi del momento giusto in cui insegnare ad un bambino a rispettare il proprio corpo.

Nel loro atteggiamento i bambini rispecchiano quello dei genitori. Se i genitori ridono quando qualcuno racconta una storiella oscena, se assistono alla proiezione di pellicole indecenti o permettono che libri e riviste oscene entrino nella loro casa, i bambini assumeranno atteggiamenti sbagliati. I genitori devono parlare riverentemente del corpo con franchezza e senza imbarazzo. Mostrando un sincero affetto l’uno per l’altro, essi insegnano che la procreazione è sacra. È inoltre appropriato un addestramento circa il ruolo dei sessi. Tale addestramento aiuterà i bambini a sentirsi orgogliosi di essere un maschio o una femmina. I genitori che provano orgoglio per i rispettivi ruoli di uomo e di donna trasmettono questo sentimento ai loro figli.

• Perché il nostro atteggiamento come genitori può insegnare più efficacemente che le sole parole?

I figli devono sapere chiaramente come sono concepiti bambini e come vengono al mondo. Ai figli si deve inoltre insegnare che il Signore ha comandato che i rapporti carnali siano riservati al marito e alla moglie. Ragazzi e ragazze, uomini e donne, non devono violare questo sacro comandamento.

Diamo loro il nostro amore

• Mostra l’illustrazione 9-a, «L’amore di una madre è di grande beneficio per la sua famiglia».

Quando i bambini sono piccoli possiamo insegnare il modo più indicato di esprimere affetto in famiglia. È importante soddisfare le necessità di affetto dei bambini, affinché essi non cerchino di soddisfarle più tardi in maniera non idonea. Quando i genitori sono franchi e affettuosi, rafforzano la fiducia che i bambini hanno in se stessi. Poi, se vi sono delle domande o se i bambini hanno dei problemi personali, saranno più propensi a consultarsi con i loro genitori.

Incoraggiamoli a seguire le giuste regole nel corteggiamento

Il presidente Spencer W. Kimball disse: «I giovani non devono uscire da soli con persone dell’altro sesso sino a quando non hanno almeno sedici anni» («The Marriage Decision», Ensign, febbraio 1975, pag. 4). Si sconsiglia ai giovani di istituire rapporti che non siano di semplice amicizia e cordialità con membri del sesso opposto sino a dopo il completamento della missione.

Quando i giovani iniziano a frequentarsi seriamente, possiamo incoraggiarli a sviluppare delle caratteristiche positive e a far si che essi stessi cerchino quelle caratteristiche nel loro compagno potenziale. L’Anziano Richard G. Scott ha dato il seguente consiglio: «Quando cercate un compagno per l’eternità, scegliete qualcuno che si adopera per sviluppare gli attributi essenziali che ci portano la felicità: un profondo amore per il Signore e i Suoi comandamenti, la determinazione di osservarli, tanta comprensione, disponibilità a perdonare gli altri e a donare se stesso, il profondo desiderio di avere una famiglia adorna di bravi figli e il proposito di insegnare loro i principi della verità nell’ambito della casa» («Ricevete le benedizioni del tempio», Liahona, luglio 1999, pag. 29).

L’Anziano Scott ha inoltre dato risalto all’importanza della castità nel corteggiamento: «Compiere durante il corteggiamento atti di intimità che devono avvenire nell’ambito del matrimonio è trasgressione. Tali azioni offendono lo Spirito Santo, pongono le fondamenta del crepacuore e della delusione e possono nascondere attributi o caratteristiche che potrebbero essere motivo di conflitto o di incompatibilità nell’ambito del vincolo matrimoniale. Quando si violano le leggi della purezza personale, spesso si piantano i semi della sfiducia che maturano nel divorzio e nella perdita delle benedizioni del tempio. Non commettete questo errore» («Ricevete le benedizioni del tempio», Liahona, luglio 1999, pag. 30).

• Quali sono le giuste regole che i Santi degli Ultimi Giorni devono seguire durante gli appuntamenti? In quali modi i genitori possono insegnare ai loro figli l’importanza di mantenere norme elevate durante il corteggiamento?

Incoraggiamo la modestia nel vestire

Sin dai tempi di Adamo ed Eva il Signore ha chiesto ai Suoi figli di coprire il loro corpo. Prima di essere tentati da Satana nel Giardino di Eden, né Adamo né Eva si rendevano conto di essere nudi. Dopo aver mangiato il frutto proibito si resero conto della loro nudità. Essi cercarono di coprire le parti più sacre del loro corpo con grembiuli di foglie di fico. Ma le norme di pudicizia indicate dal Signore sono più ampie; Egli dette loro vesti di pelli con le quali coprirsi, sebbene a quel tempo essi fossero gli unici esseri umani sulla terra (vedere Mosè 4:13, 27).

Le norme di modestia del Signore non sono quelle del mondo. Dal profeta Joseph Smith ai nostri recenti profeti ci è stato chiesto di creare un nostro sistema di abbigliamento e di moda (vedere Spencer W. Kimball, «A Style of Our Own», BYU Devotional Assembly, 13 febbraio 1951). Il presidente Brigham Young descrisse il genere di moda che dobbiamo prendere a modello. Egli disse: «Supponiamo che un angelo di sesso femminile entrasse nella vostra casa e voi aveste il privilegio di vederlo; in che modo pensate che sarebbe vestito… Questa creatura celeste sarebbe ordinata e pulita; il suo aspetto sarebbe glorioso, splendente, lucente e perfettamente bello. La grazia di ogni suo gesto affascinerebbe il cuore di ogni spettatore. Non vi sarebbe in lei nulla di inutile. Che nessuna delle mie sorelle creda che queste mode inutili e sciocche siano seguite nei cieli. Ebbene, seguite così lo stile delle cose celesti…» (Deseret News [Weekly], 30 aprile 1873, pag. 196).

Possiamo misurare le nostre norme di modestia ponendoci la seguente domanda: «Come mi sentirei circa il mio abbigliamento se sapessi che il Profeta stesse per fare visita alla mia casa? Il mio abbigliamento è un buon esempio di ciò che deve indossare una ragazza o una donna della Chiesa?» Dobbiamo praticare la modestia dentro le nostre case. Anche i bambini più piccoli devono essere vestiti in modo da proteggere la loro modestia.

Siamo responsabili dell’effetto che le nostre norme di abbigliamento hanno sugli altri. Qualsiasi cosa induca a pensieri impuri o dia il cattivo esempio agli altri non è modesta. È particolarmente importante che noi insegnamo alle nostre ragazze a non indossare vestiti che possano indurre un giovane a pensieri impuri.

• Quali sono le mode odierne che dobbiamo evitare?

La modestia ci aiuta a proteggere la nostra castità. Dobbiamo scegliere uno stile di abbigliamento che piaccia a noi stesse e al Signore.

Diamo loro il buon esempio come genitori

I genitori devono inoltre dare il buon esempio osservando la legge della castità e comportandosi con modestia.

• Ripassa i cinque suggerimenti per insegnare ai figli la castità indicati alla lavagna o scritti sul poster. In quali altri modi possiamo aiutare noi stesse e i nostri figli ad osservare la legge di castità e a vestire con modestia?

Conclusione

Il presidente Spencer W. Kimball, parlando alle giovani della Chiesa di Città del Messico, disse: «Voi siete figlie di Dio… Siete state fatte ad immagine della nostra Madre celeste… Il vostro corpo è sacro e prezioso» (Conference Report, Mexico City e Central America Area Conference, 1973, pag. 108).

Il nostro corpo è il tempio in cui dimora lo Spirito. «Nessuna cosa impura può dimorare con Dio» (1 Nefi 10:21, vedere anche 1 Corinzi 3:16–17). Mantenere i nostri corpi puri e puliti è una componente importante dell’essere degni di ritornare a vivere col nostro Padre celeste.

Incarichi

Esamina il tuo guardaroba per accertarti che tutti i tuoi indumenti siano modesti. Porta una sedia davanti allo specchio. Chiedi a ogni membro della famiglia di sedere e di decidere come vestirsi e quali pose assumere per essere modesti. Se è il caso, parla con tuo marito dell’importanza di insegnare la castità e la modestia ai vostri figli.

Scritture addizionali

  • 1 Corinzi 10:13 (Dio ci dà il modo di sfuggire alla tentazione)

  • Giacobbe 2:22–35; 3:1–3 (la castità è una delizia per il Signore)

  • Alma 39:1–9 (Corianton viene rimproverato per la sua condotta peccaminosa e viene invitato a pentirsi)

Preparazione dell’insegnante

Prima di esporre questa lezione:

  1. 1.

    Leggi attentamente Principi Evangelici, capitolo 39, «La legge della castità».

  2. 2.

    Rileggi la lezione 2 di questo manuale «Il pentimento».

  3. 3.

    Prepara il cartello suggerito dalla lezione o scrivi l’elenco sulla lavagna.

  4. 4.

    Incarica una sorella di leggere nel capitolo 39 di Principi Evangelici la sezione «Cos’è la legge di castità?»

  5. 5.

    Incarica le sorelle di narrare le storie, leggere le Scritture o le dichiarazioni citate nella lezione.