SEZIONE 19

Rivelazione data tramite Joseph Smith, il Profeta, a Manchester, New York, nel marzo 1830 (History of the Church, 1:72–74). Nella sua storia il Profeta la presentò come «un comandamento di Dio e non dell'uomo dato a Martin Harris da colui che è l'Eterno» (History of the Church, 1:72).

1–3: Cristo ha ogni potere; 4–5: tutti gli uomini devono pentirsi o soffrire; 6–12: la punizione eterna è la punizione di Dio; 13–20: Cristo soffrì per tutti, affinché non soffrano, se si pentiranno; 21–28: predicate il Vangelo di pentimento; 29–41: annunciate liete novelle.

  Io sono l'Alfa e l'Omega, Cristo il Signore; sì, sono io, il principio e la fine, il Redentore del mondo.

  Io, avendo compiuto e completato la volontà di Colui di cui io sono, cioè il Padre, nei miei riguardi — e l'ho fatto per potermi sottomettere ogni cosa —

  Conservando ogni potere, sì, fino a distruggere Satana e le sue opere alla fine del mondo, e all'ultimo grande giorno del giudizio, che farò venire sui suoi abitanti, giudicando ognuno secondo le sue opere e secondo le azioni che ha fatto.

  E sicuramente ognuno deve pentirsi o soffrire, poiché io, Iddio, sono infinito.

  Pertanto, non revoco i giudizi che farò venire, ma verranno sventure, pianti, lamenti e stridore di denti, sì, per coloro che saranno trovati alla mia sinistra.

  Nondimeno, non è scritto che non vi sarà fine a questo tormento, ma è scritto tormento infinito.[/i]

  E ancora è scritto: dannazione eterna;[/i] pertanto è più esplicito che in altre scritture, affinché possa operare sul cuore dei figlioli degli uomini, in tutto per la gloria del mio nome.

  Pertanto, vi spiegherò questo mistero, poiché è opportuno che voi sappiate, proprio come i miei apostoli.

  Parlo a voi che siete scelti per questo, come se foste uno solo, affinché possiate entrare nel mio riposo.

 10  Ecco, infatti, com'è grande il mistero della divinità! Ecco, infatti, io sono infinito, e la punizione che è data dalla mia mano è una punizione infinita, poiché Infinito è il mio nome. Pertanto —

 11  Punizione eterna è la punizione di Dio.

 12  Punizione infinita è la punizione di Dio.

 13  Pertanto vi comando di pentirvi e di rispettare i comandamenti che avete ricevuto dalla mano del mio servitore Joseph Smith jun. in nome mio.

 14  Ed è mediante il mio potere onnipotente che li avete ricevuti;

 15  Perciò io vi comando di pentirvi — pentitevi, perchè non abbia a colpirvi con la verga della mia bocca, e con la mia ira, e con la mia collera, e che le vostre sofferenze siano dolorose — quanto dolorose non sapete, quanto intense non sapete, sì, quanto dure da sopportare non sapete.

 16  Poiché ecco, io, Iddio, ho sofferto queste cose per tutti, affinché non soffrano, se si pentiranno;

 17  Ma se non volessero pentirsi, essi dovranno soffrire proprio come me;

 18  E queste sofferenze fecero sì che io stesso, Iddio, il più grande di tutti, tremassi per il dolore e sanguinassi da ogni poro, e soffrissi sia nel corpo che nello spirito — e desiderassi di non bere la coppa amara e mi ritraessi —

 19  Nondimeno, sia gloria al Padre, bevvi e portai a termine i miei preparativi per i figlioli degli uomini.

 20  Pertanto io ti comando di nuovo di pentirti, perchè io non ti umilii con il mio potere onnipotente; e di confessare i tuoi peccati, per non subire questi castighi di cui ho parlato, e che nella misura più piccola, sì, in minimo grado, hai provato nel momento in cui ritirai il mio Spirito.

 21  E ti comando di non predicare null'altro che il pentimento, e di non mostrare queste cose al mondo finché non lo riterrò saggio.

 22  Poiché non possono ora sopportare la carne, ma devono ricevere latte; pertanto non devono conoscere queste cose, per timore che periscano.

 23  Impara da me, e ascolta le mie parole; cammina nella mitezza del mio Spirito, e avrai pace in me.

 24  Io sono Gesù Cristo; venni per volontà del Padre e compio la Sua volontà.

 25  E di nuovo ti comando di non concupire la moglie del tuo prossimo; e non attentare alla vita al tuo prossimo.

 26  E di nuovo io ti comando di non concupire i tuoi beni, ma di darne generosamente per stampare il Libro di Mormon, che contiene la verità e la parola di Dio —

 27  Che è la mia parola ai Gentili, affinché possa andare presto ai Giudei, dei quali i Lamaniti sono un rimanente, affinché possano credere nel Vangelo e non attendano la venuta di un Messia che è già venuto.

 28  E di nuovo, io ti comando di pregare con la voce come pure nel tuo cuore; sì, dinanzi al mondo come pure in segreto, in pubblico come pure in privato.

 29  E proclama buone novelle, sì, annunciale sulle montagne e su ogni luogo elevato, e fra ogni popolo che ti sarà permesso di vedere.

 30  E fallo in tutta umiltà, confidando in me, senza insultare chi ti insulta.

 31  E non parlare di dogmi, ma proclama il pentimento e la fede nel Salvatore, e la remissione dei peccati mediante il battesimo e il fuoco, cioè lo Spirito Santo.

 32  Ecco, questo è il grande e l'ultimo comandamento che ti darò a questo riguardo; poiché ciò ti basterà per il tuo cammino quotidiano, sì, fino alla fine della tua vita.

 33  E se trascurerai questi consigli, riceverai infelicità, sì, finanche la distruzione tua e della tua proprietà.

 34  Devolvi una porzione della tua proprietà, sì, una parte delle tue terre, sì, tutto, eccetto il sostentamento della tua famiglia.

 35  Paga il debito che hai contratto col tipografo. Liberati dalla schiavitù.

 36  Lascia la tua dimora e la tua casa, salvo quando avrai desiderio di vedere la tua famiglia;

 37  E parla apertamente a tutti; sì, predica, esorta, proclama la verità ad alta voce, con tono gioioso, gridando: Osanna, osanna, sia benedetto il nome del Signore Iddio!

 38  Prega sempre, e io riverserò il mio Spirito su di te, e grande sarà la tua benedizione — sì, più grande che se tu ottenessi i tesori della terra e tutta la loro corruttibilità.

 39  Ecco, puoi leggere questo senza gioire ed elevare il tuo cuore per la contentezza?

 40  Oppure, puoi continuare a correre qua e là come una guida cieca?

 41  Oppure, puoi essere umile e mite, e condurti saggiamente dinnanzi a me? Sì, vieni a me, il tuo Salvatore. Amen.