CAPITOLO 13

Samuele il Lamanita profetizza la distruzione dei Nefiti, a meno che non si pentano — Essi e le loro ricchezze sono maledetti — Essi respingono e lapidano i profeti, sono circondati da demoni e cercano la felicità nel commettere l'iniquità. Circa 6 a.C.

  Ed ora avvenne che nell'ottantaseiesimo anno i Nefiti rimasero ancora nella malvagità; sì, in grande malvagità, mentre i aLamaniti prestavano una scrupolosa attenzione a rispettare i comandamenti di Dio, secondo la legge di Mosè.

  E avvenne che in quell'anno vi fu un certo Samuele, un lamanita, che venne nel paese di Zarahemla e cominciò a predicare al popolo. E avvenne che predicò il pentimento al popolo per molti giorni, ed essi lo scacciarono, ed egli stava per ritornare nel suo proprio paese.

  Ma ecco, la voce del Signore gli pervenne, perché tornasse di nuovo e profetizzasse al popolo qualunque cosa gli fosse venuta in acuore.

  E avvenne ch'essi non gli permisero di entrare nella città; egli dunque andò, e salì quindi sulle mura e tese la sua mano e gridò ad alta voce e profetizzò al popolo tutte le cose che il Signore gli mise in cuore.

  E disse loro: Ecco, io Samuele, un lamanita, dico le parole che il Signore mi ha messo in cuore di dire; ed ecco, egli m'ha messo in cuore di dire a questo popolo che la aspada della giustizia è sospesa su questo popolo; e quattrocento anni non trascorreranno senza che la spada della giustizia cada su questo popolo.

  Sì, una pesante adistruzione attende questo popolo, ed essa verrà sicuramente su di esso, e nulla potrà salvare questo popolo, salvo il pentimento e la fede nel Signore Gesù Cristo, il quale sicuramente verrà nel mondo, e soffrirà molte cose e sarà ucciso per il suo popolo.

  Ed ecco, un aangelo del Signore me lo ha proclamato, ed ha portato bbuone novelle all'anima mia. Ed ecco, sono stato mandato a voi per proclamarle anche a voi, affinché possiate ricevere buone novelle; ma ecco, voi non avete voluto ricevermi.

  Perciò, così dice il Signore: A causa della durezza di cuore del popolo dei Nefiti, a meno che non si pentano, io toglierò da loro la mia parola e aritirerò da loro il mio Spirito e non li sopporterò più e volgerò contro di loro i cuori dei loro fratelli.

  E non passeranno aquattrocento anni prima ch'io faccia sì che siano colpiti; sì, li punirò con la spada, con la carestia, con la pestilenza.

 10  Sì, li punirò nella mia ira ardente, e vi saranno quelli della aquarta generazione, dei vostri nemici, che vivranno per vedere la vostra completa distruzione; e ciò avverrà sicuramente, salvo che vi pentiate, dice il Signore; e quelli della quarta generazione vedranno la vostra distruzione.

 11  Ma se vi pentirete e atornerete al Signore vostro Dio, io distoglierò la mia ira, dice il Signore; sì, così dice il Signore, benedetti sono quelli che si pentiranno e si volgeranno a me, ma guai a colui che non si pente.

 12  Sì, aguai a questa grande città di Zarahemla; poiché ecco, è salvata a motivo di coloro che sono giusti; sì, guai a questa grande città, poiché percepisco, dice il Signore, che ve ne sono molti, sì, cioè la maggior parte di questa grande città, che induriranno i loro cuori contro di me, dice il Signore.

 13  Ma benedetti son coloro che si pentiranno, poiché li risparmierò. Ma ecco, se non fosse per i giusti che sono in questa grande città, ecco, io farei sì che il afuoco scendesse dal cielo per distruggerla.

 14  Ma ecco, essa è risparmiata per amore dei giusti. Ma ecco, dice il Signore, verrà il tempo in cui, quando scaccerete i giusti da frammezzo a voi, allora sarete maturi per la distruzione; sì, guai a questa grande città, a causa della malvagità e delle abominazioni che sono in essa.

 15  Sì, e guai alla città di Gedeone, per la malvagità e le abominazioni che sono in essa.

 16  Sì, guai a tutte le città che sono nel paese circostante e che sono possedute dai Nefiti, a causa della malvagità e delle abominazioni che sono in esse.

 17  Ed ecco, una amaledizione colpirà il paese, dice il Signore degli Eserciti, per colpa del popolo che vi vive, sì, a causa della loro malvagità e delle loro abominazioni.

 18  E avverrà, dice il Signore degli Eserciti, sì, il nostro grande e vero Dio, che chiunque anasconderà dei tesori nella terra non li ritroverà più, a causa della grande maledizione del paese, salvo che sia un uomo giusto e lo nasconda per il Signore.

 19  Poiché io voglio, dice il Signore, ch'essi nascondano i loro tesori per me; e maledetti sian quelli che non nascondono i loro tesori per me; poiché nessuno nasconde il suo tesoro per me salvo i giusti, e colui che non nasconde il suo tesoro per me è maledetto, e anche il tesoro, e nessuno potrà recuperarlo, a causa della maledizione del paese.

 20  E verrà il giorno in cui essi nasconderanno i loro tesori perché hanno messo i loro cuori nelle ricchezze; e poiché hanno posto il cuore nelle loro ricchezze e nasconderanno i loro tesori quando fuggiranno dinanzi ai loro nemici, poiché non vorranno nasconderli per me, maledetti siano essi e anche i loro tesori; ed in quel giorno saranno colpiti, dice il Signore.

 21  Guardate, popolo di questa grande città, e date ascolto alle mie parole; sì, adate ascolto alle parole che dice il Signore; poiché ecco, egli dice che siete maledetti a causa delle vostre ricchezze, e le vostre ricchezze sono pure maledette perché avete riposto i vostri cuori su di esse e non avete dato ascolto alle parole di Colui che ve le ha date.

 22  Non ricordate il Signore vostro Dio nelle cose con cui vi ha benedetto, ma ricordate sempre le aricchezze non per ringraziare d'esse il Signore, vostro Dio; sì, i vostri cuori non si protendono verso il Signore, ma si gonfiano di grande borgoglio fino a vantarsi, e a gonfiarsi assai, nell'cinvidia, nelle lotte, nella malizia, nelle persecuzioni e negli omicidii e in ogni sorta di iniquità.

 23  Per questo motivo il Signore ha fatto sì che sul paese venisse una maledizione, e anche sulle vostre ricchezze, e ciò a causa delle vostre iniquità.

 24  Sì, guai a questo popolo a causa dell'ora che è arrivata, poiché ascacciate i profeti, vi fate beffe di loro, li lapidate, li uccidete e commettete ogni sorta d'iniquità, proprio come fecero nei tempi antichi.

 25  Ed ora, quando parlate, dite: Se avessimo vissuto al tempo dei nostri aantichi padri, non avremmo ucciso i profeti; non li avremmo lapidati e scacciati.

 26  Ecco, voi siete peggiori di loro; poiché, come vive il Signore, se un aprofeta viene fra voi e vi proclama la parola del Signore, che attesta i vostri peccati e le vostre iniquità, voi vi badirate contro di lui, lo respingete e cercate ogni mezzo per annientarlo; sì, direte che è un falso cprofeta, che è un peccatore, ed è del diavolo, perché dattesta che i vostri atti sono malvagi.

 27  Ma ecco, se un uomo viene tra voi e dice: Fate questo, e non vi è iniquità; fate quello e non soffrirete; sì, egli dirà: Camminate secondo l'orgoglio dei vostri propri cuori; sì, camminate secondo l'orgoglio dei vostri occhi e fate qualsiasi cosa il vostro cuore desideri — se un uomo verrà tra voi e dirà questo, voi lo accoglierete e direte che è un aprofeta.

 28  Sì, lo eleverete e gli darete delle vostre sostanze; gli darete del vostro oro e del vostro argento e lo rivestirete di abiti lussuosi; e poiché vi dice aparole lusinghiere e vi dice che tutto va bene, allora voi non trovate colpa in lui.

 29  O voi, generazione malvagia e perversa; voi popolo indurito e dal collo rigido, per quanto tempo supponete che il Signore vi sopporterà? Sì, fino a quando permetterete a voi stessi di essere condotti da guide astolte e bcieche? Per quanto tempo csceglierete le tenebre invece della dluce?

 30  Sì, ecco, l'ira del Signore è già infiammata contro di voi; ecco, egli ha maledetto il paese a causa della vostra iniquità.

 31  Ed ecco, viene il tempo in cui maledirà le vostre ricchezze, che diventeranno afugaci, cosicché non potrete tenerle; e nel giorno della vostra povertà non potrete trattenerle.

 32  E nel giorno della vostra povertà griderete al Signore; e griderete invano, poiché la vostra desolazione è già sopraggiunta su di voi e la vostra distruzione è resa sicura; e allora, in quel giorno, piangerete ed urlerete, dice il Signore degli eserciti. E allora vi lamenterete e direte:

 33  Oh, ase mi fossi pentito e non avessi ucciso i profeti e non li avessi blapidati e scacciati. Sì, in quel giorno direte: Oh, se ci fossimo ricordati del Signore nostro Dio nel giorno in cui ci dette le nostre ricchezze, allora non sarebbero divenute fugaci e non le avremmo perdute; poiché, ecco, le nostre ricchezze se ne sono andate.

 34  Ecco, lasciamo qui un attrezzo e l'indomani è sparito; ed ecco, le nostre spade ci sono tolte il giorno in cui le cerchiamo per combattere.

 35  Sì, abbiamo nascosto i nostri tesori e ci sono scivolati via a causa della maledizione sul paese.

 36  Oh, se ci fossimo pentiti nel giorno in cui ci giunse la parola del Signore; poiché ecco, il paese è maledetto ed ogni cosa è divenuta viscida e non possiamo trattenerla.

 37  Ecco, siamo circondati da demoni, sì, siamo accerchiati dagli angeli di colui che ha cercato di distruggere le nostre anime. Ecco, le nostre iniquità sono grandi. O Signore, non puoi Tu distogliere la Tua ira da noi? E questo sarà il vostro linguaggio.

 38  Ma ecco, i vostri agiorni di prova sono passati; avete bprocrastinato il giorno della vostra salvezza finché è per sempre troppo tardi e la vostra distruzione è resa sicura; sì, poiché tutti i giorni della vostra vita avete cercato ciò che non potevate ottenere; e avete cercato la cfelicità commettendo iniquità, il che è contrario alla natura di quella giustizia che è nel nostro grande ed eterno Capo.

 39  O voi, popolo del paese, se voleste udire le mie parole! Io prego che l'ira del Signore sia distolta da voi, e che vogliate pentirvi ed essere salvati.